Cyrrus
07-08-2006, 10:48
"... Sta da mezzora sulla spiaggia buia, seduto su uno sdraio, contorcendosi verso sud o verso nord, ogni tanto accendendo la lampadina e avvicinando al naso le carte che tiene dispiegate sui ginocchi; poi a collo riverso ricomincia l’esplorazione partendo dalla Stella Polare.
Delle ombre silenziose si stanno muovendo sulla sabbia; una coppia di innamorati si stacca dalla duna, un pescatore notturno, un doganiere, un barcaiolo.
Il signor Palomar sente un sussurro. Si guarda intorno: a pochi passi da lui si è formata una piccola folla che sta sorvegliando le sue mosse come le convulsioni di un demente."
(Italo Calvino, "La contemplazione delle stelle", da "Palomar", Mondadori, 1983)
Delle ombre silenziose si stanno muovendo sulla sabbia; una coppia di innamorati si stacca dalla duna, un pescatore notturno, un doganiere, un barcaiolo.
Il signor Palomar sente un sussurro. Si guarda intorno: a pochi passi da lui si è formata una piccola folla che sta sorvegliando le sue mosse come le convulsioni di un demente."
(Italo Calvino, "La contemplazione delle stelle", da "Palomar", Mondadori, 1983)