Visualizza la versione completa : AGROMETEOROLOGIA: Il sole, la pioggia,...la vite
Massimo Colognola
30-08-2006, 11:16
Siamo agli inizi dell'autunno e già per i vigneti delle nostre colline si notano i grappoli in avanzata fase di maturazione.Ma come è stata l'estate meteorologica per le nostre viti? Dopo un buon germogliamento dovuto a condizioni climatiche buone la vite ha avuto una battuta d'arresto a causa delle basse temperature di inizio giugno che hanno influito negativamente sulla fioritura determinando un'allegagione in talune zone scarsa.Il proseguo dell'estate è stato caratterizzato da una fase siccitosa a luglio che ha ulterirmente limato il peso dei grappoli soprattutto nella fascia collinare e dove non vi era la possibilità di intervenire con l'irrigazione.
Agosto invece è stato caratterizzato da piogge abbondanti che hanno ingrossato gli acini ma hanno messo un vincolo sulla sanità delle uve.
La grandine quest'anno fino ad ora ha risparmiato gran parte del territorio, colpendo (anche duramente) solo ristrette zone della Valpantena e in misura molto minore la Valpolicella.
Le uve di Chardonnay e Pinot stanno per essere raccolte in questi giorni e stanno dimostrando qualità più che buone (in taluni casi nelle colline veronesi si arriva a gradazioni di 20 gradi babo)con quantità che si possono considerare "nelle medie".Le uve tardive (Soave, Valpolicella, Bardolini; Gambellara, Colli Euganei,ecc)stanno maturando in questi giorni, per un buon risultato qualitativi nonchè sanitario, sarebbe necessario un periodo anche prolungato di sole.L'uva in questo periodo esalta al massimo la maturazione con giornate serene e calde e con notti relativamente fresche. Sarebbe necessario quindi un periodo con elevate escursioni termiche, ecco perchè un "caldo...azzoriano" sarebbe da preferire a un "caldo africano", quest'ultimo infatti garantisce si' caldo di giorno ma l'escursione di notte è abbastanza ridotta e questo non permette una buona traslocazione degli zuccheri dalla foglia all'acino.
In ogni caso entrambe le situazioni anticicloniche menzionate favoriscono l'assenza di pioggie il che è positivo per evitare marciumi (botritis) che intaccherebbero la qualità futura del vino.
Personalmente credo che quest'anno sarà un'annata non eccezionalmente abbondante, ma qualitativamente penso sia ottima, specialmente per la produzione dei vini da pregio (recioti e Amaroni).:salut
Massimiliano
30-08-2006, 11:22
Questo si che si chiama INTERVENTO!
grazie grandissimo Massimone!
Ottimo intervento! :sorr
Massimiliano
30-08-2006, 11:24
l'AGROMETEOROLOGIA INVITA A RIFLETTERE!
Veramente interessante Massimo...complimenti!Il clima ha un'influenza padronale nei confronti delle colture...quindi questa fase anticiclonica prevista sarà di buon auspicio per le viti e quindi per il vino prodotto...non può che farmi piacereoKKKK!
Veramente interessante Massimo...complimenti!Il clima ha un'influenza padronale nei confronti delle colture...quindi questa fase anticiclonica prevista sarà di buon auspicio per le viti e quindi per il vino prodotto...non può che farmi piacereoKKKK!
mi associo :comp oKKKK!
Già veramente interessante e speriamo sia così un po' ovunque...l'Italia ha ottimi vini in tutte le regioni!
oKKKK!
Grande Massimo, intervento magnifico!!!
Con un pò di fortuna i prossimi giorni (e già questo) saranno molto proficui per la maturazione dell'uva oKKKK!
l'AGROMETEOROLOGIA INVITA A RIFLETTERE!
a me invita a bere!! :canna
Cmq IMMENSO MASSIMO, abbiamo tra noi un esperto vero che quando scrive spiega più di mille manuali!
Si potrebbero postare anche le mappe di Arpav..che ne dite' :salut
il Carmagnola
30-08-2006, 12:58
Ecco un argomento che mi coinvolge assai:laugh :laugh
Alla perfetta introduzione divulgativa vorrei aggiungere un commento con riguardo alle aspettative circa la prossima vendemmia qui in Piemonte.
Tutti gli esperti concordano sul fatto che se l’andamento climatico resterà buono, e non potrà essere che così, fino al momento in cui si staccheranno i gappoli, si prospetta un’annata caratterizzata da produzioni di qualità elevata, che regalerà molte soddisfazioni ai nostri viticoltori.
Anche se occorre ricordare che i conti, quelli veri, si potranno fare solamente a consuntivo, a novembre, quando anche i tardivi Nebbioli :loverat saranno stati portati in cantina.
Peccato per la grave minaccia che sta però turbando da qualche anno il lavoro dei viticoltori e sta minando i vigneti del Piemonte: la flavescenza dorata. Speriamo venga debellata al più presto.
:salut :salut :salut
Marco C.
30-08-2006, 13:15
Intervento spettacolare Massimo dico davvero :apll :apll :apll :apll :apll :apll
Massimo Colognola
30-08-2006, 13:38
grazie a tutti di cuore.....:loverat
per quanto possibile cercherò di scrivere qualche articolo "agrometeorologico" essendo l'attività agreste estremamente legata alle vicende meteo.
Mi impegno anche di aggiornare il Meteoflash:D (Simone ho preso l'impegno pubblicamente oKKKK! :canna )
Carmagnola il problema della flavescenza c'è stato pure qui e in maniera abbastanza pesante soprattutto nell'area tra il veronese orientale e il vicentino occidentale... ha mietuto vigneti quando ancora non se ne conoscevano le cause e i rimedi. Tuttavia questa patologia è stata ben studiata ed è stata fatta una giusta lotta di prevenzione, tanto che attualmente è ancora obbligatoria la lotta contro l'insetto che veicola questa malattia (lo Scaffoideus) sulle province di Verona e Vicenza ma dall'anno prossimo con ogni probabilità la lotta da obbligatoria diventerà facoltativa perchè il problema si è ridotto notevolmente.
Non sto a dilungarmi sul come e il perchè ma debellare questa malattia è molto ma molto più semplice di quello che si pensa, bastano degli accorgimenti agronomici e spesso non si devono trattare neanche le viti...
Vedrai che se i viticoltori del Piemonte si troveranno di fronte al problema seriamente in poco tempo riusciranno ad eliminarlo, le conoscenze e i mezzi ci sono :salut
il Carmagnola
30-08-2006, 14:04
...
Carmagnola il problema della flavescenza c'è stato pure qui e in maniera abbastanza pesante soprattutto nell'area tra il veronese orientale e il vicentino occidentale...
Non sto a dilungarmi sul come e il perchè ma debellare questa malattia è molto ma molto più semplice di quello che si pensa, bastano degli accorgimenti agronomici e spesso non si devono trattare neanche le viti...
Vedrai che se i viticoltori del Piemonte si troveranno di fronte al problema seriamente in poco tempo riusciranno ad eliminarlo, le conoscenze e i mezzi ci sono :salut
Ciao Massimo e complimenti per la tua eccellente preparazione!
Mio cugino, apprezzato vigneron langarolo, mi ha detto che sarà necessario ricorrere all'estirpazione e seguente bruciatura di un intero vigneto e la sua sostituzione. Oltre ad eliminare il responsabile della trasmissione e diffusione della malattia, cioè la cicalina vettrice Scaphoideus titanus.
E tutto questo nel più breve tempo possibile.
Roberto
:salut :salut
Wetter_Sergy
30-08-2006, 14:23
Bellissimo thread di persona appassionata del suo splendido mestiere, che dimostra la vera porfessionalità dell'addetto ai lavori!
Che bello leggere queste informazioni, che mi danno conferma di come sarà decisivo, per la qualità dell'annata enologica 2006, particolarmente per i vitigni tardivi, un bel settembre soleggiato ma con forti escursioni termiche.
Tutto sommato, dopo la brevissima parentesi calda di domenica-lunedì, tutto sembra favorire questa evoluzione.
Da grande estimatore (con moderazione) del frutto della vite e del lavoro dell'uomo non posso che essere assai lieto di ciò.
Sergione, a parte l'indecoroso tricolore che mal si addice al neroazzurro interista :laugh, i tuoi interventi hanno sempre una vena di poesia che fanno riconciliare col mondo.:loverat
Massimiliano
30-08-2006, 15:15
Sergione, a parte l'indecoroso tricolore che mal si addice al neroazzurro interista :laugh, i tuoi interventi hanno sempre una vena di poesia che fanno riconciliare col mondo.:loverat
Angelo????
Ma chi è costui???
Mai sentito nominare.........eppure conosce tutti.........
elemento molto periocoloso! :devil :yeahh
Angelo????
Ma chi è costui???
Mai sentito nominare.........eppure conosce tutti.........
elemento molto periocoloso! :devil :yeahh
:canna:canna MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO PERICOLOSO!!! :devil:devil Nonchè Admin del forum, ahi ahi ahi, mala tempora currunt
Massimiliano
30-08-2006, 15:18
:canna:canna MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO PERICOLOSO!!! :devil:devil
NEL DUBBIO DEMOGHE!!!
E poi non è ne Veronese, ne Veneto bensì milanese, di male in peggio!!!
NEL DUBBIO DEMOGHE!!!
Facciamo concorrenza a meteoqualit. con questi interventi :laugh:laugh
Massimo Colognola
30-08-2006, 16:49
Ciao Massimo e complimenti per la tua eccellente preparazione!
Mio cugino, apprezzato vigneron langarolo, mi ha detto che sarà necessario ricorrere all'estirpazione e seguente bruciatura di un intero vigneto e la sua sostituzione. Oltre ad eliminare il responsabile della trasmissione e diffusione della malattia, cioè la cicalina vettrice Scaphoideus titanus.
E tutto questo nel più breve tempo possibile.
Roberto
:salut :salut
ciao Roberto anche tu in fatto di preparazione viticola mi sembri ben afferrato dato che vedo che conosci perfettamente il nome latino della cicalina vettrice della flavescenza :apll . In effetti le viti colpite da questa malattia non lasciano scampo e l'unico rimedio è toglierle quanto prima per evitare che l'infezione si divulghi. La flavescenza si combatte solo in via preventiva eliminando appunto lo Scaphoideus titanus, e ciò è possibile da un lato eliminando i germogli più vicini al terreno (lungo il tronco della vite per intenderci), perchè è li' che questo insetto risiede maggiormante, dall'altro eseguendo un trattamento insetticida che qui coincide quasi sempre con il primo trattamento della tignola (a giugno) quindi si eliminano 2 problemi in un sol colpo. Qui il problema è stato risolto in questa maniera...:salut
Massimo Colognola
30-08-2006, 16:51
Facciamo concorrenza a meteoqualit. con questi interventi :laugh:laugh
chi è costui che compare all'improvviso e mi svacca il post??!!!!:canna :canna :D
Grande Massimo!! L'agronomo di Meteo4! :apll :salut
Siamo agli inizi dell'autunno e già per i vigneti delle nostre colline si notano i grappoli in avanzata fase di maturazione.Ma come è stata l'estate meteorologica per le nostre viti? Dopo un buon germogliamento dovuto a condizioni climatiche buone la vite ha avuto una battuta d'arresto a causa delle basse temperature di inizio giugno che hanno influito negativamente sulla fioritura determinando un'allegagione in talune zone scarsa.Il proseguo dell'estate è stato caratterizzato da una fase siccitosa a luglio che ha ulterirmente limato il peso dei grappoli soprattutto nella fascia collinare e dove non vi era la possibilità di intervenire con l'irrigazione.
Agosto invece è stato caratterizzato da piogge abbondanti che hanno ingrossato gli acini ma hanno messo un vincolo sulla sanità delle uve.
La grandine quest'anno fino ad ora ha risparmiato gran parte del territorio, colpendo (anche duramente) solo ristrette zone della Valpantena e in misura molto minore la Valpolicella.
Le uve di Chardonnay e Pinot stanno per essere raccolte in questi giorni e stanno dimostrando qualità più che buone (in taluni casi nelle colline veronesi si arriva a gradazioni di 20 gradi babo)con quantità che si possono considerare "nelle medie".Le uve tardive (Soave, Valpolicella, Bardolini; Gambellara, Colli Euganei,ecc)stanno maturando in questi giorni, per un buon risultato qualitativi nonchè sanitario, sarebbe necessario un periodo anche prolungato di sole.L'uva in questo periodo esalta al massimo la maturazione con giornate serene e calde e con notti relativamente fresche. Sarebbe necessario quindi un periodo con elevate escursioni termiche, ecco perchè un "caldo...azzoriano" sarebbe da preferire a un "caldo africano", quest'ultimo infatti garantisce si' caldo di giorno ma l'escursione di notte è abbastanza ridotta e questo non permette una buona traslocazione degli zuccheri dalla foglia all'acino.
In ogni caso entrambe le situazioni anticicloniche menzionate favoriscono l'assenza di pioggie il che è positivo per evitare marciumi (botritis) che intaccherebbero la qualità futura del vino.
Personalmente credo che quest'anno sarà un'annata non eccezionalmente abbondante, ma qualitativamente penso sia ottima, specialmente per la produzione dei vini da pregio (recioti e Amaroni).:salut
Grande grande grande!!:apll :apll :apll
Direi che devono finire sul sito!
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