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Discussione: Ho fotografato il celebre "buco su Verona"

  1. #1
    Utente Registrato L'avatar di Fabio_Vr
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    Predefinito Ho fotografato il celebre "buco su Verona"

    La priorità dell'orografia su qualsiasi altra variabile in gioco non si smentisce mai, ed ecco che Verona ha fatto registrare, come da prassi, il solito buco precipitativo che la rende tanto famosa per essere tra le città meno nevose in assoluto del Settentrione.

    E' inutile nasconderlo, un po' di delusione c'è (tutti i modelli prevedevano 3-4 cm in città), però è anche vero che il nivofilo cittadino veronese sa in partenza che con il vento da NE non c'è trippa per gatti.

    Responsabile della débacle cittadina il solito Favonio Lessinico, vento di caduta che si attiva ogni qual volta un minimo trasla a sud della città (praticamente ogni volta che nevica), e che più il minimo è profondo, più questo spira impetuoso (detto in soldoni: più dovrebbe nevicare, meno nevica).

    Questi più o meno sono i confini "classici" del buco Veronese, ovvero la zona che in linea di massima vede quasi sempre gli accumuli minori... a volte interessa solamente la città, a volte solamente la Valpantena, altre tutta la pedemontana fin quasi in provincia di Vicenza.
    In blu ho tracciato la strozzatura che subisce la Valpantena tra Grezzana e Stallavena, strozzatura che spesso segna il confine tra il nulla e la neve.



    ma ecco le foto:

    La Valpantena, il cuore del buco, vera e propria "autostrada" del favonio lessinico verso la città. Notare come verso est le cose vadano già diversamente



    I quartieri di san Michele e Borgo Venezia, investiti direttamente dal vento di ricaduta. Come potete vedere, verso la bassa ricompare il bianco.



    Verso la bassa veronese... a sud della città l'effetto del favonio svanisce e ricompare la neve.
    Nella bassa infatti si sono registrati accumuli fino a 10 cm.



    In questa foto invece vedete, sullo sfondo, la strozzatura di cui parlavo prima che quasi sempre segna il confine tra due mondi. Da Stallavena in poi è nevicato sempre, la foto è stata scattata a Bellori dove la nevicata è proseguita senza sosta con +1°C mentre già a Grezzana (oltre la collina) il termometro segnava +3°C


  2. #2
    Utente Registrato L'avatar di Icecube
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    Strepitose immagini didattiche Fabio!
    bravissimo!!
    - Luca -
    Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

  3. #3
    Consiglio direttivo L'avatar di Massimiliano
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    Ottimo lavoro Fabio.
    In tutti i casi,stavolta la nevicata ha interessato anche Cadidavid con leggeri accumuli (1cm).
    Fra l'altro velocissimamente fusasi.Siamo stati il limite più a nord dell'accumulo.
    Però meglio che niente!
    ha sempre fatto caldo e ha sempre nevegado....el le farà ancora!

  4. #4
    Socio Estremo Meteo4 L'avatar di DavideM
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    chiarissima spiegazione, Fabio.
    Grazie e complimenti!
    abito a Mizzole Lat. 45.482° e Long. 11.064° - Verona - ai piedi della pissarotta
    "vincere non è importante: è l'unica cosa che conta". "MAI CA NEVEGA!"

  5. #5
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    Thread per il quale ogni commento sarebbe superfluo.
    Sublime, stimolante ... da leccarsi i baffi!!
    Ciao Fabio!
    D

  6. #6
    Utente Registrato L'avatar di cris1973
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    foto strepitose che mettono ahime' in risalto sto annoso problema.
    L'ultima poi e' bellissima

  7. #7
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    Veramente notevole Fabio....complimenti...!E questo testimonia quello che ho visto ieri mattina andando a Padova...parto da Villafranca sotto la neve che imbiancava (tra l'altro Alnada dice di no ma verso le 8 sulla mia tavoletta 1 cm c'era tutto)e temperatura a 0.8°...all'altezza dello svincolo per Vr nord la precipitazione diminuisce e non si vede più il bianco...qlc traccia andando verso Vr est ma veramente poco niente...la temperatura nel frattempo sale da 0.5(fonte macchina)a 2.0...passato San Bonifacio riprende la bufera , la temperatura scende a 0°e da lì fino a Grisignano sarà tutto un continuo aumento fino ad una vera e proprio bufera all'altezza di vicenza...arrivato a Padova accumuli ben evidenti anche se minori con grossi fiocchi!Tra l'altro la neve resiste ancora in campagna qui a Padova seppur ormai in fase di fusione

  8. #8
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    Incuriosito ormai da tempo per questa caratteristica Veronese che fa impazzire tutti gli amanti della neve (ma anche del caldo, vero Massimiliano!?) ho dato un'occhiata alle carte di ieri.

    In effetti gli episodi di maltempo sul nord Italia sono spesso legati alla formazione di un minimo sul mar Ligure, a correnti sciroccali sull'Adriatico e all'instaurarsi sulla zona pedemontana del Veneto di un flusso da NE. L'origine di questo vento e' piuttosto discussa e non sempre chiara. Si tratta a volte di un vento di barriera, dovuto alla deviazione del vento proveniente dall'adriatico a causa della presenza delle Alpi. Altre volte segna l'ingresso di aria fredda che aggira le Alpi da NE. Spesso le due componenti si presentano assieme, in tempi di versi, durante lo stesso evento.
    A conclusione di questa pappardella, quello che succede nel veronese e' un vero e proprio effetto di riscaldamento (adiabatico) dovuto al vento di caduta dai Lessini. Le carte del MOLOCH di ieri (vento a 10 metri e temperatura a 2 metri) mostrano chiaramente come il vento nel veronese generi una zona circoscritta con temperatura superiore al territorio circostante. Ovviamente il modello non ha la risoluzione sufficiente per descrivere nei particolari il fenomeno, ma mi pare, e un po' ne sono stupito, che sia in grado di tracciare quanto meno i contorni del fenomeno che avvilisce tanti veronesi.







  9. #9
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    Quote Originariamente inviato da meteolillo Visualizza il messaggio


    Ciao Silvio!
    Come al solito mi sento in dovere di precisare la solita verità.... che prevede nel medio alto vicentino un flusso al suolo tutt'altro che da E-NE (Quinto Vicentino Arpav, prima colonna data, seconda colonna orario UTC, terza colonna direz vento, quarta colonna vel vento, quinta colonna T)

    24/11/08 06 6 1.8 0.1 ----- 98 1.6 0
    24/11/08 07 0 2.2 0 ----- 100 4.4 0
    24/11/08 08 357 1.1 -0.1 ----- 100 8.2 0
    24/11/08 09 337 1.4 0.1 ----- 99 9.6 6
    24/11/08 10 346 0.9 0.2 ----- 99 10.4 13
    24/11/08 11 326 0.7 0.6 ----- 100 12 27

    Si nota bene come fino alle 8 Quinto era interessata da ventilazione orientale al suolo, poi basta.
    Altra stazione di pianura del medio alto vicentino: Molina di Malo

    24/11/08 06 326 0.4 0.1 987 99 1.8 0
    24/11/08 07 332 0.2 0.1 986.8 99 4.4 0
    24/11/08 08 301 0 0.3 986.3 99 7.2 0
    24/11/08 09 326 0.3 0.4 985.8 99 9.6 6
    24/11/08 10 332 0.5 1.1 985.2 99 11 34
    24/11/08 11 36 0.1 1.3 984.9 99 11.6 34

    ventilazione che si dispone da est solo a mezzodì.

    Se poi andiamo a vedere cosa succedeva in varie stazioni delle provincie di VI, TV e VR alle 9 UTC di ieri:

    TV
    ----------------------------------------------------------------------------------
    Castelfranco Veneto ( 50) 284 0.6 0.7 --- 99 0 90
    Conegliano Veneto ( 83) 351 2.3 5.2 --- 58 0 62
    Mogliano Veneto ( 5) 284 1 1.7 --- 99 0.2 62
    Monte Cesen (Valdobbiaden 45 7.8 -3.3 --- 63 --- ---
    Ponte di Piave ( 6) 323 0.6 1.9 --- 100 0.2 ---
    Treviso città ( 20) 326 0.3 2 --- 98 0.2 55

    VI
    ----------------------------------------------------------------------------------
    Asiago (aeroporto) (1010) 255 0.3 -8.3 --- 91 0 181
    Barbarano Vicentino ( 16) 151 0.4 0.9 --- 99 0 111
    Castana (Arsiero) ( 430) 225 0.3 -2.4 --- 100 0 ---
    Lonigo ( 28) 341 1.6 0.7 --- 95 0 132
    Malo ( 99) 290 0.4 0.8 1004.5 86 0 125
    Montegalda ( 23) 259 0.9 0.7 --- 97 0.2 167
    Quinto Vicentino ( 33) 267 0.8 1.2 --- 100 0 160
    Rifugio la Guardia (Recoa (1131) 141 0.8 0.9 --- 50 0 104


    VR
    ----------------------------------------------------------------------------------
    Bardolino Calmasino ( 165) 17 4.3 3.3 1004.5 59 0 97
    Boscochiesanuova (1050) 46 1.6 0.8 --- 52 0 118
    Illasi ( 146) 17 0.5 2 --- 99 0 83
    Roverchiara ( 20) 226 0.5 0.7 --- 100 0 0
    San Bortolo ( 936) 70 4.4 -0.3 --- --- 0 ---
    Sorga' ( 24) 264 2.6 0.9 --- 99 0 41
    Villafranca Veronese ( 66) 188 0.4 0.3 --- 100 0 55

    notiamo che al suolo non c'era alcuna componente orientale da E-NE... mentre ben presente, e potente é la componente orientale su ai 1500 m del Cesen.
    Per contro nel veronese si nota più di una stazione interessata da componente orientale... e quindi il vento che giunge al suolo da E-NE nel veronese (e lo si dimostra per l'ennesima volta) non é certo legato alla ventilazione al suolo delle pianure vicentine e trevigiane.
    Per dirla breve: la mappa che ti ho quotato, Silvio... non rispecchiava affatto la realtà per le pianure vicentine mentre per la pedemontana veronese si.

    La domanda, quindi, é: ma da dove arriva, allora quella componente favonica nel veronese?
    NON CERTO dai suoli vicentino-trevigiani... ma dalla media quota vicentino-trevigiana (vedi M Cesen).

    Ciao!
    D

  10. #10
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    Altra cosuccia.
    Ieri la neve é caduta più abbondante ad Est di Vicenza (7-8 cm complessivi cumulati) risp alla zona Ovest del capoluogo (4-5 cm complessivi cumulati).
    Assai significativo.....
    D

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