Il Campione del Mondo vince alla grande il giro di Lombardia qua a Como:si
Ennesima prova di forza:apll :salut
Grandissimo!!
oKKKK!oKKKK!
Giro Lombardia: vince Bettini, campione vero
All`iridato la 100.a edizione, nel ricordo del fratello Sauro
Dopo il Mondiale, il Giro di Lombardia: Paolo Bettini corona la sua stagione, nel ricordo del fratello Sauro. A lui e solo a lui, scomparso il 3 ottobre scorso, e’ dedicata la vittoria di sabato, con il 32enne toscano solo sul traguardo di Como a braccia alzate, con le dita puntate verso il cielo. Solo lui e la sua maglia iridata, nient’altro serve per rendere speciale questa edizione della classicissima d’autunno, arrivata alla centesima edizione.
Per Bettini si tratta della nona vittoria stagionale, a soli venti giorni dal Mondiale su strada conquistato a Salisburgo. Il toscano bissa il successo del 2005, ottenuto nell`edizione del centenario - il primo “Lombardia” si tenne nel 1905.
La “festa di fine anno” del ciclismo comincia nella mattinata: alla Madonna del Ghisallo di Magreglio si inaugura il Museo del Ciclismo, ideato da Fiorenzo Magni. Tanti cimeli dei campionissimi, tanti ricordi destinati ad essere ancora di piu’. Del museo fara’ parte un giorno anche Bettini, di certo, soprattutto dopo questa stagione dorata. Il “Grillo” arriva a quota 53 successi in carriera dal 1998 a oggi: in bacheca non gli manca praticamente nulla tra le corse di un giorno, solo la Roubaix e il Fiandre. Ma non e’ detto che non ci possa provare l’anno prossimo, forse l’ultimo prima del ritiro che gia’ meditava.
La 100.a edizione del Giro di Lombardia, 245 km tra Mendrisio e Como, e’ la solita corsa emozionante, che si infiamma quando inizia l’ascesa alla Madonna del Ghisallo, “mecca” e santa protettrice dei ciclisti. 511 metri di dislivello da scalare per 8,6 km, con una pendenza massima del 14%: alla sommita’, mancano ancora 45 km all’arrivo. Chi ci passa per primo? Paolo Bettini, scattato dal gruppo per riprendere i quattro fuggitivi della prima parte della corsa, Georg Totschnig (Gerolsteiner), Andrea Pagoto (Panaria), Diego Caccia e James Perry (Barloworld).
Si vede che l’iridato ha una marcia in piu’, e porta nelle gambe, e nel cuore, la forza di chi vuole onorare una persona cara, come un fratello. Sauro avrebbe voluto che Bettini fosse qui, lui c’era, e si e’ messo davanti quando era il momento, senza esitazioni. Non da solo, con i migliori del lotto: Rebellin (Gerolsteiner), Schleck (Csc), Boogerd (Rabobank), Sanchez (Euskaltel), Di Luca (Liquigas). L’abruzzese non regge il ritmo del “Grillo” e va in difficolta’, ma resiste coi denti. Prima dell’arrivo ci sono altri due “poggi” da scalare, brevi ma abbastanza intensi per metterci qualcosa in piu’, se lo si ha. Bettini ce l’ha, eccome, e sul Civiglio risponde al tentativo (fuori tempo) del “Killer”, facendo capire che il Lombardia, anche quest’anno, e’ roba sua. Lo segue il tedesco Fabian Wegmann (Gerolsteiner), che lo riprende prima della rampa di San Fermo della Battaglia, a 5,7 km dal traguardo.
Qui il 32enne di Cecina ribadisce il concetto: oggi deve vincere lui, non solo per onorare corsa e maglia arcobaleno. Bettini lo fa, presentandosi da solo sul traguardo. Sguardo e braccia al cielo, lacrime: il “Grillo” e’ un campione vero, non ha paura di mostrarsi uomo. Una manciata di secondi dopo arriva in volata lo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel), che precede Wegmann. Ma l’emozione e’ tutta per Bettini, campione mondiale, olimpico, italiano, che sa anche piangere.
Vincitore in lacrime all'arrivo!
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