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Discussione: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

  1. #1
    Socio Estremo Meteo4 L'avatar di N1C0LA
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    Post Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    Ciao a tutti,

    volevo condividere con voi la mia esperienza di caccia ai tornado che ho appena concluso negli Stati Uniti.
    E' stata un esperienza indimenticabile e quindi vale la pena rendere partecipi gli appassionati meteo come voi. Mi scuso fin da subito se sarò un po' lungo, ma vale la pena sprecare qualche parola per descrivere quello che ho visto.
    Sono partito con un viaggio organizzato, il tour leader si chiama Mauro Greco, un ragazzo di Torino, molto bravo e con un esperienza di caccia di più di 10 anni.
    Veniamo al resoconto: la prima volta che abbiamo provato a cacciare, ci è andata male, ma non perché avevamo sbagliato qualcosa, ma semplicemente perché non c'erano le condizioni e una copertura nuvolosa inibiva ogni possibilità. Ci è andata meglio il giorno successivo, abbiamo macinato centinaia di chilometri spostandoci dall'Oklahoma fino al Kansas per arrivare in target, abbiamo atteso con ansia l'arrivo dei primi temporali, e poi abbiamo seguito un paio di celle che però non volevano pompare. Infine una si è decisa e ha fatto vedere una bella shelf cloud molto scenografica.
    I giorni successivi sono stati soleggiati, quindi niente caccia e ci siamo goduti le praterie americane e la provincia tra Kansas e Nebraska, con paesaggi e colori da mozzare il fiato.
    Si ritorna a cacciare, più di 500 miglia per arrivare in target in Oklahoma, posizionamento e trepidante attesa. Iniziano le prime celle, ma niente di eccezionale. Tenete presente che il niente di eccezionale la, qui da noi in Italia vuol dire temporale da PAURA!!! Lo sappiamo bene che in America tutto è grande, strade, prateria, auto... e di certo i temporali non sono a meno anzi. Comunque, decidiamo di seguire una cella che prometteva bene, infatti dopo pochi minuti si trasforma in supercella, con delle striature da cartolina e dischi di avvitamento come da manuale. La navicella spaziale, non scherza, avanza con velocità elevatissima e genera una bella shelf sulla parte davanti e una wall cloud spaventosa. Fracto cumuli sui bordi e una roll cloud che avanza con le raffiche di vento. Le precipitazioni sono notevoli ma grazie a Mauro, la nostra posizione è perfetta e perciò riusciamo ad evitarle e a goderci lo spettacolo di madre natura. Poi lentamente, grazie anche al sopraggiungere del tramonto, la cella lentamente si dissolve.
    Spettacolo magnifico, colori eccezionali e un susseguirsi dei vari stadi del temporale che per un appassionato come me sono una goduria. Tutto come da manuale.
    Però noi siamo la per i tornado. E i giorni successivi..... ancora sole!!! Il che per una vacanziero normale vorrebbe dire la perfezione, ma per noi no!
    Volevo far notare che andare a caccia di tornado in USA, non significa avere la certezza matematica di vederli. La vastità della zona è talmente grande e le varianti da considerare per decidere il target di caccia sono talmente tante, che è un attimo sbagliare, e posizionarsi in un punto dove vedi solo pioggia se ti va bene, se ti va male prendi anche la grandine... e bella grossa.
    Finalmente arriva un altro giorno di caccia. SPC (storm prediction center) il reparto meteo specifico del NOA addetto alla previsione dei fenomeni violenti, mette un grado moderato di rischio tornado in Texas. Già sapevamo nei giorni scorsi di questa possibilità e quindi eravamo già li. La sera prima però, la zona di rischio viene spostata molto più a Ovest, quasi al confine col Messico. Perciò partiamo di buon mattino per portarci sul posto. Arriviamo con largo anticipo in zona, un paesaggio da far west, che sembra uscito da una vignetta di Tex Willer. Paesaggio brullo, piccoli canyon che dividono montagne spiattellate sulla cima.
    Il cielo è bello, con le classiche nuvolette di bel tempo. A me qualche dubbio inizia a venire. Cavolo, abbiamo fatto tanta strada per venire qui e poi non vediamo niente. Ma le previsioni parlavano chiaro: una dry line scende dalle montagne rocciose e va a scontrarsi con le correnti calde e umide del golfo del Messico. Inoltre i giorno precedenti di sole avevano fatto andare il valore di CAPE sopra a 3500 j/kg.
    Infatti di li a poco arriva una segnalazione d mesoscale discussion per la nostra zona, vicino a Fort Stockon. Ci siamo. E si accende il radar pochi Km più a Ovest di dove siamo noi. Ancora una volta posizionamento di Mauro perfetto.
    Partiamo in macchina, in un attimo quello che era un temporalino, è diventato una supercella pazzesca, ancora una volta striature da brivido, un updraft oblico che risucchia di tutto, e già si vedono precipitazioni fortissime. Sul radar il viola si spreca. Poi si forma la wall, un abbassamento che sembra quasi toccare terra, dove già la base del temporale era sotto i 500 metri. E poi eccolo: dopo due tentativi andati a vuoto, spunta dalla wall cloud il funnel, un cono bellissimo che nel giro di pochi secondi tocca terra. TORNADOOOOO!!! Noi siamo emozionati ed eccitati, abbiamo la possibilità di filmare e fotografare questo incredibile spettacolo della natura. La zona è completamente disabitata, solo qualche pianta e cespuglio. Il tornado rimane a terra per un paio di minuti e poi lentamente si dissolve. Probabilmente è stato un EF1.
    Neanche il tempo di capire cosa succede ed iniziano a cadere dei chicchi di grandine come noci, una ogni 5 secondi. E' arrivato il momento di montare in macchina e darcela a gambe. Ma la caccia non è finita, ci spostiamo solo qualche km più a est per uscire dalle precipitazioni e riposizionarci. Nel frattempo il temporale è diventato una serie di supercelle incredibile, una dietro l'altra. Nel secondo posizionamento abbiamo fatto un piccolo errore, non lasciandoci una via di uscita verso est, perciò abbiamo dovuto azzardare di correre incontro al mesociclone per poi filarcela. E' stato in quel momento che abbiamo preso grandine grande come arance che ci ha rotto il vetro anteriore, fortunatamente senza sfondarlo. Ma siamo salvi e ancora volenterosi di cacciare. Dopo altri posizionamenti, e altre foto, il mesociclone non ha più prodotto tornado, solo tanta pioggia e grandine (ma noi siamo sempre stati all'asciutto e fuori dalla pioggia), fulminazione continua e tanto spettacolo. Infine, dopo tante ore di caccia, decidiamo di mollare e andiamo a festeggiare con una birra e una bistecca texana. Per la cronaca, quel primo temporale che abbiamo beccato, grazie alla dry line è diventato il giorno successivo una linea temporalesca perturbata lunga dal Texas al IOWA, probabilmente lunga più di 2000 Km.

    Considerazioni finali prima di passare alle foto.

    - E' stata una esperienza incredibile, indimenticabile. Prima di tutto perchè ho visto manifestarsi la natura nella sua immensità e bellezza. Ma poi perchè questo viaggio on the road mi ha permesso di vedere la vera America, fuori dalle rotte turistiche. L'America che abbiamo visto mille volte nei film di Hollywood.

    - La meteorologia in America è avanti di 50 anni rispetto a noi. Il servizio nazionale del NOA è all'avanguardia, i radar meteo hanno una copertura capillare e ad alta definizione con aggiornamenti ogni 2 / 3 minuti. Hanno un sistema di allerta molto avanzato, se sei in zona pericolosa, in automatico ti arriva un SMS, oltre ad interrompere la radio per dare l'allarme. Ci sono sirene che suonano in casi di pericolo e sono diffusissime le shelter (rifugi) sia dei privati che pubbliche.

    - A differenza di quello che alcuni pensato, gli storm chaser sono molto ben visti negli States. Collaborano a stretto giro con il NOA e SPC. Sono i primi che lanciano gli allarmi e aiutano la gente a proteggersi. Io stesso, che sono alle prime armi, ho dato indicazioni in tre occasioni a persone che erano terrorizzate e non sapevano cosa fare, indicando loro la strada sicura. Perché è un attimo farsi prendere dal panico e commettere errori. I tornado accadono indipendentemente dalla presenza o no degli storm chasers. La loro presenza può essere solo un aiuto.

    Mi scuso per la lungaggine ma secondo me ne valeva la pena, vi lascio con alcune foto scattate in questa avventura. CIAO a tutti!!!

    Nicola

  2. #2
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    Foto del tornado

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  3. #3
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    La grandine non scherza

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  4. #4
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    Wall cloud

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  5. #5
    Utente Registrato L'avatar di StormVR
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    Il mio sogno questa esperienza! Che spettacolo
    Complimenti!!!

  6. #6
    Consiglio direttivo L'avatar di Massimo M.
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    Spettacolo
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  7. #7
    Utente Registrato L'avatar di zorro
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    Ma stai scherzando?!?!?! FANTASTICO!!!

  8. #8
    Consiglio Direttivo L'avatar di ulisse
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
    MAI CA NEVEGA!!!!

  9. #9
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    BRAVISSIMO:belle foto,esperienza unica
    estremi padova da sempre . -19.2 +40.0
    http://sanmartindlupari.altervista.org/

  10. #10
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    Predefinito Re: Resoconto della mia caccia ai tornado negli USA

    Grandissima sana invidia da amante dei temporali Nicola. Grazie per averci fatto sognare!
    ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

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