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Visualizza la versione completa : Pulsar



steva
20-11-2006, 20:01
Ciao ragazzi,
chiedo a voi perche' conoscerete sicuramente meglio di me l'argomento e anche dove cercare eventuale materiale in siti di astronomia e/o simili.

Dunque, l'argomento sono le pulsar.
Queste ammassi di materia che girano su se stessi..alcune a folle velocita'!
Non riesco ad immaginare come facciano ammassi di materia del peso del sole, con un diametro di 10 o 20km ad avere tempi di rivoluzione di millisecondi..e' una cosa veramente pazzesca! :eek:
In particolare avrei interesse ad approfondire il discorso sulle onde gravitazionali che emettono, sulle pulsar binarie, sugli effetti di precessione e sui ritardi della luce..

grazie infinite! :salut

Luca46
20-11-2006, 23:36
Poni questioni davvero interessanti. Io non so risponderti, posso però provare a postare quello che ho trovato in giro sulle Pulsar.

Mi riservo di dire che prima di prendere per oro colato quanto scritto è bene che sia confermato da Fernando.

PULSAR



(Seconda immagine Pulsar del Granchio, terza immagine Pulsar della Vela).
Sorgenti radio pulsanti sono state chiamate pulsar (dall’inglese pulsating radio source). Le stelle di neutroni hanno un campo magnetico molto intenso, circa 100 miliardi di volte più intenso di quello terrestre. Esso può raggiungere valori enormi, dell'ordine di 1012 G. Per confronto il campo magnetico del Sole è di 1 G. La materia in arrivo viene letteralmente incanalata lungo le linee di campo magnetico. Gli elettroni viaggiano allontanandosi dalla stella, ruotando attorno ad essa in modo sincrono, finché non raggiungono il punto in cui sarebbero costretti a superare la velocità della luce per continuare a co-ruotare con essa. A questa distanza, l'elettrone si deve fermare, e rilascia un po' della sua energia cinetica come raggi x e raggi gamma. Gli osservatori esterni vedono questa radiazione quando osservano il polo magnetico. Poiché questo ruota velocemente insieme alla stella, gli osservatori vedono in realtà degli impulsi periodici. Tale fenomeno è detto pulsar. Non coincidendo l'asse magnetico con l'asse di rotazione, il fascio di particelle verrebbe a spazzare un cono durante la rotazione della stella. Queste particelle spiraleggiando produrrebbero la cosiddetta luce di sincrotrone, prevalentemente nella direzione del fascio di particelle. L'emissione della pulsar è analoga a quella di un faro in un porto: solo se l'osservatore si trova entro il cono di luce può ricevere il segnale, e lo riceverà in impulsi distanziati di un intervallo pari al periodo di rotazione del faro. Il periodo di rotazione di una pulsar è destinato ad aumentare nel tempo: l'energia irradiata, come luce e come onde gravitazionali, va a scapito dell'energia rotazionale e quindi la rotazione rallenta. Tanto più è veloce la rotazione della pulsar (come nel caso della pulsar del Granchio) tanto maggiore è il rallentamento. Nel caso della CP 1919, che invece ha una rotazione relativamente lenta, si stima che il periodo passi da 1,3373 secondi a 1,3374 secondi nel giro di 3000 anni. Quando le pulsar vennero scoperte la prima volta, si pensò che potessero essere emissioni da parte di extraterrestri: dopotutto, nessun fenomeno naturale conosciuto a quel tempo poteva spiegare degli impulsi così regolari! Ci volle poco, però, per arrivare alla corretta interpretazione. All'inizio del 1969, con il telescopio dell'osservatorio Steward in Arizona, si osservò per la prima volta una pulsar nel visibile, la NP 0532. Questa pulsar coincideva con quello che poteva essere il nucleo residuo della supernova esplosa nel 1054, la Nebulosa del Granchio, una delle supernove storiche. Dagli anni Sessanta a oggi, la pulsar è stata osservata a tutte le lunghezze d'onda dai raggi X al radio. La maggior parte delle pulsar, fino ad ora scoperte, si trovano nel disco della Via Lattea, all'interno di circa 500 anni luce del piano della galassia. E’ stimato che ci siano circa 200.000 pulsar in tutta la nostra galassia. Ogni pulsar “irraggia” per circa venti milioni d’anni dopodiché perde talmente tanta energia che il processo di creazione della particella incomincia ad indebolirsi e gli impulsi radio non sono più prodotti. Diversi studi hanno dimostrato che le pulsar si trovano spesso in corrispondenza di bracci galattici. La distribuzione spaziale delle pulsar e quella dei resti di supernova sono compatibili con un’origine comune ed è perciò utile osservare la coincidenza delle posizioni nello spazio e dell’età dei due oggetti. Non tutte le supernove generano delle pulsar: solo quelle di tipo II, cioè quelle in cui si verifica un violento collasso gravitazionale di grandi masse. Nel 2004 viene individuata la prima "pulsar doppia" ovvero due stelle pulsar che orbitano una attorno all'altra, in un sistema binario.

Luca46
20-11-2006, 23:38
Idem per questo.

BUSTER

Esistono anche stelle di neutroni che sono membri di sistemi binari. Un esempio è Centaurus X-3, osservata nel 1971 con il primo satellite per astronomia X UHURU. Oltre alla periodicità di emissione, tipica di una stella di neutroni, è stata misurata una diversa periodicità dovuta alle occultazioni da parte della stella compagna. Durante la rotazione, la stella di neutroni attira su di sé materia dalla sua compagna, con la conseguenza di modificare la sua velocità di rotazione. E' questa una spiegazione del periodo di pochi millisecondi che si osserva in un sottoinsieme di pulsar. Le stelle di neutroni fanno la parte della nana bianca all'interno di un sistema binario dove esplode una nova. Si realizzano così forti emissioni di raggi X, che prendono il nome di bursters. Vengono anche definite Pulsar superveloci o Pulsar millisecondo.

MAGNETAR

Esiste un altro tipo di stella di neutroni, conosciuto come magnetar (contrazione di magnetic e star). Esse hanno campi magnetici ancora più forti, dell'ordine di 1014 gauss o più, abbastanza da cancellare una carta di credito dalla distanza del Sole, ed essere mortali dalla distanza della Luna, a 400.000 chilometri. Il campo magnetico della Terra è di 0,5 gauss, e un campo magnetico mortale è solo una possibilità teorica: alcuni dei campi magnetici più forti vengono usati in medicina.

steva
21-11-2006, 20:21
Grazie mille delle risposte! :masperem
Ho trovato altro materiale sul libro di relativita' generale di Vincenzo Barone e nel libro di Landau "teoria dei campi"..il problema e' ora interpretare cio' che c'e scritto..soprattutto sul Landau..:ouch

Interessantissimo anche il discorso delle BUSTER..non ne avemo mai sentito parlare..
cerchero' altro materiale anche su quelle cose li..:si
Intanto grazie..se trovo materiale on-line lo posto..:salut