Siro Morello
06-01-2010, 07:02
La giornata odierna, dopo quello che è successo negli ultimi 2 giorni, si apre evidenziando il fatto che questo inverno è ricco di nevicate da cuscinetto...insomma la classica nevicata, con calma di vento e che può riempire di soddisfazioni il meteofilo, soprattutto se cosciente che la nevicata si sta giocando sul filo del rasoio.
Con quella di ieri, compreso il 4 gennaio e il 21/22 dicembre siamo già alla terza nevicata padana da sovrascorrimento mite su cuscino freddo.
Quali sono i fattori da evidenziare?
Innanzitutto che senza grossi rimescolamenti dell'aria, o al limite con brezze anche tese di vento che arrivano dall' "entroterra padano" una nevicata da addolcimento può arrivare fino al mare. Non è il caso di ieri visto che l'entrata dell'aria mite ha fatto saltare molte zone: si sono salvate il Polesine, il SW della bassa padovana, il veronese e parte del basso vicentino.
Perchè non c'è rimescolamento dell'aria? Più ci si allontana dal minimo depressionario e più i venti si fanno deboli, se a questo ci aggiungiamo che una entrata di sovrascorrimento mite da SW (già con venti deboli) trova sulla sua strada gli appennini il gioco è fatto, i venti nelle zone dove nevica si fanno deboli e perciò la colonna d'aria non riceve grossi scossoni.
Da qui nasce quindi l'omotermia della colonna d'aria, cioè ho zero gradi al suolo e mi arriva un sovrascorrimento mite di 0° a 1200 m ed in qualsiasi punto della colonna ho temperatura simili e leggermente sotto lo 0°
A questo punto dopo avere accertato che ho una buona colonna d'aria e che questa è preservata da infiltrazioni di aria mite (la ventilazione dai quadranti occidentali garantisce questo quando c'è di mezzo un raddolcimento) si deve sperare in precipitazioni che siano anche di una moderata intensità.. eccovi servita la neve padana.
Importantissimo segnalare che la neve del 21/22 dicembre ha avuto come base il forte gelo di quel periodo, mentre le nevicate del 4 e 5 gennaio hanno avuto come base un cuscino molto meno freddo..questo dovrebbe farci capire che non serve avere grandi cose in mano... gli ingredienti principali della nevicata gli ho citati sopra...
Con quella di ieri, compreso il 4 gennaio e il 21/22 dicembre siamo già alla terza nevicata padana da sovrascorrimento mite su cuscino freddo.
Quali sono i fattori da evidenziare?
Innanzitutto che senza grossi rimescolamenti dell'aria, o al limite con brezze anche tese di vento che arrivano dall' "entroterra padano" una nevicata da addolcimento può arrivare fino al mare. Non è il caso di ieri visto che l'entrata dell'aria mite ha fatto saltare molte zone: si sono salvate il Polesine, il SW della bassa padovana, il veronese e parte del basso vicentino.
Perchè non c'è rimescolamento dell'aria? Più ci si allontana dal minimo depressionario e più i venti si fanno deboli, se a questo ci aggiungiamo che una entrata di sovrascorrimento mite da SW (già con venti deboli) trova sulla sua strada gli appennini il gioco è fatto, i venti nelle zone dove nevica si fanno deboli e perciò la colonna d'aria non riceve grossi scossoni.
Da qui nasce quindi l'omotermia della colonna d'aria, cioè ho zero gradi al suolo e mi arriva un sovrascorrimento mite di 0° a 1200 m ed in qualsiasi punto della colonna ho temperatura simili e leggermente sotto lo 0°
A questo punto dopo avere accertato che ho una buona colonna d'aria e che questa è preservata da infiltrazioni di aria mite (la ventilazione dai quadranti occidentali garantisce questo quando c'è di mezzo un raddolcimento) si deve sperare in precipitazioni che siano anche di una moderata intensità.. eccovi servita la neve padana.
Importantissimo segnalare che la neve del 21/22 dicembre ha avuto come base il forte gelo di quel periodo, mentre le nevicate del 4 e 5 gennaio hanno avuto come base un cuscino molto meno freddo..questo dovrebbe farci capire che non serve avere grandi cose in mano... gli ingredienti principali della nevicata gli ho citati sopra...