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Visualizza la versione completa : Neve del 26-27 Gennaio 06. Microclimi a confronto!



Simone
28-08-2006, 21:16
Ieri ancora una volta si parlava con Davide Rosa delle interessantissime peculiarità della nevicata del 26-27 Gennaio, specificatamente per le provincie di Verona e di Vicenza.
Ecco quanto mi testimoniava Davide tramite sms sul "lato orientale":

"Errore Madornale di NMM ( sempre per le correnti al suolo nel medio e alto vicentino ) tra il 26 ed il 27 gennaio 2006.
La NMM delle 06utc mette i vettori da ENE belli tesi da Bassano a Malo, da Cittadella a Vicenza...quando in realtà i vari dati orari di ARPAV ( di cui Davide è in possesso ) mostrano un vento costantemente da NE a Quinto vicentino ma di direzione variabile ( O-NO-N) di Malo con intensità debole o debolissima.
La nevicata notturna tra il 26 ed il 27 a Vi e Cavazzale si è depositata con assoluta calma di vento.
Il vero NE a Malo, Cavazzale, Vicenza si è sentito solo in tarda serata del 27 ma a giochi fatti.
Continuo ad avere la stessa idea: la massa entrante da NE IN OPPOSIZIONE ALLA MASSA MAGGIORMENTE "STAGNANTE"( sempre al suolo) orginantesi dal'orografia ad "L" rovescia della pianura vicentina è costretta a sollevarsi, sollevando via via le masse d'aria alle quote superiori!
Sollevamento ripreso, più avanti a 250-350 m dalle colline della giunzione Berico-Lessinica x dare un'impulso locale alle precipitazioni in zona Montecchio Altavilla.
Non si possono spiegare con un "improbabile imbuto" i 18mm di equivalente in acqua ( in 16 ore) di differenza tra VI-città e Quinto ne gli 8 cm di differenza di neve accumolati tra Vi città e montecchio.
Tali differenze sarebbero più graduali se da E verso O risultasse valida la teoria "imbutiforme"
E invece salto abissale tra Quinto e Vi-Ospedal, poca roba in più verso Vi-W e Altavilla e nuovo saltino a Montecchio.
E poi c'è il discorso del vento al suolo che non torna nella teoria dell'imbuto!


Che dire, l'ipotesi di Davide è estremamente affascinante anche se bisogna lavorarci sopra ancora parecchio!

Simone
29-08-2006, 01:47
Nel corso della nevicata di quei giorni, non solo Verona ma anche parte della Pedemontana vicentina ( Marostica, Molvena, Bassano centro/nord, talora Breganze etc )andarono parzialmente in acqua o videro una riduzione delle precipitazioni per via di un particolare effetto favonico che tende a svilupparsi in seguito all'azione del monte Grappa sulle fredde correnti alle basse quote in movimento dalla val Belluna in direzione SW.
Correnti che possono essere rintracciate tra i piani isobarici di 900 e 850 hpa
In pratica una forte corrente da NE in scorrimento nella val Belluna genera una media-forte catabasi che inizia ad esplicarsi in parte dell'abitato di Bassano ( ma anche leggermente più ad est ) e procede poi in direzione SE a coinvolgere i comuni limitrofi seguendo l'orografia della pedemontana.
Solo che ad un certo punto, dopo le colline di Breganze, l'effetto è andato attenuandosi fino a scomparire ed addirittura, nella vicina Schio la ventilazione al suolo era assente mentre è possibile che continuasse ad agire una componente assia meno perniciosa intorno ai 925hpa.

Ma rileggiendo le disamine di quei giorni viene alla luce una cosa ancora più interessante: che il vento al suolo di Malo, come dice il buon Davide, era mediamente da O/NO, dunque in palese opposizione a tutto quello che soffiava su gran parte della medio-alta pianura veneta.
Come è potuto accadere?
E' chiaro quindi che da qualche parte, tra Breganze e Malo il vento al suolo deve girare, mentre appena più a nord ( Schio ) questo pare assente.
Solamente l'orografia "arcuata" può indurre una simile "forzante rotatoria" al suolo, forzante che deve però venire subito meno negli strati appena superiori dove continua a soffiare l'E/NE, tanto è vero che gli accumoli di Malo e ancor meglio di Valdagno a fine evento furono maggiori delle zone limitrofe, indice che era in corso stau da est sui rilievi sottovento.
IN quella zona deve esistere dunque un buono shear verticale e dunque una parziale esaltazione dei fenomeni tra il suolo ( NW) e la bassa quota E/NE.

Muovendoci più a SE, in direzione della città, per Davide continuiamo a trovare traccie di questa ventilazione "indotta" da NO, ( attenzione però che è solo un ipotesi, non ci sono dati a confermarlo ) addirittura debolissime traccie di NO potrebbero essere state presenti a Vicenza e limitrofi durante la nevicata del giorno 26, ventilazione da NO che andrebbe a "smorzare completamente" il NE al suolo sulla città Berica e nelle vicinanze.
Questo spiegherebbe la calma di vento che ha interessato Vicenza ed interland nel giorno 26 mentre a poche decine di km di distanza il vento da est spirava ababstanza sostenuto e teoricamente sarebbe dovuto entrare anche nel capoluogo Berico.

Seguendo il discorso di Davide dovrebbero quindi esistere a E della città delle linee di convergenza tra un debolissimo, "quasi strumentale" vento al suolo da NO e quello più intenso da NE che sarebbe spinto verso l'alto scavalcando "l'aria stagnante" immediatamente ad W.
Durante questo solevamento avrebebro luogo le maggiori precipitazioni.
Personalmente potrei pensare che un piccolo aiuto possa provenire anche da differenti valori igrometrici tra l'aria più secca di estrazione nord occidentale e quella più umida che stava entrando progressivamente in Val Padana da est.
L'aria secca, ricordo, è più densa di quella umida.

Una buona domanda potrebbe essere quella di cercare di capire quale efeftto ha la lama secca in discesa dal Grappa nella rotazione della corrente al suolo prima di Malo e dunque della formazione della lingua che si muove in direzione SE verso Vicenza città, questa lingua potrebbe far ababssare legegrmente il dewpoint abbassando di poco ( ma magari significativo ) la temperatura grazie all'aumentata capacità delle precipitazioni di assorbire calore dalla colonna d'aria.

:salut:salut

Marco C.
29-08-2006, 09:28
In pratica una forte corrente da NE in scorrimento nella val Belluna genera una media-forte catabasi che inizia ad esplicarsi in parte dell'abitato di Bassano ( ma anche leggermente più ad est ) e procede poi in direzione SE a coinvolgere i comuni limitrofi seguendo l'orografia della pedemontana

SW volevi dire?

Comunque aldilà del discorso che vale per la pedemontana che personalmente trovo convincente, ovvero che sia la disposizione orografica della suddetta zona ad inibire l'eventuale effetto favonico che nasce ad est di Bassano e che termina all'altezza di Breganze (teoria che peraltro manderebbe in soffitta l'idea che sia stato un effetto stau classico a causare l'abbondanza di prec. in tali zone, ovvero il NE che ''sbatte'' sul rilievo prealpino vicentino)...quello che non mi spiego è come il NE sia costretto a sollevarsi ad E di Vicenza, cioè la causa forzante...due spiegazioni mi vengono in mente ma non mi convince pienamente nessuna:

1 il NW che arriva da Malo alla quota isobarica di 900 hpa è più intenso di quanto rilevato da Davide al suolo e contrasta con il NE in tale area (periferia orientale del capoluogo)

2 un disturbo dell'orografia berica crea un gioco di correnti, sempre a piani di qualche centinaio di m superiori al suolo, che causano l'arresto del NE e una zona di calma di vento dove s'inserisce la debole brezza proveniente da NW

Sicuramente un'indagine affascinante e sarebbe bello che Davide di persona arrricchisse di persona questo 3d con le sue considerazioni

Simone
29-08-2006, 10:45
Ciao Marco..intendevo dire in effetti propio SW! :ouch

Cmq devo dirti che secondo me la forzante che "spegne" il vento a Vicenz città non può essere un NW troppo "sparato" nei dintorni di Malo a 900/925hpa perchè quella è una quota dove lo stau sulle piccole Dolomiti comincia ad essere importante!
Come dicevo ieri i superiori accumoli di Valdagno ma anche della stessa Malo stanno per me a dimostrare che li la ventilazione doveva essere da E/NE, almeno a 900hpa altrimenti che stau ci sarebbe stato?

discorso dell'orografia berica...che dire, potrebbe ben aiutare in questo caso se fosse disposta a NE della città ma il punto è che fondamentalmente se ne sta a sw e quindi non riesco bene ad immaginarmi un tale effetto barriera in grado di sconvolgere in maniera così significativa le correnti al suolo.

Insomma anche per me la grande croce resta queal di capire perchè sul vicentino il vento al suolo tende a latitare!

Ps per la prima parte del tuo discorso, ovvero che le zone come quelle a nord di Thiene, Piovene etc non siano sottoposte a stau, be questo è parzialmente vero nel caso di correnti troppo orientali al suolo o di correnti troppo occidentali in quota!
Che le salva tanto probabilmente ci sono anche quel paio di centinaia di metri di altezza in più che fanno sempre bene oltre alla frequente mancanza di ventilazione in situaizone ciclonica che già di suo peggiora per attrito leggermente la colonna d'aria.

Intanto tornando al veronese è buffo vedere come da noi il vento tirava egualmente il 26 con "Vicenza immobile"ed il 27 con Vicenza che piano piano in tarda giornata "riprendeva il vento", dunque è propio vero che nulla ci cambia la ventilazione al suolo sul vicentino ma che la nostra croce si compie a 925 e pure quote superiori se la situazione lo permette! :devil

Marco C.
29-08-2006, 10:55
Ciao Marco..intendevo dire in effetti propio SW! :ouch

Cmq devo dirti che secondo me la forzante che "spegne" il vento a Vicenz città non può essere un NW troppo "sparato" nei dintorni di Malo a 900/925hpa perchè quella è una quota dove lo stau sulle piccole Dolomiti comincia ad essere importante!
Come dicevo ieri i superiori accumoli di Valdagno ma anche della stessa Malo stanno per me a dimostrare che li la ventilazione doveva essere da E/NE, almeno a 900hpa altrimenti che stau ci sarebbe stato?

discorso dell'orografia berica...che dire, potrebbe ben aiutare in questo caso se fosse disposta a NE della città ma il punto è che fondamentalmente se ne sta a sw e quindi non riesco bene ad immaginarmi un tale effetto barriera in grado di sconvolgere in maniera così significativa le correnti al suolo.

Insomma anche per me la grande croce resta queal di capire perchè sul vicentino il vento al suolo tende a latitare!

Ps per la prima parte del tuo discorso, ovvero che le zone come quelle a nord di Thiene, Piovene etc non siano sottoposte a stau, be questo è parzialmente vero nel caso di correnti troppo orientali al suolo o di correnti troppo occidentali in quota!
Che le salva tanto probabilmente ci sono anche quel paio di centinaia di metri di altezza in più che fanno sempre bene oltre alla frequente mancanza di ventilazione in situaizone ciclonica che già di suo peggiora per attrito leggermente la colonna d'aria.

Intanto tornando al veronese è buffo vedere come da noi il vento tirava egualmente il 26 con "Vicenza immobile"ed il 27 con Vicenza che piano piano in tarda giornata "riprendeva il vento", dunque è propio vero che nulla ci cambia la ventilazione al suolo sul vicentino ma che la nostra croce si compie a 925 e pure quote superiori se la situazione lo permette! :devil

Certo però che anche la teoria del ristagno dell'aria fredda che costringe il NE a sollevarsi mi sembra una forzatura, sebbene mi renda conto che non è facilmente spiegabile questa calma di vento, è poi ovvio che non vivendo là e non avendo l'esperienza di Davide possa anche essere così...la mia domanda è: ammesso che sia così (e considerando che sono stati individuati degli errori sistematici dei lam per tali aree), esistono esempi analoghi in qualche altra area italiana o extranazionale sui quali imbastire un confronto?

Simone
29-08-2006, 11:00
Mha io, ripeto, dico che per me la eoria del "contro vento" al suolo può essere in parte valida ma anche le umidità devono un pò metterci del loro con l'aria umida che scavalca quella più secca.
:salut

Marco C.
29-08-2006, 11:07
le umidità devono un pò metterci del loro con l'aria umida che scavalca quella più secca.
:salut

Beh in effetti sta cosa è un pò strana :si

daverose240573
29-08-2006, 11:29
Difatti dai quadranti orientali giunge aria ben più secca, a "scavalcare" (o ad essere deviata, in parte) quella pseudo-stagnante più umida posta a sx della linea ideale "Torri-Sandrigo".
Tantissime sarebbero le cose da scrivere sulla ventilaz ai vari livelli nel medio e alto vicentino... ma le sto già strutturando in un articolo apposito (assai pesante da inserire in un thread), e di certo sono informazioni non analizzabili divise tra loro.
Comunque sia il succo portante della questione é questo:
-nell'episodio 26-28 Gennaio 2006 Verona era sotto spinta favonica in concomitanza con calma assoluta di vento in siti come VI-Città, Malo, Villaverla, ecc.
-in ogni caso il favonio veronese non é certo collegabile alla disposizione dei venti al suolo nel medio-alto vicentino, come lo é sempre stato del resto.
Ciao!!
Davide V

Simone
29-08-2006, 11:30
Davide, ma l'aria secca non è più pesante? :confused:

daverose240573
29-08-2006, 12:52
Vero, ma a pensarci bene (quello della differenza igrometrica delle 2 masse é una cosa a cui nn ho mai pensato, sto provando a gettare delle ipotesi) nn penso vi sia tanta differenza igrometrica tra le 2 masse in contrapposizione con prp in corso.
Pero' nn capisco la tua frase "Mha io, ripeto, dico che per me la teoria del "contro vento" al suolo può essere in parte valida ma anche le umidità devono un pò metterci del loro con l'aria umida che scavalca quella più secca"; quando é più facile che una massa umida venga sollevata da quella secca (come ben sappiamo in talune linee temporalesche) nn capisco da dove provengano i dubbi....
Quale sarebbe la massa umida e quale quella secca?
E poi parliamo di una massa d'aria in arrivo con velocità abb ridotte, mentre l'altra massa é prticam "ferma".
L'importante é che in tale zona si crei la convergenza adatta.
Sui venti di caduta da NE nella fascia pedemontana: att.ne che se consideriamo la fascia da Thiene a Bassano la parte occidentale di tale fascia é stata interessata dai venti di caduta per sole 2-3 ore nella prima parte dell'episodio, considerato questo sino al mattino del 27.
Ciao!!
Davide V

Marco C.
29-08-2006, 13:02
Vero, ma a pensarci bene (quello della differenza igrometrica delle 2 masse é una cosa a cui nn ho mai pensato, sto provando a gettare delle ipotesi) nn penso vi sia tanta differenza igrometrica tra le 2 masse in contrapposizione con prp in corso.
Pero' nn capisco la tua frase "Mha io, ripeto, dico che per me la teoria del "contro vento" al suolo può essere in parte valida ma anche le umidità devono un pò metterci del loro con l'aria umida che scavalca quella più secca"; quando é più facile che una massa umida venga sollevata da quella secca (come ben sappiamo in talune linee temporalesche) nn capisco da dove provengano i dubbi....
Quale sarebbe la massa umida e quale quella secca?
E poi parliamo di una massa d'aria in arrivo con velocità abb ridotte, mentre l'altra massa é prticam "ferma".
L'importante é che in tale zona si crei la convergenza adatta.
Sui venti di caduta da NE nella fascia pedemontana: att.ne che se consideriamo la fascia da Thiene a Bassano la parte occidentale di tale fascia é stata interessata dai venti di caduta per sole 2-3 ore nella prima parte dell'episodio, considerato questo sino al mattino del 27.
Ciao!!
Davide V

Aspetta forse allora è più chiaro, tu vorresti dire che la massa più secca in arrivo da NE solleva la massa umida in loco...giusto?

Simone
29-08-2006, 16:49
no Marco,la teoria dice il contrario; l'aria secca arriva da ""W"", quella umida da ""E""!
Davide non ho capito se ti sembra valida la mia teoria delle due igrometrie differenti o se...picche! :ouch
Perchè qualcosa deve avere quest'aria per compiere la spinta verso l'alto..

Simone
29-08-2006, 16:53
ho capito la *convergenza* Davide ma da qualche parte a WNW della convergenza deve tirare il NW al suolo, deve poi esitere una linea ( una macchia, qualcosa di esteso ) di convergenza con debole riduzione della pressione al suolo per aspirazione verso l'alto e calma locale di vento ed infine poco più ad est deve riprendere il NE.
Vogliamo dire che è ad est di Vicenza, perfetto! :si
Alora dobbiamo trovare dati al suolo in direizone NW che ci confermino il NW in discesa e poi dobbiamo anche spiegarci la ventilazione al suolo in zona Mntecchio,Altavilla.

:apll:salut

Davide
29-08-2006, 18:28
super interessante.....ho postato il link da noi
complimenti a tutti

ulisse
29-08-2006, 19:41
ho capito la *convergenza* Davide ma da qualche parte a WNW della convergenza deve tirare il NW al suolo, deve poi esitere una linea ( una macchia, qualcosa di esteso ) di convergenza con debole riduzione della pressione al suolo per aspirazione verso l'alto e calma locale di vento ed infine poco più ad est deve riprendere il NE.
Vogliamo dire che è ad est di Vicenza, perfetto! :si
Alora dobbiamo trovare dati al suolo in direizone NW che ci confermino il NW in discesa e poi dobbiamo anche spiegarci la ventilazione al suolo in zona Mntecchio,Altavilla.

:apll:salut

Ecco Simone.Per me la zona nevralgica resta quella tra Montecchio e Altavilla.
Il Nord-est, secondo il mio modesto parere,riprende all'altezza di montebello o giu' di li'....:sorr

Simone
29-08-2006, 21:59
Anche per me Ulisse, descrittivamente penso sia così...ma anche capire il perchè..
:confused:

Forse perchè li si è troppo ad W per prendere quel famoso NW ( che confusione :comp )in discesa da Malo e la strattoia berico-Lessinica crea un qualcosa simile all'effetto venturi che accelera la massa d'aria.

Simone
29-08-2006, 21:59
super interessante.....ho postato il link da noi
complimenti a tutti
Grazie Davide! :sorr

ulisse
29-08-2006, 22:09
Credo che pian piano l'arcano sara' svelato:si .Con L'osservazione continua si capira' sempre di piu'....
Anche perche',penso , la configurazione meteo di quei
giorni non era particolarmente strana o anomala.Si ripetera'....piu' o meno:D !

Simone
30-08-2006, 12:32
Ulisse portas****! :sedia :laugh

Mi comunica Davide:rispondo io in rosso

"Guarda caso una grossa differenza precipitativa tra Vi-città e Quinto quando la massa entrante da NE ( debole) e massa stagnante ( al suolo) avevano le stesse caratteristiche igronomiche.
Se me lo dice Davide non ho motivo di dubitarne certo che se mi manca anche questo motivo..

Poi due spinte da NE fino a V-città a seccare l'aria, in un momento di fiacca di precipitazioni sia a Vi che a Quinto.
Quando è successo Davide?
Il 26 o il 27?
Ma perchè il NE al suolo ha seccato l'aria a Vicenza città? Allora ti riferisci al 27...
Il cerchio si chiude!!
:confused:
Ah, il vento è un fenomeno non conservativo quindi un vento che "muore li" può benissimo starci, sopratutto se poco "attivo".
Vento ad Altavilla e Montecchio?
Poco o nulla fino al mattino del 27 sicuramente.

Eppure guarda che basta quello per il san Bonifacese
Poi movimento il 27 ma a precipitazioni ridotte."

Simone
30-08-2006, 13:18
Cmq siamo sicuri che alle 12.47 idel 26 il vento soffiava deciso da NE/E a Colognola e su gran parte del Veronese, ma diciamo che vogliamo focalizzare la nostra attenzione sul Veronese più orientale.

Alle 16.22 del 26 Massimo da Colognola scrive.
" qui nevica debolmente a tratti più intensamnete con fiocchi di medie dimensioni, vi è un velo bianco al suolo, il vento è calato di intensità notevolmente ma permane ancora sui 10 km/h"

Ma nello stesso tempo da Verona città scrivono:
" Neve fitta ma che fatica ad a attecchire per il troppo vento.. "

Ancora in contemporanea neinte vento ne a Pescantina ne in quasi tutta la Valpolicella..

Dunque in quel momento la lama "secca" stava in mezzo alla provincia di Verona e secondo me quello non era il vento che soffiava al suolo a Colognola ma il suo cugino catabatico che scendeva dai Lessini dopo essersi ben seccato.
Quale può essere la linea di "convergenza" ( termine improprio) tra i due venti?
Apparentemente le zone limitrofe alla bassa Valpollicella o forse la valle di Squaranto verso Mizzole.

Altra piccola conferma mi è arrivata da Emanuele che il giorno 26 nel pomeriggio ricorda di essere sotto una debole ventilazione da SW, in prima serata, intorno alle 19 invece ha visto il monte Comuùn ( a NE ) rispetto a Pescantina, rischiararsi, poco dopo è entrato ranco il favonio Lessinico.

Simone
30-08-2006, 16:07
Ecco il buon Davide nel girno del signore 27 gennaio 2006.

" Bene, guardate cosa succede nel thread nowcasting del 27 Gennaio!!
Riparo orografico?
No, stavolta no.
Stavolta sono proprio i quantitativi di prp a fare la differenza.
Questo è un caso lampante da imbuto berico-lessinico, altra spiegazione non c'è!!!
In questo momento solo il capoluogo ha ancora chances di neve, grazie alla combinazione orografica presente ad Ovest, nel merito di una teoria, una vostra teoria, stavolta ben applicabile!!!
Stavolta, non certo il 26 Novembre 2005!!
Quella era una situazione completamente diversa, una situazione ove era ben prevalente il riparo orografico Berico.
Voi che ne dite?
Ciao!!
davide V"

:canna:canna

Simone
30-08-2006, 16:11
Ecco una radiocronaca della nevicata del 26-27 genaio 2006 nella provincia di Verona.
Per aiutare maggiormente nelle nostre immagini sarebbe necessario fare lo stesso lavoro anche per il Vicentino.
Fate conto che per fare questo lavoro ho ripreso i messaggi dei nostri forumisti, dunqu se i dati sono sbagliati non ve la prendete con me!! :ang:ang


16.57 Vento al suolo a Sambonifacio, niente a Verona
17.07 Cala il vento a Colognola (aumenta la neve )
17.09 Vento a 9km/h a Mantova città, 4.5 cm al suolo
17.31 Vento 10km/h a Colognola
17.42 Nevica bene in città
17.49 Colognola segna un 20km/h
17.51 Dossobuono, vento debole da "ormai parecchio tempo"
17.53 Padova: vento da E in attenuazione
18.05 Padova: vento in ulteriore indebolimento
18.13 Vento "pressocchè" nullo a Verona città
18.53 Nevica debolmente in prima periferia est a Verona
18.57 3 centimetri a Somma e.."cade bene"
18.57 Bora forte a Merlara 35-40km/h
19.00 forte vento orientale a Cerea
19.18 differenza di un paio di cm tra Verona N e Verona sud
19.22 Si alza il vento a Verona città
19.23 debole vento a Sant'Ambrogio di Valp, nevica moderato
19.25 Grezzana, appena mezzo cm
19.28 Vento 20km/h da est a Nesente t+1
19.28 San Bonifacio -0.2 Ur 90% neve moderata forte, vento da est.
19,29 Neve moderata ad avesa ma t+1.1
19.35 Vento sostenuto in alcuni quartieri
19.35 vento teso a Cerea, 0,5°C nevica "discretamente"
19.37 Pescantina, vento da un pò assente 4 cm al suolo ma comincia a"schiarire a NE"
19.40 Neve molto bagnata a Verona est, t+1.2°C
19.42 7-8 cm a Montecchio, t-0.5°C nevica "deciso
19.43 8 -9 cm su tavoletta a Bonavigo ( SW di San Bonifacio) vento teso da est -1.1
19.49 7-8 cm a Vi-centro
19.50 pochissimo vento a S.Ambrogio, neve moderata T -0.1
19.51 Nevica forte a Merlara, al suolo 8 cm
19.53 vento intenso e parziale rotazion a pioggia della neve in città
20.03 Nevica "fisso" a San Floriano
20.08 raffiche di vento e neve moderata a S.Bonifacio 8cm di accumolo
20.10 Nevica "che è un piacere" a Legnago. 8.2 cm
20.11 Cada paciarina a Verona W
20.14 oltre 1.5°C in centro a Verona
20.21 neve finissima a Vr est, vento insistente da est
20.29 fusione dei deboli accumoli a Verona città
20.32 nemmeno un cm a Grezzana, neve che cade molto fine T+1.2
20.52 nevica debole a Sant'Ambrogio ma riinizia il vento e T passata in trenta minuti da 0.2C a +1.1
21.02 La T a Badia Calavena 520mslm passa da oltre -3°C a -2.5°C, vento insistente da est
21.08 nevischio misto a pioggia a Verona est
21.14 NE a 41.5km/h in prima periferia est a Verona
21.25 Piove a Verona città, neve solo nei quartieri W
21.40 Nevica ancora Cà di David
21.41 Nevica a Garda, 8cm su tavoletta, si alza il vento
21.42 ancora neve a San Ambrogio ma T che vola a 1.8°C, vento da est/NE
21.43 nevicata mista a pioggia a Veronetta
21.47 Nevica a Pastrengo ma la T arriva a 0.0 in luogo dei precedenti -0.6
21.52 riprende la neve in alcuni quartieri di Verona in concomitanza con un deciso calo del vento in città
21.55 cala il vento a Sant'Ambrogio e riprende a nevicare un pò di più, da 1.7 a 1.5 in due minuti
21.56 San felice: vento sui 25 - 30 km/h da NE, deposito 0, +1.8 , DP-1
22.00 Continua l'aumento termico a Badia Calavena: -1.9
22.04 A Bonavigo T tra i -1.1 e i -1.0, nevica ed accumola
22.08 Nuova neve con accumolo a Sgiovanni Lupatoto
22.08 Neve a Legnago con 0 gradi
22.11 fine neve a Verona est, +1.8#C vento teso da est
22.15 Cerea, neve moderata, 8cm al suolo, vento da est
22.15 Pescantina
"Breve riassunto, sino alle 19.30 gran neve con 5 cm. al suolo poi nell'arco di18 minuti temp. passata da -0,3° a +1,8° e pioggia!!!
Logicamente vento da ne con raffiche di 20 Km./h.
Ora per assurdo con una temp. di +2,3° è ricominciato a nevicare!
ciao "
22.17 Villafranca 0.1°C nevica debole, 9cm al suolo, vento molto debole da est
22.19 Gran neve sui colli euganei Nord a Rovolon -0.3°
22.20 Verona est, qualche fiocco tra la pioggia, T 1.7°C
22.23 Neve a Sant'Ambrogio, t scesa a .14°C molto calato il vento
22.30 Vento forte a San Felice ec raffica a54.7km/h, t 2.2°c
22.34 Cade ancora bene a S Bonifacio ma accumola poco, al suolo dieci cm, vento sempre forte da est, t passata da -0.1 a +0.3 in 1 ora
22.40 Nevica ancora forte nella bassa ma con vento da NE
22.40 nevica bene a Colognola con 7 cm al suolo. Forte vento da est e T aumentata a 0.8°C
22.41 ri-intensifica la nevicata a PasTrengo,scende un pò la T a -0.2°C
22.43 pioggia in atto in b.go venezia....
22.46 Pescantina: Temp. +2,4° neve mista pioggia, forti raffiche da est.
23.06 nevica bene a San Bonifacio, Venezia solo 1°C
23.16 Piove in città con 2.2°C
23.20 2°C a Verona est
23.22 Neve moderata a Cerea con 0.4°C
23.24 14cm al suolo a Vicenza, ma temperatura salita a +0.3°.
23.25 Cavazzale vicentino 11 cm al suolo, temperatura pure qui +0.3°
23.28 bassa Valpantena completamente a secco, vento forte da NE
23.30 Vento in rinforzo nella cintura meridionale della città, aria molto secca e limpida tra Verona e San Giovanni Lupatoto dove non nevica più.
23.31 oltre 35cm a Giazza
23.34 Buona neve a Garda, oltre 10cm al suolo
23.39 Nevica a Raldon
23.41 Cade amcora neve a Pastrengo in totale assenza di vento
23.44 Nevica a Valeggio sM23.43 oltre 25cm a Valdagno Vi e t -0.4
23.50 Vento e fiocchi più piccoli a SBonifacio, t ferma a 0.4àC
23.54 scomparsa quasi ogni traccia di neve a Verona città
23.55 piove in città e nella periferia nord, bassa Valpantena
0015 nevica ancora a San Giovanni Lupacchiotto
00.15 nevica alla grande nell'enetroterra Gardesano e a Pastrengo
00.20 oltre 23 cm a Montecchio VI con 0.3°C
00.22 neve a Padova ma quella al suolo comincia a fondere temp 0.4°C
00.30 neve forte ad Oppeano +0.5°C
00.44 ancora neve a Garda
01.15 piove a Sant Ambrogio con 2°C
01.19 Piove a S.Ambrogio con 1.9°C accumolo 5cm
01.30 riprende a nevicare a Sant Ambrogio
01.21 Nevica ventato a Zevio
01.37 Neve debole a Villafranca con NE a29km/h
01.37 nevica a San Giovanni lupatoto
02.05 neve e vento a Pescantina dopo la pioggia precedente
02.30 Nevica ancora San Bonifacio!
02.38 riprende a nevicare a San Martino buon albergo
03.09 neve con 0.3°C a Montecchio maggiore VI
04.10 4.3àC a Pescantina, forte vento
05.05 3.4°C a San Ambrogio, vento sostenuto e 69% di UR
05.09 Pescantina 4.1°C con 39km/h di NE
06.30 pioggia moderata a Pescantina mista a neve, sempre ventata

Mattina del 27

07.57 3.57°C a Pescantina vento e pioggia debole
" Pensate tutta la notte dalle 02.00 circa sino alle 06.30 con solo vento da NE con velocità media di 20 Km./h. "
08.00 3.1°C a Verona città.

" dovevo andare a Dolce' in comune ebbene parto in quel di domegliara con qualche goccia pesante sul parabrezza e termo auto che segna dopo un paio di km +3.Ora la cosa incredibile arrivo a Volargne e gia' la temp sende a +2 ( in 1 km e mezzo) ma la cosa che stupisce sono i cm di neve a terra misurati su un muretto ben 7 (usciti dal paese di volargne lungo l'adige).E poi sapete cosa succede, la strasorpresa appena entro nelle gole direzione ceraioni bufera di neve secca e temp a +0,5 arrivo fino alla chiusa e gia' li misuro da 8 ai 12 cm ma tira un vento incredibile e qui mi fermo perche dopo ceraino lestrade diventano un casino ma credo che gia' a Dolce' ci siano piu di 20 se non 30 cm."

" ore 8.15
san giovanni lupatoto centro: pioggia e neve praticamente quasi tutta fusa
ore 8.20
tragittosan giovanni - ronco all'adige: cacche di piccione via via sempre più intense
ore 8.35
ronco all'adige: neve mista pioggia, più neve che pioggia. "
08.51 neve mista a pioggia a Cavazzale Vi, 17 cm in tavoletta 0.8°c
08.42 Colognola ai Colli: "pioggia mista a neve con la fazione neve presente per un buon 90 per cento" vento sempre forte da est con raffiche di oltre 55km/h
08.56 San Giovanni Ilarione 0.6°C neve debole/moderata 36cm in tavoletta
08.59 pioggia a San Giovanni Lupatoto
08.54 +1.2 e pioggia debole a Legnago
09.29 nevica, bagnato a Mantova con 1.1°C
09.32 pioggia mista a neve a Cerea con 1.5°C e vento sostenuto da est
09.35 nevica in primissima collina sopra Torri del Benaco a 170mslm accumolo 14-15cm
09.37 MN +0,8° e D.P. +0,1, ma ormai è 70% pioggia 30% neve.
10.08 San Bonifacio: mista, neve in fusione, +2.1° Ur 88%
10.41 Colognola ai Colli: Vento forte con pioggia mista neve ( più pioggia che neve) temp 2.8
10.44 Gazzo veronese: Temp. +1° vento sostenuto da est
assenza di precipitazioni neve accumulata circa cm. 10
Nevica con forte vento appena dopo Affi
11.11 Oltre 50cm a Badia ma temp -0.6°C in continuo aumento
11.45 Riprende a nevicare a Vi Ovest ( bagnata)
12.02 nevica ancora a Vi W.
12.42 63 cm a Badia


Pomeriggio.
15.13 Limite neve in Lessinia a 450mslm
13.33 Limite in aumento:
Ai 900 metri 1 ora fa c'erano 0° e neve bagnata
16.38 aumenta fortemente la T sul medio Garda, 5.1°C a Garda, vento da NE, umidità in diminuzion e pressione in aumento

Andrea
30-08-2006, 16:25
Ecco una radiocronaca della nevicata del 26-27 genaio 2006 nella provincia di Verona.
Per aiutare maggiormente nelle nostre immagini sarebbe necessario fare lo stesso lavoro anche per il Vicentino.
Fate conto che per fare questo lavoro ho ripreso i messaggi dei nostri forumisti, dunqu se i dati sono sbagliati non ve la prendete con me!! :ang:ang


16.57 Vento al suolo a Sambonifacio, niente a Verona
17.07 Cala il vento a Colognola (aumenta la neve )
17.09 Vento a 9km/h a Mantova città, 4.5 cm al suolo
17.31 Vento 10km/h a Colognola
17.42 Nevica bene in città
17.49 Colognola segna un 20km/h
17.51 Dossobuono, vento debole da "ormai parecchio tempo"
17.53 Padova: vento da E in attenuazione
18.05 Padova: vento in ulteriore indebolimento
18.13 Vento "pressocchè" nullo a Verona città
18.53 Nevica debolmente in prima periferia est a Verona
18.57 3 centimetri a Somma e.."cade bene"
18.57 Bora forte a Merlara 35-40km/h
19.00 forte vento orientale a Cerea
19.18 differenza di un paio di cm tra Verona N e Verona sud
19.22 Si alza il vento a Verona città
19.23 debole vento a Sant'Ambrogio di Valp, nevica moderato
19.25 Grezzana, appena mezzo cm
19.28 Vento 20km/h da est a Nesente t+1
19.28 San Bonifacio -0.2 Ur 90% neve moderata forte, vento da est.
19,29 Neve moderata ad avesa ma t+1.1
19.35 Vento sostenuto in alcuni quartieri
19.35 vento teso a Cerea, 0,5°C nevica "discretamente"
19.37 Pescantina, vento da un pò assente 4 cm al suolo ma comincia a"schiarire a NE"
19.40 Neve molto bagnata a Verona est, t+1.2°C
19.42 7-8 cm a Montecchio, t-0.5°C nevica "deciso
19.43 8 -9 cm su tavoletta a Bonavigo ( SW di San Bonifacio) vento teso da est -1.1
19.49 7-8 cm a Vi-centro
19.50 pochissimo vento a S.Ambrogio, neve moderata T -0.1
19.51 Nevica forte a Merlara, al suolo 8 cm
19.53 vento intenso e parziale rotazion a pioggia della neve in città
20.03 Nevica "fisso" a San Floriano
20.08 raffiche di vento e neve moderata a S.Bonifacio 8cm di accumolo
20.10 Nevica "che è un piacere" a Legnago. 8.2 cm
20.11 Cada paciarina a Verona W
20.14 oltre 1.5°C in centro a Verona
20.21 neve finissima a Vr est, vento insistente da est
20.29 fusione dei deboli accumoli a Verona città
20.32 nemmeno un cm a Grezzana, neve che cade molto fine T+1.2
20.52 nevica debole a Sant'Ambrogio ma riinizia il vento e T passata in trenta minuti da 0.2C a +1.1
21.02 La T a Badia Calavena 520mslm passa da oltre -3°C a -2.5°C, vento insistente da est
21.08 nevischio misto a pioggia a Verona est
21.14 NE a 41.5km/h in prima periferia est a Verona
21.25 Piove a Verona città, neve solo nei quartieri W
21.40 Nevica ancora Cà di David
21.41 Nevica a Garda, 8cm su tavoletta, si alza il vento
21.42 ancora neve a San Ambrogio ma T che vola a 1.8°C, vento da est/NE
21.43 nevicata mista a pioggia a Veronetta
21.47 Nevica a Pastrengo ma la T arriva a 0.0 in luogo dei precedenti -0.6
21.52 riprende la neve in alcuni quartieri di Verona in concomitanza con un deciso calo del vento in città
21.55 cala il vento a Sant'Ambrogio e riprende a nevicare un pò di più, da 1.7 a 1.5 in due minuti
21.56 San felice: vento sui 25 - 30 km/h da NE, deposito 0, +1.8 , DP-1
22.00 Continua l'aumento termico a Badia Calavena: -1.9
22.04 A Bonavigo T tra i -1.1 e i -1.0, nevica ed accumola
22.08 Nuova neve con accumolo a Sgiovanni Lupatoto
22.08 Neve a Legnago con 0 gradi
22.11 fine neve a Verona est, +1.8#C vento teso da est
22.15 Cerea, neve moderata, 8cm al suolo, vento da est
22.15 Pescantina
"Breve riassunto, sino alle 19.30 gran neve con 5 cm. al suolo poi nell'arco di18 minuti temp. passata da -0,3° a +1,8° e pioggia!!!
Logicamente vento da ne con raffiche di 20 Km./h.
Ora per assurdo con una temp. di +2,3° è ricominciato a nevicare!
ciao "
22.17 Villafranca 0.1°C nevica debole, 9cm al suolo, vento molto debole da est
22.19 Gran neve sui colli euganei Nord a Rovolon -0.3°
22.20 Verona est, qualche fiocco tra la pioggia, T 1.7°C
22.23 Neve a Sant'Ambrogio, t scesa a .14°C molto calato il vento
22.30 Vento forte a San Felice ec raffica a54.7km/h, t 2.2°c
22.34 Cade ancora bene a S Bonifacio ma accumola poco, al suolo dieci cm, vento sempre forte da est, t passata da -0.1 a +0.3 in 1 ora
22.40 Nevica ancora forte nella bassa ma con vento da NE
22.40 nevica bene a Colognola con 7 cm al suolo. Forte vento da est e T aumentata a 0.8°C
22.41 ri-intensifica la nevicata a PasTrengo,scende un pò la T a -0.2°C
22.43 pioggia in atto in b.go venezia....
22.46 Pescantina: Temp. +2,4° neve mista pioggia, forti raffiche da est.
23.06 nevica bene a San Bonifacio, Venezia solo 1°C
23.16 Piove in città con 2.2°C
23.20 2°C a Verona est
23.22 Neve moderata a Cerea con 0.4°C
23.24 14cm al suolo a Vicenza, ma temperatura salita a +0.3°.
23.25 Cavazzale vicentino 11 cm al suolo, temperatura pure qui +0.3°
23.28 bassa Valpantena completamente a secco, vento forte da NE
23.30 Vento in rinforzo nella cintura meridionale della città, aria molto secca e limpida tra Verona e San Giovanni Lupatoto dove non nevica più.
23.31 oltre 35cm a Giazza
23.34 Buona neve a Garda, oltre 10cm al suolo
23.39 Nevica a Raldon
23.41 Cade amcora neve a Pastrengo in totale assenza di vento
23.44 Nevica a Valeggio sM23.43 oltre 25cm a Valdagno Vi e t -0.4
23.50 Vento e fiocchi più piccoli a SBonifacio, t ferma a 0.4àC
23.54 scomparsa quasi ogni traccia di neve a Verona città
23.55 piove in città e nella periferia nord, bassa Valpantena
0015 nevica ancora a San Giovanni Lupacchiotto
00.15 nevica alla grande nell'enetroterra Gardesano e a Pastrengo
00.20 oltre 23 cm a Montecchio VI con 0.3°C
00.22 neve a Padova ma quella al suolo comincia a fondere temp 0.4°C
00.30 neve forte ad Oppeano +0.5°C
00.44 ancora neve a Garda
01.15 piove a Sant Ambrogio con 2°C
01.19 Piove a S.Ambrogio con 1.9°C accumolo 5cm
01.30 riprende a nevicare a Sant Ambrogio
01.21 Nevica ventato a Zevio
01.37 Neve debole a Villafranca con NE a29km/h
01.37 nevica a San Giovanni lupatoto
02.05 neve e vento a Pescantina dopo la pioggia precedente
02.30 Nevica ancora San Bonifacio!
02.38 riprende a nevicare a San Martino buon albergo
03.09 neve con 0.3°C a Montecchio maggiore VI
04.10 4.3àC a Pescantina, forte vento
05.05 3.4°C a San Ambrogio, vento sostenuto e 69% di UR
05.09 Pescantina 4.1°C con 39km/h di NE
06.30 pioggia moderata a Pescantina mista a neve, sempre ventata

Mattina del 27

07.57 3.57°C a Pescantina vento e pioggia debole
" Pensate tutta la notte dalle 02.00 circa sino alle 06.30 con solo vento da NE con velocità media di 20 Km./h. "
08.00 3.1°C a Verona città.

" dovevo andare a Dolce' in comune ebbene parto in quel di domegliara con qualche goccia pesante sul parabrezza e termo auto che segna dopo un paio di km +3.Ora la cosa incredibile arrivo a Volargne e gia' la temp sende a +2 ( in 1 km e mezzo) ma la cosa che stupisce sono i cm di neve a terra misurati su un muretto ben 7 (usciti dal paese di volargne lungo l'adige).E poi sapete cosa succede, la strasorpresa appena entro nelle gole direzione ceraioni bufera di neve secca e temp a +0,5 arrivo fino alla chiusa e gia' li misuro da 8 ai 12 cm ma tira un vento incredibile e qui mi fermo perche dopo ceraino lestrade diventano un casino ma credo che gia' a Dolce' ci siano piu di 20 se non 30 cm."

" ore 8.15
san giovanni lupatoto centro: pioggia e neve praticamente quasi tutta fusa
ore 8.20
tragittosan giovanni - ronco all'adige: cacche di piccione via via sempre più intense
ore 8.35
ronco all'adige: neve mista pioggia, più neve che pioggia. "
08.51 neve mista a pioggia a Cavazzale Vi, 17 cm in tavoletta 0.8°c
08.42 Colognola ai Colli: "pioggia mista a neve con la fazione neve presente per un buon 90 per cento" vento sempre forte da est con raffiche di oltre 55km/h
08.56 San Giovanni Ilarione 0.6°C neve debole/moderata 36cm in tavoletta
08.59 pioggia a San Giovanni Lupatoto
08.54 +1.2 e pioggia debole a Legnago
09.29 nevica, bagnato a Mantova con 1.1°C
09.32 pioggia mista a neve a Cerea con 1.5°C e vento sostenuto da est
09.35 nevica in primissima collina sopra Torri del Benaco a 170mslm accumolo 14-15cm
09.37 MN +0,8° e D.P. +0,1, ma ormai è 70% pioggia 30% neve.
10.08 San Bonifacio: mista, neve in fusione, +2.1° Ur 88%
10.41 Colognola ai Colli: Vento forte con pioggia mista neve ( più pioggia che neve) temp 2.8
10.44 Gazzo veronese: Temp. +1° vento sostenuto da est
assenza di precipitazioni neve accumulata circa cm. 10
Nevica con forte vento appena dopo Affi
11.11 Oltre 50cm a Badia ma temp -0.6°C in continuo aumento
11.45 Riprende a nevicare a Vi Ovest ( bagnata)
12.02 nevica ancora a Vi W.
12.42 63 cm a Badia


Pomeriggio.
15.13 Limite neve in Lessinia a 450mslm
13.33 Limite in aumento:
Ai 900 metri 1 ora fa c'erano 0° e neve bagnata
16.38 aumenta fortemente la T sul medio Garda, 5.1°C a Garda, vento da NE, umidità in diminuzion e pressione in aumento


...caspita che lavoro certosino...

...troppo forte rileggere i messaggi tutti d'un fiato...:apll :apll :apll :apll

Angelo
30-08-2006, 16:27
Simo poi quando ci vediamo ne parliamo a 4 occhi, magari 6 occhi se potesse esserci anche Davide.....

ulisse
30-08-2006, 16:39
Ciao AngelonoKKKK! !Bentornato caro:si !
Grande lavoro del Simone:apll .La nevicata minuto per minuto!Altroche' el balon:laugh !

Simone
30-08-2006, 16:59
si vedono già delle cose interessanti in quei dati, in particolare che la ventilazione al suolo sul veronese orientale NON è quella che poi va a creare problemi a Verona se non limitatamente al riscaldamento che produce per attrito.
Il cuore del problema è insito invece nella massa d'aria in discesa dai monti e che sfocia in pianura sopratutto da Mizzole e nella bassa Valpantena ( almeno in questo episodio) ma che colpisce per bene anche verona Est fino a Caldiero.
Almeno fino a Badia il vento da NE mediamente non è troppo "aggressivo" nel senso del rialzo termico, forse lo è diventato nella notet tra il 27 ed il 27 quando Badia ha registrato un cospicuo aumento delle temperature.
A San Giovanni Ilarione c'è stato un pieno sfondamento da est da parte di quel vento a 925 che va poi a favonizzarsi verso occidente

A Verona città ha praticamente tirato sempre vento ma sopratutto la ventilazione non ha avuto soluzione di continuità a Sambo o Colognola, anche quando a Vicenza città il vento mancavae la stessa Montecchio segnalava correnti debolissime al suolo dunque credo probabile che la causa al suolo in questa parte più orientale della provincia di Verona è da ricercarsi nella convergenza Berici Lessini che accelerano il flusso di più basso livello.

:salut:salut

Simone
30-08-2006, 17:08
Domanda di fluidi, permettete il disegno da bambino delle elementari.
Se un flusso a velocità "x" interessa dalla base al top di una catena montuosa che succede?
Succede che nel lato sopra vento la massa che sbatte contro il corpo della montagna cercherà di passare dall'altra parte scavalcandola, o solo in piccola parte sfuggendo ai bordi.
Bene ma il flusso che si trova nel top dell'ostacolo e che viene spinto dal basso dalla corrente che sale oltre che dal fluido che lo segue e spinge alla spalle non subisce un'aumento di pressione e dunque una successiva accelerazione?
In pratica come è la velocità (2) rispetto alla velocità (1)?

http://img150.imageshack.us/img150/5011/domandacartonatadq6.png

Angelo
30-08-2006, 17:28
A Verona città ha praticamente tirato sempre vento ma sopratutto la ventilazione non ha avuto soluzione di continuità a Sambo o Colognola, anche quando a Vicenza città il vento mancavae la stessa Montecchio segnalava correnti debolissime al suolo dunque credo probabile che la causa al suolo in questa parte più orientale della provincia di Verona è da ricercarsi nella convergenza Berici Lessini che accelerano il flusso di più basso livello.

:salut:salut

Simo è vero che a Verona e non solo, diciamo da Sambo verso Ovest, il vento soffia bello ruspante sia che a Vicenza ci sia calma di vento sia che ci sia vento teso (la direzione è sempre più o meno quella, ENE NE NNE in base ai casi) ma la causa non è l'imbuto Berico/Lessinico. Dalla meccanica dei fluidi sappiamo che in un divergente ovvero il post imbuto, il flusso decellera e non accellera. La strettoia c'è ed è data dalla presenza stessa dei Lessini che sono il primo ostacolo al vento che solitamente corre lungo la linea della pedemontana veneta da NE verso SW. Se a questo improvviso ristringimento aggiungiamo che c'è (non sempre ma in talune circostanze) un certo effetto favonio che rende l'aria più secca e quindi più incline a stramazzare al suolo perchè più pesante, ecco che il gioco è fatto.
Per fare un'analogia il vicentino è il basso Garda, il Veronese l'alto garda.

Angelo
30-08-2006, 17:37
Domanda di fluidi, permettete il disegno da bambino delle elementari.
Se un flusso a velocità "x" interessa dalla base al top di una catena montuosa che succede?
Succede che nel lato sopra vento la massa che sbatte contro il corpo della montagna cercherà di passare dall'altra parte scavalcandola, o solo in piccola parte sfuggendo ai bordi.
Bene ma il flusso che si trova nel top dell'ostacolo e che viene spinto dal basso dalla corrente che sale oltre che dal fluido che lo segue e spinge alla spalle non subisce un'aumento di pressione e dunque una successiva accelerazione?
In pratica come è la velocità (2) rispetto alla velocità (1)?

http://img150.imageshack.us/img150/5011/domandacartonatadq6.png

Una risposta certa non la so. Ragionandoci un attimo direi che 2 va tranquillo per i fatti suoi alla velocità X. Ad un certo punto avrà una spinta verso l'alto determinata dalla massa d'aria in ascesa lungo il versante sopra vento della montagna. Quindi ci sarà una "somma vettoriale" tra il vettore con moto orizzontale ed il vettore con moto obliquo. Se i moti fossero laminari la somma vettoriale andrebbe bene ma questo non accade mai. Il moto è turbolento e di conseguenza di saranno delle turbolenze molto difficili da individuare con precisione. infatti se le equazioni di Navier-Stokes sono note da parecchio tempo, ma la soluzione analitica è tutt'ora impossibile e ci si affida al calcolo numerico per risolvere. Più si affinano le teorie del calcolo numerico e più potenti sono i calcolatori, più ci si avvicina alla soluzione reale.
Quindi in direzione orizzontale e verso da destra verso sinistra, non necessariamente la velocità 1 sarà maggiore della velocità 2. In linea di principio direi che più il moto è laminare è più 1 diventa maggiore rispetto a 2, viceversa con moto turbolento.

Angelo
30-08-2006, 17:38
Ciao AngelonoKKKK! !Bentornato caro:si !
Grande lavoro del Simone:apll .La nevicata minuto per minuto!Altroche' el balon:laugh !

Ciao Mirko e grazie del "bentornato" :si:loverat

Simone
30-08-2006, 17:39
Non sono convinto e ti spiego subito il perchè: a Verona il vento ha soffiato a strappi, mentre solo da Sambo a Colognola questo è stato una costante in tutto il peggioramento.
Questo singolo particolare, unito al fatto che a Verona girava costantemente tra E e NE mentre a Sambo e limitrofi era un E assai più puro mi fa ritenere, appunto, che quello di Sambo fosse un vento prodotto in loco dalla strettoia, vento che poi decelera sia per attrito che per divergenza.
Piuttosto riaccelera a monte, cdove va a sommarsi alla nuova componente al suolo dei venti in discesa dalla Lessinia.
A Sambo escluderei in questo peggioramento una qualsivoglia componente favonica o da NE e questo per almeno qualche km in direzione W, piuttosto è plausibile una leggera perdita perchè l'aria al suolo si "impoverisce nell'imbuto
:salut

Simone
30-08-2006, 17:42
Una risposta certa non la so. Ragionandoci un attimo direi che 2 va tranquillo per i fatti suoi alla velocità X. Ad un certo punto avrà una spinta verso l'alto determinata dalla massa d'aria in ascesa lungo il versante sopra vento della montagna. Quindi ci sarà una "somma vettoriale" tra il vettore con moto orizzontale ed il vettore con moto obliquo. Se i moti fossero laminari la somma vettoriale andrebbe bene ma questo non accade mai. Il moto è turbolento e di conseguenza di saranno delle turbolenze molto difficili da individuare con precisione. infatti se le equazioni di Navier-Stokes sono note da parecchio tempo, ma la soluzione analitica è tutt'ora impossibile e ci si affida al calcolo numerico per risolvere. Più si affinano le teorie del calcolo numerico e più potenti sono i calcolatori, più ci si avvicina alla soluzione reale.
Quindi in direzione orizzontale e verso da destra verso sinistra, non necessariamente la velocità 1 sarà maggiore della velocità 2. In linea di principio direi che più il moto è laminare è più 1 diventa maggiore rispetto a 2, viceversa con moto turbolento.
Questo è vero, come è vero che ci possa essere anche una dissipazione per turbolenza di parte dell'energia in gioco con formazioni di grandi onde e grandi rotori. Ciò nonostante sarebbe molto interessante accertarsi se in "componente media" ili flusso tende all'accelerazione o rimane nel limite della costanza.

Angelo
30-08-2006, 17:46
Questo è vero, come è vero che ci possa essere anche una dissipazione per turbolenza di parte dell'energia in gioco con formazioni di grandi onde e grandi rotori. Ciò nonostante sarebbe molto interessante accertarsi se in "componente media" ili flusso tende all'accelerazione o rimane nel limite della costanza.

Direi che rimane su per giù uguale anche perchè il moto orizzonatale è ordini di grandezza superiore al moto verticale.

Angelo
30-08-2006, 17:54
Non sono convinto e ti spiego subito il perchè: a Verona il vento ha soffiato a strappi, mentre solo da Sambo a Colognola questo è stato una costante in tutto il peggioramento.
Questo singolo particolare, unito al fatto che a Verona girava costantemente tra E e NE mentre a Sambo e limitrofi era un E assai più puro mi fa ritenere, appunto, che quello di Sambo fosse un vento prodotto in loco dalla strettoia, vento che poi decelera sia per attrito che per divergenza.
Piuttosto riaccelera a monte, cdove va a sommarsi alla nuova componente al suolo dei venti in discesa dalla Lessinia.
A Sambo escluderei in questo peggioramento una qualsivoglia componente favonica o da NE e questo per almeno qualche km in direzione W, piuttosto è plausibile una leggera perdita perchè l'aria al suolo si "impoverisce nell'imbuto
:salut

Simo se il vento di Sambo fosse causato dall' imbuto Berico Lessinico per forza di cose dovremmo riscontrare del vento anche a monte della strettoia e questo vento dovrebbe essere massimo in velocità proprio nei pressi della strettoia. Ciò, invece, spesso non avviene (come nel caso in questione). Dando per buono che a Sambo non vi fosse una natura favonica del vento, avvallata anche dalla linearità con cui ha soffiato, (mentre sappiamo bene che il carattere rafficoso è tipico di un vento di caduta) allora la strettoia va cercata da un'altra parte. Guardando ormai da un bel pò di tempo le amate NMM l'unica spiegazione plausibile è che la massa d'aria incontrando l'ostacolo lessinico si divide in due parti: una va allo scavalco, l'altra all'aggiramento. Quella che va all'aggiramento accellera subito dopo l'incontro con l'ostacolo proprio perchè l'ipotetica sezione in cui scorreva è stata ridotta bruscamente. Ciò spiegherebbe il debolissimo N NW di Malo (il vento segue la linea dei lessini) e anche l'improvvisa accelerazione dopo Montecchio.

steva
30-08-2006, 17:57
Una risposta certa non la so. Ragionandoci un attimo direi che 2 va tranquillo per i fatti suoi alla velocità X. Ad un certo punto avrà una spinta verso l'alto determinata dalla massa d'aria in ascesa lungo il versante sopra vento della montagna. Quindi ci sarà una "somma vettoriale" tra il vettore con moto orizzontale ed il vettore con moto obliquo. Se i moti fossero laminari la somma vettoriale andrebbe bene ma questo non accade mai. Il moto è turbolento e di conseguenza di saranno delle turbolenze molto difficili da individuare con precisione. infatti se le equazioni di Navier-Stokes sono note da parecchio tempo, ma la soluzione analitica è tutt'ora impossibile e ci si affida al calcolo numerico per risolvere. Più si affinano le teorie del calcolo numerico e più potenti sono i calcolatori, più ci si avvicina alla soluzione reale.
Quindi in direzione orizzontale e verso da destra verso sinistra, non necessariamente la velocità 1 sarà maggiore della velocità 2. In linea di principio direi che più il moto è laminare è più 1 diventa maggiore rispetto a 2, viceversa con moto turbolento.

se il moto fosse laminare il vortice non si formerebbe, ma per avere un moto laminare in un fluido qual'e l'aria bisognerebbe avere velocita' ridicole..ora non ricordo ma pochi cm/s..
Il principio e' lo stesso per il quale duranti forti raffiche di vento le case vengono scoperchiate dal lato opposto in cui tira il vento..(dopo trovo il link ad un paio di foto che avevo postato)..
In sostanza si puo' pensare al problema in minuatura, con il vento che sbatte contro il tetto di una casa..se ci pensate, il vortice che si forma dalla parte sopravento non potra' mai modificare il vento che arriva dalla parte opposta..non ne avrebbe la forza, perche' se lo facesse allora le case non si dovrebbero mai scoperchiare..
forse non sono riuscito a spiegarmi...
fatto sta' che secondo me 1=2 sopra il limite della montagna mentre nel versante sopravento il vento sara' di direzione opposta o cmq di direzioni debole e variabile a seconda di dove navier-stokes dli ordina di andare...
:salut

Marco C.
30-08-2006, 17:58
se il moto fosse laminare il vortice non si formerebbe, ma per avere un moto laminare in un fluido qual'e l'aria bisognerebbe avere velocita' ridicole..ora non ricordo ma pochi cm/s..
Il principio e' lo stesso per il quale duranti forti raffiche di vento le case vengono scoperchiate dal lato opposto in cui tira il vento..(dopo trovo il link ad un paio di foto che avevo postato)..
In sostanza si puo' pensare al problema in minuatura, con il vento che sbatte contro il tetto di una casa..se ci pensate, il vortice che si forma dalla parte sopravento non potra' mai modificare il vento che arriva dalla parte opposta..non ne avrebbe la forza, perche' se lo facesse allora le case non si dovrebbero mai scoperchiare..
forse non sono riuscito a spiegarmi...
fatto sta' che secondo me 1=2 sopra il limite della montagna mentre nel versante sopravento il vento sara' di direzione opposta o cmq di direzioni debole e variabile a seconda di dove navier-stokes dli ordina di andare...
:salut

ehehehehe

un uomo dal grande FISICO oKKKK!

Simone
30-08-2006, 17:59
Steva..sopra o sotto vento?

steva
30-08-2006, 18:00
questo il link...
http://www.meteo4.com/forum/showthread.php?t=98

steva
30-08-2006, 18:01
Steva..sopra o sotto vento?

non ho mai capito bene quale sia la differenza..e' come quando da piccolo cercavo di capire quale sia la differenza fra destra e sinistra..:ouch
cmq sopravento intendevo la parte sinistra del tuo disegno

Simone
30-08-2006, 18:03
Simo se il vento di Sambo fosse causato dall' imbuto Berico Lessinico per forza di cose dovremmo riscontrare del vento anche a monte della strettoia e questo vento dovrebbe essere massimo in velocità proprio nei pressi della strettoia. Ciò, invece, spesso non avviene (come nel caso in questione). Dando per buono che a Sambo non vi fosse una natura favonica del vento, avvallata anche dalla linearità con cui ha soffiato, (mentre sappiamo bene che il carattere rafficoso è tipico di un vento di caduta) allora la strettoia va cercata da un'altra parte. Guardando ormai da un bel pò di tempo le amate NMM l'unica spiegazione plausibile è che la massa d'aria incontrando l'ostacolo lessinico si divide in due parti: una va allo scavalco, l'altra all'aggiramento. Quella che va all'aggiramento accellera subito dopo l'incontro con l'ostacolo proprio perchè l'ipotetica sezione in cui scorreva è stata ridotta bruscamente. Ciò spiegherebbe il debolissimo N NW di Malo (il vento segue la linea dei lessini) e anche l'improvvisa accelerazione dopo Montecchio.

Aspetta un sec, che a Malo il vento giri da NE al suolo a NW è sicuro, come è sicuro che sopra una certa quota lo stesso vada a scavalcare le prime pendenze lessiniche.
Chiamiamo X il vento al suolo che gira, così per comodità.
Ora X va verso SE, in direzione di Vicenza perchè Vicenza è a SE di Malo e non a SW, bene, secondo quello che si sta dicendo questo vento è quello che serve a non far entrare il NE in città.
Perfetto ma poi? :confused:
Dimmi cosa fa questo vento per te!
Perchè non l'hai spiegato tanto bene..:ang

Marco C.
30-08-2006, 18:03
non ho mai capito bene quale sia la differenza..e' come quando da piccolo cercavo di capire quale sia la differenza fra destra e sinistra..:ouch
cmq sopravento intendevo la parte sinistra del tuo disegno

Solatìo o Bacìo? :D

Simone
30-08-2006, 18:05
non ho mai capito bene quale sia la differenza..e' come quando da piccolo cercavo di capire quale sia la differenza fra destra e sinistra..:ouch
cmq sopravento intendevo la parte sinistra del tuo disegno

Sottovento è dopo l'ostacolo
Sopravento è prima dell'ostacolo! oKKKK!oKKKK!

Angelo
30-08-2006, 18:08
fatto sta' che secondo me 1=2 sopra il limite della montagna mentre nel versante sopravento il vento sara' di direzione opposta o cmq di direzioni debole e variabile a seconda di dove navier-stokes dli ordina di andare...
:salut

Steva volevi dire sottovento vero? In ogni caso il vento del versante sottovento sarà determinato in misura molto maggiore dalle caratteristiche della massa d'ria in questione. Se l'aria in cima sarà già bella secca allora questa scenderà bruscamente il pendio determinando un vento nella stessa direzione e verso del lato sopravento e con velocità anche maggiori. Se invece il tasso igrometrico sarà circa immutato allora si, avremo un vento assai debole e di verso probabilmente opposto a quello originario a meno di vortici locali :salut

steva
30-08-2006, 18:10
Sottovento è dopo l'ostacolo
Sopravento è prima dell'ostacolo! oKKKK!oKKKK!

ecco appunto..:ouch

steva
30-08-2006, 18:11
Steva volevi dire sottovento vero? In ogni caso il vento del versante sottovento sarà determinato in misura molto maggiore dalle caratteristiche della massa d'ria in questione. Se l'aria in cima sarà già bella secca allora questa scenderà bruscamente il pendio determinando un vento nella stessa direzione e verso del lato sopravento e con velocità anche maggiori. Se invece il tasso igrometrico sarà circa immutato allora si, avremo un vento assai debole e di verso probabilmente opposto a quello originario a meno di vortici locali :salut

ovviamente!

:salut

Angelo
30-08-2006, 18:30
Aspetta un sec, che a Malo il vento giri da NE al suolo a NW è sicuro, come è sicuro che sopra una certa quota lo stesso vada a scavalcare le prime pendenze lessiniche.
Chiamiamo X il vento al suolo che gira, così per comodità.
Ora X va verso SE, in direzione di Vicenza perchè Vicenza è a SE di Malo e non a SW, bene, secondo quello che si sta dicendo questo vento è quello che serve a non far entrare il NE in città.
Perfetto ma poi? :confused:
Dimmi cosa fa questo vento per te!
Perchè non l'hai spiegato tanto bene..:ang

Bon dai, almeno la prima parte c'è tutta :laugh
Il vento non è certo una F1 per cui in curva deve andare piano. Con questo voglio dire che ogni qualvolta si ha un deciso cambio di direzione del vento questo rallenta bruscamente. E fin qua il giro NE NW in corrispondenza della dorsale lessinica orientale (Malo ecc...) è ben spiegato.
Quando viene meno l'ostacolo lessinico il vento tornerà a soffiare nella sua direzione originaria, quindi la nostra massa d'aria prende la A4, e rigira verso WSW (quindi direzione ENE del vento) . Se l' ENE è parecchio debole nella zona Altavilla, Montecchio ecc... (zona imbuto) non c'è certo da meravigliarsi per quanto detto prima. Dopo un tot di spazio il vento riaccellera per riacquistare la velocità che aveva prima "dell'urto lessinico" dando per scontato per il gap barico che determina sto maledetto vento è rimasto immutato. In realtà vediamo che non solo il vento torna a soffiare come nel vicentino orientale, ma anzi è più veloce.
Fin qua direi che ci siamo, mi sembra assodato che da Sambo a Colognola, pur dando per buono che il vento non sia di caduta, questo risulti più intenso che nell'est vicentino o nell'ovest padovano.
Quindi perchè cavolo accellera ancora? Perchè esce dall'imbuto berico lessinico? No di certo, anzi dovrebbe rallentare perchè la sezione IPOTETICA aumenta bruscamente dopo Montecchio. Allora la causa è da ricercarsi a più ampia scala. La presenza dei Lessini determina un restringimento notevole rispetto alla traettoria NE SW della pedemontana veneta e per questo motivo si avrà un effetto venturi. Quindi dopo aver superato la "curva" NW ENE il vento ha due motivi per accellerare. E da Colognola alla Valpolicella i motivi sono 3, in quanto si aggiunge il flusso andato allo scavallo che stramazza al suolo con notevole effetto favonio (mica sempre sia chiaro).

Ovvio è una teoria ma mi sembra a dir poco plausibile. E' bellissimo vedere come nel corso del tempo andiamo affinando questa questione!!! In fin dei conti ogni peggioramento fa storia a sè per cui delle differenze ci saranno sempre!!

Emanuele
30-08-2006, 20:28
Spero di essere di aiuto alla discussione postando i dati della mia stazione relativi al pomeriggio e prima serata del 26 Gennaio:
Ora/temp./velocità media del vento/direzione prevalente
13.00;+1,3°;20,9;ESE FIOCCHI
14.00;+1,3°;9,7;NNE NEVE DEBOLE
15.00;+0,4°;0,8;NNW NEVE DEBOLE
16.00;-0,4°;1,6;W NEVE MODERATA
17.00;-0,6°;1,6;WNW NEVE MODERATA
18.00;-0,6°;CALMA DI VENTO NEVE MODERATA
19.00;-0,3°;1,6;WNW NEVE MODERATA
19.30 entra il NE verso Monte Comun NE improvisamente la visibilità diventa ottima, mentre il forte di Pastrengo a W non è visibile causa la nevicata ancora in atto in quella zona.
20.00;+1,5°;3,2;ENE NEVE DEBOLE MOLTO BAGNATA
21.00;+2,3°;8,0; ENE PIOGGIA MISTA NEVE
22.00;+2,4°;9,7;ENE PIOGGIA MISTA NEVE
La temp. raggiungerà intorno alla mezzanotte la massima del giorno con +2,8° poi verso le 01.00 complice il leggero calo del vento
01.00;+2,2°;8,7;ENE NEVE MODERATA MOLTO BAGNATA
04.45;+4,3° con forti raffiche da NE.
Mi auguro di poter essere d'aiuto.
Ciao

Simone
30-08-2006, 22:04
Bon dai, almeno la prima parte c'è tutta :laugh
:si
Il vento non è certo una F1 per cui in curva deve andare piano.
:canna:canna

Con questo voglio dire che ogni qualvolta si ha un deciso cambio di direzione del vento questo rallenta bruscamente. E fin qua il giro NE NW in corrispondenza della dorsale lessinica orientale (Malo ecc...) è ben spiegato.
In realtà manca una spiegazione convincente e dettagliata di quai possono esseer gli effetti al suolo dell'entrata di aria secca e catabatica dal bassanese lungo la linea Malo Breganze.
Tale ventilazione viene dispersa o in parte riutilizzata?
Dove inizia poi la curvatura verso SW del vento? Si forma essa al suolo o è parte del vento alle più basse quote che ridiscende fino al terreno?

Quando viene meno l'ostacolo lessinico il vento tornerà a soffiare nella sua direzione originaria,
Mi viene certo più facile immaginarlo se appena al di sopra il vento mantiene una certa componente E-W, in questo modo per turbolenza ed induzione il moto riviene trasmesso verso il basso
quindi la nostra massa d'aria prende la A4, e rigira verso WSW (quindi direzione ENE del vento) .
Se l' ENE è parecchio debole nella zona Altavilla, Montecchio ecc... (zona imbuto) non c'è certo da meravigliarsi per quanto detto prima. Dopo un tot di spazio il vento riaccellera per riacquistare la velocità che aveva prima "dell'urto lessinico" dando per scontato per il gap barico che determina sto maledetto vento è rimasto immutato.
Questo non è del tutto vero, infatti il gradiente a quel punto è diminnuito anche se il vento mantiene cmq una certa velocità che deve solo essere "corretta"
In realtà vediamo che non solo il vento torna a soffiare come nel vicentino orientale, ma anzi è più veloce.
Esatto :apll
Fin qua direi che ci siamo, mi sembra assodato che da Sambo a Colognola, pur dando per buono che il vento non sia di caduta, questo risulti più intenso che nell'est vicentino o nell'ovest padovano.
Vero!
Quindi perchè cavolo accellera ancora? Perchè esce dall'imbuto berico lessinico? No di certo, anzi dovrebbe rallentare perchè la sezione IPOTETICA aumenta bruscamente dopo Montecchio.
Questo è vero ma un filo di accelerazione può cmq avere luogo prima, appena a sud di Altavilla
Allora la causa è da ricercarsi a più ampia scala.
La presenza dei Lessini determina un restringimento notevole rispetto alla traettoria NE SW della pedemontana veneta e per questo motivo si avrà un effetto venturi.
Solo se a sud esiste un vento E-W che "stritoli" la massa d'aria altrimenti l'effetto è scarso o nullo!
Quindi dopo aver superato la "curva" NW ENE il vento ha due motivi per accellerare. E da Colognola alla Valpolicella i motivi sono 3, in quanto si aggiunge il flusso andato allo scavallo che stramazza al suolo con notevole effetto favonio (mica sempre sia chiaro).

Ovvio è una teoria ma mi sembra a dir poco plausibile. E' bellissimo vedere come nel corso del tempo andiamo affinando questa questione!!! In fin dei conti ogni peggioramento fa storia a sè per cui delle differenze ci saranno sempre!!

:salut:salut

Simone
30-08-2006, 22:14
Ed ecco una mappa interessantissima:
notare che la ventilazione al suolo è contraria a quella da noi analizzata per il 26-27 eppure il flusso accelera lo stesso, appunto perchè "ingabbiato" da tutta la corrente che scorre al suo mezzogiorno.

Wetter_Sergy
30-08-2006, 22:54
Ad ogni modo carissimi, domenica arriverò ad Arnezzo con mappa del vicentino, così poter studiare meglio la teoria propugnata da Davide (e anche dal sottoscritto), i dati delle stazioni vicentine nella nottata del 26-27 gennaio li conosco per filo e per segno, dato che sto collaborando con il mitico Davidone alla stesura di suddetto articolo sulla nevicata nel vicentino.

Ciao!!!!!
S

Angelo
31-08-2006, 01:05
Non vedo l'ora di parlarne insieme Sergione!!!

Simo la prima parte: immagino che l'effetto favonio su Bassano e talune volte sulla pedemontana dell'altopiano sia assai limitato per cui quest'aria più secca finisca ben presto il suo viaggio, quindi non venga riutilizzata. Capita non di rado che con "fonate" vere e proprie a Verona ci siano 15°c col sole e a sud di Cà di David nebbione e 10 0 15°c in meno. Quindi chi non la becca è salvo e i danni sono assai limitati spazialmente.
Quando poi gira verso SE la larghezza di questa fascia, se ha origine al suolo o a una certa quota e poi ridiscende è difficile da dire. In ogni caso credo che sia solo un effetto "di bordo" per cui limitato spazialmentea pochissimi Km e credo che interessi solo i primissimi metri dell'atmosfera per quanto più il vento è debole salendo di quota, più è facile che ci sia un aggiramento dell'ostacolo anzichè uno scavalcamento. In linea di massima salendo di quota il vento aumenta d'intensità per cui....

Secondo punto: certamente al di sopra di una certa quota permane l' ENE, in base anche all'intensità questa quota sarà più o meno vicina al suolo come detto prima.

Terzo punto: intendevo che sto vento si ha a causa di un minimo pressorio a scala sinottica per cui i pochissimi km di distanza Montecchio Sambo, rientriamo nella mesoscala, possono essere circa trascurati in considerazione del gap pressorio.

Per il resto perfettamente d'accordo, serve un vento anche a sud dell'ostacolo altrimenti l'accelerazione sarebbe impercettibile. Inogni caso non mai sentito che ad Arcole o a Belfiore ecc... non ci fosse vento per cui...

Per il resto

Angelo
31-08-2006, 01:06
Spero di essere di aiuto alla discussione postando i dati della mia stazione relativi al pomeriggio e prima serata del 26 Gennaio:
Ora/temp./velocità media del vento/direzione prevalente
13.00;+1,3°;20,9;ESE FIOCCHI
14.00;+1,3°;9,7;NNE NEVE DEBOLE
15.00;+0,4°;0,8;NNW NEVE DEBOLE
16.00;-0,4°;1,6;W NEVE MODERATA
17.00;-0,6°;1,6;WNW NEVE MODERATA
18.00;-0,6°;CALMA DI VENTO NEVE MODERATA
19.00;-0,3°;1,6;WNW NEVE MODERATA
19.30 entra il NE verso Monte Comun NE improvisamente la visibilità diventa ottima, mentre il forte di Pastrengo a W non è visibile causa la nevicata ancora in atto in quella zona.
20.00;+1,5°;3,2;ENE NEVE DEBOLE MOLTO BAGNATA
21.00;+2,3°;8,0; ENE PIOGGIA MISTA NEVE
22.00;+2,4°;9,7;ENE PIOGGIA MISTA NEVE
La temp. raggiungerà intorno alla mezzanotte la massima del giorno con +2,8° poi verso le 01.00 complice il leggero calo del vento
01.00;+2,2°;8,7;ENE NEVE MODERATA MOLTO BAGNATA
04.45;+4,3° con forti raffiche da NE.
Mi auguro di poter essere d'aiuto.
Ciao

Ciao Ema!!! giornta assai travagliata dalle nostre parti :triste Cmq grazie per il contributo!!!

Simone
31-08-2006, 09:40
Aggiungo una notarella, Davide mi comunica che a Lonigo per tutto l'eppisodio il vento prevalente è stato da NNE al suolo con colpi isolati anche di N e di NE con medie orarie elevate tra 5 e 7m/s portando Lonigo ad essere molto più ventosa di quinto.

Tra l'altro sarei molto curioso di ocnoscere la ventilazione prevalente a Cologna veneta...che sia stato ancora un vento settentrionale o che fosse già curvata da Est in seno alle correnti "principali" che in quelle ore soffiavano a sud dei Berici?
Se tira l'est li , come credo queste correnti vanno poi ad impattare con quelle in discesa da NW e incominciano a dare effetto a quella convergenza che tanto aiuta.

Sergio, DOMANDA:
Quanti cm ha fatto di accumo al top della nevicata Lonigo vicentino?:salut

Simone
31-08-2006, 09:41
Ciao Ema!!! giornta assai travagliata dalle nostre parti :triste Cmq grazie per il contributo!!!

Ema..è un manuale alla catabasi a microscala il tuo post! :si

daverose240573
31-08-2006, 09:42
Ecco il buon Davide nel girno del signore 27 gennaio 2006.

" Bene, guardate cosa succede nel thread nowcasting del 27 Gennaio!!
Riparo orografico?
No, stavolta no.
Stavolta sono proprio i quantitativi di prp a fare la differenza.
Questo è un caso lampante da imbuto berico-lessinico, altra spiegazione non c'è!!!
In questo momento solo il capoluogo ha ancora chances di neve, grazie alla combinazione orografica presente ad Ovest, nel merito di una teoria, una vostra teoria, stavolta ben applicabile!!!
Stavolta, non certo il 26 Novembre 2005!!
Quella era una situazione completamente diversa, una situazione ove era ben prevalente il riparo orografico Berico.
Voi che ne dite?
Ciao!!
davide V"

:canna:canna

Eh eh eh... ancora non avevo in mano i dati ARPAV... ed i miei dubbi su tale effetto erano ben accantonati in un piccolo settore sperduto del mio cervello!!
Ciao!!
Davide V

Simone
31-08-2006, 09:43
Eh eh eh... ancora non avevo in mano i dati ARPAV... ed i miei dubbi su tale effetto erano ben accantonati in un piccolo settore sperduto del mio cervello!!
Ciao!!
Davide V

Ciao Davidone...dicci gli accumoli di Lonigo!
:laugh:laugh:laugh

daverose240573
31-08-2006, 12:17
Gli accumuli di Lonigo? Ma non era il vento che dovevo darti?
Ti ho spedito un sms a tal riguardo, dato che tale documentazione non si puo' certo mettere in rete adesso (prima devo completare l'articolo... eh eh!!).
Davide V

Simone
31-08-2006, 12:20
:laugh:laugh

ma lo sai che chiedere i dati è come mangiare le ciliege...!!:D:D

daverose240573
01-09-2006, 08:16
Ho consegnato ieri a Sergio il foglio con i dati del vento di Malo, Quinto, Lonigo.
Buona visione!!
Davide V

AlessandroTO
01-09-2006, 08:49
faccio anch'io una piccola analisi sull'evento nevoso di fine gennaio qui in Piemonte.

Già al primo mattino di giovedì 26 gennaio iniziano a risalire le prime precipitazioni dalla Liguria verso l'est Piemonte, che temporaneamente si sono estese anche al Piemonte centrale, con accumuli via via crescenti se ci si spostava verso oriente. Qui solo 2 cm, ma caduti con una temperatura di ben -5°C, record per la mia stazione con una nevicata da cuscinetto, solo il 14 dicembre 2001 ha fatto meglio con -6°C. Verso la tarda mattinata le nevicate si esauriscono ed esce il sole e nonostante ciò le temperature si mantengono sottozero, regalando la prima giornata di ghiaccio dell'anno. Qui -1.3°C la massima.
Ecco altre massime della giornata:
Carmagnola -1.1°C, Pino Torinese (collina, 600 mt) -3.9°C, Poirino -1.1°C, Pralormo -1.8°C, Santena -1.5°C, Torino -1.1°C, Moncalieri -0.8°C.
Anche le medie giornaliere sono di tutto rispetto: qui -4.4°C, che è tuttora la più bassa dell'anno, ma non la più fredda in assoluto, infatti bisogna risalire al 17 dicembre 2001 con una media di -5.75°C (estremi -11.2°C/-0.3°C).
Dopo la pausa soleggiata, le precipitazioni in serata ritornano ad interessare anche le zone più occidentali del Piemonte, ma questa volta per l'azione dello scirocco le temperature non scendono oltre i -3°C. A fine serata accumulati altri 6 cm, che sommati a quelli della mattinata portano il totale della giornata ad 8 cm.
Venerdì 27 è iniziato con neve mpderata e temperatura intorno a -1.5°C, quindi in costante aumento. In sole 4-5 ore sono caduti 9 cm di neve fresca, poi le precipitazioni si sono esaurite e solo ad intermittenza cadeva qualche fiocco.
A Cambiano altra giornata di ghiaccio con -0.2°C di massima. Intanto la neve proseguiva copiosa nell'est della regione dove gli accumuli localmente superavano il mezzo metro.
Sabato 28 è il giorno in cui lo scirocco ha iniziato a fare sul serio, quindi le precipitazioni più intense si sono avute nel Piemonte occidentale a causa delo stau. Intanto le temperature inesorabilmente aumentavano e la neve iniziò a trasformarsi in pioggia a partire dal novarese, dal verbano e dal biellese e nella mattinata anche nella parte nord della provincia di Torino (canavese). Qui nel basso torinese la neve è caduta molto copiosa con una temperatura di 0°C da metà della notte fino alla tarda mattinata con altri 11 cm di accumulo. Lo scirocco stava ormai erodendo l'esiguo cuscinetto nelle prime ore del pomeriggio diventò pioggia praticamente ovunque, anche se resisteva qualche sacca di freddo in alcune zone del cuneese.

Riassumendo, sono caduti 28 cm in quattro riprese e per solo qualche decimo di temperatura non si è sfiorato l'evento, infatti bastava mezzo grado in meno e l'accumulo sarebbe stato superiore ai 40 cm.

:salut

Simone
01-09-2006, 09:15
In effetti pur avendo visto una buona quantità di neve, specie nella notte, il Piemonte non è che abbia propio fatto sfacelli nei confronti della Lombardia centro-occidentale.
Questo essenzialmente per un motivo dinamico in quota con la maggior parte dei corpi nuvolosi che, formati sul Ligure, decideva di salire verso N-NE, lasciando in ombra parziale il Piemonte più occidentale.
Anche la tenuta successiva del cuscinetto rispetto alla capitolazione della Lombardia centrale è stata minore delle nostre attese.
Questo sarebbe l'argomento più interessante d'analizzare!

Dunque il 26-27 gennaio è sicuramente un evento importante da studiare anche per i Piemontesi e e questo post di Ale è assai ben fatto e ci fa davvero molto piacere che sia venuto ad arricchire questa bella discussione!
:apll:apll:apll

AlessandroTO
01-09-2006, 10:04
Grazie Simone per i complimenti :sorr

Simone
01-09-2006, 16:59
Chiedo ai Padovani/basso Veneti del gruppo...come è andata la giornata sui Colli Euganei?

Marco C.
01-09-2006, 17:06
Chiedo ai Padovani/basso Veneti del gruppo...come è andata la giornata sui Colli Euganei?


Sui colli Euganei è andata bene come al solito naturalmente a NW dove l'accumulo ha superato i 20 cm ma devo chiedere meglio ad Euganeo...In zona Monselice è andata stranamente abbastanza bene ma credo più per questioni dinamiche che orografiche e comunque il 27 pomeriggio nonostante la pioggia l'accumulo era ancora omogeneo (mentre ad Urbana-Montagnana dove ne erano caduti circa 10 cm era praticamente già fusa) quindi reputo che almeno 15 cm siano caduti.

La festa è finita da queste parti a mezzanotte e credo anche per la zona meridionale degli Euganei mentre è possibile (ma ho bisogno di conferme) che a NW sia nevicato per altre due ore buone (convergenza dettata dall'orografia? direi quasi certo :si )

Marco C.
01-09-2006, 17:08
Non vorrei dire una boiata ma mi sembra di ricordare che nella zona NW dei colli euganei ci sia stata una parziale ripresa della nevicata nel primo mattino del 27...indagherò :si

Simone
01-09-2006, 17:23
Indaga Marco, indaga!
Il bello e la forza di questo forum è propio la grande attenzione a ciò che accade nell'arico di pochissimi km!
:apll:apll:apll

Marco C.
03-09-2006, 19:16
Bella la discussione affrontata oggi a riguardo della nevicata del 26/27 gennaio nel vicentino insieme a Sergio, Simone, Angelo ecc...con tanto di mappe e dati...sicuramente è emerso come non siano sufficienti i dati nè per dimostrare l'imbuto berico-euganeo nè tantomeno la teoria del vento da NE che ''scavalca'' la direttrice Malo-Vicenza a giustificare in modo sicuro il perchè della distribuzione della nevosità in tale singolare evento :si

Simone
03-09-2006, 20:50
Già Marco; ogni evento fa stoaria a se e mostra costantemente le sue peculiarità.
Quella principale della giorno 26, come dice il buon Angelo, è stata un distribuzione fortemente settentrionale dei vento alle basse quote, ventilazione settentrionale che ha originato eventi locali quali la catabasi su parte della pedemontana vicentina, una quasi totale calma di vento al suolo in una zona estesa a N dei Berici e altri ancora.
Talora queste cose si ripetono fin nei particolari, talora no; quel che è certo è che speculando, usando mappe, stazioni, il nostro tempo libero e la nostra passione siamo ben riusciti a trovare una splendida linea di tendenza generale, che va poi "lavorata" e migliorata ogni peggioramento.
Siamo già pronti per il prossimo! :masperem

Sono fiero di far parte di questo gruppo che anche oggi in quel di Sega di Ala ha mostrato una fantastica e genuina passione per questa scienza meravigliosa!

:loverat:loverat

daverose240573
04-09-2006, 16:44
Comunque due cose sono certe:
1-il favonio veronese é completamente scollegato dalla distribuzione dei venti al suolo nel medio-alto vicentino.
2-l'acuirsi locale delle precipitazioni, in parecchie situazioni perturbate, tra Quinto Vicentino e VI-Città è senz'altro dovuto ad una convergenza, e non indifferente, di masse d'aria al suolo.
Di dati ce ne sono, e anche parecchi.
Per me i dubbi sono oramai risolti.
Ciao!!
Davide V

Angelo
04-09-2006, 17:00
Davide ieri il buon Sergio ha snocciolato un bel pò di dati circa quell'evento perturbato e la questione "irrisolta" è sempre quella: come mai a Montecchio Maggiore ne fa sempre di più?

Io la mia idea ce l'ho bella e chiara ed è risaputa.

In ogni caso è fuori discussione che è quasi impossibile avere due eventi perturbati in fotocopia, ognuno fa storia a sè, ma dei "filoni" in cui ricondurli è possibile trovarli.

Simone
04-09-2006, 17:45
Davide ieri il buon Sergio ha snocciolato un bel pò di dati circa quell'evento perturbato e la questione "irrisolta" è sempre quella: come mai a Montecchio Maggiore ne fa sempre di più?

Io la mia idea ce l'ho bella e chiara ed è risaputa.

In ogni caso è fuori discussione che è quasi impossibile avere due eventi perturbati in fotocopia, ognuno fa storia a sè, ma dei "filoni" in cui ricondurli è possibile trovarli.

Esattissimo capo!
Molto bella la discussione di ieri con Sergio, discussione nobilitata anche dai nuovo dati che ci ha fornito Davide, che ringrazio calorosamente, per Lonigo, Malo e Vicenza!
Anche per me il discorso è abbastanza definito nella dinamica generale, manca semplicemente da affinare tutti quei particolari che si faranno avanti giorno per giorno...ehm nevicata per nevicata! oKKKK!oKKKK!

Marco C.
05-09-2006, 07:50
E' vero che la discussione non ci ha portato a definire una regola generale, tuttavia mi sembra chiaro che comunque costituisce un importante punto di partenza, che ci permetterà quando si verificherà un altro peggioramento del tempo analogo, di sapere quali saranno certe condizioni/situazioni da osservare:
per esempio la direzione del vento su queste località citate

Certo sarebbe bello disporre di un radiosondaggio su Malo, Vicenza, Lonigo, Cologna Veneta ecc...tuttavia non è possibile e quindi ci dobbiamo accontentare dei mezzi che abbiamo, pronti per ogni teoria proposta ad aspettarci che essa contenga dei punti forti ed altri meno, sensibili ad una critica che questa discussione ha dimostrato come si riveli sempre costruttiva se affrontata con pacatezza e senza protagonismi vari

:apll :apll

daverose240573
05-09-2006, 12:02
Davide ieri il buon Sergio ha snocciolato un bel pò di dati circa quell'evento perturbato e la questione "irrisolta" è sempre quella: come mai a Montecchio Maggiore ne fa sempre di più?

Io la mia idea ce l'ho bella e chiara ed è risaputa.

In ogni caso è fuori discussione che è quasi impossibile avere due eventi perturbati in fotocopia, ognuno fa storia a sè, ma dei "filoni" in cui ricondurli è possibile trovarli.

A Montecchio ne fa ovviamente di più, rispetto a VI-Città, per l'ostacolo indotto dalla presenza di 2 colli: il M.Comunale a Sud (340 m slm) e Il M.dei Castelli a Nord (265 m).
Ostacoli irrisori, certo, ma un minimo di sollevamento lo danno ... NON alle correnti al suolo, ma a quelle poste alle quote superiori.
Sollevamento sia direttamente imposto dall'ostacolo orografico di cui sopra, come detto, e in minor parte provocato dal restringimento della sezione del flusso di correnti (NON al suolo, ripeto) provenienti franche dai quadranti orientali, restringimento che impone un guadagno di en potenziale al flusso stesso con sollevamento.

Risulta una differenza di prp di VI-Città risp a Quinto per un motivo, ed una differenza di prop di Montecchio rispetto a VI-Città per un motivo diverso dal primo.

Continuo a sottolineare (in base ai dati orari di ogni qualsivoglia parametro meteo, non solo delle precipitazioni) come tali differenze non si sviluppano gradualmente nelle conginugenti VI-Montecchio e VI-Quinto... ma sono ben concentrate in definite aree.
Ogni peggioramento fa storia a se, verissimo, ma tali risultati (in termini di prp, T, HR, ventilaz al suolo) si sono già visti diverse volte. Tanto valeva cominciare ad analizzarli nel dettaglio, cosa che da 5-6 mesi, oramai, sto facendo.
Questione, per me, risoltissima!!
Ciao!!
Davide V

Marco C.
05-09-2006, 12:11
Davide onestamente Sergio era molto meno sicuro di te di questa teoria domenica, palesando le nostre stesse perplessità per quel che concerne Montecchio...comunque credo anche alle tue straordinarie capacità di osservazione :salut

Simone
05-09-2006, 12:18
Cmq Marco la tesi di Davide per Montecchio andrebe assai bene se non fosse che la quot assai modesta dei monti intorno Montecchio ci dicono che la convergenza deve avvenire a quote assai basse, al max 300m, li poi deve avere luogo anche un pò di shear alle più basse quote!


:apll:apll

Angelo
05-09-2006, 12:37
A Montecchio ne fa ovviamente di più, rispetto a VI-Città, per l'ostacolo indotto dalla presenza di 2 colli: il M.Comunale a Sud (340 m slm) e Il M.dei Castelli a Nord (265 m).
Ostacoli irrisori, certo, ma un minimo di sollevamento lo danno ... NON alle correnti al suolo, ma a quelle poste alle quote superiori.
Sollevamento sia direttamente imposto dall'ostacolo orografico di cui sopra, come detto, e in minor parte provocato dal restringimento della sezione del flusso di correnti (NON al suolo, ripeto) provenienti franche dai quadranti orientali, restringimento che impone un guadagno di en potenziale al flusso stesso con sollevamento.

Risulta una differenza di prp di VI-Città risp a Quinto per un motivo, ed una differenza di prep di Montecchio rispetto a VI-Città per un motivo diverso dal primo.

Continuo a sottolineare (in base ai dati orari di ogni qualsivoglia parametro meteo, non solo delle precipitazioni) come tali differenze non si sviluppano gradualmente nelle conginugenti VI-Montecchio e VI-Quinto... ma sono ben concentrate in definite aree.
Ogni peggioramento fa storia a se, verissimo, ma tali risultati (in termini di prp, T, HR, ventilaz al suolo) si sono già visti diverse volte. Tanto valeva cominciare ad analizzarli nel dettaglio, cosa che da 5-6 mesi, oramai, sto facendo.
Questione, per me, risoltissima!!
Ciao!!
Davide V

Davide non vedo come il Monte Comunale possa creare un effetto stau, per quanto piccolo visto che si staglia di 300m e neanche rispetto alla pianura adiacente, per Montecchio Maggiore.La direzione delle correnti non è assolutamente compatibile con questa ipotesi. L'unico che può dare stau e il Monte Castelli. Ora questo monte si staglia di 200m rispetto alla pianura, di questi 200m un tot va tolto poichè le correnti da ENE al suolo sono assenti ed iniziano solo sopra una certa quota (50m?) Quindi 150m di ostacolo determinano un gap precipitativo (in questo caso nivometrico) chiaro e distinto e non graduale?
Al solito invidio le tue certezze Davide circa la mancanza di effetto imbuto.

Simone
05-09-2006, 14:21
Attenzione che secondo me stiamo parlando di cose molto simili
Che il monte Comunale certo non possa da solo fare uno stau in grado di spiegare l'acme di precipitazioni in zona Montecchio Brendola è cosa chiara e non capisco su cosa Davide fondi questa ipotesi.
E' l'orografia nel suo complesso della zona che va ad interferire, positivamente, con le precipitazioni della zona, sollevando la massa d'aria verso l'alto in seno ad una restrizione delle sezione e, certo, anche ad una importante spinta orografica..non certo una singola montagnola tra l'altro mal disposta in seno alle correnti e che è in grado, nella migliore delle ipotesi, di offrire 250m di stau.


:salut

daverose240573
05-09-2006, 14:35
Concetto che avevo già espresso in più occasioni:
-sul sollevamento imposto da un'altura di ridotte dimensioni: dovevate vedere cosa combinavano i Colli Berici la mattina del 27 Dicembre 2005 quando, con palese scarsità di precipitazioni a VI-Città, Quinto, Cavazzale, Sandrigo, ecc, ben si notava la costante presenza di praecipitazio nevose verso Perarolo, Arcugnano, Villabalzana, ecc.
Stesso discorso da metà giornata del 28 Febbraio 2004 sino a pomeriggio inoltrato...
Vabbé, detta cosi' non dice nulla, certe cose bisogna osservarle per molto, moltissimo tempo.
Perché Angelo dici che la direzione delle correnti non é compatibile con le alture circostanti Montecchio?
A livelli assai prossimi al suolo erano tali correnti provenivano continuamente dai quadranti orientali (NE, ENE prevalenti) e gli effetti mi pajono assai chiari.
Non ho detto "mancanza" di un effetto imbuto (ecco, il termine "imbuto" non mi pare approrpiato, dato che un imbuto si realizza fisicamente in 3D, mentre qui si ha un restringimento di sezione in 2D), ho solo detto che il sollevamento delle correnti é "in minor parte provocato da... ecc ecc".
Infatti, se vogliamo paragonare il un flusso di correnti ad un flusso d'acqua (paragone che ben tiene, dato che l'aria e' un fluido), il guadagno a monte di energia potenziale da parte del flusso a causa di un restringimento di sezione é ASSAI GRADUALE (basti osservare il profilo energetico del pelo libero dell'acqua calcolato per restringimento di sezione)... e quindi gli effetti di tale sollevamento in guisa di masse d'aria sarebbero disposti ad un graduale aumento delle precipitazioni da Est verso Montecchio... ma così non é (o se lo é si nota ben poco), in quanto ben evidente, da VI-Ovest verso Montecchio (caselli autostradali) é la differenza di neve al suolo visibile poco prima del curvone di Altavilla verso l'uscita stessa di Montecchio.
Differenza che si nota in tali configurazioni, senz'altro.
Ribadisco come la direzione presa dal sottoscritto per la valutazione della fenomenologia occorsa in questi 3 gg sia ben definita, da me come da Sergio e Leonardo, persone con le quali da buoni mesi stiamo lavorando per tale scritto.
Ciao!!
Davide V

Angelo
05-09-2006, 15:13
Concetto che avevo già espresso in più occasioni:
-sul sollevamento imposto da un'altura di ridotte dimensioni: dovevate vedere cosa combinavano i Colli Berici la mattina del 27 Dicembre 2005 quando, con palese scarsità di precipitazioni a VI-Città, Quinto, Cavazzale, Sandrigo, ecc, ben si notava la costante presenza di praecipitazio nevose verso Perarolo, Arcugnano, Villabalzana, ecc.
Stesso discorso da metà giornata del 28 Febbraio 2004 sino a pomeriggio inoltrato...
Vabbé, detta cosi' non dice nulla, certe cose bisogna osservarle per molto, moltissimo tempo.

Davide come puoi paragonare un rilievo come il Monte Castelli con una "mini catena" come i Berici? E' come paragonare una Punto con una F1.


Perché Angelo dici che la direzione delle correnti non é compatibile con le alture circostanti Montecchio?
A livelli assai prossimi al suolo erano tali correnti provenivano continuamente dai quadranti orientali (NE, ENE prevalenti) e gli effetti mi pajono assai chiari.

Il Monte Comunale sarebbe capace di generare un pò di stau, e comunque poco visto l'altezza, con correnti da N NW più che da NE. In ogni caso Montecchio non sarebbe certo la zona a beneficiarne maggiormente. Con correnti da NE, a mio modo di vedere, ne il Monte Castelli ne il Monte Comunale da soli possono spiegare nulla ma è tutta la conformazione orografica del crinale nord dei Berici e delle prime colline lessiniche che determina il maggior sollevamento in loco. Ovviamente la zona di Montecchio presenta il massimo ristringimento per cui il sollevamento sarà massimo.

La calma di vento di Vicenza è sicuramente da associarsi ad una zona di convergenza al suolo che ben spiega et la calma di vento et le maggiori precipitazioni per sollevamento di masse d'aria. Ma distinguere tra stau da monte Castelli e Monte Comunale e convergenza o "imbuto" che dir si voglia mi pare assolutamente scorretto.

daverose240573
05-09-2006, 16:38
Solita mega risposta del sottoscritto persa dall'invito a riloggarmi e a contattare l'amministratore di vbullettin... boh.
Cmq Angelo ci sono parecchi punti di domanda sul tuo ultimo mess.
NW a Montecchio, paragoni F1-Punto, ecc.
Bisogna avere ben presente gli effetti per fondare delle deduzioni, e dar meno peso alle mappe (che tra l'altro presentano pure grossolani errori).
Ciao, a presto!!
Davide V

Angelo
05-09-2006, 17:17
Che problemi hai Davide? Ti capita spesso? Nel caso si dovesse ripetere di nuovo dimmelo che controllo se ci sono problemi nel tuo account.:salut

Simone
05-09-2006, 17:30
Solita mega risposta del sottoscritto persa dall'invito a riloggarmi e a contattare l'amministratore di vbullettin... boh.
Cmq Angelo ci sono parecchi punti di domanda sul tuo ultimo mess.
NW a Montecchio, paragoni F1-Punto, ecc.
Bisogna avere ben presente gli effetti per fondare delle deduzioni, e dar meno peso alle mappe (che tra l'altro presentano pure grossolani errori).
Ciao, a presto!!
Davide V

Davide, è da un pezzo che non stiamo guardando le mappe, fidati! :apll:apll

daverose240573
05-09-2006, 18:58
Un dato su tutti, tra le 16 del 26 Gennaio e le 8 del 27 Gennaio.
Quinto 13-14 cm di neve e 18 mm equivalenti.
Vicenza Osp 25,5 cm complessivi cumulati e 36 mm equivalenti.
Montecchio "33 cm di neve", nn é dato a sapere se spessore max o complessivi cumulati.
Bon: in 8 km di distanza 18 mm di differenza (tra Quinto e VI-Osp), in 15 km di distanza 8 cm di differenza (tra VI-Osp e Montecchio)... causa anche T leggerm più bassa a Montecchio Maggiore (mentre Quinto e VI-Città a T simili).
E' chiaro come il sole che queste 2 differenze non provengono dallo stesso motivo!!!
Provo a dare l'invio al messaggio, altrim perdo tutto.
Ciao!!
Davide V

daverose240573
05-09-2006, 18:59
Davide, è da un pezzo che non stiamo guardando le mappe, fidati! :apll:apll
Si, ma allora su che base Angelo dice che a Montecchio arriva un improponibilissimo NW???
NW a Montecchio??
Ciao!!
Davide v

Angelo
05-09-2006, 23:44
Davide non ho detto che a Montecchio arriva un' improbabile NW quanto che per avere un effettivo effetto stau per Monte Comunale ci vorrebbero correnti da NW più che da NE. Evidentemente mi sono espresso male!!!

In ogni caso, se non ricordo male, proprio a Montecchio il vento ha spirato molto debolmente, in alcuni momenti, proprio da NW. Prova a darci un'occhiata, mi sembra di ricordare così ma nn ci giurerei.

daverose240573
06-09-2006, 09:12
Un NW debole a Montecchio puo' essere solo al suolo, debolissimo e solo a tratti, proveniente dal bordello orografico della giunzione Valle Agno-Val Chiampo. Trascurabile effetto locale, quindi.
Mentre dagli evidenti effetti termo-precipitativi occorsi in quelle aree l'unica (e più equilibrata, dato l'evidente regime delle correnti ai vari livelli) soluzione é da ricercarsi nel disturbo orografico della coppia Castelli-Comunale alla componente nord-orientale sui bassi strati.
Soluzione semplicissima e confacente a ciò che é successo nei siti adiacenti (Montebello a sx, VI-Città a dx).
Ciao!!
Davide V

Simone
23-09-2006, 13:24
Trallalero trallallà riporto in auge questo post mai del tutto dimenticato. :cool:
Fonte dati Arpav

Se non erro si era già discretamente parlato di un debole effetto catabatico indotto da ventilazione "settentrionale" lungo la linea della pedemontana vicentina in occasione dell'importante nevicata del 26/27, specificatamente nella tarda serata del 26.

Ho trovato della documentazione riguardante tale episodio relativamente alla stazione di Breganze, cittadina coinvolta non con la stessa intensità delle località immediatamente a NE ma che può essere cmq un buon riferimento per l'eppisodio.
Ricrodo che la tesi più acreditabile nella genesi di tale fenomeno vede coinvolta una marcata componente settentrionale delle correnti da 900hpa a 850hpa nell'episodio nevoso della tarda serata del 26.
L'interazione di queste correnti con l'orografia "perpendicolare" a NE della pedmontana vicentina può aver bene prodotto una catabasi dei venti su tale zona.

I dati in mio possesso, zona Breganze, certificano quanto segue, userò una cadenza oraria per gli stessi:

Temperature:

Ore 19: -1.5
Ore 20 -1.1
Ore 21 -0.1
Ore 22 0.6
Ore 23 0.6
Ore 00 0.4
Ore 01 0.0
Ore 02 00


Si nota quindi una distribuzione molto particolare dele temperature che tendono a mostrare un forte e repentino riscaldamento verso le ore 20 e seguenti, raggiungono il "top" alle 23 e poi ridiscendono nelle ore successive "calmierandosi" all'incirca intorno agli 0°c.

Sorge quindi spontaneo domandarsi la causa di tale riscaldamento.

Vediamo i venti:

Ore 19 NNO 0.1 m/s
Ore 20 NNO 0.4 m/s
Ore 21 ENE 0.7 m/s
Ore22 ENE 1.1 m/s
Ore 23 ENE 1.4 m/s
Ore 00 ENE 0.6 m/s
Ore 01 N 0.4 m/s
Ore 02 NO 0.2 m/s

Si nota chiaramente come, con la rotazione ad ENE della massa d'aria, la sua temperatura va aumentando vistosamente troppo per spiegarsi il tutto con il semplice attrito prodotto dall'aria in movimento sul suolo.
Quando invece le correnti tornano a disporsi da N-NO, praticamente fermandosi, la temperatura rinizia a scendere e da quel che ricordo, a nevicare.

Ecco le umidità relative misurate:
Ore 19 93%
Ore 20 94%
Ore 21 95%
Ore 22 94%
Ore 23 92%
Ore 00 90%
Ore 01 93%
Ore 02 94%

All'osservatore attento potrebbe non essere sfuggito che la massima temperatura viene registrata sia alle ore 22 che alle 23, mentre le massime raffiche di vento soffiano solo alle 23.
Personalmente mi spiego questi dati con la posizione, all'estremità della zona interessata alla catabasi, dell'abitato di Breganze e della stazione di riferimento.
IN questa zona il riscaldamento avviene si ancora per compressione ma anche, e credo soprtutto per il fatto di trovarsi alla fine di quel cammino che l'aria più secca e mite percorre scendendo lungo la linea pedemontana.

Anche l'umidità mostra un leggero ritardo rispetto alla rotazione e all'intensità dei venti, anche se il picco negativo del 90% alle ore 00 si verifica esattamente quando il vento da ENE ha quasi esaurito il suo compito.
Siamo quindi in presenza dell'aria più secca dell'episodio.

Discorso concluso?
Tutt'altro!
Sappiamo poco o nulla di quello che avviene appena all'interno delle prealpi e quali sono precisamente ( nel senso geografico) i meccanismi che portano alla formazione di tali correnti asciutte.
In particolare, l'evento catabatico che ha interessato la parte sud di Bassano condivide la stessa origine del vento su Breganze o, pur essendo indotta da correnti eguali sono di causa orografica diversa?
( cosa che credo)!

:salut

Simone
27-09-2006, 18:39
Mi voglio pubblicamente scusare con Arpav per la dimenticanza di non aver inserito la fonte nei dati sopra citati.
Si è trattato, purtroppo, di una mia personale distrazione.

lamiera
09-10-2006, 08:17
Mi voglio pubblicamente scusare con Arpav per la dimenticanza di non aver inserito la fonte nei dati sopra citati.
Si è trattato, purtroppo, di una mia personale distrazione.

Ma ti pensa ! Desso go capio el polveron !