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Visualizza la versione completa : Parlando di Cambiamenti Climatici



Giancarlo Modugno
30-07-2006, 17:50
Quanto si parla di disastri naturali, di incapacità dell'uomo di saper mantenere pulito il nostro geoide, di micro e macro cambiamenti climatici insomma sui quali tutti e nessuno hanno le idee chiare. C'è chi parla di cambiamenti climatici basandosi strettamente sul comportamento delle configurazioni bariche negli ultimi anni e chi invece analizza una sola situazione a rischio per fare considerazioni a valle.

L'atmosfera, però, non corrisponde ad un sistema deterministico, ricordiamocelo. Di conseguenza quando si parla di cambiamenti climatici bisogna procurarsi una notevole dose di modestia e umiltà interpretativa nonchè ricercativa in quanto il sistema è talmente caotico che non ci permette di dare una sentenza definitiva nonchè immediata anche se purtroppo le ultime vicende (tsunami, uragani, temporali e tempeste, alluvioni e smottamenti, ecc ecc ecc) in realtà richiederebbero decise ed immediate misure di sicurezza, ma ciò è subordinato alla velocità della ricerca e alla volonta/capacità dell'uomo di reagire ad esse.

http://www.inmeteo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=482

zampatafredda
30-07-2006, 18:25
Quanto si parla di disastri naturali, di incapacità dell'uomo di saper mantenere pulito il nostro geoide, di micro e macro cambiamenti climatici insomma sui quali tutti e nessuno hanno le idee chiare. C'è chi parla di cambiamenti climatici basandosi strettamente sul comportamento delle configurazioni bariche negli ultimi anni e chi invece analizza una sola situazione a rischio per fare considerazioni a valle.

L'atmosfera, però, non corrisponde ad un sistema deterministico, ricordiamocelo. Di conseguenza quando si parla di cambiamenti climatici bisogna procurarsi una notevole dose di modestia e umiltà interpretativa nonchè ricercativa in quanto il sistema è talmente caotico che non ci permette di dare una sentenza definitiva nonchè immediata anche se purtroppo le ultime vicende (tsunami, uragani, temporali e tempeste, alluvioni e smottamenti, ecc ecc ecc) in realtà richiederebbero decise ed immediate misure di sicurezza, ma ciò è subordinato alla velocità della ricerca e alla volonta/capacità dell'uomo di reagire ad esse.

http://www.inmeteo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=482

Ciao Giancarlo, ho letto con piacere il tuo articolo e ti faccio i complimenti per l'ottima argomentazione e per l'approcio che hai dato ad essa:apll
Già alla fine degli anni '40 alcuni scienziati, visto il grande boom carbonifero e petrolifero, da lì a poco, iniziarono a domandarsi se tutto quel prodotto gassoso di combustione potesse andare ad influenzare l'atmosfera terrestre...... penso proprio che i dati che stiamo raccogliendo in quest'ultimo venti-trentennio sia la risposta affermativa a tale domanda....... purtroppo ancora non riusciamo a definirne le conseguenze e la durata
A dire il vero variazioni di temperatura il nostro globo ne ha sempre subìte nei secoli scorsi, anche importanti, ma l'uomo non era solito a bruciare tutto ciò che può dar energia e quindi non poteva influenzare il clima:comp
Argomento tanto ampio quanto interessante:apll

:salut

Icecube
30-07-2006, 23:20
A dire la verità l'uomo ha inziato a cambiare il clima da quando ha iniziato ad essere stanziale.
Con gli allevamenti, disboscamenti, fuochi (anche incendi estesi) e quant'altro ha sempre modificato il clima ed il territorio in cui risiedeva.
Certo in altre misure, in altri tempi, in altri modi. Ma la modificazione del territorio consegue per forza di cose una modificazione del clima stesso. Il disboscamento di ampie zone indubbiamente porta ad una riduzione dell'assorbimento della CO2 e quindi ad una presenza massiva maggiore della stessa. Equivale a dire che anche l'uomo immetteva CO2 nell'atmosfera. Altresi comporta la riduzione della quantità dell'umidità nell'aria che era garantità dalla presenza boschiva. L'Italia 300 anni fa possedeva meno boschi di ora. Infatti contrariamente a quanto si pensa il nostro Paese è in avanzo positivo con gli alberi.
Lo sfruttamento delle risorse idriche da parte dell'uomo con canalizzazioni estese provenienti ad es. da un grande fiume possono portare ad un'altro cambiamento radicale dell'ambiente che da desertico passa a fertile. Questo si traduce in un aumento dell'umidità dell'aria con il conseguente aumento della instabilità della stessa.

Tutto questo per dire che l'inquinamento dell'uomo degli ultimi 100 anni è normale e non è la causa dell'innalzamento della temperatura terrestre?
Assolutamento NO! Probabilmente è una delle cause!
Il tutto solo per dire che l'uomo anche 500 anni fa modificava nel suo piccolo l'ambiente. Non necessitiamo per forza dei motori, delle centrali nucleari, e delle bombe per rovinare il nostro pianeta, basta molto meno.. l'ignoranza e l'arroganza umana.

:salut