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Visualizza la versione completa : 1929/1985 chi vince?



meteos66
16-09-2006, 15:51
:undersnoww :undersnoww :undersnoww

Questa discussione nasce da un gentile richiesta di Marco.....e per iniziarla vi allego i dati ufficiali ricavati da varie fonti nel 1929 su diverse città Italiane.
Dopo si possono aggiungere commenti e dati del 1985......

Saluti :salut

Marco C.
16-09-2006, 16:02
se non sbaglio meteos Rovigo raggiunse -24° nel 1929 o no?

meteos66
16-09-2006, 16:11
se non sbaglio meteos Rovigo raggiunse -24° nel 1929 o no?

Sì......ma in periferia, a quel tempo la stazione meteo di Rovigo era in centro città.
A Badia Polesine, anche se non in forma ufficiale (termometro fissato sulle rive dell'Adige) fece registrare -26°C

meteos66
16-09-2006, 16:14
Più che i valori minimi assoluti cmq, mi concentrerei sulle medie delle temp minime.
Sono queste forse la vera chiave di un febbraio gelido, tanto che in PP si ebbero valori anche di -10°C inferiori alla media normale!!!

Marco C.
16-09-2006, 16:15
Sì......ma in periferia, a quel tempo la stazione meteo di Rovigo era in centro città.
A Badia Polesine, anche se non in forma ufficiale (termometro fissato sulle rive dell'Adige) fece registrare -26°C


Quindi è ipotizzabile pensare che alcune zone dell'alto Polesine abbiano sfondato quota -25° nel 29
Al telefono ragionavo prima con lamiera dicendo che in situazioni di irraggiamento notturno dovuto all'effetto albedo e alla nebbia bassa, le località della bassa possono registrare temp. più basse rispetto a quelle dell'alta pianura...es. i -17° di Rovigo del 1991

emblematici sono i record del 1985 della bassa pianura emiliana e dell'alta romagna

avc
16-09-2006, 16:20
1929!

meteos66
16-09-2006, 16:22
Quindi è ipotizzabile pensare che alcune zone dell'alto Polesine abbiano sfondato quota -25° nel 29
Al telefono ragionavo prima con lamiera dicendo che in situazioni di irraggiamento notturno dovuto all'effetto albedo e alla nebbia bassa, le località della bassa possono registrare temp. più basse rispetto a quelle dell'alta pianura...es. i -17° di Rovigo del 1991

emblematici sono i record del 1985 della bassa pianura emiliana e dell'alta romagna


Già......ragionamento ineccepibile, e per rimanere in argomento eccovi e dati ufficiali in ER.

meteos66
16-09-2006, 16:26
La cosa curiosa è che nel febbraio 1991 nel Polesine si registrarono le minime più basse di tutto il NE.....mentre nel 1985 qualcosa non andò nel verso giusto.
La nebbia fitta probabilmente ha impedito lo sfondamento dei -20°C come a Ferrara e su gra parte dell'Emilia.
In compenso la media delle temp. max sono tra le più basse in assoluto......

:salut

nevenezia
16-09-2006, 16:41
Io ho dei valori riguardanti però gli aeroporti del Gennaio 1985 di sole 3 città presenti anche nella tabella e risulta che:

PIACENZA: min più bassa -22°C il 10/01
media min (di tutto Gennaio sia chiaro) -7.78°C
media max 0.36°C

VERONA VILLAFRANCA: min più bassa -18,4°C l'11/01
media min -5.13°C
media max 1.96°C

VENEZIA TESSERA: min più bassa -12°C il 7-11/01
media min -3.97°C
media max 2.40°C

Confrontando con i dati del 1929 tutte e tre sono state più fredde, per quanto riguarda le medie, nel 1929. Piacenza e VR Villafranca hanno avuto temperature minime assolute più fredde nell' 85 però.

SergioF
16-09-2006, 19:25
Sinceramente ,non ho preferenze :si :canna :canna

Che inverni ragazzi.... mi "accontenterei" anche del febbraio 1991... ma che roba ragazzi :undersnoww :undersnoww:masperem :masperem

Non ci resta che sperare :confused: :undersnoww oKKKK!

meteos66
17-09-2006, 17:04
:canna :undersnoww :undersnoww

Sperando di non annoiare troppo ecco alcuni accumuli nel famoso inverno 1928/29

Cento: 102cm
Ferrara: 58cm
Codigoro: 58cm
Bologna: 126cm
Loiano: 292cm
Imola: 155cm
Faenza: 156cm
Forlì: 106cm
Cesenatico:110cm
Rimini: 121cm
Rovigo: 120cm
Padova: 102cm
Venezia: 65cm
Vicenza: 133cm
Treviso: 108cm

Nell'Appenino ER:

Pietralta: 657cm
Bolognola: 672cm
Minaglione: 673cm
Monghidoro: 345cm
Pian di balestra: 487cm


Ed eccovi un articolo del 1929 in Polesine e poi la mia descrizione della gg più fredda del 1985.....(anzi del secolo) :undersnoww :undersnoww :undersnoww

Buona lettura :comp :D


La giornata più fredda e più orribile (11 febbraio1929 tratta dalla Gazzetta di Rovigo).

Fino a qualche anno fa gli avvenimenti cittadini avevano quasi sempre qualche precedente….
Non era infrequente il caso di sentire qualche vecchio amico il quale fosse in grado di ricordare che trenta, quaranta, cinquantanni fa era successo qualcosa di simile se non di peggio.
Orbene di fronte allo sconvolgimento celeste e terrestre che da un mese siamo testimoni e ….attori, nessuno ha osato affermare che nella storia di Rovigo vi sia qualche precedente.
No, Rovigo ha battuto tutti i grandi record…..
Il grande fenomeno per cui tutta l’Europa è messa sottosopra dal flusso di aria glaciale scendente dalle regioni del Polo, e che fa rassomigliare Rovigo a Tomak, a Irkutsk e ad altre nobili località siberiane non ha precedente in questo secolo.
La giornata di ieri deve averci fatto però toccare il limite massimo, così osiamo sperare….mentre nulla ci rimane da invidiare, tanto che da Trieste giunge notizia che la bora ha superato i 122Km/h dando alla città un aspetto terrificante, visto che l’orizzonte marino scompariva nel lembo torbido dei giorni d’uragano e nell’accavallamento delle onde, e in quella vaporosità, contro cui andava a cozzare il vento insensato, grandeggiavano con profili perduti le sagome dei piroscafi venuti ad appoggiarsi alla rada, mettendosi di contro vento, o accostatasi alla diga, che ora emergeva, ora sprofondava tutta sotto il tumulto del mare.
Quando essa emergeva, somigliava a un mostro informe di ghiaccio, tutto creste e frastagli; il pensiero sbigottiva a immaginare nel casello del custode, unico e solo essere umano in quello spavento, a cui era difficile dare il cambio senza arrischiare la vita nella tempesta!
Da ieri l’altro Rovigo gode la delizia d’una nuova bufera di neve che a tratti imperversa con violente raffiche di vento gelido. Un inverno simile a questo non è ricordato negli annali Rodigini.
I dati di ieri all’osservatorio meteorologico segnano 747,6 di pressione, umidità del 75%, massima di –8,2 e minima di –10,5, neve fusa 20cm.
Alle 21 la neve ha iniziato una copiosa ripresa sempre accompagnata dalle raffiche di vento, che contribuiscono ad ammucchiarla nei punti più esposti della città, formando piccole dune mobili, a causa della qualità farinosa.
Alle 24 la candida visitatrice ha accentuato la sua caduta un ritmo…..da record, dopo qualche ora se ne misuravano 60cm!

(17 febbraio 1929 tratta dalla Gazzetta di Rovigo)

Un telegramma da Oslo annuncia che il punto situato all’estremo nord della Norvegia, ha avuto la temperatura più calda d’Europa con +8°C e che in Groenlandia gli esquimesi soffrono il caldo e la fame perché la mancanza di neve impedisce loro di utilizzare le slitte per andare a caccia.
Svarioni meteorologici, l’Europa centrale, intanto, s’è tramutata in intera Siberia ed il freddo non manca anche da noi. Ci giunge notizia che in alcune zone della Polonia e Germania non si posso sotterrare i morti per il terreno gelato duro come il marmo e il termometro segna punte di –45°C.
A Rovigo si troverebbero bene gli esquimesi, visto che nella notte si sono superari i –22°C.
Tuttavia il sole è uscito ieri su un bel cielo azzurro come un drappo di seta. Dopo tanti giorni di grigio e di tempeste di neve riempie i cuori di allegria!



Ed ecco allora che il clima batte se stesso e l’11 gennaio 1985 si registra la giornata più fredda che si ricordi nel XIX secolo:

Nella sera del giorno 10 registro la più bassa temperatura per le ore 23, ci sono –13,8°C, la visibilità non è buona per densa foschia, il vento è debole da W, il cielo diventa biancastro, il ghiaccio è presente su ogni cosa e la UR sale al 90%, passano circa due ore e la nebbia avvolge tutto, la visibilità è sui 150mt, ma la cosa curiosa è che si congela direttamente e cade come piccoli cristalli che luccicano illuminati dalla luce artificiale dei lampioni.
Sono ormai le 1:30 del giorno 11, la temperatura scende a –14,7°C, il vento è debole da W, nonostante indossi abiti pesanti e guanti l’umidità mi entra nelle ossa, alberi è cose si ricoprono rapidamente di ghiaccio e galaverna, entro in casa cerco di riposare qualche ora, la mia stanza ha una visione piuttosto ampia e un lampione mi indica la visibilità che sembra molto scarsa, ma mi accorgo che sul doppiovetro vedo comparire loro……i fiori di ghiaccio, salgono dal basso e sembrano felci stilizzate, aprendo il vetro all’interno della stanza il calore li scioglie, cerco di guardare la visibilità che sembra migliorata, vado a letto, e mi sveglio qualche ora dopo…..
Ho tirato le tende e rimango senza fiato, le felci ghiacciate hanno riempito i vetri, si intrecciano tra loro, creano strani disegni che sembrano fiori, non li avevo mai visti così spessi, la tanta condensa per il caldo della stanza produce uno spessore di qualche millimetro e sembrano in rilievo, rimango affascinato dalla loro bellezza, la sonda del termometro segna –19°C, mi vesto in fretta, scendo le scale e apro la porta, una folata gelata mi sveglia del tutto, è incredibile come sia tutto bianco, ci saranno almeno 2-3cm di ghiaccio e continua la nebbia a cristallizzare, gli strumenti sono gelati all’interno della capannina!
Alle 7:10 registro la minima di –19,4°C, è il secondo valore di sempre da quando si registrano i dati meteorologici a Rovigo, devo accompagnare mia madre al lavoro, le scuole sono chiuse per il gelo visto che le caldaie non riescono a tenere una temperatura decente per le lezioni.
La macchina dovevamo lasciarla fuori in strada, era incrostata di ghiaccio vetrificato, devo scaldare la chiave per inserirla nella serratura della portiera, e tiro con tutte le forze, si apre, all’interno della macchina ci sono –20, si è gelata perfino la plancia, con mia grande sorpresa la macchina parte dopo il terzo tentativo, borbotta, sbuffa, la batteria nuova fa il suo dovere e il liquido anticongelamento lo avevo preparato per i –35°C!!!!!
Ci metto venti minuti per rendere la macchina con una temperatura sopportabile, la nebbia intanto sembra infittirsi, la visibilità scende sotto i 100mt, l’umidità è terribile con i –19°C, gli alberi e cose sembrano vestiti da sposa con ghirlande e perline, oltre a ghiaccioli che si allungano verso il basso dai tetti e balconi per le due precedenti nevicate, le strade sono una lastrone gelato nella zona dove abito, ma quelle principali sono abbastanza praticabili.
Appena accompagnato mia madre, mi dirigo verso il fiume Adige, vedo tanta gente che si sporge dal ponte e molta che ci cammina sopra, perfino con qualche motorino e perfino una fiat 500, la nebbia diventa meno fitta, alle 10 la temperatura è ancora a –15, scendo dalla macchina rimango senza fiato nel vedere un simile spettacolo, il sole esce anche se sembra freddo pure lui, il lato esposto a sud scioglie in parte la galaverna che qui in campagna supera i 3-4cm, il letto dell’Adige è un lastrone non uniforme, dal giorno 8 hanno iniziato a scendere lastroni sempre più spessi e piano piano, come un puzzle gigantesco si sono fusi tra loro, in certi punti emergono come sollevati da una forza invisibile, in altri si vede quasi la corrente al di sotto, in alcuni punti lo strato misura dai 15 ai 20cm, il vento continua a soffiare da W e la temperatura massima si raggiunge verso le 14:10 con –7,4°C, è ufficialmente la giornata più fredda dal 1900, la visibilità peggiora nuovamente verso le 15:30 dopo che l’umidità era riuscita a scendere fino ad un 58%
Dopo solo mezzora sale all’80%, la temperatura cala improvvisamente a -12,2°C per un improvviso vento gelido da NW, la nebbia avanza ad ondate, c’è ancora gente sull’Adige, bambini che giocano, il traffico è davvero pochissimo, vado a prendere mia madre al lavoro, torno alle 18 e il termometro segna –13,8, con la nebbia di nuovo protagonista, torno nella mia stanza e vedo i fiori di ghiaccio riformarsi….
Dopo cena faccio una passeggiata, il cielo è stellato, la nebbia ha uno spessore limitato, non vedo nessuno in giro, il vento debole da W acuisce la sensazione di freddo oltre all’umidità oltre il 90%.
Alle 22 torno dalla mia capannina, lo strato di ghiaccio è ormai di qualche cm, la temperatura è sui -15,8°C, prendo un bicchiere d’acqua e lo verso su un paio di gradini di una scala esterna, calcolo circa tre minuti per il congelamento, tornano a turbinare nell’aria i cristalli di nebbia, sembrano brillantini, tutto è silenzioso, tutto è gelato, la giornata più fredda si conclude e guardo ancora una volta quei fiori di ghiaccio che cambiano forma……..


Saluti :salut

capo
17-09-2006, 17:11
:canna :undersnoww :undersnoww

Sperando di non annoiare troppo ecco alcuni accumuli nel famoso inverno 1928/29

Cento: 102cm
Ferrara: 58cm
Codigoro: 58cm
Bologna: 126cm
Loiano: 292cm
Imola: 155cm
Faenza: 156cm
Forlì: 106cm
Cesenatico:110cm
Rimini: 121cm
Rovigo: 120cm
Padova: 102cm
Venezia: 65cm
Vicenza: 133cm
Treviso: 108cm

Nell'Appenino ER:

Pietralta: 657cm
Bolognola: 672cm
Minaglione: 673cm
Monghidoro: 345cm
Pian di balestra: 487cm


Ed eccovi un articolo del 1929 in Polesine e poi la mia descrizione della gg più fredda del 1985.....(anzi del secolo) :undersnoww :undersnoww :undersnoww

Buona lettura :comp :D




:undersnoww :undersnoww :undersnoww :undersnoww :eek: che spettacolo!!!
Una lettura ottima, grazie! :sorr :salut

nevenezia
17-09-2006, 17:18
Che atmosfera...davvero surreale, eppure è successo, peccato fossi troppo piccolo per poter avere dei ricordi :loverat

Comunque grazie per avermi reso 'partecipe' del gran freddo rodigino di quel lontano '85...:apll

meteos66
17-09-2006, 17:27
:canna :D

Se vuoi un consiglio da chi ha qualche anno di più in questa passione per la climatologia, scrivi fin dal prox inverno le eventuali nevicate......su un diario o sul PC.
Ogni nevicata ha un suo sapore e sue caratteristiche, certe quando arriverà un altro 1985......vedrai che le sensazioni che hai provato nel leggere il mio scritto probabilmente ti verranno a mente :comp

Saluti :salut

meteos66
17-09-2006, 17:33
:canna :loverat :loverat :undersnoww :undersnoww

Aggiungo una foto fatta proprio quel giorno......

nevenezia
17-09-2006, 17:46
:canna :D

Se vuoi un consiglio da chi ha qualche anno di più in questa passione per la climatologia, scrivi fin dal prox inverno le eventuali nevicate......su un diario o sul PC.
Ogni nevicata ha un suo sapore e sue caratteristiche, certe quando arriverà un altro 1985......vedrai che le sensazioni che hai provato nel leggere il mio scritto probabilmente ti verranno a mente :comp

Saluti :salut

Lo farò di sicuro...a dire il vero l'ho già fatto ma non in maniera minuziosa e particolareggiata, grazie! oKKKK!

SergioF
17-09-2006, 19:13
:canna :undersnoww :undersnoww

Sperando di non annoiare troppo ecco alcuni accumuli nel famoso inverno 1928/29

Cento: 102cm
Ferrara: 58cm
Codigoro: 58cm
Bologna: 126cm
Loiano: 292cm
Imola: 155cm
Faenza: 156cm
Forlì: 106cm
Cesenatico:110cm
Rimini: 121cm
Rovigo: 120cm
Padova: 102cm
Venezia: 65cm
Vicenza: 133cm
Treviso: 108cm

Nell'Appenino ER:

Pietralta: 657cm
Bolognola: 672cm
Minaglione: 673cm
Monghidoro: 345cm
Pian di balestra: 487cm


Ed eccovi un articolo del 1929 in Polesine e poi la mia descrizione della gg più fredda del 1985.....(anzi del secolo) :undersnoww :undersnoww :undersnoww

Buona lettura :comp :D


La giornata più fredda e più orribile (11 febbraio1929 tratta dalla Gazzetta di Rovigo).

Fino a qualche anno fa gli avvenimenti cittadini avevano quasi sempre qualche precedente….
Non era infrequente il caso di sentire qualche vecchio amico il quale fosse in grado di ricordare che trenta, quaranta, cinquantanni fa era successo qualcosa di simile se non di peggio.
Orbene di fronte allo sconvolgimento celeste e terrestre che da un mese siamo testimoni e ….attori, nessuno ha osato affermare che nella storia di Rovigo vi sia qualche precedente.
No, Rovigo ha battuto tutti i grandi record…..
Il grande fenomeno per cui tutta l’Europa è messa sottosopra dal flusso di aria glaciale scendente dalle regioni del Polo, e che fa rassomigliare Rovigo a Tomak, a Irkutsk e ad altre nobili località siberiane non ha precedente in questo secolo.
La giornata di ieri deve averci fatto però toccare il limite massimo, così osiamo sperare….mentre nulla ci rimane da invidiare, tanto che da Trieste giunge notizia che la bora ha superato i 122Km/h dando alla città un aspetto terrificante, visto che l’orizzonte marino scompariva nel lembo torbido dei giorni d’uragano e nell’accavallamento delle onde, e in quella vaporosità, contro cui andava a cozzare il vento insensato, grandeggiavano con profili perduti le sagome dei piroscafi venuti ad appoggiarsi alla rada, mettendosi di contro vento, o accostatasi alla diga, che ora emergeva, ora sprofondava tutta sotto il tumulto del mare.
Quando essa emergeva, somigliava a un mostro informe di ghiaccio, tutto creste e frastagli; il pensiero sbigottiva a immaginare nel casello del custode, unico e solo essere umano in quello spavento, a cui era difficile dare il cambio senza arrischiare la vita nella tempesta!
Da ieri l’altro Rovigo gode la delizia d’una nuova bufera di neve che a tratti imperversa con violente raffiche di vento gelido. Un inverno simile a questo non è ricordato negli annali Rodigini.
I dati di ieri all’osservatorio meteorologico segnano 747,6 di pressione, umidità del 75%, massima di –8,2 e minima di –10,5, neve fusa 20cm.
Alle 21 la neve ha iniziato una copiosa ripresa sempre accompagnata dalle raffiche di vento, che contribuiscono ad ammucchiarla nei punti più esposti della città, formando piccole dune mobili, a causa della qualità farinosa.
Alle 24 la candida visitatrice ha accentuato la sua caduta un ritmo…..da record, dopo qualche ora se ne misuravano 60cm!

(17 febbraio 1929 tratta dalla Gazzetta di Rovigo)

Un telegramma da Oslo annuncia che il punto situato all’estremo nord della Norvegia, ha avuto la temperatura più calda d’Europa con +8°C e che in Groenlandia gli esquimesi soffrono il caldo e la fame perché la mancanza di neve impedisce loro di utilizzare le slitte per andare a caccia.
Svarioni meteorologici, l’Europa centrale, intanto, s’è tramutata in intera Siberia ed il freddo non manca anche da noi. Ci giunge notizia che in alcune zone della Polonia e Germania non si posso sotterrare i morti per il terreno gelato duro come il marmo e il termometro segna punte di –45°C.
A Rovigo si troverebbero bene gli esquimesi, visto che nella notte si sono superari i –22°C.
Tuttavia il sole è uscito ieri su un bel cielo azzurro come un drappo di seta. Dopo tanti giorni di grigio e di tempeste di neve riempie i cuori di allegria!



Ed ecco allora che il clima batte se stesso e l’11 gennaio 1985 si registra la giornata più fredda che si ricordi nel XIX secolo:

Nella sera del giorno 10 registro la più bassa temperatura per le ore 23, ci sono –13,8°C, la visibilità non è buona per densa foschia, il vento è debole da W, il cielo diventa biancastro, il ghiaccio è presente su ogni cosa e la UR sale al 90%, passano circa due ore e la nebbia avvolge tutto, la visibilità è sui 150mt, ma la cosa curiosa è che si congela direttamente e cade come piccoli cristalli che luccicano illuminati dalla luce artificiale dei lampioni.
Sono ormai le 1:30 del giorno 11, la temperatura scende a –14,7°C, il vento è debole da W, nonostante indossi abiti pesanti e guanti l’umidità mi entra nelle ossa, alberi è cose si ricoprono rapidamente di ghiaccio e galaverna, entro in casa cerco di riposare qualche ora, la mia stanza ha una visione piuttosto ampia e un lampione mi indica la visibilità che sembra molto scarsa, ma mi accorgo che sul doppiovetro vedo comparire loro……i fiori di ghiaccio, salgono dal basso e sembrano felci stilizzate, aprendo il vetro all’interno della stanza il calore li scioglie, cerco di guardare la visibilità che sembra migliorata, vado a letto, e mi sveglio qualche ora dopo…..
Ho tirato le tende e rimango senza fiato, le felci ghiacciate hanno riempito i vetri, si intrecciano tra loro, creano strani disegni che sembrano fiori, non li avevo mai visti così spessi, la tanta condensa per il caldo della stanza produce uno spessore di qualche millimetro e sembrano in rilievo, rimango affascinato dalla loro bellezza, la sonda del termometro segna –19°C, mi vesto in fretta, scendo le scale e apro la porta, una folata gelata mi sveglia del tutto, è incredibile come sia tutto bianco, ci saranno almeno 2-3cm di ghiaccio e continua la nebbia a cristallizzare, gli strumenti sono gelati all’interno della capannina!
Alle 7:10 registro la minima di –19,4°C, è il secondo valore di sempre da quando si registrano i dati meteorologici a Rovigo, devo accompagnare mia madre al lavoro, le scuole sono chiuse per il gelo visto che le caldaie non riescono a tenere una temperatura decente per le lezioni.
La macchina dovevamo lasciarla fuori in strada, era incrostata di ghiaccio vetrificato, devo scaldare la chiave per inserirla nella serratura della portiera, e tiro con tutte le forze, si apre, all’interno della macchina ci sono –20, si è gelata perfino la plancia, con mia grande sorpresa la macchina parte dopo il terzo tentativo, borbotta, sbuffa, la batteria nuova fa il suo dovere e il liquido anticongelamento lo avevo preparato per i –35°C!!!!!
Ci metto venti minuti per rendere la macchina con una temperatura sopportabile, la nebbia intanto sembra infittirsi, la visibilità scende sotto i 100mt, l’umidità è terribile con i –19°C, gli alberi e cose sembrano vestiti da sposa con ghirlande e perline, oltre a ghiaccioli che si allungano verso il basso dai tetti e balconi per le due precedenti nevicate, le strade sono una lastrone gelato nella zona dove abito, ma quelle principali sono abbastanza praticabili.
Appena accompagnato mia madre, mi dirigo verso il fiume Adige, vedo tanta gente che si sporge dal ponte e molta che ci cammina sopra, perfino con qualche motorino e perfino una fiat 500, la nebbia diventa meno fitta, alle 10 la temperatura è ancora a –15, scendo dalla macchina rimango senza fiato nel vedere un simile spettacolo, il sole esce anche se sembra freddo pure lui, il lato esposto a sud scioglie in parte la galaverna che qui in campagna supera i 3-4cm, il letto dell’Adige è un lastrone non uniforme, dal giorno 8 hanno iniziato a scendere lastroni sempre più spessi e piano piano, come un puzzle gigantesco si sono fusi tra loro, in certi punti emergono come sollevati da una forza invisibile, in altri si vede quasi la corrente al di sotto, in alcuni punti lo strato misura dai 15 ai 20cm, il vento continua a soffiare da W e la temperatura massima si raggiunge verso le 14:10 con –7,4°C, è ufficialmente la giornata più fredda dal 1900, la visibilità peggiora nuovamente verso le 15:30 dopo che l’umidità era riuscita a scendere fino ad un 58%
Dopo solo mezzora sale all’80%, la temperatura cala improvvisamente a -12,2°C per un improvviso vento gelido da NW, la nebbia avanza ad ondate, c’è ancora gente sull’Adige, bambini che giocano, il traffico è davvero pochissimo, vado a prendere mia madre al lavoro, torno alle 18 e il termometro segna –13,8, con la nebbia di nuovo protagonista, torno nella mia stanza e vedo i fiori di ghiaccio riformarsi….
Dopo cena faccio una passeggiata, il cielo è stellato, la nebbia ha uno spessore limitato, non vedo nessuno in giro, il vento debole da W acuisce la sensazione di freddo oltre all’umidità oltre il 90%.
Alle 22 torno dalla mia capannina, lo strato di ghiaccio è ormai di qualche cm, la temperatura è sui -15,8°C, prendo un bicchiere d’acqua e lo verso su un paio di gradini di una scala esterna, calcolo circa tre minuti per il congelamento, tornano a turbinare nell’aria i cristalli di nebbia, sembrano brillantini, tutto è silenzioso, tutto è gelato, la giornata più fredda si conclude e guardo ancora una volta quei fiori di ghiaccio che cambiano forma……..


Saluti :salut

Che dire...semplicemente fantastica la tua descrizione.Io nel 1985 avevo 14 anni,quindi me lo ricordo bene sebbene non fossi munito di capannina e termometro.
Grazie per quello che hai scritto,mi hai fatto emozionare e rivivere ricordi.:apll :masperem :salut

SergioF
17-09-2006, 19:20
Scusa Meteo66,una domanda.
Ho visto che negli accumuli nevosi del 1929 manca la città di Verona.
Bellavite ha detto che da una misurazione fatta in piazza Brà la coltre nevosa fu di 39/ 40 cm.
Tu hai per caso dati riguardo Verona e dintorni?
Che tipo di nevicata/e si trattò? Mi spiego meglio,quale configurazione barica avevamo?

Grazie 1000 in anticipo.
:salut

alessio80
18-09-2006, 07:50
:canna :undersnoww :undersnoww

Sperando di non annoiare troppo ecco alcuni accumuli nel famoso inverno 1928/29

Cento: 102cm
Ferrara: 58cm
Codigoro: 58cm
Bologna: 126cm
Loiano: 292cm
Imola: 155cm
Faenza: 156cm
Forlì: 106cm
Cesenatico:110cm
Rimini: 121cm
Rovigo: 120cm
Padova: 102cm
Venezia: 65cm
Vicenza: 133cm
Treviso: 108cm

Nell'Appenino ER:

Pietralta: 657cm
Bolognola: 672cm
Minaglione: 673cm
Monghidoro: 345cm
Pian di balestra: 487cm


Ed eccovi un articolo del 1929 in Polesine e poi la mia descrizione della gg più fredda del 1985.....(anzi del secolo) :undersnoww :undersnoww :undersnoww

Buona lettura :comp :D


La giornata più fredda e più orribile (11 febbraio1929 tratta dalla Gazzetta di Rovigo).

Fino a qualche anno fa gli avvenimenti cittadini avevano quasi sempre qualche precedente….
Non era infrequente il caso di sentire qualche vecchio amico il quale fosse in grado di ricordare che trenta, quaranta, cinquantanni fa era successo qualcosa di simile se non di peggio.
Orbene di fronte allo sconvolgimento celeste e terrestre che da un mese siamo testimoni e ….attori, nessuno ha osato affermare che nella storia di Rovigo vi sia qualche precedente.
No, Rovigo ha battuto tutti i grandi record…..
Il grande fenomeno per cui tutta l’Europa è messa sottosopra dal flusso di aria glaciale scendente dalle regioni del Polo, e che fa rassomigliare Rovigo a Tomak, a Irkutsk e ad altre nobili località siberiane non ha precedente in questo secolo.
La giornata di ieri deve averci fatto però toccare il limite massimo, così osiamo sperare….mentre nulla ci rimane da invidiare, tanto che da Trieste giunge notizia che la bora ha superato i 122Km/h dando alla città un aspetto terrificante, visto che l’orizzonte marino scompariva nel lembo torbido dei giorni d’uragano e nell’accavallamento delle onde, e in quella vaporosità, contro cui andava a cozzare il vento insensato, grandeggiavano con profili perduti le sagome dei piroscafi venuti ad appoggiarsi alla rada, mettendosi di contro vento, o accostatasi alla diga, che ora emergeva, ora sprofondava tutta sotto il tumulto del mare.
Quando essa emergeva, somigliava a un mostro informe di ghiaccio, tutto creste e frastagli; il pensiero sbigottiva a immaginare nel casello del custode, unico e solo essere umano in quello spavento, a cui era difficile dare il cambio senza arrischiare la vita nella tempesta!
Da ieri l’altro Rovigo gode la delizia d’una nuova bufera di neve che a tratti imperversa con violente raffiche di vento gelido. Un inverno simile a questo non è ricordato negli annali Rodigini.
I dati di ieri all’osservatorio meteorologico segnano 747,6 di pressione, umidità del 75%, massima di –8,2 e minima di –10,5, neve fusa 20cm.
Alle 21 la neve ha iniziato una copiosa ripresa sempre accompagnata dalle raffiche di vento, che contribuiscono ad ammucchiarla nei punti più esposti della città, formando piccole dune mobili, a causa della qualità farinosa.
Alle 24 la candida visitatrice ha accentuato la sua caduta un ritmo…..da record, dopo qualche ora se ne misuravano 60cm!

(17 febbraio 1929 tratta dalla Gazzetta di Rovigo)

Un telegramma da Oslo annuncia che il punto situato all’estremo nord della Norvegia, ha avuto la temperatura più calda d’Europa con +8°C e che in Groenlandia gli esquimesi soffrono il caldo e la fame perché la mancanza di neve impedisce loro di utilizzare le slitte per andare a caccia.
Svarioni meteorologici, l’Europa centrale, intanto, s’è tramutata in intera Siberia ed il freddo non manca anche da noi. Ci giunge notizia che in alcune zone della Polonia e Germania non si posso sotterrare i morti per il terreno gelato duro come il marmo e il termometro segna punte di –45°C.
A Rovigo si troverebbero bene gli esquimesi, visto che nella notte si sono superari i –22°C.
Tuttavia il sole è uscito ieri su un bel cielo azzurro come un drappo di seta. Dopo tanti giorni di grigio e di tempeste di neve riempie i cuori di allegria!



Ed ecco allora che il clima batte se stesso e l’11 gennaio 1985 si registra la giornata più fredda che si ricordi nel XIX secolo:

Nella sera del giorno 10 registro la più bassa temperatura per le ore 23, ci sono –13,8°C, la visibilità non è buona per densa foschia, il vento è debole da W, il cielo diventa biancastro, il ghiaccio è presente su ogni cosa e la UR sale al 90%, passano circa due ore e la nebbia avvolge tutto, la visibilità è sui 150mt, ma la cosa curiosa è che si congela direttamente e cade come piccoli cristalli che luccicano illuminati dalla luce artificiale dei lampioni.
Sono ormai le 1:30 del giorno 11, la temperatura scende a –14,7°C, il vento è debole da W, nonostante indossi abiti pesanti e guanti l’umidità mi entra nelle ossa, alberi è cose si ricoprono rapidamente di ghiaccio e galaverna, entro in casa cerco di riposare qualche ora, la mia stanza ha una visione piuttosto ampia e un lampione mi indica la visibilità che sembra molto scarsa, ma mi accorgo che sul doppiovetro vedo comparire loro……i fiori di ghiaccio, salgono dal basso e sembrano felci stilizzate, aprendo il vetro all’interno della stanza il calore li scioglie, cerco di guardare la visibilità che sembra migliorata, vado a letto, e mi sveglio qualche ora dopo…..
Ho tirato le tende e rimango senza fiato, le felci ghiacciate hanno riempito i vetri, si intrecciano tra loro, creano strani disegni che sembrano fiori, non li avevo mai visti così spessi, la tanta condensa per il caldo della stanza produce uno spessore di qualche millimetro e sembrano in rilievo, rimango affascinato dalla loro bellezza, la sonda del termometro segna –19°C, mi vesto in fretta, scendo le scale e apro la porta, una folata gelata mi sveglia del tutto, è incredibile come sia tutto bianco, ci saranno almeno 2-3cm di ghiaccio e continua la nebbia a cristallizzare, gli strumenti sono gelati all’interno della capannina!
Alle 7:10 registro la minima di –19,4°C, è il secondo valore di sempre da quando si registrano i dati meteorologici a Rovigo, devo accompagnare mia madre al lavoro, le scuole sono chiuse per il gelo visto che le caldaie non riescono a tenere una temperatura decente per le lezioni.
La macchina dovevamo lasciarla fuori in strada, era incrostata di ghiaccio vetrificato, devo scaldare la chiave per inserirla nella serratura della portiera, e tiro con tutte le forze, si apre, all’interno della macchina ci sono –20, si è gelata perfino la plancia, con mia grande sorpresa la macchina parte dopo il terzo tentativo, borbotta, sbuffa, la batteria nuova fa il suo dovere e il liquido anticongelamento lo avevo preparato per i –35°C!!!!!
Ci metto venti minuti per rendere la macchina con una temperatura sopportabile, la nebbia intanto sembra infittirsi, la visibilità scende sotto i 100mt, l’umidità è terribile con i –19°C, gli alberi e cose sembrano vestiti da sposa con ghirlande e perline, oltre a ghiaccioli che si allungano verso il basso dai tetti e balconi per le due precedenti nevicate, le strade sono una lastrone gelato nella zona dove abito, ma quelle principali sono abbastanza praticabili.
Appena accompagnato mia madre, mi dirigo verso il fiume Adige, vedo tanta gente che si sporge dal ponte e molta che ci cammina sopra, perfino con qualche motorino e perfino una fiat 500, la nebbia diventa meno fitta, alle 10 la temperatura è ancora a –15, scendo dalla macchina rimango senza fiato nel vedere un simile spettacolo, il sole esce anche se sembra freddo pure lui, il lato esposto a sud scioglie in parte la galaverna che qui in campagna supera i 3-4cm, il letto dell’Adige è un lastrone non uniforme, dal giorno 8 hanno iniziato a scendere lastroni sempre più spessi e piano piano, come un puzzle gigantesco si sono fusi tra loro, in certi punti emergono come sollevati da una forza invisibile, in altri si vede quasi la corrente al di sotto, in alcuni punti lo strato misura dai 15 ai 20cm, il vento continua a soffiare da W e la temperatura massima si raggiunge verso le 14:10 con –7,4°C, è ufficialmente la giornata più fredda dal 1900, la visibilità peggiora nuovamente verso le 15:30 dopo che l’umidità era riuscita a scendere fino ad un 58%
Dopo solo mezzora sale all’80%, la temperatura cala improvvisamente a -12,2°C per un improvviso vento gelido da NW, la nebbia avanza ad ondate, c’è ancora gente sull’Adige, bambini che giocano, il traffico è davvero pochissimo, vado a prendere mia madre al lavoro, torno alle 18 e il termometro segna –13,8, con la nebbia di nuovo protagonista, torno nella mia stanza e vedo i fiori di ghiaccio riformarsi….
Dopo cena faccio una passeggiata, il cielo è stellato, la nebbia ha uno spessore limitato, non vedo nessuno in giro, il vento debole da W acuisce la sensazione di freddo oltre all’umidità oltre il 90%.
Alle 22 torno dalla mia capannina, lo strato di ghiaccio è ormai di qualche cm, la temperatura è sui -15,8°C, prendo un bicchiere d’acqua e lo verso su un paio di gradini di una scala esterna, calcolo circa tre minuti per il congelamento, tornano a turbinare nell’aria i cristalli di nebbia, sembrano brillantini, tutto è silenzioso, tutto è gelato, la giornata più fredda si conclude e guardo ancora una volta quei fiori di ghiaccio che cambiano forma……..


Saluti :salut

Solo una cosa Andrea :apll :apll :apll :apll :apll :apll :apll :apll :apll :apll

Un emozione unica a leggere certe cose...mi sembrava di essere li con te :sorr

:salut oKKKK!

Marco C.
18-09-2006, 15:42
Andrea mi sembra stranissimo il dato di Ferrara :salut

lamiera
18-09-2006, 23:09
Ragazzi a questo punto chiedo a chi abbia dati certi di verificare quanto sono riuscito a sintetizzare tra i dati tratti in questo 3d , tra i dati del grande meteos e quelli che sono riuscito a scovare cercandoli un po' in tutto il web , in modo di poter dare un quadro riassuntivo dei due inverni piu' noti e piu' freddi .
Il territorio che terro' in considerazione e' il veneto , aiutatemi a correggere eventuali imperfezioni e ad aggiungere dati comparativi , solo pero' con dati certi .

Grazie .

Le minime piu' fredde in veneto tra il gennaio 1985 e il febbraio 1929
P.S. Le temperature sono state arrotondate a valori interi ,in quanto le fonti sono plurime con alcune differenziazioni nei decimi .

VENEZIA(85) -12 VENEZIA(29) -13
PADOVA(85) -19 PADOVA(29) -16
VICENZA(85)-20 VICENZA(29) -12
VERONA (85)-18 VERONA (29) -16
TREVISO(85)-19 TREVISO(29) -14
ROVIGO (85) -19 ROVIGO (29) -25
BELLUNO(85) -15 BELLUNO(29) ?

Icecube
18-09-2006, 23:23
Andrea mi sembra stranissimo il dato di Ferrara :salut

Effettivamente il dato stona...
Ma i dati devono essere presi un po' com'è.. qualcuno esaltato misura di più.. qualcun'altro stizzito misura meno magari....

nevenezia
19-09-2006, 00:27
VENEZIA(85) -12 VENEZIA(29) -13
PADOVA(85) -19 PADOVA(29) -16
VICENZA(85)-20 VICENZA(29) -12
VERONA (85)-18 VERONA (29) -16
TREVISO(85)-19 TREVISO(29) -14
ROVIGO (85) -19 ROVIGO (29) -25
BELLUNO(85) -15 BELLUNO(29) ?


Io ho trovato per Belluno una temperatura di -19°C del 5 Febbraio '29...ma probabilmente non è la più bassa del mese...

Angelo
19-09-2006, 03:17
Semplicemente eccezionale!!! Ringrazio di cuore meteos et per le informazioni storiche sul '29 e per la descrizione del gennaio '85.

In ogni caso io strapreferisco il '29. E' pur vero che la minima assoluta è stata di 2°c inferiore a Verona ma come nevosità e durata del freddo non c'è paragone. Per noi l'85 è uno dei più lampanti esempi di vergogna meteo, una vera tragedia greca per ogni nevofilo. :arrflame

lamiera
19-09-2006, 08:41
Io ho trovato per Belluno una temperatura di -19°C del 5 Febbraio '29...ma probabilmente non è la più bassa del mese...

Ok lo inseriamo con il punto interrogativo !

VENEZIA(85) -12 VENEZIA(29) -13
PADOVA(85) -19 PADOVA(29) -16
VICENZA(85)-20 VICENZA(29) -12
VERONA (85)-18 VERONA (29) -16
TREVISO(85)-19 TREVISO(29) -14
ROVIGO (85) -19 ROVIGO (29) -25
BELLUNO(85) -15 BELLUNO(29) -19?

Marco C.
19-09-2006, 08:45
Occhio che ormai ho più che la sensazione che i rilevamenti del 29 contrariamente a quelli dell'85 siano urbani...dopotutto nel 29 non c'erano gli aeroporti ancora :si

l'unico dato non urbano è quello di Rovigo che altrimenti è un -19°

lamiera
19-09-2006, 10:20
Come giustamente fa rilevare Meteos per avere una comparazione tra i due inverni , bisognerebbe avere le medie giornaliere dei periodi , comunque il mio vuole solo essere uno specchietto che riassume ed evidenzia che due incredibili inverni siano stati .

Ciaoz !

Massimiliano
19-09-2006, 10:23
Cmq il dato di Verona a -16°non sò da dove venga preso.
A me risulta dall'osservatorio piazzato in quel periodo in pieno centro in Corso Caovur una dato di -21°.
Che è il record storico per la città.
Dato che viene confermato anche da Emilio Bellavite!
Per essere precisi -21° e 39cm di neve!

Massimiliano
19-09-2006, 10:31
Sempre su quel febbraio '29,credo che esso per Verona,non abbia paragoni con nessun altro evento.
A parte la nevicata massima mai raggiunta in città,appunto 39cm.
In piazza Brà non sono mai più stati calpestati dopo di allora,dal 15 del mese alla fine ci fu un freddo GLACIALE nel vero senso della parola.
L'adige gelò al punto che ovviamente ci si poteva passeggiare ed andare a cavallo sopra senza problemi e furono organizzate gare di pattinaggio e quant'altro,legato al mondo del ghiaccio.
Le torricelle si erano trasformate in perfette discese per sciatori e slitte dell'epoca per la gioia di grandi e bambini.
Il tutto con cieli sereni,tali furono fino alla fine del mese,ma le giornate di ghiaccio furono una decina,onde per cui non c'era alcun problema legato ad eventuali disgeli!
Una situazione,ripeto che l'85 non sfiorò nemmeno.
Questo da tutte le cronache raccolte sempre dal nostro Emilio!

Ale86
19-09-2006, 10:48
Dove avete trovato i dati per Belluno? :sorr :salut

ulisse
19-09-2006, 10:50
Concorde con quanto detto dal Max:si !
Nel 29 si raggiunse sicuramente la minima assoluta piu' bassa.Purtroppo
non c'era ancora l'aereoporto, ma credo che a orecchio:D i -25 si toccarono
senza problemi in provincia di Verona.
Ufficialmente la minima assoluta piu' bassa per Verona Villafranca A.M.
e' stata raggiunta nel febbraio 56 e nel Gennaio 85.In entrambi i casi,dato
curioso,si sono toccati i -18,4:masperem !Lassemo star la neve dell'85,fasime na
carita'.....:arrflame :triste .

SergioF
19-09-2006, 13:24
Cmq il dato di Verona a -16°non sò da dove venga preso.
A me risulta dall'osservatorio piazzato in quel periodo in pieno centro in Corso Caovur una dato di -21°.
Che è il record storico per la città.
Dato che viene confermato anche da Emilio Bellavite!
Per essere precisi -21° e 39cm di neve!

Se,come sembra,in via Cavour si sono toccati i - 21° a Villafranca e dintorni si saranno sfiorati i - 25° :masperem :masperem :apll oKKKK!

lamiera
19-09-2006, 13:33
VENEZIA(85) -12 VENEZIA(29) -13
PADOVA(85) -19 PADOVA(29) -16
VICENZA(85)-20 VICENZA(29) -12
VERONA (85)-18 VERONA (29) -21
TREVISO(85)-19 TREVISO(29) -14
ROVIGO (85) -19 ROVIGO (29) -25
BELLUNO(85) -15 BELLUNO(29) -19?
__________________
Con la segnalazione di Max ho corretto il dato di Verona !

lamiera
19-09-2006, 13:36
Dove avete trovato i dati per Belluno? :sorr :salut

Il primo dato da me pubblicato deriva da una raccolta dati pubblici dell'epson a cura del Dott. Corazzon .

Il secondo me lo ha comunicato Nevenezia !

Ciao vecchio !


Chiunque abbia dati certi relativi ai capoluoghi e' invitato a comunicarli per rendere piu' esaustiva la tabella .

Ciao a tutti !

Ale86
19-09-2006, 13:40
Grasssie! oKKKK!

Qualcuno ha i record assoluti per Belluno e/o cittadine vicine? (Feltre, per esempio). Io non ho dati...se non un -16° del 2001...
Certo che -15° nell'85 è proprio una ciofeca :triste

lamiera
19-09-2006, 13:41
Sarebbe molto bello fare la stessa comparazione anche per capoluoghi di regioni diverse , se qualcuno ha dati da immettere ben volentieri !

nevenezia
19-09-2006, 16:44
Dove avete trovato i dati per Belluno? :sorr :salut

Quello relativo al 1929 l'ho trovato sulla rete, era una ricerca di un certo Giovan Battista Mazzoni pubblicata da Meteo Italia, che ovviamente mi stampai :canna (ancora nel 2001). Scrisse una vera e propria cronaca del Gennaio-Febbraio 1929 (28 pagine, dal 3 Gennaio al 4 Marzo)...Mi pare si possa ancora trovare in rete sul sito di 'arcibalbo'...che l'ha ricopiata a modo suo (a me piace di + l'originale che ho comunque..) :salut

lamiera
19-09-2006, 17:01
Quello relativo al 1929 l'ho trovato sulla rete, era una ricerca di un certo Giovan Battista Mazzoni pubblicata da Meteo Italia, che ovviamente mi stampai :canna (ancora nel 2001). Scrisse una vera e propria cronaca del Gennaio-Febbraio 1929 (28 pagine, dal 3 Gennaio al 4 Marzo)...Mi pare si possa ancora trovare in rete sul sito di 'arcibalbo'...che l'ha ricopiata a modo suo (a me piace di + l'originale che ho comunque..) :salut

Si si c'e' , l'ho trovato anch'io , hai ragione .

Cosa dici , lo vidimiamo ?

Ale86
19-09-2006, 17:06
Quello relativo al 1929 l'ho trovato sulla rete, era una ricerca di un certo Giovan Battista Mazzoni pubblicata da Meteo Italia, che ovviamente mi stampai :canna (ancora nel 2001). Scrisse una vera e propria cronaca del Gennaio-Febbraio 1929 (28 pagine, dal 3 Gennaio al 4 Marzo)...Mi pare si possa ancora trovare in rete sul sito di 'arcibalbo'...che l'ha ricopiata a modo suo (a me piace di + l'originale che ho comunque..) :salut

grazie infinite...oKKKK!
io avevo trovato un -21° per il '29...certo è da dire che non esistono dati ufficiali: l'Arpav è l'unica che si interessa ma rileva dati solo dai primi anni 90.
Grazie mille ora cerco con google... :salut

nevenezia
19-09-2006, 17:10
Si si c'e' , l'ho trovato anch'io , hai ragione .

Cosa dici , lo vidimiamo ?

Eheheh...però è l'unico riferimento che viene fatto su Belluno in tutta la cronaca, non vorrei prendermi la responsabilità :D:loverat
Se pensi poi erano appena i primi giorni di Febbraio...chi mi dice che non sia stata più bassa a metà mese nel pieno del gelo? E' vero anche che è stata la neve la vera protagonista a metà mese sul Nord Italia...quindi in teoria le temperature dovevano essere un po' più alte......VEDI TU :ouch :laugh :loverat

Ale86
19-09-2006, 18:02
Scusate un secondo...ma secondo voi -35° a Feltre nel 85 dove sono stati presi? :eek: :eek: :eek: Non mi risulta ci siano fabbriche della Findus per la surgelazione...

lamiera
19-09-2006, 18:06
Eheheh...però è l'unico riferimento che viene fatto su Belluno in tutta la cronaca, non vorrei prendermi la responsabilità :D:loverat
Se pensi poi erano appena i primi giorni di Febbraio...chi mi dice che non sia stata più bassa a metà mese nel pieno del gelo? E' vero anche che è stata la neve la vera protagonista a metà mese sul Nord Italia...quindi in teoria le temperature dovevano essere un po' più alte......VEDI TU :ouch :laugh :loverat

Aspettiamo Ale se trova qualche cosa !

Ciao !

lamiera
19-09-2006, 18:07
Scusate un secondo...ma secondo voi -35° a Feltre nel 85 dove sono stati presi? :eek: :eek: :eek: Non mi risulta ci siano fabbriche della Findus per la surgelazione...

Non ne ho la piu' pallida idea , non so se sia ufficiale o cosa !

Ale86
19-09-2006, 18:16
Aspettiamo Ale se trova qualche cosa !

Ciao !

Sto chiedendo in giro...ma dubito che mi rispondano.
Da quel che posso sapere, Belluno dovrebbe avere estremi paragonabili a Padova, Vicenza...o giù di lì...-15° mi sanno da ciofeca (ma è comunque possibile...solo che sbandierare l'85 se il suo record è -15°...)
Da qualche parte sugli articoli postati su questo forum (dal giornale "L'Arena di Verona, Gazzettino...) avevo letto -30° a Cortina. Dunque: se il dato è riferito al paese e non a qualche vallata interna sperduta o a Cimabanche. è plausibile che in val Belluna i -20° siano stati più che superati...ma sono solo congettutre le mie...

Ale86
19-09-2006, 18:26
Niente...farò un salto in biblioteca civica: lì conservano i giornali...
Sul sito "arcimbaldo" cipelo ciapelo ho trovato anche io i -19°...vi saprò dire quando sarò andato in biblioteca...

lamiera
20-09-2006, 15:42
Nessun altro ha da aggiungere niente ?

nevenezia
20-09-2006, 15:58
Spulciando tra fogli stampati da Internet mi è giunto un fascicoletto preso da un sito interessantissimo che però digitandolo non appare più (www.lavespa.org ,parlava di fenomeni meteo straordinari in Venezia e dintorni raccontati dai cronisti dall'anno 538 al 1929)
Parlando del 1929 nella Laguna Veneta c'è scritto: "A Venezia la media mensile -2.2°C del febbraio 1929 e la minima assoluta -15°C (l'una e l'altra misurate al Seminario Patriarcale) sono state comunque le più basse dal 1836"
....ma allora quel -13°C di cui sapevo anch'io da dove proviene realmente?
E questo -15°C allora?....:ouch :confused: :ouch

nevenezia
20-09-2006, 16:03
P.S: Cita anche Padova e dice "...all'Osservatorio 'G.Magrini' nel febbraio 1929 la media mensile fu -4°C e la minima assoluta -16.4°C"

E qui ad esempio con Padova ci siamo...

Non contento parla anche del Lido di Venezia "..all'Osservatorio U.I.R.M.A. al Lido, nel febbraio 1929 la media mensile fu -2.2°C, la minima assoluta -12.4°C"

Dunque? :ouch

lamiera
20-09-2006, 16:33
Venezia(85) -12 Venezia(29) -13
Padova(85) -19 Padova(29) -16
Vicenza(85)-20 Vicenza(29) -12
Verona (85)-18 Verona (29) -21
Treviso(85)-19 Treviso(29) -14
Rovigo (85) -19 Rovigo (29) -25
Belluno(85) -15 Belluno(29) -19?

lamiera
20-09-2006, 16:34
P.S: Cita anche Padova e dice "...all'Osservatorio 'G.Magrini' nel febbraio 1929 la media mensile fu -4°C e la minima assoluta -16.4°C"

E qui ad esempio con Padova ci siamo...

Non contento parla anche del Lido di Venezia "..all'Osservatorio U.I.R.M.A. al Lido, nel febbraio 1929 la media mensile fu -2.2°C, la minima assoluta -12.4°C"

Dunque? :ouch

Direi che ci siamo , pensa che le temp sono arrotondate per cui solo che a Venezia sia stato -12,5 ecco che viene riportato il -13

nevenezia
20-09-2006, 16:45
Direi che ci siamo , pensa che le temp sono arrotondate per cui solo che a Venezia sia stato -12,5 ecco che viene riportato il -13

E' del Lido quella temperatura di -12.4°C, e generalmente il Lido è sempre un po' più caldo di Venezia...
Io parlavo di quel -15°C...il seminario patriarcale si trova nel sestiere di Dorsoduro, molto vicino a Piazzale Roma (dove arrivano le macchine per intenderci)...però non so...mi suona tanto strano...
Mi piacerebbe capire dove hanno misurato i -13°C di cui ho sentito parlare, e non solo qui su questo forum...non credo proprio si siano basati su una misurazione fatta al Lido...

Comunque teniamo il -13°C e se saprò qualcosa in più riguardo quel -15°C lo renderò noto... :comp

meteos66
20-09-2006, 22:01
:canna oKKKK! :undersnoww :undersnoww :comp

Ulteriori e autorevoli fonti per completare il discorso di Lamiera :apll

Aggiungo anche questi dati da uno studio della regione ER per le minime assolute del 1956 e precedenti record:

Ferrara: -14,2(1956)/-17,6(1929)
Codigoro: -15,8(1956)/-18,6(1929)
Anzola dell'Emilia: -26,2(1956)/-21,5(1947)
Alfonsine: -23,5(1956)/-20,0(1929)
Firenzuola: -24,2(1956)/-20,2(1929)
Cesena: -12,6(1956)/-12,5(1940)
Cesenatico: -18,1(1956)/-16,1(1929)
Rimini: -9,7(1956)/-10,0(1929)
Fabriano: -17,8(1956)/-19,0(1929)

** Per Anzola dell'Emilia e Cesena evidentemente non sono disponib i dati del 1929......

Saluti e spero siano di aiuto :salut

ulisse
20-09-2006, 23:24
Maledetto vento di nord-est che ci ha privato(parlo di Verona e provincia,pianura)
nel 1985 la nevicata SUBLIME!Forse,e dico forse,un cuscinetto da -25(1929?)
lo avrebbe permesso.....a prescindere dal vento.

Bontempo:canna a far sti discorsi.

Angelo
21-09-2006, 00:54
Mirko meglio non pensarci :ouch

christian trento
21-09-2006, 18:03
... spesso constato che durante precipitazioni nevose considerevoli che interessano Trento e comunque il Trentino in generale, Verona è quasi sempre interessata da vento molto forte che impedisce o riduce drasticamente le precipitazioni; questo vento è responsabili inoltre di un significativo incremento termico che schizza i valori termici a 8 - 9° C contro magari gli 0° C di Trento, dove sono in atto appunto nevicate significative. Quasi sempre osservo questa particolarità.. qualcuno mi sa dire perché si innesca questo meccanismo meteorologico negativo per il capoluogo scaligero???
Una curiosità: ma è vero che il record storico di neve a Verona è di solo 39 cm.!?? Grazie ed un saluto a tutti :salut


P.S. per quanto riguarda il freddo record del gennaio 1985, gli estremi nei due capoluoghi regionali sono stati di - 18° C a Trento e - 16° C a Bolzano (valori arrotondati).
Penso sia realistico il dato di Belluno, infatti la particolarità del gennaio 1985 vedeva temperature decisamente piu' basse in pianura rispetto alle città alpine di fonodvalle. Il record nazionale fu di Firenze, con - 23° C

Angelo
21-09-2006, 18:50
Ciao Christian!!! :apll:apll

Il vento malefico è ( nel 99% dei casi in cui a Trento nevica abbondantemente) scirocco. Ma non è così facile!! Sto scirocco entra da NE su tutta la pedemontana veneta per motivi orografici. NE al suolo che tende a ruotare fino a SE ad una certa quota che va di caso in caso (1000m nella migliore delle ipotesi, 2000m in altri casi, 2500m in casi super jellati)

Per la conformazione orografica dei Lessini che sono un vero e proprio sbarramento alle correnti da E NE, il lato vicentino va in stau e noi in foehn vero e proprio oppure ombra pluviometrica (dipende dai casi).

Il discorso è lungo, molto lungo, ma il concetto di base è questo.

SergioF
21-09-2006, 18:56
Ciao Christian!!! :apll:apll

Il vento malefico è ( nel 99% dei casi in cui a Trento nevica abbondantemente) scirocco. Ma non è così facile!! Sto scirocco entra da NE su tutta la pedemontana veneta per motivi orografici. NE al suolo che tende a ruotare fino a SE ad una certa quota che va di caso in caso (1000m nella migliore delle ipotesi, 2000m in altri casi, 2500m in casi super jellati)

Per la conformazione orografica dei Lessini che sono un vero e proprio sbarramento alle correnti da E NE, il lato vicentino va in stau e noi in foehn vero e proprio oppure ombra pluviometrica (dipende dai casi).

Il discorso è lungo, molto lungo, ma il concetto di base è questo.

Stavo appunto scrivendo di chiedere ad Angelone .... mi ha anticipato di 30 sec.

Ciao Christian, vivi in una città bella e che,per un appassionato meteo,di freddo e neve soprattutto è veramente grandiosaoKKKK! :masperem :apll

:salut

Angelo
21-09-2006, 19:02
Ciao Sergione!!! oKKKK!oKKKK!

Cmq si, il record per Verona città pare essere di 39cm nel febbraio del '29. Se non furono 39 furono 40cm, insomma il concetto è quello.:frusta:frusta

Ale86
21-09-2006, 19:52
P.S. per quanto riguarda il freddo record del gennaio 1985, gli estremi nei due capoluoghi regionali sono stati di - 18° C a Trento e - 16° C a Bolzano (valori arrotondati).
Penso sia realistico il dato di Belluno, infatti la particolarità del gennaio 1985 vedeva temperature decisamente piu' basse in pianura rispetto alle città alpine di fonodvalle. Il record nazionale fu di Firenze, con - 23° C

Può essere, sai...ma quel dato mi sconfinfera poco. Qui tutti gli inverni fa -13°/-15° (spesso nella seconda metà di gennaio)...
Anche qui tutti ricordano l'85 come un grande inverno...neve e freddo...però se il dato più eclatante è -15°...beh, non è poi tutto questo mostro inaudito...di solito Belluno è più fredda di Trento e Bolzano, però non si può mai dire...di solito (ho notato io) va a braccetto con Treviso: circa 4 gradi in meno costanti...
Guarderò in biblioteca non ho appena posso. :sorr (di certo non mi aspetto grosse cose...ma un -18° sarebbe già moto meglio...)

christian trento
21-09-2006, 20:22
... grazie a tutti per le risposte.

X Alex.. confermo, Belluno tende ad essere piu' fredda di Trento e di Bolzano di circa 2° C, questo dovuto anche al fatto che si trova a 400 s l.m. contro i soli 194 di Trento o i 262 di Bolzano. Effettivamente - 15°C mi sembrano un po' pochini, pero' come sai, è sufficiente un po' di vento o una copertura anche parziale del cielo che tutto salta... Magari Belluno ha avuto qualche aspetto meteorologico negativo che ha fatto si la temperatura non scendesse piu' di tanto. Ciao

Ale86
21-09-2006, 20:41
... grazie a tutti per le risposte.

X Alex.. confermo, Belluno tende ad essere piu' fredda di Trento e di Bolzano di circa 1- 2° C, questo dovuto anche al fatto che si trova a 400 s l.m. contro i soli 194 di Trento o i 262 di Bolzano. Effettivamente - 15°C mi sembrano un po' pochini, pero' come sai, è sufficiente un po' di vento o una copertura anche parziale del cielo che tutto salta... Magari Belluno ha avuto qualche aspetto meteorologico negativo che ha fatto si la temperatura non scendesse piu' di tanto. Ciao

condivido in pieno...:sorr
I miei dubbi sono dovuti al fatto che mia nonna non ricorda nuvole che coprirono il cielo etc...e lei misurò -18° con un termometro a mercurio fuori casa...ecco perché nutro qualche dubbio.
certo, l'ordine di grandeza è quello :sorr

samurai
22-10-2006, 00:20
ecco i dati di rovigo e lido di venezia del magistrato alle acque del febbraio 1929, non ho fotocopiato belluno dal registro originale , che possiede un mio amico, perche' fece solo -12

meteos66
22-10-2006, 09:32
ecco i dati di rovigo e lido di venezia del magistrato alle acque del febbraio 1929, non ho fotocopiato belluno dal registro originale , che possiede un mio amico, perche' fece solo -12


oKKKK! :loverat :laugh :comp

Grandissimo!!!

In particolare molto interessante la velocità vento e i fenomeni meteo segnalati, riusciresti per Rovigo a fotocopiare anche la sezione "Fenomeni vari"?
Quelli di Venezia sono molto leggibili e chiari, Rovigo invece sono tagliati.
Straordinario il periodo 11/14 con neve quasi continua!!!!! :undersnoww :undersnoww :undersnoww

Grazie ancora per il documento stupendo :apll :apll

Siro Morello
22-10-2006, 10:16
Non so se ho preso un abbaglio ma mi sembra di notare come nelle varie annate('29/56/85) i record non siano uguali per tutti....l'aria fredda non ha prodotto gli stessi effetti in tutta la regione, per Padova ad esempio il record è del 1985 mentre per Rovigo è nel 1929.
O i dati sono sballati? o è come la penso io.

samurai
22-10-2006, 10:17
non e' facile , perche' il librone e' spesso 8 cm, e questo il massimo che riesco a fare, dovrei fotocopiare solo l'estremo dx , ma bisogna tenere il libro con le mani mentre lo scanner va.Il il mio amico , naturalmente, e' geloso del libro e me lo ha prestato 2 volte in 5 anni....vedro come fare.:salut

samurai
22-10-2006, 10:19
Non so se ho preso un abbaglio ma mi sembra di notare come nelle varie annate('29/56/85) i record non siano uguali per tutti....l'aria fredda non ha prodotto gli stessi effetti in tutta la regione, per Padova ad esempio il record è del 1985 mentre per Rovigo è nel 1929.
O i dati sono sballati? o è come la penso io.
no,no, i dati sono esatti, rovigo e' stata piu' fredda nel 1929, nell'85 vicenza fu invece la piu' fredda con 20.6, padova 19.2 all'aeroporto "Gino Allegri", solo -11.4 all'orto botanico,- 16° in capannina vicino a casa mia ,PER LUI FECE PIU' FREDDO NEL 1956 CON -18.5, sempre dal mio amico del librone che raccoglie i dati in capannina dal 1955, ed e' un esperto meteoappassionato, solo che non capisce di pc ed ha il pc stesso pieno di virus , per cui non osa toccarlo:si

meteos66
22-10-2006, 10:33
no,no, i dati sono esatti, rovigo e' stata piu' fredda nel 1929, nell'85 vicenza fu invece la piu' fredda con 20.6, padova 19.2 all'aeroporo gino allegri, solo 11.4 all'orto botanico, 16° in capannina vicino a casa mia , sempre dal mio amico del librone che raccoglie i dati in capannina dal 1955, ed e' un esperto meteoappassionato, solo che non capisce di pc ed ha il pc stesso pieno di virus , per cui non osa toccarlo:si


Se posso intervenire, Rovigo in effetti ha il suo record di gelo nel febbraio 1929 con -20,6, che poi in alto Polesine e in particolare con correzioni e verifiche è diventato -24,6!!
Nel 1985 esiste molta confusione, nel senso che i termoigrografi della capannina erano con i diagrammi cartacei con temperature minime fino a -15
Di conseguenza per ben 4 volte sono andati fuori scala e le minime sono state ricavate da termometri a Max e Min professionali.
Il valore inziale di -18,5 è stato corretto a -19,4 personalmente e rapportato con i dati dell'ER, visto che con Ferrara la distanza è minore che con Padova ed entrambe le città sono leggermente più fredde di Padova.
Ferrara infatti ha registrato -21,5°C
Esiste anche un dato non ufficiale di -23°C alla stazione ferroviaria di Rovigo e un -21°C del mio termometro a Max-Min non professionale.
Ricordo inoltre che i -17°C del febbraio 1991 ha decretato Rovigo la città più fredda del Veneto, per cui spesso giocano vari fattori, come ventilazione, valore di UR e albedo e presenza di nebbia (come il famoso 11 gennaio 1985).
Per quanto riguarda quel tuo amico che tiene gelosamente il suo librone come una fidanzata.....lo capisco al 100% e non ti chiedo ulteriori sforzi :ang :ang
Puoi dirgli cmq che il PC può essere ripulito dai virus e se lo accende non viene infettato :D

Un saluto :salut

meteos66
22-10-2006, 14:47
Ho ritrovato la scrittura originale del febbraio del 1929 e qualche sospetto mi era venuto stamani......

Mi riferisco al fatto che la fase di maltempo dal giorno 11 al 14 provoca una bufera per entrambe le zone con differenze piuttosto rilevanti nelle precipitazioni totali (59mm a 20mm a favore di Rovigo), e fin quì tutto ben; Ma a livello termico sembra faccia più freddo a Venezia!

Rovigo:

gg11: -12,2/-6,0°C
gg12: -13,3/-9,9°C
gg13: -10,5/-8,1°C
gg14: -8,7/-5,0°C


Venezia:

gg11: -10,5/-8,4°C
gg12: -12,4/-8,0°C
gg13: -11,0/-8,6°C
gg14: -9,6/-5,0°C


La cosa però che mi lascia un pò perplesso è che dopo la bufera, Rovigo ha la minima più bassa in assoluto del mese, a Venezia invece il dopo/nevone sembra non fare differenza nelle minime, pur con nuvolosità similare:

Rovigo:

gg15: -13,1/-6,4°C
gg16: -20,6/-4,1°C

Venezia:

gg15: -9,3/-0,9°C
gg16: -9,5/ 1,5°C

Possibili 11°C di differenza nella minima del giorno 16?
(capisco invece i 3/4°C di differenza del giorno 15).
Se hai occasione di postare anche i dati di Padova, sarebbe perfetto :apll :apll :masperem :masperem

Saluti :salut

nevenezia
22-10-2006, 22:53
Ricordiamoci che il Lido di Venezia è un'isola, sebbene le temperature fossero bassissime in ogni caso c'è sempre l'influenza del mare che 'mitiga'...e quest'ultimo per quanto freddo potesse essere non fu in grado di far registrare temperature da record come quella rodigina di -20.6°C!
Guardate però la laguna com'era presa...hihihi :devil

http://img56.imageshack.us/img56/6177/veonice1ja1.jpg

http://img56.imageshack.us/img56/3851/veonice3ok2.jpg


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