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Visualizza la versione completa : Cabo Verde, Ilha do Sal: un'isola, cento culture, mille storie



Nik89
05-08-2008, 14:41
Cabo Verde, Ilha do Sal

Di ritorno dalla due settimane nella Repubblica di Cabo Verde, soggiornando nell’Isola di Sal, non posso non sottolineare i caratteri positivi di questa isoletta.

L’Isola di Sal non rappresenta il tipico stereotipo delle località tropicali: la vegetazione è pressoché nulla, il terreno sabbioso e sassoso delimita il territorio con la presenza di modesti rilievi.
Eppure il clima che si vive a contatto con la gente del posto è impareggiabile; la popolazione derivante dal vicino Senegal o dall’altrettanto vicino Brasile creano un sincretismo culturale che dona alla località una confidenza, oserei dire amicizia, tra le persone che, ormai, non riesco a ritrovare nel mio Paese.
La paura e il timore verso il prossimo, ecco cosa manca. Ingenuità delle persone? Non credo, anzi, un valore aggiunto che caratterizza questo popolo.

Un’isoletta dove, nonostante le difficoltà tipiche del continente africano (insufficienza idrica, dipendenza per le forniture di cibo dall’esterno, rete elettrica instabile, disuguaglianza sociale) le persone – donne, uomini e bambini – riescono a ritrovare una felicità, un apprezzamento per ogni singolo, lieve miglioramento: un giocattolo usato, una caramella, una penna. Riescono a ridare un valore ad ogni singolo oggetto, prezioso e importante allo stesso tempo. Caratteristica ormai scomparsa dalla nostra società.

Avendo vissuto in una pensioncina nelle vie interne di Santa Maria, a contatto con la quotidianità (e le difficoltà) delle persone, si prova un senso di angoscia, ingiustizia per il modo di vivere dei locali, ma anche apprezzamento e un sorriso amaro per la loro capacità di adattamento e di instancabilità che contraddistingue questo continente.

L'aumento dell'inflazione percentuale preoccupa il Nord del Mondo, ma soprattutto il Sud. L'impennata dei prezzi dei cereali, materia prima (o l'unica) per il sostentamento di milioni di persone, sta distruggendo le flebili economie africane, con l'aumento della quantità di persone che non hanno accesso alle materie prime.

Dovrei sottolineare lo scorretto comportamento degli imprenditori italiani in loco che effettuano sistematicamente terrorismo (esatto, terrorismo mediatico), instillando paure e timore nel contatto con i locali, svantaggiando l’economia rurale e artigianale, avvantaggiando invece i colossi turistici italiani. I diversi imprenditori, europei e non, a causa della moneta debole di Cabo Verde (escudo cabo verdiano) stanno denaturando il paesaggio, la vita e le abitudini di questo popolo per la sola volontà di guadagnare, a basso prezzo. Permettono il lavoro a molte persone altrimenti disoccupate, ma l'inflazione di costruzione di appartamenti sta raggiungendo valori immensi.
Ecco cosa ho provato..delusione per la mancata prospettiva di un vero, duraturo, sistematico aiuto alle popolazioni.
Angoscia negli occhi delle persone, dei bambini.
Incredulità per l’esistenza di molte, troppe, persone che vivono in condizioni disagevoli. No, non ritengo possibile, nel 2008, la presenza di persone di serie A e di serie B.

Vorrei provare, con la presentazione delle immagini scattate da mio padre, a trasmettervi le sensazioni che ho provato per il secondo anno consecutivo. Per questo motivo, oltre alle bellezze paesaggistiche e non solo, inserisco per la maggior parte immagini di vita quotidiana di un popolo che, nonostante l’ingente influsso turistico, continua a sopravvivere, non a vivere.

Tramonto visto dall'aereo
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Le saline di Pedra Lume
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Oltre ai numerosi black-out totali dell'isola, abbiamo assistito ad un interessante fenomeno meteorologico: la PIOGGIA :si
Dopo oltre 8 mesi di assenza di pioggia, per 9 ore ha piovuto incessantemente, con una intensità non riscontrabile almeno negli ultimi 8 anni (la memoria dei locali). Conseguenza? Allegamenti ovunque, ovvio. Anche in questo caso i ragazzi, giocosamente, utilizzavano le canoe per le strade.
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..e durante il black-out, tutti con le candele, veramente emozionante!
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Pesceeeeee
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Ora passiamo alle abitazioni

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La fonte d'acqua per migliaia di persone
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Ora passiamo ai bambini, l'anello debole della società, una speranza per il futuro.

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Baraccopoli di Espargos
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La baraccopoli
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La tristezza negli occhi di una bambina
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Spero vi siano piaciute e di essere riuscito a comunicarvi, almeno in parte, le emozioni vissute :salut

Massimiliano
05-08-2008, 15:38
Ciao Nick,sempre belli i tuoi viaggi carichi di umanità ed entusiasmo!
Come sempre foto splendide e immagini molto toccanti!
grazie per averci in parte reso partecipe della tua avventura in un mondo così lontano e diverso dal nostro!
:apll:apll:apll
:salut:salut:salut

Giulietta
05-08-2008, 16:24
Bellissime foto Nick, bellissimi quei bambini!
Grazie!!

ulisse
06-08-2008, 07:23
Grandissimo Nick :apll:salut!
Condivido in pieno le tue riflessioni.

capo
06-08-2008, 08:29
grande Nick! :apll
Mi associo ai complimenti di Giulietta, Max e Ulisse, e (purtroppo, perché sarebbe bello non fosse cosí) alle tue riflessioni.
:abbraccio :salut

rodry
06-08-2008, 08:51
Grande Nik! E di sicuro grande futuro per te!

Massimiliano
06-08-2008, 10:20
Purtroppo Nick,questo è il mondo!
Aprire ora una discussione importante su cosa voglia dire differenza sociale e disparità globale è praticamente impossibile perchè non ci è nemmeno concesso dalle regole del forum!
Non sò cosa si possa fare per aiutare queste popolazioni ed altre in condizioni ancora peggiori.
A volte un senso di colpa è anche peggiore del menefreghismo,forse perchè ci dà la sensazione di provare la loro "povertà" e darci una sensazione di aver fatto qualcosa per loro.
Quando parlo di forbice troppo aperta tra il mondo cosidetto occidentale ed il resto del pianeta,mi riferisco spesso a situazioni come queste.
Fregarsene è inumano!
Ma il mondo cambia se ognuno di noi,cambia un pezzetto della propria vita.
Siamo disposti a farlo?
Quei poveri bimbi che ora non sorridono,se un domani avranno un tetto sicuro,i regali e le comodità,non sorrideranno più come ora,così come fanno i nostri bambini!
E' quel senso di umano che ci portiamo dentro che alla fine detta le regole del mondo!
L'uomo tende a possedere,in qualsiasi parte del mondo e a curarsi di se stesso.
E' spirito di sopravvivenza?
Può darsi!
Ma c'è sempre ben poco altruismo tra gli uomini.....solo la povertà lo rende visibile,ma è un male di cui si dovrebbe fare a meno!
Bravo Nick,continua a lottare per gli uomini più indifesi e quando sapranno difendersi,ricordati che forse si saranno dimenticati di te,ma tu vai avanti perchè ne troverai ancora........