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Visualizza la versione completa : Suggerimenti didattici



Guido
27-11-2006, 15:11
Per la organizzazione delle serate nel prossimo semestre vorrei ribadire sul forum qualche suggerimento come già accennato via email:
Premessa:ho notato che molti neofiti o frequentatori occasionali hanno e lamentano difficoltà di inserimento nel gruppo
Nonostante infatti le Relazioni siano di buon livello e di facile/media comprensione vi è una oggettiva difficoltà di inserimento dei nuovi dovuta credo alla natura della materia trattata, ad un diffuso timore reverenziale che indubbiamente il suo stesso fascino suscita
Poichè, dati i nuovi obiettivi del CAV (Parona + OMB + Conferenze + Serate osservative etc..) abbiamo bisogno di un incremento numerico di soci, credo sia opportuno rendere le serate più interattive
Suggerirei di inserire nella programmazione dei prossimi 6 mesi in un paio di serate sia di conferenze che di corso le seguenti modifiche a mò di esperimento:
a fine conferenza suddividere gli astanti in 3-4 sottogruppi ognuno gestito da uno-due astrofili che dopo un breve riassunto della lezione (per caposaldi)diano vita ad una discussione tra i presenti tipo brain storming con riflessioni sul tema trattato. Ciò al fine di coinvolgere direttamente i nuovi frequentatori e renderli direttamente protagonisti, costringendoli ad una partecipazione attiva. In tal modo verrebbero coinvolti e responsabilizzati anche molti più astrofili si potrà instaurare tra gli uni e gli altri un rapporto meno formale, molto più familiare ponendo le basi per una frequentazione più assidua ed interessata.
Ciao a tutti.

fernando
29-11-2006, 09:03
Per la organizzazione delle serate nel prossimo semestre vorrei ribadire sul forum qualche suggerimento ........

a fine conferenza suddividere gli astanti in 3-4 sottogruppi ognuno gestito da uno-due astrofili che dopo un breve riassunto della lezione (per caposaldi)diano vita ad una discussione tra i presenti tipo brain storming con riflessioni sul tema trattato. Ciò al fine di coinvolgere direttamente i nuovi frequentatori e renderli direttamente protagonisti, costringendoli ad una partecipazione attiva. In tal modo verrebbero coinvolti e responsabilizzati anche molti più astrofili si potrà instaurare tra gli uni e gli altri un rapporto meno formale, molto più familiare ponendo le basi per una frequentazione più assidua ed interessata.
Ciao a tutti.
Eccellente suggerimento, che palesa la consuetudine professionale al dibattito strutturato e disciplinato.
Ulteriore vantaggio: obbligherebbe gli sfornatori di domande (voglio capire tutto subito) a scegliere un argomento.
Aggiungerei un tip per i relatori: chiudere con un'ultima diapo di poche righe del tipo " che cosa abbiamo imparato: punto a, b, c"

elmar
03-12-2006, 09:09
didattica e divertimento

Ho una teoria sulla didattica: Bisogna fare divertire.

Sembra superficiale. Si pensa che bisogna impegnarsi, bisogna lavorare, bisogna soffrire.

Sarà tutto vero, ma è inefficace in confronto al divertimento per imparare qualcosa.

Alla base di questo c’è la domanda “cosa vuol dire divertirsi?”

C’è sotto un concetto di utilità nella vita. Divertirsi è uno stato speciale del nostro cervello cosciente, cioè quella parte del cervello che è consapevole. Che è la minima parte del cervello.

Se noi ci godiamo un cibo il vero scopo del nostro cervello, cioè quello sottostante, inconsapevole, ma che lavora tanto, è quello di farci scegliere il cibo. Il cervello sottostante lavora per la nostra sopravivenza, per la salute, non per la goduria. La goduria, funzione del cervello consapevole, serve a scegliere. Quando ai bambini non piacciono gli spinaci, bisogna prenderli sul serio, gli spinaci sono nocivi per loro per il loro contenuto di acido ossalico, che sequestra il calcio è questo interferisce con la crescita delle ossa e con il sistema nervoso. (La storia dell’elevato contenuto di ferro è una balla, basata su un errore di trascrizione. 50 anni fa era già chiarito che il contenuto di ferro degli spinaci è normale e basta. Ma non c’è alcun interesse commerciale a diffondere questa notizia e quindi i bambini vengono costretti ancora a mangiare spinaci).

I bambini che giocano , sembra per divertimento, in realtà imparano. Quando hanno quattro anni mettono insieme due sedie, mettono sopra una coperta e si sono costruiti una tana. Si crede che lo facciano per divertirsi, invece è un allenamento per la sopravivenza.

Il gatto che gioca con il topo prima di mangiarlo (è divertente solo per il gatto) si allena a prendere topi.

Il nostro cervello inconscio lavora alla nostra insaputa. Alla nostra insaputa decide cosa immagazzinare e cosa buttare. Gestisce la memoria. La protegge dal troppo pieno. Seleziona le cose. Un criterio importante per la selezione e il divertimento. Se qualcosa ci diverte, il cervello lo mette nella memoria.

Torno sul lavoro inconscio del cervello con due esempi:

A tutti succede di incontrare una persona non vista per un po’ di tempo. “Madonna, come ti chiami” ci chiediamo. Ci salutiamo senza aver risolto il problema e non ci pensiamo più. Crediamo. Ma non è vero. La sfera cosciente del cervello ha segnalato un problema alla sfera inconscia e quella si mette a lavorare, in maniera sistematica, alla nostra insaputa. Dopo tre, quattro ore comunica il risultato alla sfera cosciente “il tizio si chiama Carlo Rossi”. Con certezza. Non ci rendiamo conto che questo risultato è stato creato con 3, 4 ore di lavoro sistematico di ricerca.

A volte andiamo a dormire con un problema che sembra irrisolvibile. Dormiamo. Il cervello inconscia lavora. Ci svegliamo al mattino con l’intuizione immediata “ma è semplice, so come fare”.

Torno alla didattica.

Tutto questo serve a dare giustificazione al concetto di provocare divertimento nell’ascoltatore. Questo innesca il suo cervello inconscio sull’argomento, Lo induce a occuparsene per conto suo, a immagazzinare le cose nella memoria, a fare domande.

La risposta alla domanda poi è il modo più efficace della didattica. Se uno voleva sapere una cosa e riceve una risposta giusta alla sua domanda, non la dimentica più.

Conclusione: Relatori, fate divertire il pubblico. Questo è prioritario rispetto alla completezza e alla profondità (e all’esibizionismo del relatore). La profondità e la completezza non devono superare il livello di divertimento del pubblico. Questo è un problema, implica di conoscere il pubblico.

Simone
03-12-2006, 12:37
Splendido l''ultimo post di Elmar! :comp

Guido, ma tu sei impegnato, con grande professionalità, su diecimila fronti!!
Complimenti! :apll:apll

Sergio
04-12-2006, 14:47
Elmar, quello che hai detto nel tuo post è molto divertente!
Sono certo che ce ne ricorderemo.
Ciao