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Guido
11-06-2007, 15:13
Desidero fare una riflessione sull’attività formativa del CAV e sulla sua stessa anima.
Da quando è diventato operativo l’OMB il CAV ha cambiato sensibilmente, ma di necessità, le sue attività. Così i diversi modi di vivere e godere una comune passione hanno assunto una più precisa identità, facendo emergere esigenze diverse e di fatto allontanando un po’ gli uni dagli altri.
Sono andati creandosi di fatto 3 gruppi…+ uno:
I ROMANTICI: coloro i quali prediligono ancora quelle belle adunate di un tempo sotto il cielo stellato con i propri strumenti amatoriali; riunioni peraltro estremamente aggreganti che tenevano ben saldo il gruppo (il CAV non ne ha più organizzate di ufficiali se non per il corso)
I TEORICI: coloro i quali, anche a seguito di una loro formazione culturale e lavorativa, prediligono gli aspetti numerologici, fisico-matematici
GLI OMBISTI: coloro i quali pensano che l’OMB possa offrire preziose possibilità di approfondimento e ricerca e là basano la maggior parte della loro attività.
I NEOFITI-ALLIEVI: non hanno voce in capitolo essendo totalmente dipendenti dagli altri 3 gruppi.
Non voglio apparire come colui che scopre l’acqua calda, tutti sanno che le cose stanno così.
Come procedere allora?
Ebbene io credo che questi diversi orientamenti non rappresentino un problema ma siano il toccasana del CAV, la sua futura linfa vitale.
Sono potenzialità preziose che bisogna prima saper riconoscere per poi sfruttare al meglio per un rilancio del ns sodalizio.
Chi si lamenta di più oggi? I ROMANTICI non vi è dubbio. Ma a ragione.
Il loro modo di condividere questa passione è stato completamente stravolto dall’arrivo dell’OMB. Prima rappresentavano il caposaldo che teneva unito il CAV poi, tutto ad un tratto, sono stati messi da parte a causa delle impellenti necessità di avviare e sostenere l’OMB.
Per I TEORICI in realtà non è cambiato nulla. Le conferenze in sede sono garantite anzi sono decisamente aumentate se consideriamo l’attività in OMB
GLI OMBISTI hanno il problema di non essere ancora riusciti a coagulare un gruppetto di “tecnici” che possa garantire la copertura dei turni in OMB e dar vita ad una attività di ricerca come sarebbe auspicabile dato le attrezzature di cui possiamo disporre.
Quale rimedio quindi?
Non ho dimenticato I NEOFITI-ALLIEVI voglio partire proprio da loro per suggerire la soluzione anche per gli altri gruppi.

Che cosa chiede chi si iscrive al corso di Astronomia? Perché lo fa?
La maggior parte degli iscritti non viene per poter andarsene sapendo tutto.
No, vogliono acquisire nozioni semplici, elementari: riconoscere stelle, costellazioni, pianeti. Sapere qualcosa sulla luna che delle volte c’è, delle volte no.
Ma soprattutto vengono con la speranza di andarsene sapendo fare qualcosa di pratico che li contraddistingua (da chi il corso non lo ha fatto): aver fatto pratica, aver preso confidenza con lo strumento che è il simbolo della astronomia: IL TELESCOPIO!
Tutti penso diano per scontato all’iscrizione di poter acquisire simili nozioni:
1) montare e smontare un telescopio
2) fare l’allineamento polare
3) (con le poche conoscenze acquisite su stelle e costellazioni) essere in grado di usarlo a livello
elementare
Noi invece li riempiamo di nozioni (che se non messe in pratica entrando da un orecchio per uscire subito dopo dall’altro) con belle relazioni per carità, ma non diamo ciò che spontaneamente, istintivamente ci viene chiesto, ciò che suscita l’interesse più diretto e quella pratica manuale di base che tanto più tenacemente si fissa nella mente ed induce lo scaturire di curiosità e passione.

PROPOSTA DI MODIFICA DEL CORSO DI ASTRONOMIA
E’ chiaro che a questo punto sia necessario proporre correttivi idonei a soddisfare le carenze rilevate.
5 Lezioni Teoriche – 4 Lezioni Pratiche
Ho dato una scorsa al corso online sul ns sito redatto da Giuliano e l’ho trovato perfetto.
5 argomenti, 5 lezioni teoriche di partenza:

Dal "Big Bang" alle Galassie
• Principi di Cosmologia
• La nascita dello Spazio e del Tempo
• Le galassie
Esplorando la Via Lattea
• Gli ammassi stellari
• Le nebulose
• Le stelle
Il Sistema Solare
1. Il Sole
2. Mercurio
3. Venere
4. La Terra e la Luna
5. Marte
6. Gli asteroidi o pianetini
7. Giove
8. Saturno
9. Urano
10. Nettuno
11. Le comete
L'osservazione astronomica in pratica
• Costellazioni
• Moti della volta celeste

Metodi e strumenti per l'osservazione del cielo
• Le coordinate celesti
• Le unità di misura in Astronomia
• La magnitudine stellare
• I telescopi astronomici
Dopo queste 5 lezioni teoriche seguono 4 lezioni pratiche fatte a scadenza quindicinale il venerdì, di cui 3 al Merenghero e solo l’ultima all’OMB.
Gli allievi però, a questo punto, verrebbero rigidamente suddivisi in 5 classi (10 allievi per classe) Ogni classe verrebbe affidata ad una coppia di astrofili che dovrebbero garantire anche avvicendandosi, la loro presenza assumendo quindi la figura professionale di Istruttore.
Il compito degli Istruttori sarà quello di assicurarsi che ogni allievo impari praticamente a montare, smontare, allineare, mettere a fuoco il telescopio ed orientarlo sui principali oggetti osservabili.
L’Istruttore si troverà costretto a ripetere e rivedere nozioni di ottica, su lenti, oculari da utilizzare, sui diversi tipi di cielo, sulla diversa latitudine degli oggetti. Dovrà mettere in grado i suoi allievi di praticare una osservazione di base affiancandoli nelle loro prime esperienze. Riuscire ad insegnare e vedere i propri allievi crescere deve suscitare per forza entusiasmo (sennò uno che ci sta a fare in un club?)
Si istituzionalizzerebbero così 4 uscite sfruttando il generoso potenziale dei ROMANTICI soddisfacendo peraltro le loro giuste esigenze. A seguire nulla vieterebbe di incrementare le uscite al di là del corso, crescendo il feeling con il proprio gruppo.
La 4° uscita lascerebbe lo spazio per “presentare” l’OMB agli allievi suscitando quella curiosità che può portare qualche adepto; anche se credo che per realizzare il progetto di un gruppo di tecnici autonomi dediti a ricerca e fotografia sia necessario prima allargare considerevolmente la base (questa è l’unica via)

PROPOSTA DI MODIFICA DELLE CONFERENZE IN SEDE

Come mi è già capitato di argomentare anche le conferenze in sede dovrebbero coinvolgere più il gruppo astrofili. Come? Con il DEBRIEFING.
Molti nuovi presenti hanno manifestato il desiderio di porre domande che, magari per timidezza o paura di affrontare una platea di sconosciuti (forse giudicata troppo colta e/o severa), non vengono poste. Non sono il solo a cui è stata avanzata da neofiti la stessa perplessità: “…vengo da qualche mese e non conosco nessuno!”
La mia proposta: alla fine di ogni conferenza ci si divide in 4-5 gruppetti in cui uno o una coppia di astrofili riassume brevemente il tema della conferenza e stimola la discussione; il tutto si dovrebbe svolgere in circa 30’
In tal modo si otterrebbe, oltre ad un rinforzo dell’apprendimento, il coinvolgimento di più astrofili, una più diretta condivisione degli argomenti e soprattutto si costruirebbero legami interpersonali più forti con i nuovi (allievi-neofiti-curiosi)

Io credo che queste mie proposte potrebbero contribuire a cambiare la marcia del ns circolo e creerebbero soprattutto l’occasione per una rinnovata coesione dell’intero gruppo che peraltro desidera ritrovarsi.
Rimangono purtuttavia timide proposte, non scevre da critiche (purchè costruttive e a loro volta propositive), pronte ad essere cassate qualora la mia precedente analisi non trovi i favori della maggioranza dei soci e del Consiglio a cui le sottopongo.
Mi spiace per la dilungaggine ma ho trovato necessario spiegarmi chiaramente per non urtare alcuna suscettibilità ben lungi dalle mie buone intenzioni.
Attendo ora i vostri spero numerosi commenti ed a seguire un cenno dal Consiglio.
Cieli Sereni (cioè almeno mag 6,5!)
Ciao a tutti. Guido
:apll

Paolo
11-06-2007, 15:53
Ciao Guido,

mi trovo in sintonia con la tua analisi, penso che tu abbia colto nel segno tra gli altri due aspetti importanti dell'essere astrofilo del CAV: La pratica e l'integrazione nel gruppo.

Per quanto riguarda la pratica sono decisamente d'accordo che andrebbe curato di più l'aspetto tecnico, è vero che un neofita già adesso guardando un astrofilo al lavoro sul campo può prendere buone informazioni e che esistono buoni testi per capire come si lavora con i moderni telescopi (la messa in stazione prima di tutto) però concordo con te che all'astrofilo alle prime armi che "vuole" osservare il cielo in modo soddisfacente serve capire passo-passo come si usa un telescopio e sarebbero auspicabili lezioni sull'utilizzo ad esempio della montatura equatoriale e altro...

L'altro aspetto che riguarda l'integrazione nel gruppo cav non è di secondaria importanza...anzi! Devo ammettere che entrare a far parte del nocciolo duro dei "vecchi del cav" non è una impresa così facile proprio perchè come è logico che sia è un gruppo molto unito da tempo e che tende a vivere la passione un po' chiuso in se stesso, anche un socio che è nel gruppo da anni (e qui mi ci metto anche io) che non partecipa assiduamente o per le cause più disparate non ha vissuto la vita del circolo fa fatica a reintegrarsi.
Naturalmente dipende sia dal carattere delle persone che da quella sorta di gruppo "nocciolo duro" che esiste da tempo che inconsciamente crea questo sbarramento per chi si avvicina al circolo. (Ripeto è una conseguenza normale non intendo assolutamente giudicarla negativamente)
Ci sono altresì esempi contrari (mi viene in mente MicheleC14) di integrazione perfetta ma che dipendono anche dalla calibratura e dalla cultura tecnico/divulgativa che l'individuo porta al circolo che quindi più facilmente viene ad integrarsi.

Con l'occasione saluto tutti i soci e simpatizzanti del forum! :salut

Cieli sereni.
Paolo.

Alessio
11-06-2007, 16:21
Buona analisi Guido, concordo pienamente nelle modifiche da apportare al corso.
Cieli sereni.
Alessio
oKKKK!

MicheleC14
11-06-2007, 19:15
Intanto auguroni SOCIO!!! (11 Giugno:birrax )


Ne abbiamo parlato Domenica scorsa (10/06) mentre mangiavamo il gelato!
Concordo pienamente!!!
Io mi rendo disponibile a spiegare tutto quello che conosco di fotografia
astronomica e se c'è bisogno di una mano ad insegnare come si
monta un telescopio e come lo si allinea alla polare sono felice di
poter collaborare!oKKKK!

PGU
11-06-2007, 22:44
Analisi estremamente interessante e assolutamente da prendere in considerazione e da ascoltare in maniera attenta e con molta disponibilità!!
Quello che spesso è mancato a livello dirigenziale, ma anche da parte della "base" costituita da molti soci negli anni passati, anche quando non c'eravate voi (tu e michele ad esempio). Io sono socio del Circolo da almeno 22 anni... dirigente a vario titolo (segretario, responsabile di vari settori, consigliere... a varie rpirese ed a vari titoli...) per almeno 14-15 anni.... :cool: credo di poterlo dire con cognizione di causa.

Eppure molte delle cose che hai detto, Guido sono ricorse spesso nei nostri discorsi in passato (tra soci e dirigenti della 2vecchia guardia... molti dei quali non ci sono più e magari nemmeno avete conosciuto...), anche se non c'era ancora l'osservatorio. Ho piacere quindi che hai anche tu, hai "colto nel segno" individuando il vero senso delle difficoltà con cui ci si scontra frequentando e facendo vivere un'associazione come la nostra.
E' una sfida continua, e non mi dilungo a commentare ulteriormente perché discorso veramente complesso, di tipo "sociologico" e poi anche perché parte di quello che potevo dire, e di cui mi lamento spesso, sempre dal punto di vista "sociologico", è stato brillantemente detto da Paolo, individuando subito la difficoltà di persone poco abituate a frequentare il Circolo ad inserirsi nel contesto e sopratutto, e questo mi fa ugualmente piacere che sia stato avvertito, soprattutto quando dice che gli zoccoli duri costituiti dai "gruppi" che si sono creati è difficile che si aprano ad altri oppure se lo fanno lo fanno con i loro modi e tempi che possono non corrispondere con le esigenze della persona che aspira ad entrarvi.
Questti gruppi, quando si creano (si sono già creati) sviluppano uno stile, tempi modi "ritmi" ed un ambiente tutto loro che risulta difficile da acquisire, qualora uno volesse farlo. Parlo in astratto per non offendere nessuno. E qualora uno di noi si allontanasse da questi gruppi (come il sottoscritto, che ha fatto parte, diciamo così ad almeno 4 o 5 di questi, diciamo così), per vari motivi, perde la possibilità di rientrare nel giro e diventa veramente un'impresa rientrarvi.

Il discorso astratto che ho fatto vale sia dal punto di vista "sociale" (associazione) sociologico (compagnia di amici) che astronomico in senso stretto (uscite, pratica, teoria.....)

Per quanto riguarda la proposta di Guido sulla modifica del tipo di corso
In linea di principio sono molto d'accordo sulla necessità di modificare il programma e l'impostazione del corso, anche se ho paura che un'impostazione più pratica con uscite sul campo oltre che molto dispendiosa in fatto di energie per gli operatori ed i "docenti" è anche molto frustrante, soprattutto vedendo la scarsa professionalità dimostrata, in passato dai "colleghi" che cascano sempre nella tentazione di trasfromarla in un'uscita come le altre. Avendolo provato di persona, durante la prima edizione del corso più di 10 anni fa, la ritengo difficilmente realizzabile. Mi spiego: il 90% delle volte quando ci si mette a spiegare come si monta o si usa un telescopio si cade sempre nel tranello (lo facevano tutti gli altri IO NO... :arrflame ), soprattuto gli operatori ed i divulgatori, di montare il proprio telescopio per fare vedere Saturno e la Luna.... stop; senza spiegare con pazienza attenzione e cognizione di causa come effettivamente si usa un telescopio e senza capire quali sono effettivamente le esigenze, le aspirazioni e soprattutto il livello di conoscenza che gli allievi presenti avevano.
Anche se i tempi sono cambiati e nuove persone, anche in gamba e competenti sono nel fattempo entrate nell'organico del CAV, non vorrei che si ricadesse nel vecchio (e a quanto ho constatato, ancora attuale) vizio di fare le cose a vanvera, alla leggera, trasformando una serata didattica *pratica* in osservazione pubblica per turisti. Questa è la mia sola perpressità.
L'altra difficoltà di un approccio didattico di questo tipo è quello rappresentato dal meteo, che ti può costringere a frustranti rinvii e continue modifiche di programma.


Ho dato una scorsa al corso online sul ns sito redatto da Giuliano e l’ho trovato perfetto.
:eek: :eek: :masperem :masperem :masperem

Lo ringrazio veramente di cuore... non avrei mai sperato che qualcuno si accorgesse, ad un decennio, ormai, di distanza, della piccola "fatica" che ho prodotto (in verità assieme a Giovanni ed anche ad Italo...) e che tutto sommato ci si accorgesse ancora della presenza o meglio.... fosse apprezzato .... e pensare che un'impostazione del genere per un corso di astronomia (fino a 6 anni fa, poi ho dovuto gettare la spugna...) quando la proponevo al Circolo veniva giudicata poco "adatta" come impostazione didattica, al pubblico che si avvicinava al nostro circolo per il Corso. E veniva puntualmente bocciata.... nonostante mi sforzassi di spiegare le ragioni potenzialità ma soprattutto le ragioni "logiche" di un'impostazione didattica del genere :triste


La mia proposta: alla fine di ogni conferenza ci si divide in 4-5 gruppetti in cui uno o una coppia di astrofili riassume brevemente il tema della conferenza e stimola la discussione; il tutto si dovrebbe svolgere in circa 30’
In tal modo si otterrebbe, oltre ad un rinforzo dell’apprendimento, il coinvolgimento di più astrofili, una più diretta condivisione degli argomenti e soprattutto si costruirebbero legami interpersonali più forti con i nuovi (allievi-neofiti-curiosi)


Pur essendo un'idea molto interessante e sicuramente da perseguire, anche in questo caso, la vedo molto dura.
Oltre al fatto che ci ho provato anch'io, ancora una volta, questo tipo di approccio più volte in passato, con risultati quasi nulli.... ma non mi dilugo più su questi aspetti personali perché ormai mi rendo conto di apparire patetico, il fatto è che abbiamo provato appunto un approccio di questo tipo non più tardi di 15 giorni fa, dopo la serata di Michele sull'elaborazione di immagini. Risultato: lo lascio giudicare a voi, se vi ricordate. Non mi sembra proprio che si siano formati molti gruppetti attorno ai computers per mettere in pratica le cose spiegate da michele..... la maggior parte sono fuggiti a bersi una birra o.... come al solito farsi una pizza.... cosa che, come sapete rispetto ma non tollero proprio :arrflame

Mi chiedo allora se può avere possibilità di sviluppo un approccio didattico del genere, e di riflesso se "effettivamente" interessa al pubblico, ma anche ai soci (non parlo solo dei neofiti, ma anche e soprattutto dei soci PIU' SPESSO PRESENTI, dei vari "zoccoli duri" di cui si parlava dei soci ed astrofili piuù in vista o, se vogliamo dire così, di quelli che costituiscono l'elite del Circolo).

In ogni caso: ripeto: le proposte di Guido, nonostante le perplessità mie che ho illustrato (dettate più dall'esperienza di anni al CAV e dalle troppe "delusioni" anche personali), sono proposte ed idee che vanno nella direzione giusta di un effettivo rinnovamento dell'attività sociale e didattica del CAV, proposte che vale la pena, penso, di riprovare a proporre ed a perseguire.

Infine una cosa che mi turba spesso e che in passato non mi faceva dormire di notte.
Guido ha fatto, nel suo lungo intervento iniziale un esame sulle tipologie di soci che frequentano il Circolo.
Mi sembra di capire che per lui, ma anche per la maggioranza dei soci, il CAV viene visto come un'organizzazione utile e che ha ragione d'essere soprattutto in virtù della sua funzione didattica e divulgativa. Sono anch'io da'ccordo di questa dimensione della nostra associazione.
A me però preme di far capire, da sempre, invece, che il CAV è soprattutto LUOGO DI INCONTRO di appassionati di astronomia, trovo quindi essenziali quelle che una volta venivano chiamate "serate libere" ora "...a disposizione dei soci", tempo in cui, senza l'impegno di una serata didattica o lezione, tutti possono confrontarsi, scambiarsi idee e cognizioni, imparare con il dialogo tra appassionati leggere, informarsi ed anche fare pratica.
Non sarebbe il caso di spingere anche su questo aspetto? Anzi non sarebbe il caso di far capire, soprattuto a chi è VERAMENTE appassionato di astronomia, ma che non mette mai piede in sede, di cosa si perde? di qual'è il vantaggio il far parte o di frequentare una associazione come la nostra?
Nella nostra provincia veronese ci sono fior di astrofili in gambissima.... espertissimi, che neppure conosciamo e che non fanno parte della nostra organizzazione. E' ad essi che il CAV dovrebbe aspirare! non tanto per ottenere i loro "servigi" come divulgatori (ognuno si deve sentire libero di farlo o non farlo e al livello che crede), ma proprio perché è proprio con l'incontro e lo scambio e la presenza degli astrofili *al Circolo* che cresce un'associazione e quindi la comunità di appassionati ed i singoli stessi!

Mi fa male, molto male, sentire (in questo caso leggere.... in un altro forum :confused: ) che la (nostra?) associazione è un gruppo di "astrofili da bar"... :triste
E' veramente inquietante che ci siano appassionati che la pensano così, ed è veramente preoccupante per il nostro futuro.
Ancor più inquietante la noncuranza che si dimostra, ad ogni livello, da parte di molti i soci e dirigenti su questo aspetto, anche perché potrebbe essere vero: in sostanza si deve leggere: un circolo astrofili che non contiente "astrofili" ma amanti della birra, pizzazioli.... (appunto... pizzazioli... o pizzamanti..... :triste )
Se è questa l'idea che gli astrofili che "sono fuori" pensano di noi (la maggior parte dei quali io non conosco neppure ma so che ci sono, sono numerosi e sono spesso molto più in gamba di tutti gli astrofili del circolo messi insieme, :devil :arrflame consentitemi di dire questa cattiveria provocatoria).... allora il nostro Circolo ne deve fare di strada ancora, allora il nostro circolo ha BEN ALTRO da pensare di sistemare aggiornare e modificare, non solo e non necessariamente quindi il programma del corso di astronomia annuale!
Io penso, anche questo da sempre, che oltre che di cercare neofiti, nuovi soci nuovi interessati a cui rivolgere le nostre attenzioni, lezioni ed attività didattiche, io penso che la nostra organizzazione, in quanto "punto di incotro preferenziale degli appassionati di astronomia", debba primariamente ricercare di riunire e portare a sé la maggior parte (tutti è impossibile) degli ASTROFILI (anche già esperti e di qualsiasi tuipo, visuali, teorici, fotografi, planetari, amanti del deep-sky....) della nostra realtà veronese alcuni dei quali non VOGLIONO saperne di noi o addirittura NON SANNO neanche che ci siamo e che esistiamo apposta per loro, e che se volessero frequentarci (qualsiasi grado di assiduità) lo stimolo e l'interesse per la loro passione ne uscirebbe raddoppiato!
E' questo il mio sogno da sempre, e parallelamente è quello che cerco di far comprendere da ben 22 anni!

Mi scuso anch'io della lunghezza del mio intervento, ma sono temi che ritengo scottanti (almeno l'ultima parte del mio post) e che mi preme segnalare da sempre, non sempre, purtroppo ascoltato. Questro lo devo dire.

:salut

lburti
12-06-2007, 09:17
sono d'accordo, Lorenzo

MicheleC14
12-06-2007, 13:39
sono d'accordo, Lorenzo

Lorenzo, vieni a darci una mano in Osservatorio Venerdì 15 Giugno!!!
Sarebbe bello averti come collaboratore alle osservazioni
assieme ai soci e a nuovi allievi del corso! :si
Se piove ... aiutiamo i neo-iscritti a capirne qualcosa sui telescopi!

:comp Dai! Ti aspettiamo! :salut

lburti
12-06-2007, 18:03
Il tuo invito mi lusinga; ahimé sono fuori causa nei week-end. Sarà mia cura controllare il calendario dell'OMB e mettermi a disposizione durante la settimana. Lorenzo

MicheleC14
13-06-2007, 18:33
:ouch Hai ragione mi dimentico sempre che nei week end
non ci sei!!! Porta pazienza :masperem :comp
Qest'estate se puoi venire a qualche incontro in OMB
(Martedì o Giovedì) sei sempre il benvenuto! oKKKK! Ciao Lorenzo! :apll
:salut

lburti
14-06-2007, 08:53
:ouch Hai ragione mi dimentico sempre che nei week end
non ci sei!!! Porta pazienza :masperem :comp
Qest'estate se puoi venire a qualche incontro in OMB
(Martedì o Giovedì) sei sempre il benvenuto! oKKKK! Ciao Lorenzo! :apll
:salut
Grazie, verrò molto volentieri. Lorenzo

elviroinama
14-06-2007, 10:16
leggi e rileggi, medita e progetta una risposta, alla fine mi decido ad intervenire.
per dire che?
In buona sostanza tutte le problematiche sono state eviscerate e ben sbattacchiate.
Chi si affaccia al Cav, ma anche all'OMB, non è un semplice curioso. Pressoché tutti hanno già un'attrezzatura (magari comprata senza cognizione e inadeguata, da qui anche l'utilità di un circolo) e si sono già fatti un'idea di questo strano e costoso hobby.
Al Cav cercano risposte, piuttosto che nozioni e bla bla bla, e notizie anche teoriche, anche formule, se sminuzzate e rese accessibili. Ma sopratutto risposte e cose pratiche.
La scorsa estate ho partecipato ad una attività dell'OMB aperta al pubblico. Ragazzi e adulti a cui poi si illustravano struttura e attività dell'osservatorio. Bene, taluni di questi curiosi occasionali erano insegnanti che in modo del tutto anonimo volevano farsi un'idea di cosa potesse offrire la nuova struttura. Una insegnante mi riferì l'esperienza assolutamente deludente avuta all'oss. di Rovereto con i suoi alunni. Non credo che i problemi siano circoscritti.
Forse sono cresciuti all'ombra di un metodo divulgativo legato al mercato (riviste di settore) dove la finalità di informare si arresta al conflitto di concorrenza. E ha trovato un terreno fertilissimo: la naturale gelosia dell'astrofilo e il suo accentuato individualismo.
Supponenza, ciglia inarcate. Quella che alcuni definiscono puzza sotto il naso.
Che fare? Sopprimere d'ufficio le anime del Cav? ma neanche per sogno!! Tutti, ma tutti, dovrebbero trovare uno spazio in cui esprimersi e liberamente dire castronerie ma soprattutto fare e ricevere critiche e stimoli nuovi e risposte,risposte,risposte.
Ottima l'iniziativa di aprire l'OMB anche ai non iscritti, fatte salve le necessarie priorità.
E' emerso a mio parere quello che è il nocciolo della questio: la separatezza fra nuovi e vecchi iscritti. Questa è cosa che può essere eliminata con buona volontà.
E fugare l’idea che divulgare ciò che si è appreso possa portare una diminuzione del proprio ruolo o della eccellenza del proprio fare. Anche questo nasce da un terreno culturale in cui il sapere è esclusivo e gelosamente custodito, nonché ammantato di mistero esoterico.
Tutto ciò può servire a chi deve custodire segreti di fabbrica e brevetti o dogmi, ma noi che teniamo il naso per aria che ce ne facciamo di questa aurea sacra?
Ho trovato un'interessante citazione che qui riporto:
"The amateur astronomer has access at all times to the original objects of his study; the masterpieces of the heavens belong to him as much as to the great observatories of the world. And there is no privilege like that of being allowed to stand in the presence of the original." Robert Burnham, Jr. - author of Burnham's Celestial Handbook"
citazione dalla home page del “Darkfire Observatory”,Dedicated to the memory of Robert Burnham, Jr. (June 16,1931-March 20, 1993).