Icecube
22-08-2006, 14:44
Le ho appena lette...
Beh non so se saranno rispettate.. per me sono d'oro solo quelle di Meteos66 alias Andrea Bascarin(che dicono tutt'altra cosa e che potete trovare sul sito http://www.meteoveneto.com)..
Però non sono niente male vermante! Novembre e dicembre fanno decisamente viaggiare di fantasia..:si :masperem :masperem
Credo che una situazione simile sia improponibile.. almeno come durata dell'evento, però è di indubbio fascino:comp
http://www.inmeteo.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=23
Mese : SETTEMPRE 2006
La prima settimana di Settembre trascorrera’ sotto gli influssi delle prime correnti fresche da Nord. Dopo un’estate molto calda al Nord e Centrali Tirreniche, anche la Sardegna, l’autunno sembra favorire inizialmente queste regioni, le quali, potranno per prime, “assaggiare” l’arrivo dell’autunno. Autunno che si presentera’ con una saccatura, collegata al Vortice Polare (VP), che con asse Nord-Ovest/ Sud-Est, colpira’ principalmente la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria, parte della Lombardia, la Toscana, la Sardegna ed il Lazio. I temporali saranno molto forti, soprattutto per il forte calore rilasciato dal mare e dalla terra’, assorbito durante l’estate anomala al Nord. La probabilita’ che compaia la prima neve oltre i 2800-3000 m è molto alta, pari al’87.2365%. L’area italica in oltre, si ritrovera’ interessata in quota, dalla formazione di un’onda ciclonica stazionaria ( Onda di Rosby ), che rimarra’ assiduamente in sede Mediterranea per tutto l’inverno. La posizione della suddetta onda in tale periodo è la seguente: Sul Golfo Ligure con formazione della suddetta Genova Low ( possibilita’ 69.564%) oppure sul Tirreno Centro Settentrionale , tra la Toscana ed il Lazio ( possibilita’ 30.436% ). In seguito, anche le Adriatiche ed il Sud, godranno di questa fase perturbata, ma prima dovranno subire un richiamo meridionali, soprattutto di Scirocco. La possibilita’ che anche tutto il Sud goda di questa saccatura, è dovuto ad un spinta anticiclonica, in pieno atlantico dell’alta Azzorriana, che spostera’ l’asse della saccatura in modo Nord-Sud, ricordando un po’ cio’ che era accaduto in Giugno. L’unica regione esclusa da questa fase perturbata, potrebbe essere la Sicilia. Le temperature saranno dai 2 ai 5°C al di sotto delle medie stagionali, soprattutto al Nord. Stretta in una “morsa” anticiclonica, sia ad Est che ad Ovest, lascera’ in sede italica una goccia fredda, che si spostera’ entro fine decade ad Est.
La seconda decade del mese di Settembre, sara’ esattamente l’opposto della precedente decade. L’anticiclone Africano, sara’ “costretto’ ” a fare “capolino“ in sede italica, per colpa di una goccia fredda iberica, situazione che si è ripetuta piu’ volte durante il periodo estivo. Ovviamente, come accade sempre con l’anticiclone africano, ci sara’ un’ondata calda, anche se non molto duratura ( 5-6 giorni ), e soprauttto con temperature a 850 hPa nettamente inferiori rispetto a quelle dell’estate: +20°C a 850 hPa al Sud; +15°C a 850 hPa al Centro e una +10/+12 °C a 850hPa al Nord. Il caldo sara’ molto intenso al Sud e molto debole al Nord. Le temperature saranno in media, o localmente sopra la media al Nord; di 1-2°C sopra la media al Centro e di 3-4°C al di sopra della media al Sud. In seguito, entro fine mese, una piccola perturbazione atlantica, posizionata in Francia, richiamera’ aria fresca in Italia, riportando i valori in media al Centro-Nord, lasciandoli leggermente al di sopra al Sud.
L’ultima decade del mese di Settembre, sara’, nei primi giorni, in piena media del periodo, sia in fatto di temperature che in fatto di precipitazioni, le quali saranno maggiori al Nord. Qualche nevicata estemporanea sara’ possibile ( 94.8512% ) oltre i 2500m sulle regioni del Nord. Negli ultimi giorni del mese, influssi freschi-freddi da Nord-Est, colpiranno dapprima il Centro-Sud sul versante Adriatico e poi le restanti regioni, Tirreno compreso. Molto probabile che anche in Nord-Est rientri in questa situazione. Correnti forti e fresche su tutte la penisola. Quota zero termico in ribasso. Qualche nevicata anche in appennino, ma la percentuale è molto bassa ( 39.8452% ).
Mese : OTTOBRE 2006
La prima decade del mese trascorerra’ sotto gli influssi di una saccatura ad Est, che sotto la spinta anticiclonica di un’alta Russa in rinforzo ( valori ancora “bassi” intorno hai 1025-1030 hPa ), sara’ costretta a spingersi sempre piu’ ad Ovest, apportando mal tempo in sede italica, soprattutto lungo la fascia Adriatica, ma con poca neve in appennino, anche se le nevicate saranno presenti oltre i 2500 m. L’affondo da Est, ragiungera’ persino le coste Africane, costringendo l’Anticiclone Africano, a spanciare verso l’Atlantico ed in parte ad ergersi verso la penisola Iberica. L’anticiclone dell’Azzorre, grazie all’apporto Subtropicale Africano, e grazie all’ausilio di un anticiclone Groellandese con forti geopotenziali, creera’ un “muro” anticiclonico che non lascera’ penetrare alcuna perturbazione Atlantica proveniente da Ovest. Il Vortice Polare, sara’ costretto a dislocarsi tra la penisola Scandinava e la Russia, apportando freddo prematuro in sede Europea.
Nella seconda decade del mese, afflussi umidi da Ovest perforeranno il muro anticiclonico all’altezza dello stretto di Gibilterra, dirigendosi in seguito in sede Francese, apportando una nuova fase perturbata nell’Italia Occidentale, ma non fresca come la precedente. Tutto cio’, questa volta, non produra’ un richiamo caldo intenso sulle regioni Adriatiche e al Sud, data la presenza di una goccia fredda sulla Grecia, la quale rendera’ i venti meridionali freschi. Le temperature in queste due decadi saranno sotto media di qualche grado, sopratuto sul settore Nord-Orientale.
La terza decade del mese, riuscira’ a cambiare le carte in tavola. L’anticiclone delle Azzorre sara’ “costretto” ad una estensione lungo i paralleli, estensione dovuto al ritorno di una forte zoonalita’ presente in Atlantico, zonalita’ resa possibile dalla “sparizione” dell’anticiclone Groellandese. Il Vortice Polare, sara’ molto forte, con geopotenziali molto bassi, sopratuto ad Occidente. Nonostante tutto, le temperature rimaranno in sede Italica in media, con lcima stabile e poco perturbato se non al Nord.
Mese : Novembre 2006
La prima decade del mese di Novembre vedra’ le prime nebbie e le primissime gelate notturne del periodo. I primi giorni della prima decade, trascorreranno a tratti perturbati, anche se il sole non manchera’. Afflussi freddi arriveranno sia da Est che da Ocest. Il Vortice Polare sara’ molto forte ( possibilita’ 87.9635% ), rispetto agli ultimi dieci anni, si ripristinera’ una zoonalita’ presente solo negli anni ‘70-‘80. L’Anticiclone Africano si indebolira’ moltissimo, mentre l’Azzorre rimarra’ stabile in fatto ai suoi geopotenziali ed infine l’Anticiclone Russo, raggiungera’ geopotenziali molto alti, i quali aumenteranno ancora a Dicembre e che rimarranno tali sino a Gennaio-Febbraio. Le temperature saranno sotto media soprattutto su Adriatiche e Nord. I venti saranno forti e freddi.
La seconda decade trascorrera’ all’insegna degli scambi meridiani che interesseranno principalmente la sede italica. Temperature sotto media di -8°C al Nord e al Centro e di -10°C al Sud. Freddo prematuro, con gelate e nebbie diffuse. Temperature motlo basse per il periodo. Situazione barica stazionaria, centrata sugli scamgi meridiani tra Vortice Polare e Anticiclone Africano.
Nell’ultima decade del mese freddo che si puo’ definire eccezionale, ma prima un breve pausa di tempo stabile e soleggiato. Venti freddi e gelidi da Nord confluiranno in sede Italica, una forte saccatura collegata al Vortice Polare, portera’ al gelo mezza Europa, con temperature a 850 Hpa pari a -20/-25°C nel Nord Europa , -15/-20°C sul’’Italia del Nord e -15/-10°C al Centro-Sud. Freddo insistente, anche se la neve si fara’ attendere in alcune zone del Sud e del Nord, soprattutto in pianura. La neve, invece, cadra’ copiosissima sia in Appenino che sulle Alpi per tutto il mese di Novembre. Temperature di molto al di sotto della media in tutta Europa.
Mese : Dicembre 2006
La prima decade di Dicembre trascorerra’ all’insegna del bel tempo al Centro-Sud, anche se con molto freddo, sopratuto nelle ore notturne, mentre al Nord, continuera’ la fase perturbata e gelida. Nebbie e gelate diffuse, soprattutto il pianura. La fase fredda, continuera’ ad interessare l’Europa e si spostera’ sulla parte occidentale. Temperature sotto media in Italia dai 5°C del Nord ai 2°C del Sud. Anomalia termica diffusa in Europa.
La seconda decade del mese, ci riportera’ nel gelo piu’ totale. L’anticiclone Russo si impossessera’ dell’area Europea, portando conse freddo e nubi, le quali daranno luogo a forti fenomeni nevosi, grazie anche agli influssi perturbati provenienti dal Nord Africa. Potremmo assistere ad alcune fenomeni di Buran, che dalle steppe Russe e dalla Siberia, ci ragiungera’ da Nord-Est, interessando tutto l’Adriatico in particolar modo. Gelo ovunque, con la -30°C a 850 hPa in sede Balcanica e la -20°C a 850 hPa in sede Italica- Adriatica. Il gelo si estendera’ sino alla Spagna, grazie all’anticiclone dell’Azzorre, che creera’ un ponte anticiclonico con l’Anticiclone Russo. Forti gelate, temperature fortemente sotto media.
L’ultima decade del mese, trascorerra’ principalmente soleggiata, anche se fredda, ma con temperature poco al di sotto delle media, in alcuni casi anche in media, grazie ad afflussi stabilizzanti Sud-Occidentali. La neve, soprattutto nelle prime due decadi, cadra’ molto copiosa, soprattutto sui rilievi e lungo l’Adriatico.
Beh non so se saranno rispettate.. per me sono d'oro solo quelle di Meteos66 alias Andrea Bascarin(che dicono tutt'altra cosa e che potete trovare sul sito http://www.meteoveneto.com)..
Però non sono niente male vermante! Novembre e dicembre fanno decisamente viaggiare di fantasia..:si :masperem :masperem
Credo che una situazione simile sia improponibile.. almeno come durata dell'evento, però è di indubbio fascino:comp
http://www.inmeteo.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=23
Mese : SETTEMPRE 2006
La prima settimana di Settembre trascorrera’ sotto gli influssi delle prime correnti fresche da Nord. Dopo un’estate molto calda al Nord e Centrali Tirreniche, anche la Sardegna, l’autunno sembra favorire inizialmente queste regioni, le quali, potranno per prime, “assaggiare” l’arrivo dell’autunno. Autunno che si presentera’ con una saccatura, collegata al Vortice Polare (VP), che con asse Nord-Ovest/ Sud-Est, colpira’ principalmente la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria, parte della Lombardia, la Toscana, la Sardegna ed il Lazio. I temporali saranno molto forti, soprattutto per il forte calore rilasciato dal mare e dalla terra’, assorbito durante l’estate anomala al Nord. La probabilita’ che compaia la prima neve oltre i 2800-3000 m è molto alta, pari al’87.2365%. L’area italica in oltre, si ritrovera’ interessata in quota, dalla formazione di un’onda ciclonica stazionaria ( Onda di Rosby ), che rimarra’ assiduamente in sede Mediterranea per tutto l’inverno. La posizione della suddetta onda in tale periodo è la seguente: Sul Golfo Ligure con formazione della suddetta Genova Low ( possibilita’ 69.564%) oppure sul Tirreno Centro Settentrionale , tra la Toscana ed il Lazio ( possibilita’ 30.436% ). In seguito, anche le Adriatiche ed il Sud, godranno di questa fase perturbata, ma prima dovranno subire un richiamo meridionali, soprattutto di Scirocco. La possibilita’ che anche tutto il Sud goda di questa saccatura, è dovuto ad un spinta anticiclonica, in pieno atlantico dell’alta Azzorriana, che spostera’ l’asse della saccatura in modo Nord-Sud, ricordando un po’ cio’ che era accaduto in Giugno. L’unica regione esclusa da questa fase perturbata, potrebbe essere la Sicilia. Le temperature saranno dai 2 ai 5°C al di sotto delle medie stagionali, soprattutto al Nord. Stretta in una “morsa” anticiclonica, sia ad Est che ad Ovest, lascera’ in sede italica una goccia fredda, che si spostera’ entro fine decade ad Est.
La seconda decade del mese di Settembre, sara’ esattamente l’opposto della precedente decade. L’anticiclone Africano, sara’ “costretto’ ” a fare “capolino“ in sede italica, per colpa di una goccia fredda iberica, situazione che si è ripetuta piu’ volte durante il periodo estivo. Ovviamente, come accade sempre con l’anticiclone africano, ci sara’ un’ondata calda, anche se non molto duratura ( 5-6 giorni ), e soprauttto con temperature a 850 hPa nettamente inferiori rispetto a quelle dell’estate: +20°C a 850 hPa al Sud; +15°C a 850 hPa al Centro e una +10/+12 °C a 850hPa al Nord. Il caldo sara’ molto intenso al Sud e molto debole al Nord. Le temperature saranno in media, o localmente sopra la media al Nord; di 1-2°C sopra la media al Centro e di 3-4°C al di sopra della media al Sud. In seguito, entro fine mese, una piccola perturbazione atlantica, posizionata in Francia, richiamera’ aria fresca in Italia, riportando i valori in media al Centro-Nord, lasciandoli leggermente al di sopra al Sud.
L’ultima decade del mese di Settembre, sara’, nei primi giorni, in piena media del periodo, sia in fatto di temperature che in fatto di precipitazioni, le quali saranno maggiori al Nord. Qualche nevicata estemporanea sara’ possibile ( 94.8512% ) oltre i 2500m sulle regioni del Nord. Negli ultimi giorni del mese, influssi freschi-freddi da Nord-Est, colpiranno dapprima il Centro-Sud sul versante Adriatico e poi le restanti regioni, Tirreno compreso. Molto probabile che anche in Nord-Est rientri in questa situazione. Correnti forti e fresche su tutte la penisola. Quota zero termico in ribasso. Qualche nevicata anche in appennino, ma la percentuale è molto bassa ( 39.8452% ).
Mese : OTTOBRE 2006
La prima decade del mese trascorerra’ sotto gli influssi di una saccatura ad Est, che sotto la spinta anticiclonica di un’alta Russa in rinforzo ( valori ancora “bassi” intorno hai 1025-1030 hPa ), sara’ costretta a spingersi sempre piu’ ad Ovest, apportando mal tempo in sede italica, soprattutto lungo la fascia Adriatica, ma con poca neve in appennino, anche se le nevicate saranno presenti oltre i 2500 m. L’affondo da Est, ragiungera’ persino le coste Africane, costringendo l’Anticiclone Africano, a spanciare verso l’Atlantico ed in parte ad ergersi verso la penisola Iberica. L’anticiclone dell’Azzorre, grazie all’apporto Subtropicale Africano, e grazie all’ausilio di un anticiclone Groellandese con forti geopotenziali, creera’ un “muro” anticiclonico che non lascera’ penetrare alcuna perturbazione Atlantica proveniente da Ovest. Il Vortice Polare, sara’ costretto a dislocarsi tra la penisola Scandinava e la Russia, apportando freddo prematuro in sede Europea.
Nella seconda decade del mese, afflussi umidi da Ovest perforeranno il muro anticiclonico all’altezza dello stretto di Gibilterra, dirigendosi in seguito in sede Francese, apportando una nuova fase perturbata nell’Italia Occidentale, ma non fresca come la precedente. Tutto cio’, questa volta, non produra’ un richiamo caldo intenso sulle regioni Adriatiche e al Sud, data la presenza di una goccia fredda sulla Grecia, la quale rendera’ i venti meridionali freschi. Le temperature in queste due decadi saranno sotto media di qualche grado, sopratuto sul settore Nord-Orientale.
La terza decade del mese, riuscira’ a cambiare le carte in tavola. L’anticiclone delle Azzorre sara’ “costretto” ad una estensione lungo i paralleli, estensione dovuto al ritorno di una forte zoonalita’ presente in Atlantico, zonalita’ resa possibile dalla “sparizione” dell’anticiclone Groellandese. Il Vortice Polare, sara’ molto forte, con geopotenziali molto bassi, sopratuto ad Occidente. Nonostante tutto, le temperature rimaranno in sede Italica in media, con lcima stabile e poco perturbato se non al Nord.
Mese : Novembre 2006
La prima decade del mese di Novembre vedra’ le prime nebbie e le primissime gelate notturne del periodo. I primi giorni della prima decade, trascorreranno a tratti perturbati, anche se il sole non manchera’. Afflussi freddi arriveranno sia da Est che da Ocest. Il Vortice Polare sara’ molto forte ( possibilita’ 87.9635% ), rispetto agli ultimi dieci anni, si ripristinera’ una zoonalita’ presente solo negli anni ‘70-‘80. L’Anticiclone Africano si indebolira’ moltissimo, mentre l’Azzorre rimarra’ stabile in fatto ai suoi geopotenziali ed infine l’Anticiclone Russo, raggiungera’ geopotenziali molto alti, i quali aumenteranno ancora a Dicembre e che rimarranno tali sino a Gennaio-Febbraio. Le temperature saranno sotto media soprattutto su Adriatiche e Nord. I venti saranno forti e freddi.
La seconda decade trascorrera’ all’insegna degli scambi meridiani che interesseranno principalmente la sede italica. Temperature sotto media di -8°C al Nord e al Centro e di -10°C al Sud. Freddo prematuro, con gelate e nebbie diffuse. Temperature motlo basse per il periodo. Situazione barica stazionaria, centrata sugli scamgi meridiani tra Vortice Polare e Anticiclone Africano.
Nell’ultima decade del mese freddo che si puo’ definire eccezionale, ma prima un breve pausa di tempo stabile e soleggiato. Venti freddi e gelidi da Nord confluiranno in sede Italica, una forte saccatura collegata al Vortice Polare, portera’ al gelo mezza Europa, con temperature a 850 Hpa pari a -20/-25°C nel Nord Europa , -15/-20°C sul’’Italia del Nord e -15/-10°C al Centro-Sud. Freddo insistente, anche se la neve si fara’ attendere in alcune zone del Sud e del Nord, soprattutto in pianura. La neve, invece, cadra’ copiosissima sia in Appenino che sulle Alpi per tutto il mese di Novembre. Temperature di molto al di sotto della media in tutta Europa.
Mese : Dicembre 2006
La prima decade di Dicembre trascorerra’ all’insegna del bel tempo al Centro-Sud, anche se con molto freddo, sopratuto nelle ore notturne, mentre al Nord, continuera’ la fase perturbata e gelida. Nebbie e gelate diffuse, soprattutto il pianura. La fase fredda, continuera’ ad interessare l’Europa e si spostera’ sulla parte occidentale. Temperature sotto media in Italia dai 5°C del Nord ai 2°C del Sud. Anomalia termica diffusa in Europa.
La seconda decade del mese, ci riportera’ nel gelo piu’ totale. L’anticiclone Russo si impossessera’ dell’area Europea, portando conse freddo e nubi, le quali daranno luogo a forti fenomeni nevosi, grazie anche agli influssi perturbati provenienti dal Nord Africa. Potremmo assistere ad alcune fenomeni di Buran, che dalle steppe Russe e dalla Siberia, ci ragiungera’ da Nord-Est, interessando tutto l’Adriatico in particolar modo. Gelo ovunque, con la -30°C a 850 hPa in sede Balcanica e la -20°C a 850 hPa in sede Italica- Adriatica. Il gelo si estendera’ sino alla Spagna, grazie all’anticiclone dell’Azzorre, che creera’ un ponte anticiclonico con l’Anticiclone Russo. Forti gelate, temperature fortemente sotto media.
L’ultima decade del mese, trascorerra’ principalmente soleggiata, anche se fredda, ma con temperature poco al di sotto delle media, in alcuni casi anche in media, grazie ad afflussi stabilizzanti Sud-Occidentali. La neve, soprattutto nelle prime due decadi, cadra’ molto copiosa, soprattutto sui rilievi e lungo l’Adriatico.