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Discussione: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

  1. #21
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Le condizioni al contorno per domani mi ricordano un po' quelle dell'alluvione in Valpolicella dello scorso 1 settembre, seppur la goccia fredda non porterà ad una divergenza sparata come in quell'evento. Al suolo abbiamo correnti umide dall'Adriatico, tra il bresciano e il veronese al suolo potrebbe formarsi una convergenza di venti con gli outflow boundary dei temporali che andranno dapprima a formarsi sulle prealpi. Inoltre in quota non saranno presenti venti particolarmente intensi, ci vuole poco per eventi davvero intensi domani!

    Ultima modifica di Simo94; 21-06-2019 a 14:26

  2. #22
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Quote Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
    Le condizioni al contorno per domani mi ricordano un po' quelle dell'alluvione in Valpolicella dello scorso 1 settembre, seppur la goccia fredda non porterà ad una divergenza sparata come in quell'evento. Al suolo abbiamo correnti umide dall'Adriatico, tra il bresciano e il veronese al suolo potrebbe formarsi una convergenza di venti con gli outflow boundary dei temporali che andranno dapprima a formarsi sulle prealpi. Inoltre in quota non saranno presenti venti particolarmente intensi, ci vuole poco per eventi davvero intensi domani!

    L'importante è che non siano stazionari.. Secondo te ci sono le condizioni per prefrontali stazionari? Domani a me pare una situazione abbastanza dinamica mentre oggi potrebbe aver le caratteristiche x prefrontali stazionari anche se meno probabili
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  3. #23
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Quote Originariamente inviato da Angelo Visualizza il messaggio
    In linea di massima il motore è ancora la depressione atlantica, ma le cose stanno andando abbastanza diversamente (come sempre del resto) rispetto a quanto ipotizzato.
    Giugno è ripartito con un EA che è tornato positivo e con NAO che si mantiene debolmente negativa/neutra.... è sparito quel link tropicale che fungeva da calamita per i cut-off atlantici o per le retrogressioni da nord-est... In pratica l'anticiclone subtropicale ha ripreso il nord Africa... Vedremo se è una fase temporanea o se questa è la tendenza per l'estate
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  4. #24
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Quote Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
    L'importante è che non siano stazionari.. Secondo te ci sono le condizioni per prefrontali stazionari? Domani a me pare una situazione abbastanza dinamica mentre oggi potrebbe aver le caratteristiche x prefrontali stazionari anche se meno probabili
    Diciamo che parlare di prefrontali questa volta ha poco senso perchè non entrerà un vero e proprio fronte freddo. Avremo solo un leggero calo in media troposfera ma già a 850 hPa non c'è traccia d'aria più fredda. Sarà un eterno prefrontale in pratica! L'unica differenza è che domani, oltre ad avere un paio di gradi in meno a 500 hPa, avremo la formazione di un blando minimo depressionario al suolo sulla pianura Padana che andrà ad esaltare la convenzione. Per via di ventilazione in quota se vogliamo vedere il pelo nell'uovo domani dovrebbe essere leggermente inferiore ad oggi. Già oggi ci sono state celle temporalesche piuttosto lente seppur molto localizzate tra Trentino e alto Veneto. Domani tenendo conto della leggera diminuzione e delle possibili convergenze al suolo, gli eventuali temporali sulle alte pianure e prealpi del veronese potrebbero risultare stazionari.
    Ultima modifica di Simo94; 21-06-2019 a 17:31

  5. #25
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherÃ* diventare caldofili?

    Quote Originariamente inviato da Simo94 Visualizza il messaggio
    Diciamo che parlare di prefrontali questa volta ha poco senso perchè non entrerà un vero e proprio fronte freddo. Avremo solo un leggero calo in media troposfera ma già a 850 hPa non c'è traccia d'aria più fredda. Sarà un eterno prefrontale in pratica! L'unica differenza è che domani, oltre ad avere un paio di gradi in meno a 500 hPa, avremo la formazione di un blando minimo depressionario al suolo sulla pianura Padana che andrà ad esaltare la convenzione. Per via di ventilazione in quota se vogliamo vedere il pelo nell'uovo domani dovrebbe essere leggermente inferiore ad oggi. Già oggi ci sono state celle temporalesche piuttosto lente seppur molto localizzate tra Trentino e alto Veneto. Domani tenendo conto della leggera diminuzione e delle possibili convergenze al suolo, gli eventuali temporali sulle alte pianure e prealpi del veronese potrebbero risultare stazionari.
    Beh anche in una supercella si può individuare un fronte ..... gli outflow in generale possono agire come mesofronti.

    Domani ci sarà un debole cavo d'onda da ovest verso est che andrà in cut-off sul nord Italia... In quota a 500 hPa entra aria fresca o tiepida... certamente dalla bassa troposfera non arriva aria fredda ma in ogni caso difficilmente l'aria fredda con una sinottica del genere arriva dal suolo a causa della catena alpina... L'aria fresca/tiepida verrà tirata giù dall'outflow temporalesco o dagli outflow che poi potranno agire come micro o meso fronti...

    Il movimento della saccatura e del relativo cut-off è molto incerto....

    Certamente ci sarà una fase prefrontale in cui avremo correnti in quota da SW con divergenza in quota. Questa fase è già in corso e durerà fino alla prima parte di domani. In questa fase a mio avviso forse ci potranno essere dei fenomeni quasi stazionari più probabili sulle prealpi/alpi. Ma credo che le celle tenderanno a spostarsi verso il settore alpino.

    Poi la saccatura avanza e dipenderà dalla traiettoria. Comunque a partire dal primo pomeriggio la situazione sarà certamente molto energetica ma anche dinamica e quindi non credo a fenomeni stazionari. In questa fase è possibile una situazione frontale con la formazione di supercelle nelle aree di pianura. Difficile fare previsoni perchè dipenderà da come avviene il cut-off e dove occludera l'eventuale fronte. In linea di massima penso che in questa fase ci sarà da monitorare la linea lungo il Po o poco a nord. In tarda serata le correnti ruoteranno da NW e l'invorticamento del fronte potrebbe portare a instabilità post-frontale..

    Per la tipologia di peggioramento ci sono delle potenzialità ma più di qualcuno potrebbe rimanere molto deluso...





    Ultima modifica di Massimo M.; 21-06-2019 a 22:46
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  6. #26
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherÃ* diventare caldofili?

    Quote Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
    Beh anche in una supercella si può individuare un fronte ..... gli outflow in generale possono agire come mesofronti.

    Domani ci sarà un debole cavo d'onda da ovest verso est che andrà in cut-off sul nord Italia... In quota a 500 hPa entra aria fresca o tiepida... certamente dalla bassa troposfera non arriva aria fredda ma in ogni caso difficilmente l'aria fredda con una sinottica del genere arriva dal suolo a causa della catena alpina... L'aria fresca/tiepida verrà tirata giù dall'outflow temporalesco o dagli outflow che poi potranno agire come micro o meso fronti...

    Il movimento della saccatura e del relativo cut-off è molto incerto....

    Certamente ci sarà una fase prefrontale in cui avremo correnti in quota da SW con divergenza in quota. Questa fase è già in corso e durerà fino alla prima parte di domani. In questa fase a mio avviso forse ci potranno essere dei fenomeni quasi stazionari più probabili sulle prealpi/alpi. Ma credo che le celle tenderanno a spostarsi verso il settore alpino.

    Poi la saccatura avanza e dipenderà dalla traiettoria. Ma comunque a partire dal primo pomeriggio la situazione sarà certamente molto energetica ma anche dinamica e quindi non credo a fenomeni stazionari. In questa fase è possibile una situazione frontale con la formazione di supercelle nelle aree di pianura. Difficile fare previsoni perchè dipenderà da come avviene il cut-off e dove occludera l'eventuale fronte. In linea di massima penso che in questa fase ci sarà da monitorare la linea lungo il Po o poco a nord. In tarda serata le correnti ruoteranno da NW e l'invorticamento del fronte potrebbe portare a instabilità post-frontale..

    Per la tipologia di peggioramento ci sono delle potenzialità ma più di qualcuno potrebbe rimanere molto deluso...





    Per definizione quello di domani non è un fronte freddo, quelli che chiami tu mesofronti sarebbero gli outflow boundary come avevo già detto nel primo messaggio

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  7. #27
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Mi sembra che si stia accanendo sul bresciano finora..

  8. #28
    Consiglio direttivo L'avatar di Angelo
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Più che altro si è accanito tra bassa brianza e milanse. Enne temporali questa mattina a Monza e 107mm. Per il veronese, invece, ormai resta solo l'instabilità residua da ritornante. Se non un mega flop, quasi.

  9. #29
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?



    Qualche novità da UKMO. Forse

  10. #30
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    Predefinito Re: GIUGNO 2019: L'estate ingrana o ci toccherà diventare caldofili?

    Riusciamo ad ipotizzare una previsione termica per la settimana? Tipo zona della bassa, città ecc? Ho consultato alcune mappe di GFS e per venerdì mette temperature non così estreme. È un errore di calcolo? Nei modelli comunque non si vede una fine del caldo.

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