oscarbs
05-09-2006, 13:06
Difficile rispondere a questa domanda, ma io ci provo. :sorr
La passione per i fenomeni atmosferici ce l’ho nel DNA e quindi mi accompagna da sempre. Anche mio padre e mio nonno avevano questa passione, pur nei limiti delle loro conoscenze empiriche, che comunque venivano superate dalla loro grande esperienza e dalla loro grande capacità di osservazione.
Il rincorrersi delle nuvole in cielo, la pioggia, il vento, la neve, il gelo, i temporali, le piene del fiume Mella, la brina, mi hanno sempre affascinato.
Sin da bambino tutte le sere ero davanti alla TV per vedere “Che tempo fa” prima condotto da Bernacca, poi da Baroni e poi da Caroselli. :canna
Poi via via col nascere delle TV commerciali e con lo sviluppo dei bollettini meteo anche sulla carta stampata, le possibilità di avere le informazioni tanto attese e desiderate sono aumentate. :apll
Per non parlare dei termometri. Quando ero bambino l’unico termometro a mia disposizione era un vecchio termometro a mercurio fuori dalla farmacia del mio paese (Sarezzo); non vi dico quante ore ho passato davanti a quel termometro durante l’inverno, ma ve lo lascio immaginare. Poi sono comparsi i primi termometri digitali sui muri, ma lì ero già grandicello e avevo già l’automobile. Non vi dico quanti Km ho fatto i primi anni solo per andare a vedere le temperature su tali termometri. :D
Quattro anni fa il termometro digitale sull'auto, altro grande passo in avanti.... prima o poi finirò fuori strada a furia di guardarlo. :D
Poi naturalmente le scorribande sulle cime più vicine a casa mia: in Caregno, a Lodrino, a Collio, sul monte Maniva per andare a vedere la “dama bianca” oppure “udite udite” le scorribande nella zona di Ospitaletto per vedere la “dama grigia”, quando quella zona era ancora un’ottima zona di nebbia (parlo di più di 20 anni fa). Robe da matti. :ouch
Poi l’avvento di Internet e la grande ed incredibile scoperta: il mondo è pieno di matti come me; chi lo avrebbe solo lontanamente pensato? :eek:
E’ bellissimo avere la possibilità di condividere ogni giorno con tantissimi ragazzi questa mia grande passione, avendo oltretutto la costante possibilità di avere sott’occhio carte, radar, sat, radiosondaggi, stazioni on line, ecc., ecc. :apll
Certo, come ogni strumento tecnologico, anche questo ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ma sta a noi il grande ed impegnativo compito di utilizzarlo nel migliore dei modi cercando di ridurne i difetti ed ampliarne i pregi.
Io sinceramente farei una fatica tremenda a tornare all’epoca pre-internet, non ci voglio nemmeno pensare ad una sciagurata ipotesi del genere. :triste
L’importante comunque ragazzi è non perdere mai il gusto di “guardare fuori dalla finestra”, anzi meglio ancora se si esce dalla porta a guardare il cielo, se si va a fare una bella passeggiata nei prati o nei boschi, oppure se si fa un bel giro in bicicletta per poter sentire quelle senzazioni, quei profumi della natura che sentivano i nostri nonni. Tutte cose che il nostro PC non potrà mai regalarci. :cvldaf
:salut
La passione per i fenomeni atmosferici ce l’ho nel DNA e quindi mi accompagna da sempre. Anche mio padre e mio nonno avevano questa passione, pur nei limiti delle loro conoscenze empiriche, che comunque venivano superate dalla loro grande esperienza e dalla loro grande capacità di osservazione.
Il rincorrersi delle nuvole in cielo, la pioggia, il vento, la neve, il gelo, i temporali, le piene del fiume Mella, la brina, mi hanno sempre affascinato.
Sin da bambino tutte le sere ero davanti alla TV per vedere “Che tempo fa” prima condotto da Bernacca, poi da Baroni e poi da Caroselli. :canna
Poi via via col nascere delle TV commerciali e con lo sviluppo dei bollettini meteo anche sulla carta stampata, le possibilità di avere le informazioni tanto attese e desiderate sono aumentate. :apll
Per non parlare dei termometri. Quando ero bambino l’unico termometro a mia disposizione era un vecchio termometro a mercurio fuori dalla farmacia del mio paese (Sarezzo); non vi dico quante ore ho passato davanti a quel termometro durante l’inverno, ma ve lo lascio immaginare. Poi sono comparsi i primi termometri digitali sui muri, ma lì ero già grandicello e avevo già l’automobile. Non vi dico quanti Km ho fatto i primi anni solo per andare a vedere le temperature su tali termometri. :D
Quattro anni fa il termometro digitale sull'auto, altro grande passo in avanti.... prima o poi finirò fuori strada a furia di guardarlo. :D
Poi naturalmente le scorribande sulle cime più vicine a casa mia: in Caregno, a Lodrino, a Collio, sul monte Maniva per andare a vedere la “dama bianca” oppure “udite udite” le scorribande nella zona di Ospitaletto per vedere la “dama grigia”, quando quella zona era ancora un’ottima zona di nebbia (parlo di più di 20 anni fa). Robe da matti. :ouch
Poi l’avvento di Internet e la grande ed incredibile scoperta: il mondo è pieno di matti come me; chi lo avrebbe solo lontanamente pensato? :eek:
E’ bellissimo avere la possibilità di condividere ogni giorno con tantissimi ragazzi questa mia grande passione, avendo oltretutto la costante possibilità di avere sott’occhio carte, radar, sat, radiosondaggi, stazioni on line, ecc., ecc. :apll
Certo, come ogni strumento tecnologico, anche questo ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ma sta a noi il grande ed impegnativo compito di utilizzarlo nel migliore dei modi cercando di ridurne i difetti ed ampliarne i pregi.
Io sinceramente farei una fatica tremenda a tornare all’epoca pre-internet, non ci voglio nemmeno pensare ad una sciagurata ipotesi del genere. :triste
L’importante comunque ragazzi è non perdere mai il gusto di “guardare fuori dalla finestra”, anzi meglio ancora se si esce dalla porta a guardare il cielo, se si va a fare una bella passeggiata nei prati o nei boschi, oppure se si fa un bel giro in bicicletta per poter sentire quelle senzazioni, quei profumi della natura che sentivano i nostri nonni. Tutte cose che il nostro PC non potrà mai regalarci. :cvldaf
:salut