Guido
11-06-2007, 15:13
Desidero fare una riflessione sull’attività formativa del CAV e sulla sua stessa anima.
Da quando è diventato operativo l’OMB il CAV ha cambiato sensibilmente, ma di necessità, le sue attività. Così i diversi modi di vivere e godere una comune passione hanno assunto una più precisa identità, facendo emergere esigenze diverse e di fatto allontanando un po’ gli uni dagli altri.
Sono andati creandosi di fatto 3 gruppi…+ uno:
I ROMANTICI: coloro i quali prediligono ancora quelle belle adunate di un tempo sotto il cielo stellato con i propri strumenti amatoriali; riunioni peraltro estremamente aggreganti che tenevano ben saldo il gruppo (il CAV non ne ha più organizzate di ufficiali se non per il corso)
I TEORICI: coloro i quali, anche a seguito di una loro formazione culturale e lavorativa, prediligono gli aspetti numerologici, fisico-matematici
GLI OMBISTI: coloro i quali pensano che l’OMB possa offrire preziose possibilità di approfondimento e ricerca e là basano la maggior parte della loro attività.
I NEOFITI-ALLIEVI: non hanno voce in capitolo essendo totalmente dipendenti dagli altri 3 gruppi.
Non voglio apparire come colui che scopre l’acqua calda, tutti sanno che le cose stanno così.
Come procedere allora?
Ebbene io credo che questi diversi orientamenti non rappresentino un problema ma siano il toccasana del CAV, la sua futura linfa vitale.
Sono potenzialità preziose che bisogna prima saper riconoscere per poi sfruttare al meglio per un rilancio del ns sodalizio.
Chi si lamenta di più oggi? I ROMANTICI non vi è dubbio. Ma a ragione.
Il loro modo di condividere questa passione è stato completamente stravolto dall’arrivo dell’OMB. Prima rappresentavano il caposaldo che teneva unito il CAV poi, tutto ad un tratto, sono stati messi da parte a causa delle impellenti necessità di avviare e sostenere l’OMB.
Per I TEORICI in realtà non è cambiato nulla. Le conferenze in sede sono garantite anzi sono decisamente aumentate se consideriamo l’attività in OMB
GLI OMBISTI hanno il problema di non essere ancora riusciti a coagulare un gruppetto di “tecnici” che possa garantire la copertura dei turni in OMB e dar vita ad una attività di ricerca come sarebbe auspicabile dato le attrezzature di cui possiamo disporre.
Quale rimedio quindi?
Non ho dimenticato I NEOFITI-ALLIEVI voglio partire proprio da loro per suggerire la soluzione anche per gli altri gruppi.
Che cosa chiede chi si iscrive al corso di Astronomia? Perché lo fa?
La maggior parte degli iscritti non viene per poter andarsene sapendo tutto.
No, vogliono acquisire nozioni semplici, elementari: riconoscere stelle, costellazioni, pianeti. Sapere qualcosa sulla luna che delle volte c’è, delle volte no.
Ma soprattutto vengono con la speranza di andarsene sapendo fare qualcosa di pratico che li contraddistingua (da chi il corso non lo ha fatto): aver fatto pratica, aver preso confidenza con lo strumento che è il simbolo della astronomia: IL TELESCOPIO!
Tutti penso diano per scontato all’iscrizione di poter acquisire simili nozioni:
1) montare e smontare un telescopio
2) fare l’allineamento polare
3) (con le poche conoscenze acquisite su stelle e costellazioni) essere in grado di usarlo a livello
elementare
Noi invece li riempiamo di nozioni (che se non messe in pratica entrando da un orecchio per uscire subito dopo dall’altro) con belle relazioni per carità, ma non diamo ciò che spontaneamente, istintivamente ci viene chiesto, ciò che suscita l’interesse più diretto e quella pratica manuale di base che tanto più tenacemente si fissa nella mente ed induce lo scaturire di curiosità e passione.
PROPOSTA DI MODIFICA DEL CORSO DI ASTRONOMIA
E’ chiaro che a questo punto sia necessario proporre correttivi idonei a soddisfare le carenze rilevate.
5 Lezioni Teoriche – 4 Lezioni Pratiche
Ho dato una scorsa al corso online sul ns sito redatto da Giuliano e l’ho trovato perfetto.
5 argomenti, 5 lezioni teoriche di partenza:
Dal "Big Bang" alle Galassie
• Principi di Cosmologia
• La nascita dello Spazio e del Tempo
• Le galassie
Esplorando la Via Lattea
• Gli ammassi stellari
• Le nebulose
• Le stelle
Il Sistema Solare
1. Il Sole
2. Mercurio
3. Venere
4. La Terra e la Luna
5. Marte
6. Gli asteroidi o pianetini
7. Giove
8. Saturno
9. Urano
10. Nettuno
11. Le comete
L'osservazione astronomica in pratica
• Costellazioni
• Moti della volta celeste
Metodi e strumenti per l'osservazione del cielo
• Le coordinate celesti
• Le unità di misura in Astronomia
• La magnitudine stellare
• I telescopi astronomici
Dopo queste 5 lezioni teoriche seguono 4 lezioni pratiche fatte a scadenza quindicinale il venerdì, di cui 3 al Merenghero e solo l’ultima all’OMB.
Gli allievi però, a questo punto, verrebbero rigidamente suddivisi in 5 classi (10 allievi per classe) Ogni classe verrebbe affidata ad una coppia di astrofili che dovrebbero garantire anche avvicendandosi, la loro presenza assumendo quindi la figura professionale di Istruttore.
Il compito degli Istruttori sarà quello di assicurarsi che ogni allievo impari praticamente a montare, smontare, allineare, mettere a fuoco il telescopio ed orientarlo sui principali oggetti osservabili.
L’Istruttore si troverà costretto a ripetere e rivedere nozioni di ottica, su lenti, oculari da utilizzare, sui diversi tipi di cielo, sulla diversa latitudine degli oggetti. Dovrà mettere in grado i suoi allievi di praticare una osservazione di base affiancandoli nelle loro prime esperienze. Riuscire ad insegnare e vedere i propri allievi crescere deve suscitare per forza entusiasmo (sennò uno che ci sta a fare in un club?)
Si istituzionalizzerebbero così 4 uscite sfruttando il generoso potenziale dei ROMANTICI soddisfacendo peraltro le loro giuste esigenze. A seguire nulla vieterebbe di incrementare le uscite al di là del corso, crescendo il feeling con il proprio gruppo.
La 4° uscita lascerebbe lo spazio per “presentare” l’OMB agli allievi suscitando quella curiosità che può portare qualche adepto; anche se credo che per realizzare il progetto di un gruppo di tecnici autonomi dediti a ricerca e fotografia sia necessario prima allargare considerevolmente la base (questa è l’unica via)
PROPOSTA DI MODIFICA DELLE CONFERENZE IN SEDE
Come mi è già capitato di argomentare anche le conferenze in sede dovrebbero coinvolgere più il gruppo astrofili. Come? Con il DEBRIEFING.
Molti nuovi presenti hanno manifestato il desiderio di porre domande che, magari per timidezza o paura di affrontare una platea di sconosciuti (forse giudicata troppo colta e/o severa), non vengono poste. Non sono il solo a cui è stata avanzata da neofiti la stessa perplessità: “…vengo da qualche mese e non conosco nessuno!”
La mia proposta: alla fine di ogni conferenza ci si divide in 4-5 gruppetti in cui uno o una coppia di astrofili riassume brevemente il tema della conferenza e stimola la discussione; il tutto si dovrebbe svolgere in circa 30’
In tal modo si otterrebbe, oltre ad un rinforzo dell’apprendimento, il coinvolgimento di più astrofili, una più diretta condivisione degli argomenti e soprattutto si costruirebbero legami interpersonali più forti con i nuovi (allievi-neofiti-curiosi)
Io credo che queste mie proposte potrebbero contribuire a cambiare la marcia del ns circolo e creerebbero soprattutto l’occasione per una rinnovata coesione dell’intero gruppo che peraltro desidera ritrovarsi.
Rimangono purtuttavia timide proposte, non scevre da critiche (purchè costruttive e a loro volta propositive), pronte ad essere cassate qualora la mia precedente analisi non trovi i favori della maggioranza dei soci e del Consiglio a cui le sottopongo.
Mi spiace per la dilungaggine ma ho trovato necessario spiegarmi chiaramente per non urtare alcuna suscettibilità ben lungi dalle mie buone intenzioni.
Attendo ora i vostri spero numerosi commenti ed a seguire un cenno dal Consiglio.
Cieli Sereni (cioè almeno mag 6,5!)
Ciao a tutti. Guido
:apll
Da quando è diventato operativo l’OMB il CAV ha cambiato sensibilmente, ma di necessità, le sue attività. Così i diversi modi di vivere e godere una comune passione hanno assunto una più precisa identità, facendo emergere esigenze diverse e di fatto allontanando un po’ gli uni dagli altri.
Sono andati creandosi di fatto 3 gruppi…+ uno:
I ROMANTICI: coloro i quali prediligono ancora quelle belle adunate di un tempo sotto il cielo stellato con i propri strumenti amatoriali; riunioni peraltro estremamente aggreganti che tenevano ben saldo il gruppo (il CAV non ne ha più organizzate di ufficiali se non per il corso)
I TEORICI: coloro i quali, anche a seguito di una loro formazione culturale e lavorativa, prediligono gli aspetti numerologici, fisico-matematici
GLI OMBISTI: coloro i quali pensano che l’OMB possa offrire preziose possibilità di approfondimento e ricerca e là basano la maggior parte della loro attività.
I NEOFITI-ALLIEVI: non hanno voce in capitolo essendo totalmente dipendenti dagli altri 3 gruppi.
Non voglio apparire come colui che scopre l’acqua calda, tutti sanno che le cose stanno così.
Come procedere allora?
Ebbene io credo che questi diversi orientamenti non rappresentino un problema ma siano il toccasana del CAV, la sua futura linfa vitale.
Sono potenzialità preziose che bisogna prima saper riconoscere per poi sfruttare al meglio per un rilancio del ns sodalizio.
Chi si lamenta di più oggi? I ROMANTICI non vi è dubbio. Ma a ragione.
Il loro modo di condividere questa passione è stato completamente stravolto dall’arrivo dell’OMB. Prima rappresentavano il caposaldo che teneva unito il CAV poi, tutto ad un tratto, sono stati messi da parte a causa delle impellenti necessità di avviare e sostenere l’OMB.
Per I TEORICI in realtà non è cambiato nulla. Le conferenze in sede sono garantite anzi sono decisamente aumentate se consideriamo l’attività in OMB
GLI OMBISTI hanno il problema di non essere ancora riusciti a coagulare un gruppetto di “tecnici” che possa garantire la copertura dei turni in OMB e dar vita ad una attività di ricerca come sarebbe auspicabile dato le attrezzature di cui possiamo disporre.
Quale rimedio quindi?
Non ho dimenticato I NEOFITI-ALLIEVI voglio partire proprio da loro per suggerire la soluzione anche per gli altri gruppi.
Che cosa chiede chi si iscrive al corso di Astronomia? Perché lo fa?
La maggior parte degli iscritti non viene per poter andarsene sapendo tutto.
No, vogliono acquisire nozioni semplici, elementari: riconoscere stelle, costellazioni, pianeti. Sapere qualcosa sulla luna che delle volte c’è, delle volte no.
Ma soprattutto vengono con la speranza di andarsene sapendo fare qualcosa di pratico che li contraddistingua (da chi il corso non lo ha fatto): aver fatto pratica, aver preso confidenza con lo strumento che è il simbolo della astronomia: IL TELESCOPIO!
Tutti penso diano per scontato all’iscrizione di poter acquisire simili nozioni:
1) montare e smontare un telescopio
2) fare l’allineamento polare
3) (con le poche conoscenze acquisite su stelle e costellazioni) essere in grado di usarlo a livello
elementare
Noi invece li riempiamo di nozioni (che se non messe in pratica entrando da un orecchio per uscire subito dopo dall’altro) con belle relazioni per carità, ma non diamo ciò che spontaneamente, istintivamente ci viene chiesto, ciò che suscita l’interesse più diretto e quella pratica manuale di base che tanto più tenacemente si fissa nella mente ed induce lo scaturire di curiosità e passione.
PROPOSTA DI MODIFICA DEL CORSO DI ASTRONOMIA
E’ chiaro che a questo punto sia necessario proporre correttivi idonei a soddisfare le carenze rilevate.
5 Lezioni Teoriche – 4 Lezioni Pratiche
Ho dato una scorsa al corso online sul ns sito redatto da Giuliano e l’ho trovato perfetto.
5 argomenti, 5 lezioni teoriche di partenza:
Dal "Big Bang" alle Galassie
• Principi di Cosmologia
• La nascita dello Spazio e del Tempo
• Le galassie
Esplorando la Via Lattea
• Gli ammassi stellari
• Le nebulose
• Le stelle
Il Sistema Solare
1. Il Sole
2. Mercurio
3. Venere
4. La Terra e la Luna
5. Marte
6. Gli asteroidi o pianetini
7. Giove
8. Saturno
9. Urano
10. Nettuno
11. Le comete
L'osservazione astronomica in pratica
• Costellazioni
• Moti della volta celeste
Metodi e strumenti per l'osservazione del cielo
• Le coordinate celesti
• Le unità di misura in Astronomia
• La magnitudine stellare
• I telescopi astronomici
Dopo queste 5 lezioni teoriche seguono 4 lezioni pratiche fatte a scadenza quindicinale il venerdì, di cui 3 al Merenghero e solo l’ultima all’OMB.
Gli allievi però, a questo punto, verrebbero rigidamente suddivisi in 5 classi (10 allievi per classe) Ogni classe verrebbe affidata ad una coppia di astrofili che dovrebbero garantire anche avvicendandosi, la loro presenza assumendo quindi la figura professionale di Istruttore.
Il compito degli Istruttori sarà quello di assicurarsi che ogni allievo impari praticamente a montare, smontare, allineare, mettere a fuoco il telescopio ed orientarlo sui principali oggetti osservabili.
L’Istruttore si troverà costretto a ripetere e rivedere nozioni di ottica, su lenti, oculari da utilizzare, sui diversi tipi di cielo, sulla diversa latitudine degli oggetti. Dovrà mettere in grado i suoi allievi di praticare una osservazione di base affiancandoli nelle loro prime esperienze. Riuscire ad insegnare e vedere i propri allievi crescere deve suscitare per forza entusiasmo (sennò uno che ci sta a fare in un club?)
Si istituzionalizzerebbero così 4 uscite sfruttando il generoso potenziale dei ROMANTICI soddisfacendo peraltro le loro giuste esigenze. A seguire nulla vieterebbe di incrementare le uscite al di là del corso, crescendo il feeling con il proprio gruppo.
La 4° uscita lascerebbe lo spazio per “presentare” l’OMB agli allievi suscitando quella curiosità che può portare qualche adepto; anche se credo che per realizzare il progetto di un gruppo di tecnici autonomi dediti a ricerca e fotografia sia necessario prima allargare considerevolmente la base (questa è l’unica via)
PROPOSTA DI MODIFICA DELLE CONFERENZE IN SEDE
Come mi è già capitato di argomentare anche le conferenze in sede dovrebbero coinvolgere più il gruppo astrofili. Come? Con il DEBRIEFING.
Molti nuovi presenti hanno manifestato il desiderio di porre domande che, magari per timidezza o paura di affrontare una platea di sconosciuti (forse giudicata troppo colta e/o severa), non vengono poste. Non sono il solo a cui è stata avanzata da neofiti la stessa perplessità: “…vengo da qualche mese e non conosco nessuno!”
La mia proposta: alla fine di ogni conferenza ci si divide in 4-5 gruppetti in cui uno o una coppia di astrofili riassume brevemente il tema della conferenza e stimola la discussione; il tutto si dovrebbe svolgere in circa 30’
In tal modo si otterrebbe, oltre ad un rinforzo dell’apprendimento, il coinvolgimento di più astrofili, una più diretta condivisione degli argomenti e soprattutto si costruirebbero legami interpersonali più forti con i nuovi (allievi-neofiti-curiosi)
Io credo che queste mie proposte potrebbero contribuire a cambiare la marcia del ns circolo e creerebbero soprattutto l’occasione per una rinnovata coesione dell’intero gruppo che peraltro desidera ritrovarsi.
Rimangono purtuttavia timide proposte, non scevre da critiche (purchè costruttive e a loro volta propositive), pronte ad essere cassate qualora la mia precedente analisi non trovi i favori della maggioranza dei soci e del Consiglio a cui le sottopongo.
Mi spiace per la dilungaggine ma ho trovato necessario spiegarmi chiaramente per non urtare alcuna suscettibilità ben lungi dalle mie buone intenzioni.
Attendo ora i vostri spero numerosi commenti ed a seguire un cenno dal Consiglio.
Cieli Sereni (cioè almeno mag 6,5!)
Ciao a tutti. Guido
:apll