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Visualizza la versione completa : OCCASIONE D'ORO DA NON PERDERE - Gruppo di Fotometria in Osservatorio



MicheleC14
01-07-2007, 12:51
Ieri 30 Giugno 2007 il gruppo di fotometria
capitanato dal nostro Flavio Castellani :masperem
ha cominciato a lavorare alla strumentazione in cupola
e alle macchine in sala regia per il nuovo corso operatori! :laugh

Gli operatori:
Guido Rocca, Gabriele Zampieri, Ezio Boni e Michele Bortolotti :comp

aspettano impazienti nuove persone volenterose che possano affiancare
le attività nel corso di formazione. :si
Si prevedono al massimo altre 2 o 3 lezioni pratiche al massimo. :si

Il progetto di fotometria delle stelle SIMBIOTICHE è un'attività di grande fascino e di grande contributo per la ricerca. :eek:
In più soci riusciremo a ripartire in modo più comodo le osservazioni garantendo
il tempestivo e puntuale monitoraggio di queste stelle che, da programma,
devono essere fotografate ogni 15 giorni. :cool: :si

Una volta assimilate le tecniche e preso confidenza con gli strumenti
l'operatore sarà in grado di essere indipendente in Osservatorio ed
avvicinarsi anche all'astrofotografia CCD con la tecnica dei filtri LRGB. oKKKK!

Chi fosse interessato ad approfondire l'argomento e partecipare al
gruppo di fotometristi c/o OMB può scrivere in coda al topic
o mandare una mail a
bortolottimichele@libero.it :si

CIAO! :salut

FlavioCastellani
01-07-2007, 17:44
Appena tornato dalle ferie accendo il computer e che ti leggo??? oKKKK!
Ragazzi che soddisfazione!:apll :apll
E' sempre una grande gioia vedere che ciò che si semina da frutto.
Ed altrettanta soddisfazione è stato apprendere tutta l'attività che è stata espletata all'osservatorio, in questo difficile periodo, da quei pochi volenterosi che non si tirano mai indietro.
Al di là di discussioni e dibattiti, certamente utilissimi ma spesso purtroppo poco risolutivi ciò che conta è il fare... questo, per quanto diverse siano le motivazioni che ci spingono (le nostre anime) è ciò che "fa la differenza".... e dato che sono appena tornato dall'Inghilterra, dove sono tra l'altro passato da Stratford Upon Avon e dalla casa di Shakespeare, mi sento di citale: "We few, we happy few, we band of brothers; for he to-day that sheds his blood with me shall be my brother".

Ciao
Flavio

MicheleC14
01-07-2007, 19:38
Bentornato Flavio i telescopi erano rimasti senza lacrime
tant'è che ieri abbiamo svuotato la bacinella
messa sotto le montature! :laugh :laugh :laugh

Nonostante ieri sia stato nuvolo :triste abbiamo fatto buona pratica! :comp
Mentre il 16/17 sono state fotografate a dovere 5 variabili! :cool:
Buone riduzioni adesso! :devil

A presto! :salut

PGU
02-07-2007, 13:28
Io sto fotometrando, di tanto in tanto, da casa mia con la variabile CH Cyg. il CCD, sia nel V che nel B.
Programma strumentazioni ee "metodi" molti semplici, per l'AAVSO.
Qualcuno dei più assidui mi può spiegare qui cosa e come fate la fotometria con il vostro metodo "Asiago"?
Quante riprese fate? le mediate oppure le contate come singole misure?
Quale lo scopo? quali gli errori e le variazioni e come li calcolate? Come li minimizzate? A quali valori, sequenze di magnitudine e carte di riferimento vi basate?
Qual'è lo scopo ed il significato delle misure B-V (di cui S. Moretti mi diceva di ricavare, pituttosto che la misura "assoluta", come invece richiesto da programma AAVSO?)
Ed in sostanza: le voste misure sono misure dalla magnitudine "assoluta" o solo strumentale relativa?

ciao

FlavioCastellani
03-07-2007, 20:34
Io sto fotometrando, di tanto in tanto, da casa mia con la variabile CH Cyg. il CCD, sia nel V che nel B.
Programma strumentazioni ee "metodi" molti semplici, per l'AAVSO.
Qualcuno dei più assidui mi può spiegare qui cosa e come fate la fotometria con il vostro metodo "Asiago"?
Quante riprese fate? le mediate oppure le contate come singole misure?
Quale lo scopo? quali gli errori e le variazioni e come li calcolate? Come li minimizzate? A quali valori, sequenze di magnitudine e carte di riferimento vi basate?
Qual'è lo scopo ed il significato delle misure B-V (di cui S. Moretti mi diceva di ricavare, pituttosto che la misura "assoluta", come invece richiesto da programma AAVSO?)
Ed in sostanza: le voste misure sono misure dalla magnitudine "assoluta" o solo strumentale relativa?

ciao


WOW... piano, piano! Questa domanda apre il vaso di pandora! :eek:
Possiamo aprire una bella discussione su tutti questi argomenti, anche perchè penso che interessino molti.
Direi di iniziare a parlare di tecniche e problematiche di ripresa, ma prima di tutto una premessa.

Quello che chiami il "metodo Asiago" è in realtà qualcosa che solo nell'ultimo convegno a Rovereto ha iniziato a convergere in un "metodo" standard, o che vuole esserlo.
Quello che si sta cercando di fare, la vera novità al di là di strumentazioni, tecniche e target è di ottenere uno standard qualitativo più elevato di quanto sino ad ora fatto da non professionisti :si e seguire una classe di variabili (le simbiotiche) particolarmente interessanti ma piuttosto "faticose" per le lunghe tempistiche di monitoraggio che richiedono.
Non nascondo di aver avuto più di un momento di difficoltà sia poichè i primi risultati non convergevano assolutamente sia per la ferma determinazione del Prof Munari che come un Coach fissa l'altezza dell'asticciola e ti fa capire chiaramente che se vuoi appartenere alla squadra, quella almeno devi saltare!
Quanto precisi vogiamo essere? Te lo dico subito.... Ho visto curve di luce di 10 osservatori, con oltre un centinaio di punti, marciare dentro il decimo di magnitudine. Praticamente l'interpolata non serve...

Detto ciò passiamo alla tecnica. Quella penso la conosci molto bene. Ho visto comunque che molti di noi utilizzano 5 riprese per banda. Per le immagini di calibrazione utilizzaimo dark della medesima lunghezza dell'esposizione (10). Anche per i flat usiamo 10 immagini per filtro con calibrazione del dark con tempo pari a quella del flat. Tutte le somme vengono fatte con mediana.
Ora le FAQ:

Perchè 10 riprese per dark e flat?
Perchè con la mediana si ottiene la completa eliminazione dei cosmetici e un sostanziale miglioramento del rapporto S/N.

Perchè non fare il master dark usando il bias?
Perchè il bias sui CCD amatoriali non è effettivamente a tempo zero e quindi
sui tempi di esposizione corti si ottiene una sovracorrezione.

Perchè fare il flat?
Ovviamente il campo deve essere totalmente spianato per poter misurare i conteggi di stelle in posizioni diverse rispetto al centro.

Perchè fare i dark tutte le volte?
Perchè il dark varia in modo significativo a seconda della temperatura ambiente... Il chip è raffreddato e stabilizzato(??), ma l'elettronica attorno no.

Perchè 5 riprese per gli oggetti?
In effetti ne ho usate anche 3 ma 5 è il minimo numero per poter avere con la mediana un sostanziale miglioramento del S/N

Ciao

Flavio

ps. Mizzica quanto ho scritto... vuoi vedere che mi sto ammalando di Pinazzite acuta? :devil

PGU
04-07-2007, 15:20
ps. Mizzica quanto ho scritto... vuoi vedere che mi sto ammalando di Pinazzite acuta? :devil

Bene, beneeee ! :devil :canna
Sostengo che scrivere tutto e chiaramente è il modo migliore di ordinare le idee, fare un discorso compiuto e sviscerare tutto quello che hai da dire...
A voce è sicuramente meglio ma certe volte i discorsi si possono dimenticare, puoi esprimerti male, puoi essere interrotto....
Quindi ben vengano i trattati "scientifici".

tornando a noi. Benissimo! grazie delle prime delucidazioni. :masperem


Detto ciò passiamo alla tecnica. Quella penso la conosci molto bene.

Il metodo della misura fotometrica lo conosco ma penso di avere alcune lacune o cose che non conosco e che magari ignoro. insomma ho il sostpetto che quello che faccio io, lo faccio con qualche errore metodologico che mi trascino dietro senza sapere di farlo.
Faccio misure di fotometria di apertura (con Maxim DL) ovvero con stelle sullos tesso campo, su sequenze AAVSO,
ho dubbi sulla (non è necessario che tu mi risponda punto per punto): :cool:
* finestra di acquisizione e di misure (il ciondolino centrale)
* valori assoluti o relativi? e come metterli a confronto le misure degli "altri"? (in ogni caso all'AAVSO si dà il valore della magnitudine assoluta, ricavata.)
* la sequenza "giusta" di magnitudini di confronto... come e dove ricavarle? Inoltre la "bontà" dei valori delle stelle confronto, ovvero: su quali sequenze bisogna basarsi per la fotrometria d'apertura in V e su quella in B? le 2 magnitudini variano per la
* Il calcolo degli errori strumentali, e sistematici in particolare qual'è l'errore "finale" e come si calcola? all'AAVSO stranamente richiedono solo l'inverso del valore SNR calcolato direttamente da MaxcimDL, per me credo di intuire che non è sufficiente. In particolare: è differente ovviamente tra quello della variabile e quello delle confronto. Quale prendere? :triste
* mi faccio molte domande sulla variazione di valore finale di magnitudine della variabile che si ricavano sulle singole riprese.... Se faccio, diciamo 10 immagini e misuro, posso trovare come risultato differenze di magnitudine sulla stessa stella variabile certe volte anche di 0,2-0,3 tra posa e posa, (con il mio CCD) gli errori di cui dicevo. I manuali che ho consultato e che ho trovato non parlano e non affrontano questo aspetto, questo dubbio.
* Quale è il tempo di "riferimento" che si dichiara come "tempo della misura?' in sostanza per comunicare una misura di magnitudine ti richiedono anche a che ora e giorno l'hai fatta. Ora per fare 10 riprese su una stella variabile, ovviamente ci devi mettere dentro: il tempo di acquisizione, che, diciamo può essere anche i 1 minuto, se moltiplichi per 10 e poi ci metti dentro anche i dark e flat ecco che viene fuori un tempo che va anche oltre la mezzora.... ecco .... a che ora hai ripreso la varaibile? in mezz'ora alcune variabili veloci variano luminnosità!!!


Ho visto comunque che molti di noi utilizzano 5 riprese per banda

Che siano 5 o 10 o 50 le immagini riprese.... mi vuoi dire dunque le riprese vengono prima mediate? si ricava una sola immagine?
Oppure non sarebbe il caso di fare 10 (o quello che è) riprese, 10 misure e mediare matematicamente (statisticamente) poi le misure? E poi, come al solito: l'errore finale come viene calcolato?


Perchè non fare il master dark usando il bias?
Perchè il bias sui CCD amatoriali non è effettivamente a tempo zero e quindi
sui tempi di esposizione corti si ottiene una sovracorrezione.

Sono d'accordo (ovvero lo intuivo...) ma ho trovato anche che, per quanto mi riguarda, il mio CCD (più che altro il sensore Sony che monta) al di là della "granulosità" di cui, sai, mi lamento un po' (ma è un altra storia :comp ), ha molto meno bisogno di dark. Verificato. Per alcuni tempi, brevi, è addirittura sconsigliato. Cosa diversa per i Kodak. In ogni caso io lo faccio sempre, credo che sia sempre necessario; Vedo che varia di molto poco all'aumentare del tempo, in pratica per tempi brevi è uguale al bias, come valori di fondo. Ma mi chiedo, appunto se non sia un fattore che apporta degli errori di misura, una volta effettuata la calibrazione delle immagini, almeno entro le condizioni che ho detto. Ho la sensazione che si modificano, rendendo non affidabile la misura. E' come "elaborarle", e non va bene.

In ogni caso, non ho la pretesa di raggiungere la precisione di metodo o lo standard qualitativo che viene richiesto in alcuni ambienti, come quello in cui vi siete inseriti, non ne sarei in grado e non avrei la possibilità di avere una certa costanza; standard che comunque sono raggiungibili da strumentazioni più professionali, costose, precise e fisse (la mia è semi-fissa se non praticamente mobile, ancora). Ho solamente la necessità di vedere qual'è il modo migliore ed il metodo più corretto di lavorare con tecniche e strumenti più semplici e modesti senza commetta errori di metodo madornali, sapendo copsa e come fate potrei arrivare a conoscere il giusto modo di operare che magari non immaginavo si dovesse usare, visto che nei vari manuali on-line di fotometria (non professionali) che ho trovato non dissolvono del tutto i dubbi sulla metodologia fotometrica "in pratica".

Dài dài, confessa che ti ho attaccato il morbo della discussione fiume... :D

:salut

FlavioCastellani
28-07-2007, 18:58
Ciao

Intanto ti prego di scusarmi per il lungo ritardo nella mia risposta. Al mio ritorno dalle ferie sono stato impegnato alla riduzione di tutte le misure fotometriche effettuate sia da me prima di partire che da Michele e altri che si stanno impegnando nel gruppo di fotometria. Nella riduzione di questi dati è saltato fuori lo slope della curva di V919 SGR… quindi corse in osservatorio prima per confermare e poi per seguire l’outburst. Sempre in questi giorni un'altra variabile sta mostrando inoltre un comportamento atipico e la stiamo tenendo d’occhio con attenzione. Infine ho eseguito un test per Asiago, fotometrando per alcune ore del 14 luglio la V919 SGR, con lo scopo di cercare flikering nel Blu, associato a campo magnetico della nana bianca. Il risultato, anche se non conclusivo (le oscillazioni di magnitudine nel B erano dell’ordine delle 0.04-0.05 magn. con un RMS 2.3 volte maggiore di quello delle stelle di controllo) è stato molto interessante, dimostrando che tale tipo di misure “limite” sono comunque alla portata di strumenti non professionali. Sempre su consiglio di Asiago stiamo effettuando simili test su altre stelle. (…ah sì; ogni tanto, ma proprio ogni taaanto… dormo).
Cercherò in queste righe e per quanto mi è possibile di tracciare alcune linee di guida e dare qualche risposta, per quanto non completa ai molti interessanti quesiti che avevi posto nelle ultime e mail.

Il computer che sto utilizzando (quello di mia madre) ha un explorer piuttosto vecchio e non gestisce l’editor del forum. Inserirò quindi i quote con il vecchio sistema <……>.

<<<<<<<<<Faccio misure di fotometria di apertura (con Maxim DL) ovvero con stelle sullos tesso campo, su sequenze AAVSO, ho dubbi sulla (non è necessario che tu mi risponda punto per punto): :cool:
* finestra di acquisizione e di misure (il ciondolino centrale)>>>>>>>>>>>

Non ho mai usato il Maxim per la fotometria, quindi non so come lavora. Ma supponendo che funzioni come altri programmi di fotometria, dovremmo avere:

Raggio: il raggio di misura. Anche se si incontrano diverse scuole di pensiero direi che la scelta va da 1 a 1.5 volte la FWHM. Il motivo è che se è vero che aumentando il raggio di misura aumento i conteggi, è anche vero che “tiro su rumore”. Se le stelle di misura coprono un vasto raggio di magnitudine e sia le stelle che la variabile non sono troppo deboli, il metodo è accurato. Se invece l’oggetto da misurare o le stelle di riferimento hanno un s/n basso (parlo di s/n sullo sky al di sotto di 10-15) la PSF della stella è vicina al cielo, già alla distanza della FWHM (Infatti le stelle meno brillanti sembrano più deboli di quanto non siano perchè le “ali” si perdono del fondo cielo.

In questo caso bisognerebbe fare la correzione di apertura, ovvero un numero che esprime la dirrerenza di magnitudine rilevata nel misurare una stella brillante con due raggi diversi (ad es. 1 FWHM e 2 FWHM). Il programma che usamo attualmente non fa questo tipo di correzione ma, come dicevo, diventa influente soltanto se si lavora con stelle troppo deboli.

Apertura anello: e’ un area attorno alla stella che non deve essere utilizzata per la misura del cielo. Questo perchè, in quella zona, appena esterna al ratius, si trovano le “ali” della PSF e quindi ciò che misuro è, in effetti, cielo+stella. Per verificare se il delta è corretto c’è un semplice sistema che è misurare il valore del cielo attorno ad una stella abbastanza luminosa, mantenendo l’anello di misura alla stessa dimensione e stringendo il delta. Ad un certo punto il valore del cielo dovrebbe cominciare a salire e questo vuol dire che il delta è troppo piccolo. Io comunque, con le FWHM del Monte Baldo, che vanno dai 2,5 ai 4 pixel, uso un apertura attorno al 10

Dimensioni Anello: è l’anello per la misura del cielo. L’anello viene misurato attorno alla stella per minimizzare effetti locali (ad esempio un grano di polvere non ben corretto dal flat). Il programma dovrebbe calcolare la mediana dei valori dell’annulus in modo da eliminare l’effetto di stelle di campo eventualmente presenti. La misura dell’anello deve essere abbastanza grande da contenere un discreto campione statistico di cielo ma non esagerata. Io uso valori tra 6 e 9.

<<<<* valori assoluti o relativi? e come metterli a confronto le misure degli "altri"? (in ogni caso all'AAVSO si dà il valore della magnitudine assoluta, ricavata.)>>>>

Il sistema da noi utilizzato deve giocoforza avere nello stesso campo sia le standard che l’oggetto da misurare. Le variazioni di trasparenza e di seeing, sono talmente frequenti dalle nostre parti (intendo dire in Italia e nella gran parte dell’Europa) da rendere impossibile la fotometria All Sky, cioè quella che utilizza le sequenze di Landot come standard ed ha quindi la variabile e le standard in campi stellari diversi.

Il metodo è piuttosto semplice. Dopo aver effettuato tutte le calibrazioni, identifico nel campo almeno 4 stelle standard (ma di solito, se ce ne sono ne uso anche più di 10). Le stelle devono avere un buon rapporto S/N, essere ben isolate e lontane dai bordi.
A questo punto, partendo dalle magn. standard e dagli indici di colore il programma plotta la magn strumentale di ogni stella ed il colore in un grafico, dove queste dovrebbero disporsi in una retta che per un sistema uguale allo standard dovrebbe avere un coefficiente angolare pari a 0. Logicamente ciò non succede mai e il fitting dei punti identifica una retta con un inclinazione tanto più marcata quanto il sistema atmosfera-strumento-filtro-ccd si allontana dallo standard.

Le equazioni utilizzate dal programma sono:

mb - Mb = (mb-mv) * A + B
Mb - Mv = (mb-mv) * A’ + B’

Dove
- mb e mv sono le magnitudini strumentali (cioè il semplice flusso convertito in magnitudine), nelle bande B e V.
- Mb e Mv sono le magnitudini delle standard delle stesse bande
- A e B sono rispettivamente i coefficienti angolari e l’intercetta della retta generata dalla regressione lineare operata sulle magnitudini strumentali delle stelle standard.

Ovviamente tutto ciò viene fatto per ogni filtro e quindi la riduzione dei dati viene fatta una volta che siano state effettuate tutte le calibrazioni di colore.

Fortunatamente tutto ciò viene svolto nel nostro caso dal programma ANSphotometry che è stato creato dal bravissimo Andrea Frigo di Rovereto, appositamente per il lavoro sulle simbiotiche di membri ANS.

Il sistema funziona bene se le stelle sono ben campionate e se si usa un range di indici di colore piuttosto vasto.
Il motivo della prima condizione è chiaro. Un numero basso di conteggi in una stella rende evidente il rumore di fondo. Questo a sua volta si traduce in un incertezza sul posizionamento nel piano cartesiano della stella e quindi ad un aumento della dispersione dei punti della retta.
Il secondo problema è invece più sibillino. Supponiamo che le stelle standard abbiano un range di colore da B-V=0.2 a B-V=0.5 e di dover misurare una stella a B-V=2.4 (Una bella M4, gigante rossa ad esempio). La minima incertezza sul segmento misurato si tradurrebbe in un notevole errore nel colore estremo della stella da misurare.


<<<<<<<<<* la sequenza "giusta" di magnitudini di confronto... come e dove ricavarle? Inoltre la "bontà" dei valori delle stelle confronto, ovvero: su quali sequenze bisogna basarsi per la fotrometria d'apertura in V e su quella in B? le 2 magnitudini variano per la>>>>>>>>>>

Per quanto riguarda le stelle di calibrazione il problema non è semplice. L’AAVSO non mi pare ben fornito di stelle calibrate fotometricamente. Comunque sul WEB, almeno per le variabili più famose il materiale per le bande B e V si trova. Il catalogo dell’hipparcos, almeno sino all’undicesima magnitudine, ha magnitudini B e V con elevati livelli di precisione. Il problema è che tali magnitudini non appartengono al B, V, standard (cioè di Johnson) e vengono definite Bt e Vt. Le tabelle per la conversione sono date dal paper di Bessel che ti allego o, molto più semplicemente utilizzando il programma Guide che per le stelle dell’Hipparcos riporta sia Bt e Vt che Bj e BV j.
Nel nostro caso, lavoriamo con stelle delle quali le sequenze fotometriche sono state ricavate e pubblicate per le bande fotometriche U, B, V, Rc, Ic.

<<<<* Il calcolo degli errori strumentali, e sistematici in particolare qual'è l'errore "finale" e come si calcola? all'AAVSO stranamente richiedono solo l'inverso del valore SNR calcolato direttamente da MaxcimDL, per me credo di intuire che non è sufficiente. In particolare: è differente ovviamente tra quello della variabile e quello delle confronto. Quale prendere? :triste >>>

L’errore è pari all’inverso del valore SN di “ogni stella” di confronto e della variabile. Usando più stelle, il processo di regressione lineare che ho descritto prima cerca il miglior fitting per le stelle utilizzate. Ovvio però che se misuro un oggetto con basso SN, posso anche chiamarmi Mandrake, ma porterò con me l’errore dovuto al noise.

<<<<<* mi faccio molte domande sulla variazione di valore finale di magnitudine della variabile che si ricavano sulle singole riprese.... Se faccio, diciamo 10 immagini e misuro, posso trovare come risultato differenze di magnitudine sulla stessa stella variabile certe volte anche di 0,2-0,3 tra posa e posa, (con il mio CCD) gli errori di cui dicevo. I manuali che ho consultato e che ho trovato non parlano e non affrontano questo aspetto, questo dubbio.>>>>

E’ normale! Fai la mediana delle 10 immagini e misura quella con più stelle di riferimento. Poi fai altre 10 immagini e ripeti il procedimento (beh… non farlo su una flare!) Vedrai che le due stime convergono.


<<<<<<<<<<<* Quale è il tempo di "riferimento" che si dichiara come "tempo della misura?' in sostanza per comunicare una misura di magnitudine ti richiedono anche a che ora e giorno l'hai fatta. Ora per fare 10 riprese su una stella variabile, ovviamente ci devi mettere dentro: il tempo di acquisizione, che, diciamo può essere anche i 1 minuto, se moltiplichi per 10 e poi ci metti dentro anche i dark e flat ecco che viene fuori un tempo che va anche oltre la mezzora.... ecco .... a che ora hai ripreso la varaibile? in mezz'ora alcune variabili veloci variano luminnosità!!!>>>>>>>>>>

Il tempo della stima te lo calcola direttamente il Maxim! In sostanza se riprendi 10 light frame (che cosa centrano i dark??) e fai la mediana, il maxim inserirà il tempo medio calibrato della posa.
E’ logico che devi calibrare i tempi di ripresa all’oggetto che misuri. Quando ho fatto la prova sulle fluttuazioni magnetiche della nana bianca di V919 SGR pochi giorni or sono ho usato mediane di 3 pose da 60 sec. l’una in B e 3 pose da 20 sec in I. Ovvio che se l’oggetto è debole, o allunghi la posa o allarghi lo specchio (qui ci vorrebbe uno smile 8-)))
Per quanto riguarda il tempo, tutte le misure sono convertite in giorno Giuliano eliocentrico.

<<<<<.... mi vuoi dire dunque le riprese vengono prima mediate? si ricava una sola immagine?>>>>>>>>>>

Si!

<<<<<<<<<<Oppure non sarebbe il caso di fare 10 (o quello che è) riprese, 10 misure e mediare matematicamente (statisticamente) poi le misure? E poi, come al solito: l'errore finale come viene calcolato?>>>>>>>>>>>>

Non ha senso fare venti stime e poi fare la media (tra parentesi dovresti fare la mediana!) Ottieni lo stesso risultato facendo la mediana di venti immagini e poi una sola stima. L’errore si calcola sempre nello stesso modo.

<<<Sono d'accordo (ovvero lo intuivo...) ma ho trovato anche che, per quanto mi riguarda, il mio CCD (più che altro il sensore Sony che monta) al di là della "granulosità" di cui, sai, mi lamento un po' (ma è un altra storia :comp ), ha molto meno bisogno di dark. Verificato. Per alcuni tempi, brevi, è addirittura sconsigliato. Cosa diversa per i Kodak. In ogni caso io lo faccio sempre, credo che sia sempre necessario; Vedo che varia di molto poco all'aumentare del tempo, in pratica per tempi brevi è uguale al bias, come valori di fondo. Ma mi chiedo, appunto se non sia un fattore che apporta degli errori di misura, una volta effettuata la calibrazione delle immagini, almeno entro le condizioni che ho detto. Ho la sensazione che si modificano, rendendo non affidabile la misura. E' come "elaborarle", e non va bene.>>>>>>>>

A Flagstaff e a Table Muntain, il 60% del tempo ccd è speso per le calibrazioni! Stiamo parlando dei due più importanti osservatori fotometrici al mondo.
Comunque hai ragione ogni immagine, di bias, di light di dark e di flat porta con sé un noise che logicamente si somma. Il fatto è che l’immagine va calibrata! la mappa di dark, il bias e il flat non sono random!!!! hanno un impronta, un pattern che va corretto! Il noise lo riduci con il numero di immagini che vai a mediare! il pattern si somma e basta!

Spero ti esserti stato di aiuto. Comunque anch’io sto appena appena capendoci qualcosa ed una chiacchierata come questa è veramente utile per chiarirsi le idee!

Ciao

Flavio

MicheleC14
04-08-2007, 15:02
Stasera sono in omb :si
a riprendere le varibili da programma ANS
e a fare astrofotografia! oKKKK!
2 Piccioni con una fava come al solito! :devil

Ieri 3 Agosto ha ripreso le Variabili Guido! oKKKK!:masperem

CIAO A TUTTI! :salut

Mirco Villi
06-08-2007, 14:55
...Nella riduzione di questi dati è saltato fuori lo slope della curva di V919 SGR…

Carissimo Flavio,
vedo che stai ottenendo notevoli risultati con il tuo gruppo. Complimenti :sorr

Sto iniziando una nuova attività di ricerca, ma poi ci sentiamo con calma.

In bocca al lupo con i Vs. lavori e continuate così !!!

Mirco Villi

FlavioCastellani
22-08-2007, 13:29
Ciao Mirco.

E' un piacere sentirti.
Se hai bisogno di qualche info per la fotometria fammi sapere. Per la verità sono poco più che un principante ma per quel che posso, ben volentieri.

Ciao

Flavio

FlavioCastellani
22-08-2007, 13:36
Bene, beneeee ! :devil :canna
Sostengo che scrivere tutto e chiaramente è il modo migliore di ordinare le idee, fare un discorso compiuto e sviscerare tutto quello che hai da dire...
A voce è sicuramente meglio ma certe volte i discorsi si possono dimenticare, puoi esprimerti male, puoi essere interrotto....
Quindi ben vengano i trattati "scientifici".

tornando a noi. Benissimo! grazie delle prime delucidazioni. :masperem
:salut


Ciao
Non ho più visto alcuna risposta da parte tua al messaggio sulle procedure di fotometria. Sono stato così esauriente da lasciare senza parole? :sorr

Ciao
Flavio