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Visualizza la versione completa : Il laureato



Marco C.
25-08-2006, 13:48
Questa è la mia opinione che ho postato su una discussione di carattere cinematografico in un altro sito, circa il film del 1967 con protagonista Dustin Hoffman che è stato ieri sera riproposto su rete4


L'ho visto per la prima volta ieri sera su rete4 e debbo dire che già dalle prime battute mi è sembrato un film originale, sopratutto considerando l'epoca in cui è stato girato. L'ipocrita perbenismo della classe media americana condiziona profondamente l'adolescenza di un ragazzo che si ritrova alla fine del college, infastidito ed al contempo sottomesso da un mondo di ''vecchi'' adulti, che non fa altro che assecondare. Il responsabile del suo malessere è però anche se stesso, la sua accondiscendenza, la sua mancanza di saper guardare al futuro (e in questo punto si vede una chiara visione pessimista della vita espressa dall'autore/i).
Nasce da questa forma di schiacciante sottomissione al mondo degli adulti, nel cuore del protagonista, una latente volontà di ribellione (il lettino gonfiabile alla ''deriva'' sulla piscina, il litigio nel letto dell'amante) che poi esplode quando torna in contatto finalmente con la sua età, l'incontro con Elaine la figlia della sua amante ultraquarantenne
La parte finale del film esprime nuovamente però un personaggio nuovamente incatenato ai costumi del suo tempo, che va a S.Francisco per chiedere, senza sentirlo veramente se non a parole e senza coglierne il valore, ad Elaine di sposarlo. La scena finale in cui lui interrompe il matrimonio dell'amata promessa ad un altro rampollo della società americana, è a mio avviso non dettato dalla paura di perdere la donna della sua vita, ma piuttosto di fallire un obbiettivo importante per la prima volta. Significativo è il volto di Hoffmann sull'autobus: stranito, quasi intontito....lo stesso della prima scena a casa durante la festa di laurea: sembra quasi dire ''ADESSO CHE CI SONO RIUSCITO COSA FACCIO??''

Marco C.
25-08-2006, 13:52
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The sound of silence

Scevro da pregiudizi e lontano da qualsiasi paranoia sessantottina "The Graduate" riesce a rendere il clima e il sentimento giovanile di contestazione generazionale senza ricorrere alle roboanti lotte stereotipate tra figli e genitori. Benjamin, un rampante Dustin Hoffman, è un neo-laureato pronto ad essere accolto nel mondo borghese dei suoi genitori e dei Robinson, loro soci. Mrs Robinson, Anne Bancroft, è l'emblema del tentativo di corruzione dell'ipocrisia e della noia borghese nei confronti del giovane Benjamin, intrappolato nel tentativo di evadere il mondo soffocante che suo malgrado lo avvolge. Le note della dolcissima "Scarbourogh Fair" segnano il progressivo sodalizio con Elaine, Katherin Ross, figlia dei Robinson, che con la sua bellezza e la sua ingenuità corrisponderà il sogno di Benjamin che, affievolito e quasi soffocato tra le coscie di Mrs Robinson, impiegherà un baleno per risorgere più limpido e vigoroso. Un banale adolescente dalla coscienza scissa, un'infelice borghese egoista e insoddisfatta, una teen-ager dolce quanto carina sono i cardini di una sinossi quasi scontata nel suo protarsi al lieto fine ma per questo niente affatto noiosa. Il paradosso è lo stesso del silenzio quando fa rumore, quello a cui Simon e Garfunkel inneggiano nel refrain della colonna sonora. La banalità dei sentimenti rende questo film particolarmente veritiero e per questo efficace. Un ottimo ritratto sociale, lontano dalle volgari urla, sussurrato nello stile dei due cantautori inglesi, silenzioso. Silenzioso da far rumore!



"elaine...elaine..."

Ebbi la fortuna di vedere questo film quando avevo solo 16 anni,troppo poco.Da quel giorno l'ho rivisto più di venti volte,ed ogni volta gustavo la perfetta armonia tra regia e musica,una sinergia perfetta.E che dire del mitico duetto dell'alfa romeo,non tutti sanno che diventò poi di proprietà di Hoffman.Dunque un vero Cult,indiscutibile successo tratto da un romanzo di per se anonimo;uno dei pochi casi (insieme al Padrino)in cui il Film supera abbondantemente il libro.E che dire delle scene di lui che raggiunge l'amata a Berckley sulle note di Scarborough Fair...a mio parere dovrebbero proiettarlo nelle scuole e farlo studiare.Di eccezionale ironia la scena del primo appuntamento del Laureato con Mrs Robinson,"Ben non devi dirmi nient'altro?"----" Beh ,signora la ringrazio di cuore..."---"Ben il numero della camera". Il film raprresenta un epoca,l'epoca degli acquari,degli spider sulle highway americane,delle mute da sub e dell'ultimo miracolo industriale: la plastica.Anche la conclusione non è affatto scontata,difatti quando i due hanno raggiunto il massimo della loro felicità e salgono sulla corriera è li che inizia la fase discendente del loro rapporto: non hanno più niente da dirsi. "Hello darkness my old friends i'm come to talk with you again....."

Simone
25-08-2006, 22:03
Eccheccavolo...sei un archeologo anche delle pellicole? :canna:canna

Icecube
26-08-2006, 00:28
Ce l'ho in cassetta ma non ho mai avuto il "coraggio" di guardarlo..
Cmq dopo la tua sintesi magari ci farò un pensierino..

rodry
26-08-2006, 10:53
Merita di essere visto è un bel film!

Marco C.
28-08-2006, 17:13
Ce l'ho in cassetta ma non ho mai avuto il "coraggio" di guardarlo..
Cmq dopo la tua sintesi magari ci farò un pensierino..

Se puoi guardalo insieme alla morosa...non preoccuparti se ti ho in parte raccontato la trama è un film che va apprezzato in chiave simbolica ed introspettiva...uno dei pochi casi in cui la pellicola batte il libro :si