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Simone
31-08-2006, 12:53
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Simone
31-08-2006, 13:25
Questa dovrebbe essere l'ultima nota Meteo pubblicata su l'Arena

venerdì 25 agosto 2006 cronaca pag. 17
L’anticiclone delle Azzorre
spazzerà via il fronte freddo

Non è ancora terminato il rischio di altre piogge, in questo agosto quanto mai instabile e, complessivamente, piuttosto fresco. Fino a ieri pomeriggio i pluviometri avevano registrato 164 millilimetri di pioggia, il doppio della norma per un solo mese. La quasi totale assenza dell’anticiclone ha permesso infatti l’avvento di numerose perturbazioni. A volte è stata l’aria fredda proveniente dal Nord Atlantico a dar vita a grandi sistemi nuvolosi e a temporali. Fortunatamente non si sono più ripetuti episodi di maltempo esasperato, con vento fortissimo, come accaduto l’altro giovedì.
Mediamente è tuttavia aumentata la frequenza di grosse perturbazioni in varie parti del mondo. Questa recrudescenza del maltempo è in gran parte associata all’aumento della temperatura, e al conseguente maggior riscaldamento della superficie dei mari e degli oceani. In particolare il nostro Mediterraneo è attualmente più caldo di una volta e più ricco di fenomeni atmosferici. L’incremento termico è ancor più evidente sulle alte montagne: i ghiacciai alpini si sono ridotti molto di volume ed anche quelli polari sono diminuiti di estensione. Questo accade perché è proprio alle alte latitudini che l’aumento della temperatura è stato più sensibile negli ultimi dieci, quindici anni.
In questa estate, caldo in eccesso e siccità avevano imperversato nei mesi di giugno e luglio, mentre agosto ha visto una situazione opposta. C’è stata quindi una certa compensazione, ma del tutto casuale. Non è vero che in meteorologia esista una forma di compensazione. Se esaminiamo l’andamento atmosferico di gran parte del secolo scorso si nota chiaramente la tendenza a periodi siccitosi, oppure piovosi, in modo del tutto irregolare e casuale. In altre parole un mese senza pioggia non è necessariamente seguito da un mese con precipitazioni più copiose, e viceversa.
Vi sono spesso lunghi periodi inclementi, sopratutto in autunno e in inverno, fini a se stanti, legati soprattutto alla assenza di un valido anticiclone che fa da battistrada alle perturbazioni provenienti dall’oceano. All’opposto, quando l’alta pressione è sopra di noi il bel tempo o, comunque, l’assenza di piogge, sono assicurati per un lungo periodo.
Ancora una volta la situazione meteo attuale è piuttosto negativa. Masse d’aria più fresca si spingono fino al Mediterraneo e Italia e danno luogo a sistemi nuvolosi più o meno importanti, in grado comunque di far piovere in molte località. In particolare, dopo il transito di un sistema frontale nella ultime ventiquattro ore, un’altra perturbazione ci interesserà, sia pure debolmente, nella giornata e nella notte di domani. In seguito tuttavia l’anticiclone delle Azzorre si porterà finalmente sull’Europa occidentale, e nella prossima settimana si potrà contare su buone condizioni atmosferiche e su valori termici nuovamente estivi.
Pertanto, mentre oggi le schiarite saranno frequenti, sopratutto nelle zone di pianura, sabato la possibilità di qualche rovescio o temporale sarà abbastanza elevato nel pomeriggio o nella notte. Domenica mattina le schiarite si faranno nuovamente strada, pur in un contesto di aria piuttosto fresca. Nei giorni successivi le condizioni atmosferiche saranno generalmente buone e la temperatura dovrebbe tornare gradualmente su valori decisamente estivi, intorno ai trenta gradi.
Emilio Bellavite

marco63
08-09-2006, 15:03
questa è l'ultimissima, sempre fonte L'arena 8 sett. 06

Farà meno caldo, ma la pioggia è ancora lontana
Domani arriverà aria fresca dai Balcani Domenica soleggiata anche sui monti


Dopo un mese di agosto assai inclemente, con una piovosità di ben 243 millimetri (un vero record assoluto mensile), settembre è stato finora caratterizzato quasi sempre dal bel tempo e da una temperatura assai elevata. Il clima caldo, ed afoso, è stato determinato dalla presenza di un vasto anticiclone di matrice africana, che soltanto ora accenna ad indebolirsi e a spostarsi verso levante.
Come sempre accade quando domina un’area di alta pressione proveniente dall’Africa settentrionale, la foschia ha caratterizzato gran parte delle giornate. Una foschia associata alla presenza di un elevato tasso di umidità, che ha limitato, o impedito,la visione delle nostre montagne dalla città. In qualche zona della pianura padana ha fatto la sua comparsa persino la nebbia nella prima mattinata. Un fenomeno che diverrà via via più frequente a partire da ottobre, inizialmente solo di primo mattino, ma poi, con l’avvento di temperature sempre più basse, interesserà anche le ore centrali. Questo accadrà comunque solo dopo abbondanti piogge e, soprattutto, in presenza di un’area stabile di alta pressione sul nostro continente.
Tornando alla temperatura di questa prima settimana di settembre ricordiamo che i valori massimi hanno toccato più volte i 32 gradi nelle ore pomeridiane. Un caldo simile si riscontra piuttosto di rado in questo mese, in media una volta ogni cinque-sette anni. La più elevata temperatura in assoluto dal 1948 (anno di nascita del locale osservatorio meteo) è del 1961. Il giorno 15 di quell’anno la colonnina di mercurio raggiunse il record di 33,2 gradi. In questi giorni anche le minime notturne sono risultate sempre assai elevate, con una punta di 21 gradi a Verona-città. La media delle minime di settembre è di 15.7°, mentre quella delle massime di 24.4°. In molte annate la temperatura più bassa è stata inferiore ai dieci gradi, con una estrema di 7,2°, rilevata nel 1972 e 1977.
La piovosità media del mese è di quasi 70 millimetri, ma non sono state rare le annate con quantitativi superiori ai 100 mm. Il record assoluto spetta al lontano 1955, con 204 millimetri di pioggia. Per quanto riguarda il numero di giornate con precipitazioni, il primato è del 1960, con 17 giorni. La nebbia in città si è vista poche volte: nel 1960 e nel 1969 è stata osservata in due giornate, e soltanto all’alba. Abbastanza frequenti i temporali. Il numero massimo di giorni con eventi temporaleschi, peraltro raramente di forte intensità, è si sette, rispettivamente nel 1953, 1976 e nel 1981.
Ma ecco come si evolverà la situazione meteo nei prossimi giorni. Domani la temperatura diminuirà di qualche grado, a causa di un afflusso di aria più fresca dai Balcani, convogliata da un anticiclone con centro sulle Isole Britanniche. Probabilmente d’ora in poi valori massimi di trenta e più gradi non verranno più toccati, anche perché le giornate si accorciano rapidamente in settembre. Sembra abbastanza probabile l’arrivo di un venticello di bora tra sabato e domenica. Le nuvole saranno spesso presenti nella giornata odierna, ma domenica il sole avrà certamente la netta prevalenza, anche nelle zone montane. Non si prevedono piogge, se non, forse, in qualche area delle Alpi.
Soltanto verso metà mese, ed oltre, le condizioni atmosferiche tenderanno a peggiorare seriamente, per il probabile avvento di perturbazioni dalla penisola iberica. Le piogge saranno comunque assai più copiose lungo tutto il versante meridionale delle Alpi, con conseguente incremento del livello dei nostri fiumi.
Emilio Bellavite

marco63
06-10-2006, 17:47
riprendendo la segnalazione di Corrado, metto qui la nota di Emilio, tratta da "L'Arena".

Giovedì 5 Ottobre 2006


Pioggia poca, poi fa bello
Autunno ancora «estivo» fino alla settimana prossima


La perturbazione di lunedì e martedì si è limitata a produrre molta nebulosità, ma la pioggia non è caduta. Le previsioni fatte da noi, ed anche da altri, attraverso la TV non sono quindi risultate corrette. Succede anche attualmente di sbagliare, pur con tutti i mezzi a disposizione dei meteorologi. Normalmente le cosiddette saccature in quota, provenienti dall’Atlantico, che determinano correnti umide da sud - ovest, danno sempre, o quasi, pioggie prolungate e abbastanza copiose. Stavolta è piovuto sull’arco alpino e sul Veneto orientale e Friuli, ma non da noi.
Non appena le correnti d’alta quota si sono orientate da nord - ovest sono riapparse le schiarite. La diminuzione della temperatura è stata quasi nulla, proprio per il ritorno del sole, il quale è ancora piuttosto caldo nei primi giorni di ottobre. Ora tuttavia farà un pò più fresco, specie in mattinata, a causa del sereno notturno, il quale favorisce la perdita di calore nei bassi strati dell’atmosfera.
Ottobre, già l’abbiamo scritto, è un mese piuttosto prodigo di pioggia, a causa di frequenti depressioni che insorgono sul Mediterraneo occidentale. Inoltre il cosiddetto fronte polare oceanico, cioè quella linea immaginaria lungo la quale nascono i fronti perturbati, passa più frequentemente attraverso la nostra penisola. Ma l’effettiva evoluzione delle condizioni atmosferiche dipende, come sempre, dalla posizione occupata dagli anticicloni. Quando l’alta pressione ha il suo epicentro sull’Est europeo rimane scoperto il settore occidentale, da dove provengono preferibilmente le perturbazioni. Se, al contario, l’anticiclone è sopra di noi, oppure sull’Europa occidentale, i fronti perturbati sono del tutto bloccati, oppure deviati verso le regioni più settentrionali dell’Europa.
Ottobre è, di solito, il mese in cui la temperatura media si abbassa di molto tra i primi giorni e gli ultimi. Ma anche in questo caso tutto è legato alle correnti. Per ora il tempo ha avuto un andamento abbastanza normale, seppure con temperature nettamente superiori alla media. Sappiamo che i valori termici tendono ad essere più elevati di una volta, a causa probabilmente del famoso effetto serra, indotto dalle attività umane. Tale incremento si è fatto più marcato negli ultimi anni ed è motivo di preoccupazione per il futuro. Il clima più caldo, in prospettiva, favorirà perturbazioni più intense, sebbene meno frequenti, e la neve sui nostri monti cadrà con maggiore difficoltà e il suo limite si alzerà di quota, come peraltro già in atto da alcuni anni.
Il miglioramento attuale non durerà a lungo. Sabato infatti una perturbazione oceanica influenzerà l’Italia settentrionale. Tuttavia si prevedono pioggie assai ridotte nelle zone di pianura, probabilmente soltanto poche gocce. Un pò di pioggia in più cadrà sulle zone montane, come quasi sempre succede quando transitano le perturbazioni. Solo in pieno inverno la regione alpina sarà interessata da prevalente siccità. Un certo calo si potrà registrare comunque anche in pianura, sopratutto in gennaio e febbraio.
Dunque oggi cielo sereno o poco nuvoloso dappertutto. Venerdì pomeriggio faranno ritorno le nubi elevate, i cirro - strati e gli altostrati, avanguardia della debole perturbazione prevista per sabato. Ma domenica il bel tempo tornerà a prevalere, in particolare nella seconda metà della giornata. Condizioni atmosferiche favorevoli anche lunedì e martedì, più oltre ancora non lo sappiamo con precisione, anche se la tendenza sembra positiva.
Emilio Bellavite