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Discussione: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

  1. #31
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
    Ma te lo dico perché appunto io te lo scrivo apertamente altri fan finta di nulla”… Max questa frase è alquanto scorretta perché tiri in ballo la presunta opinione di altre persone ed inoltre secondo me le tue argomentazioni violano palesemente i punti 1 e 2 del regolamento del forum. Su questa discussione provocatoria e divisiva non volevo minimamente intervenire ma siccome hai indicato un presunto giudizio di altre persone su Christian e nessuno ha preso la minima distanza mi costringi a prendere una posizione chiara. Non voglio che il mio silenzio possa far pensare a Christian che io abbia nei suoi confronti un giudizio che non mi appartiene.
    Christian io non sono tra quelli che fanno finta di nulla. Non sono d’accordo su molte delle tue opinioni a volte ritengo che esageri nell’insistenza di esporle ma leggo i tuoi messaggi e sono contento che scrivi sul forum e ti ringrazio perché nei tempi più bui eri tra i pochi che hanno tenuta viva questa piattaforma, assieme a temporalon, Apple e pochi altri… Per quel che mi riguarda continua a farlo nel rispetto delle regole del forum…
    Ovviamente le regole possono essere cambiate; Meteo4 ha un direttivo che può decretare il bann di certe posizioni. Ma alcune regole ci sono già e mi rammarico che i primi a non vederle o non applicarle siano membri dell’associazione. Le regole sono fatte per vivere assieme nella comunità….
    Quando io sento usare il termine negazionista percepisco un forte risentimento ideologico. Ma secondo me tu non meriti di rientrare in questa classificazione diffamatoria. Vedi, se uno si trova sotto una mela attaccata all’albero che sta per cadere e sostiene che la mela cadrà da un’altra parte è indubbiamente un negazionista perché le leggi scientifiche evolute permettono di calcolare con precisione la caduta del grave e questo ormai da molti anni. Se uno scienziato oggi sostenesse che non è così verrebbe radiato immediatamente.
    Ma la dimostrazione che l’attuale riscaldamento globale è al 100% o allo 0% dovuto agli effetti antropici è tutta un’altra questione. Come mai il climatologo Scafetta, che ha partecipato al convegno di Verona, insegna fisica dell’atmosfera all’università e pubblica numerosi articoli scientifici ogni anno?
    https://scholar.google.com/scholar?h...scafetta&btnG=
    Forse perché la materia è ancora cosi arretrata da permettere una pluralità scientifica di visioni. E qui riporto la frase di un altro cosiddetto negazionista (Prodi).: “Le scienze del clima sono nell’età dell’infanzia”. È ignoranza ideologica confondere consapevolmente o inconsapevolmente una certezza scientifica con un orientamento scientifico prevalente. Ma quanto è prevalente questo orientamento?
    Riporto dei sondaggi scientifici relativi all’orientamento di scienziati dell’American Meteorological Society (AMS) che sono specifici del settore meteo/clima.
    https://journals.ametsoc.org/doi/ful...S-D-13-00091.1

    E qui un altro articolo in linea con quello sopra:
    https://journals.ametsoc.org/doi/ful...S-D-15-00265.1
    Insomma il 53% degli scienziati dell’AMS ha l’opinione che il riscaldamento globale è causato principalmente da cause umane, il 10% afferma che il riscaldamento globale è causato in modo paritario tra cause naturali e umane (posizione di Scafetta), il 21% afferma che il riscaldamento globale è in corso ma ci sono insufficienti evidenze per determinare la causa umana, il 16% indica che il riscaldamento globale è causato principalmente da cause naturali (Posizione di Christian). Insomma, circa il 47% degli scienziati del settore iscritti alla prestigiosa AMS da un contributo naturale superiore al 50% mentre il 53% vede un maggior contributo antropico. Ma il 53% non è ancora la posizione IPCC in quanto nei rapporti di quest’ultimo ente il contributo antropico viene dato praticamente al 100%. La totalità del mondo scientifico non nega il riscaldamento globale e una maggioranza schiacciante ritiene che nel riscaldamento globale ci sia il contributo antropico. Ma se la stragrande maggioranza delle posizioni degli scienziati mette una “A” più o meno grande davanti al GW questo non significa che la posizione dell’IPCC sia maggioritaria. Anzi la posizione di un GW totalmente attribuibile alla causa antropica è minoritaria. Se si leggono bene le premesse dei vari articoli scientifici che valutano il consenso tra gli scienziati del settore si denota all’interno del mondo scientifico di settore un forte contrasto tra chi vorrebbe una comunità scientifica ordinata e in linea con l’IPCC e chi vorrebbe mantenesse l’autonomia di pensiero. L’esistenza stessa di questi articoli scientifici è la dimostrazione di questo contrasto altrimenti che senso avrebbe fare ricerca sul consenso degli scienziati?
    Insomma ne Te ne Scafetta meritate di essere etichettati come “negazionisti” perché non c’è nessuna certezza scientifica da negare. Pertanto con onore e orgoglio mi inserisco anch’io tra i negazionisti non tanto perché abbia delle convinzioni ideologiche sul contributo antropico ma per solidarietà e in difesa della scienza del clima che oggi ha bisogno di una pluralità di orientamenti per crescere e uscire piano piano dall’infanzia in cui si trova. Quanto è difficile oggi fare ricerca su posizioni più scettiche dell’IPCC quando hai squadroni che boicottano e mass media che ti appiccicano in fronte l’etichetta del negazionista. Francamente non trovo per nulla dignitoso fare il disturbatore di un convegno di scienziati emarginati. Peraltro, il convegno sarebbe passato nell’oblio se i contestatori non gli avessero fatto pubblicità sui social. Il consenso su chi compie queste azioni mi preoccupa anche in relazione alla posizione che ho assunto pubblicamente su questo forum. Chissà, magari un giorno potrei avere degli stalker che mi boicottano professionalmente.
    Io sono pienamente d’accordo con l’economia green, posso capire che molti di voi assumano nell’IPCC il riferimento positivo, comprendo che vi riteniate pienamente dalla parte della ragione e non mi stupisco che molti si scandalizzino per la manifestazione di certe posizioni che sono in contrasto con il vostro credo, ma il metodo che a volte si utilizza per manifestare le proprie convinzioni è folle. In questa comunità che segue Meteo4 la passione della neve è il legante freudiano principale per cui stiamo assieme, aspettandola anche per anni. Poi c’è l’esigenza di conoscere e approfondire la materia meteorologica e climatica. Su questi temi credo siano più gli elementi coesivi che divisivi della nostra comunità. E questi elementi coesivi sono alla base delle nostre relazioni interpersonali e di gruppo creando in molti casi legami di amicizia. Quando si espone un argomento così ideologizzato e divisivo bisogna a mio avviso saperlo esporre senza cadere in atteggiamenti provocatori, intolleranti, offensivi e lesivi dell’immagine altrui. Quando si intende emettere dei giudizi dogmatici e offensivi su una certa linea di pensiero o convinzione giusta o sbagliata che sia, bisogna essere consapevoli che si sta lanciando una granata che potrebbe distruggere irreparabilmente le relazioni. E rischiano non solo le relazioni interpersonali tra chi lancia la granata e l’obiettivo ma anche le relazioni di gruppo tra chi la pensa come il granatiere e chi la pensa come l’obiettivo.
    Io spero che vi rendiate conto che quando si emette un giudizio offensivo sui social nei confronti di una specifica posizione in realtà si sta bombardando in modo generalizzato le proprie relazioni che spesso vengono vissute fuori dall’ambiente dei social. Ed ecco quindi che per contrasti su posizioni marginali si rovinano amicizie maturate su posizioni fondamentali per il nostro vivere.

    Il tuo messaggio è certamente ammirevole Massimo, davvero.
    Senza la minima intenzione di fare polemica vorrei un attimo analizzare i dati da te postati.
    Emerge chiaro un aspetto: più gli iscritti alla AMS sono addentro la questione, più la percentuale di chi ritiene la causa antropica come preponderante aumenta. I climatologi che pubblicano circa il clima, pensano per il 78% che la causa sia per lo più attribuibile all'uomo, il 2% alla natura. Il restante 20% non sa, pensa che sia in parti uguali o pensa che non ci sia GW o non sa se il GW ci sia veramente. Quindi tra i climatologi che pubblicano circa il clima che hanno un'opinione netta, la percentuale è 97,5% causa antropica, 2,5% naturale.
    Penso che questo aspetto debba far riflettere. Se sono iscritto all' AMS ma non pubblico, significa che ho una opinione sui fatti, GW/AGW, ma che non ho mai realmente approfondito la questione. Mi sono fatto un'idea in base ai lavori dei miei colleghi.
    C'è una bella differenza tra chi ha un'opinione e chi studia effettivamente la questione.

    Se ai climatologi aggiungiamo meteorologi e "scienziati" dell'atmosfera, sempre che pubblicano circa il clima, abbiamo le seguenti percentuali: 72,5% circa AGW, 3% GW. Il restante 24,5% non sa, o in parti uguali o niente GW o non sa se il GW sia reale.
    Quindi presi climatologi, meteorologi, scienziati dell'atmosfera che pubblicano circa il clima e che hanno un'opinione netta circa GW o AGW abbiamo che il 96,4% pensa sia AGW, il 3,6% GW.

    Mi vengono in mente delle semplici riflessioni.

    1. O per pubblicare devi essere pro AGW, oppure se ti metti veramente a studiare la questione, le percentuali restano bulgare, sia che tu faccia parte dell' IPCC dell'AMS o altro.

    2. Negli USA c'è un clima, umanamente inteso, tale per cui l'AGW è main stream e guai ad avere un pensiero differente? Beh non mi pare proprio, semmai è vero il contrario. O quanto meno, ci sono amministrazioni che affermano con forza l'AGW, seguite da amministrazioni che quanto meno minimizzano il GW, lungi dall'affermare la correttezza della teoria del AGW. Più probabilmente, la grande maggioranza degli scienziati pubblica secondo coscienza e non secondo sovvenzioni. Ma se instilliamo il tarlo del dubbio, non mi sembra che la parte pro GW o addirittura negante il GW sia sprovveduta, senza fondi, senza lobby radicate nel tessuto americano (tanto che certi petrolieri texani sono riusciti ad avere 2 presidenti in famiglia per un totale di 3 mandati, per citare un esempio). Quando dici "squadroni che boicottano e mass media che ti appiccicano in fronte l’etichetta del negazionista" stai descrivendo una realtà che forse è tale nel Nord Europa, non certo negli USA. E a quanto pare anche in Italia è tutt'altro che stra maggioritaria come la descrivi. Qui ti sei un pò lasciato andare dai.

    3. Se vogliamo far arrivare all'età matura questa scienza climatologica, forse sarebbe il caso di pubblicare circa il clima e non avere opinioni personali circa il clima. E' abbastanza evidente che, pur riferendosi ad una istituzione autorevole come l' AMS, solo il 10% degli iscritti pubblica sul clima, solo il 42% pubblica in generale. L'ho scritto e lo ripeto, è intollerabile che uomini di scienza spaccino le loro opinioni per scienza. Le loro opinioni restano tali e valgono se non zero, 0, . Ben venga, invece, quel 3% che pubblica circa il clima ed asserisce la causa naturale del GW. I loro lavori sono peer review e come tali posso dare contributi importanti per meglio comprendere la macchina climatica. Ma non lo scrivo ora, l'ho già detto sopra.

    4. Sarei curioso di vedere per altri ambiti in cui la ricerca è in corso, le percentuali di scienziati pro o contro una posizione. Dubito ci siano altri argomenti di ricerca in cui il consenso è tale.

    5. Chiudo dicendo che non sta scritto da nessuna parte che se una posizione è maggioritaria, nettamente maggioritaria tra chi si occupa veramente della questione, allora sia corretta in automatico. Non avremo mai una legge sul GW, mai. Avremo solo e sempre teorie scientifiche sul GW. Questo implica che ci sarà sempre spazio per dubitare dei risultati ottenuti e andare avanti con la ricerca, facendo così progredire le nostre conoscenze. Solo dubitando di quello che si conosce si può andare avanti, altrimenti saremmo ancora nelle caverne.

  2. #32
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da Angelo Visualizza il messaggio
    Il tuo messaggio è certamente ammirevole Massimo, davvero.
    Senza la minima intenzione di fare polemica vorrei un attimo analizzare i dati da te postati.
    Emerge chiaro un aspetto: più gli iscritti alla AMS sono addentro la questione, più la percentuale di chi ritiene la causa antropica come preponderante aumenta. I climatologi che pubblicano circa il clima, pensano per il 78% che la causa sia per lo più attribuibile all'uomo, il 2% alla natura. Il restante 20% non sa, pensa che sia in parti uguali o pensa che non ci sia GW o non sa se il GW ci sia veramente. Quindi tra i climatologi che pubblicano circa il clima che hanno un'opinione netta, la percentuale è 97,5% causa antropica, 2,5% naturale.
    Penso che questo aspetto debba far riflettere. Se sono iscritto all' AMS ma non pubblico, significa che ho una opinione sui fatti, GW/AGW, ma che non ho mai realmente approfondito la questione. Mi sono fatto un'idea in base ai lavori dei miei colleghi.
    C'è una bella differenza tra chi ha un'opinione e chi studia effettivamente la questione.

    Se ai climatologi aggiungiamo meteorologi e "scienziati" dell'atmosfera, sempre che pubblicano circa il clima, abbiamo le seguenti percentuali: 72,5% circa AGW, 3% GW. Il restante 24,5% non sa, o in parti uguali o niente GW o non sa se il GW sia reale.
    Quindi presi climatologi, meteorologi, scienziati dell'atmosfera che pubblicano circa il clima e che hanno un'opinione netta circa GW o AGW abbiamo che il 96,4% pensa sia AGW, il 3,6% GW.

    Mi vengono in mente delle semplici riflessioni.

    1. O per pubblicare devi essere pro AGW, oppure se ti metti veramente a studiare la questione, le percentuali restano bulgare, sia che tu faccia parte dell' IPCC dell'AMS o altro.

    2. Negli USA c'è un clima, umanamente inteso, tale per cui l'AGW è main stream e guai ad avere un pensiero differente? Beh non mi pare proprio, semmai è vero il contrario. O quanto meno, ci sono amministrazioni che affermano con forza l'AGW, seguite da amministrazioni che quanto meno minimizzano il GW, lungi dall'affermare la correttezza della teoria del AGW. Più probabilmente, la grande maggioranza degli scienziati pubblica secondo coscienza e non secondo sovvenzioni. Ma se instilliamo il tarlo del dubbio, non mi sembra che la parte pro GW o addirittura negante il GW sia sprovveduta, senza fondi, senza lobby radicate nel tessuto americano (tanto che certi petrolieri texani sono riusciti ad avere 2 presidenti in famiglia per un totale di 3 mandati, per citare un esempio). Quando dici "squadroni che boicottano e mass media che ti appiccicano in fronte l’etichetta del negazionista" stai descrivendo una realtà che forse è tale nel Nord Europa, non certo negli USA. E a quanto pare anche in Italia è tutt'altro che stra maggioritaria come la descrivi. Qui ti sei un pò lasciato andare dai.

    3. Se vogliamo far arrivare all'età matura questa scienza climatologica, forse sarebbe il caso di pubblicare circa il clima e non avere opinioni personali circa il clima. E' abbastanza evidente che, pur riferendosi ad una istituzione autorevole come l' AMS, solo il 10% degli iscritti pubblica sul clima, solo il 42% pubblica in generale. L'ho scritto e lo ripeto, è intollerabile che uomini di scienza spaccino le loro opinioni per scienza. Le loro opinioni restano tali e valgono se non zero, 0, . Ben venga, invece, quel 3% che pubblica circa il clima ed asserisce la causa naturale del GW. I loro lavori sono peer review e come tali posso dare contributi importanti per meglio comprendere la macchina climatica. Ma non lo scrivo ora, l'ho già detto sopra.

    4. Sarei curioso di vedere per altri ambiti in cui la ricerca è in corso, le percentuali di scienziati pro o contro una posizione. Dubito ci siano altri argomenti di ricerca in cui il consenso è tale.

    5. Chiudo dicendo che non sta scritto da nessuna parte che se una posizione è maggioritaria, nettamente maggioritaria tra chi si occupa veramente della questione, allora sia corretta in automatico. Non avremo mai una legge sul GW, mai. Avremo solo e sempre teorie scientifiche sul GW. Questo implica che ci sarà sempre spazio per dubitare dei risultati ottenuti e andare avanti con la ricerca, facendo così progredire le nostre conoscenze. Solo dubitando di quello che si conosce si può andare avanti, altrimenti saremmo ancora nelle caverne.
    Vedo che preferisci vedere il dito e non la luna... in bocca al lupo!!
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  3. #33
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
    Vedo che preferisci vedere il dito e non la luna... in bocca al lupo!!
    In bocca al lupo a te!

  4. #34
    Consiglio direttivo L'avatar di Marco C.
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    seppur con una certa vis polemica credo che nel complesso queste discussioni facciano crescere tutti perchè fondamentalmente nascono dai dubbi di ciascuno, penso che all'interno del forum si possano accampare tutte le varie teorie che circolano sulle ragioni del riscaldamento globale, credo altresì tuttavia che nessuno possa mettere in dubbio che il pianeta stia conoscendo una nuova era climatica. Tornando ai motivi/perchè questo accade, la differenza sta nelle argomentazioni e sulla loro sostenibilità, ma si tratta appunto di un forum e quindi lo spazio di parola va dato a tutti accettandone però anche la critica.
    Diversamente credo nell'Associazione dei punti fermi vadano messi, magari inseriti in un manifesto precisando chiaramente la nostra posizione in riferimento al tema dei cambiamenti climatici, non me ne voglia nessuno ma credo sia una scelta da fare con serenità ma in modo altrettanto serio visto anche la nostra partecipazione ad importanti appuntamenti divulgativi ed istituzionali sia nel presente che nel nostro passato
    Ultima modifica di Marco C.; 24-11-2019 a 21:21

  5. #35
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    “il dito”
    Quote Originariamente inviato da Angelo Visualizza il messaggio
    L'ho scritto e lo ripeto, è intollerabile che uomini di scienza spaccino le loro opinioni per scienza. Le loro opinioni restano tali e valgono se non zero, 0, . Ben venga, invece, quel 3% che pubblica circa il clima ed asserisce la causa naturale del GW. I loro lavori sono peer review e come tali posso dare contributi importanti per meglio comprendere la macchina climatica.
    Su questo mi trovi quasi d’accordo, ma Scafetta è un climatologo con 88 pubblicazioni peer-reviewed in materia, mentre Ugo Bardi mi pare sia un chimico che non ha pubblicazioni scientifiche in materia climatica e che invece si occupa di divulgazione sul clima e quindi è opinionista in materia.

    Questo è il curriculum di Nicola Scafetta tratto dal sito dell'Università degli Studi di Napoli Federico II - Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse DiSTAR"
    http://www.distar.unina.it/files/cv/...a_Italiano.pdf

    Questo è invece il curriculum di Ugo Bardi tratto dal sito dell’Università di Firenze.
    https://www.unifi.it/p-doc2-2013-200...a3b2c28-0.html
    https://www.climalteranti.it/info/ugo-bardi/

    Ma se erigi Ugo Bardi, chimico, difensore del dogma della scienza climatica, uno come Zichichi non ha la stessa dignità scientifica di partecipare al convegno sul clima?

    Quando parlo di dito intendo dire che io non sto difendendo una posizione scientifica che non mi appartiene perché mi ritengo ateo, ma con il dito sto criticando il modo di azione rispetto ad una giusta intolleranza.

    “la luna”
    Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie intolleranze ma rispettando la dignità degli altri, le leggi e se si scrive sul forum il regolamento. Quando si pone l’etichetta negazionista a Scafetta si è nel giusto?
    Riporto la posizione di Scafetta estratta da una sua pubblicazione scientifica: “This leaves only the leftover 50% warming of the 20thcentury to anthropogenic forcings, not nearly 100% as claimed by the CMIP5 GCMs. Thus, the real ECS seems to be at least half than what the CMIP5 models predict, that is, around 1.5°C instead of 3°C”. Una posizione sul 50% / 50% merita l’etichetta di negazionista?
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  6. #36
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da Massimo M. Visualizza il messaggio
    “il dito”


    Su questo mi trovi quasi d’accordo, ma Scafetta è un climatologo con 88 pubblicazioni peer-reviewed in materia, mentre Ugo Bardi mi pare sia un chimico che non ha pubblicazioni scientifiche in materia climatica e che invece si occupa di divulgazione sul clima e quindi è opinionista in materia.

    Questo è il curriculum di Nicola Scafetta tratto dal sito dell'Università degli Studi di Napoli Federico II - Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse DiSTAR"
    http://www.distar.unina.it/files/cv/...a_Italiano.pdf

    Questo è invece il curriculum di Ugo Bardi tratto dal sito dell’Università di Firenze.
    https://www.unifi.it/p-doc2-2013-200...a3b2c28-0.html
    https://www.climalteranti.it/info/ugo-bardi/

    Ma se erigi Ugo Bardi, chimico, difensore del dogma della scienza climatica, uno come Zichichi non ha la stessa dignità scientifica di partecipare al convegno sul clima?

    Quando parlo di dito intendo dire che io non sto difendendo una posizione scientifica che non mi appartiene perché mi ritengo ateo, ma con il dito sto criticando il modo di azione rispetto ad una giusta intolleranza.

    “la luna”
    Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie intolleranze ma rispettando la dignità degli altri, le leggi e se si scrive sul forum il regolamento. Quando si pone l’etichetta negazionista a Scafetta si è nel giusto?
    Riporto la posizione di Scafetta estratta da una sua pubblicazione scientifica: “This leaves only the leftover 50% warming of the 20thcentury to anthropogenic forcings, not nearly 100% as claimed by the CMIP5 GCMs. Thus, the real ECS seems to be at least half than what the CMIP5 models predict, that is, around 1.5°C instead of 3°C”. Una posizione sul 50% / 50% merita l’etichetta di negazionista?

    Massimo sai che Scafetta nega pure ci sia stato un aumento di temperatura, non è nemmeno tra coloro che sostengono che il clima stia cambiando per cause naturali, nega il riscaldamento. Mi pare che anche tu abbia ammesso che al massimo i tuoi dubbi sono legati all'incidenza del fattore umano rispetto a quello naturale...o sbaglio?

    https://www.researchgate.net/publica...l_Oscillations

  7. #37
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
    Massimo sai che Scafetta nega pure ci sia stato un aumento di temperatura, non è nemmeno tra coloro che sostengono che il clima stia cambiando per cause naturali, nega il riscaldamento. Mi pare che anche tu abbia ammesso che al massimo i tuoi dubbi sono legati all'incidenza del fattore umano rispetto a quello naturale...o sbaglio?

    https://www.researchgate.net/publica...l_Oscillations
    As already noted above, harmonic analysis of the global
    surface temperature records since 1850 have highlighted that
    these records are characterized by major oscillations with
    periods of about 9.1, 10.4, 20, and 60 years [4, 24]: see Figure
    10.
    In particular, a large oscillation of about 60-year is evident
    in the temperature data: the 30-year periods 1850-1880, 1919-
    1940 and 1970-2000 were characterized by an evident
    warming, while the periods 1980-1910, 1940-1970 were
    characterized by an evident cooling. Since 2000 the global
    surface temperature has been nearly stationary even though
    the year 2015 has be particularly warmer than the previous
    years

  8. #38
    Consiglio Direttivo L'avatar di ulisse
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Me serve El tradutor

    Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk
    Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
    MAI CA NEVEGA!!!!

  9. #39
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da ulisse Visualizza il messaggio
    Me serve El tradutor

    Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk
    Dice che nel 2000-2015 non c'è stato praticamente alcun aumento di temperatura, e che i cicli climatici ''teoria dell'oscillazione armonica'' possono dipendere dall'influenza di giove e saturno

    https://tamino.wordpress.com/2012/03...urbation-king/

    https://wattsupwiththat.files.wordpr...ta_jstides.pdf
    Ultima modifica di Marco C.; 25-11-2019 a 09:23

  10. #40
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    Predefinito Re: Il convegno di negazionisti di sabato scorso a Verona

    Quote Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
    seppur con una certa vis polemica credo che nel complesso queste discussioni facciano crescere tutti perchè fondamentalmente nascono dai dubbi di ciascuno, penso che all'interno del forum si possano accampare tutte le varie teorie che circolano sulle ragioni del riscaldamento globale, credo altresì tuttavia che nessuno possa mettere in dubbio che il pianeta stia conoscendo una nuova era climatica. Tornando ai motivi/perchè questo accade, la differenza sta nelle argomentazioni e sulla loro sostenibilità, ma si tratta appunto di un forum e quindi lo spazio di parola va dato a tutti accettandone però anche la critica.
    Diversamente credo nell'Associazione dei punti fermi vadano messi, magari inseriti in un manifesto precisando chiaramente la nostra posizione in riferimento al tema dei cambiamenti climatici, non me ne voglia nessuno ma credo sia una scelta da fare con serenità ma in modo altrettanto serio visto anche la nostra partecipazione ad importanti appuntamenti divulgativi ed istituzionali sia nel presente che nel nostro passato
    Francamente credo nessuno neghi la nuova era climatica, ne io, ne Christian e nemmeno partecipanti del convengo.... Nei convegni Meteo4 a cui ho contribuito meteo4 ha sempre portato avanti la linea AGW ed io stesso in alcuni interventi ho illustrando il tema, mi pare rispettando la linea di pensiero generale dell’Associazione. Quindi non capisco questa necessità di puntualizzare e ufficializzare una posizione se non per prendere le distanze dalle posizioni personali di altre persone all’interno dell’Associazione, che probabilmente ritieni lesive dell’immagine che secondo te l’Associazione dovrebbe avere. Ma in quale posizione pubblica dovrebbe collocarsi Meteo4? Deve prendere una posizione netta e chiara sulla questione sposando apertamente la linea IPCC e contestando iniziative come quella oggetto della discussione? Ve l’ho già detto… per me no!! Meteo4 deve starne chiaramente fuori dalla bagarre che per il mio punto di vista è più ideologica/politica che scientifica. Prendere una posizione in un senso o nell’altro, significa mettersi un’etichetta e apparire schierati apertamente da una parte dell’attuale contrapposizione ideologica. Certo per molti quest’etichetta e segno di orgoglio, ma nell’ambito di un’apertura generale alla partecipazione alle attività dell’associazione può risultare un elemento di chiusura. A mio avviso se si vuole ottenere una azione più efficace si deve essere aperti a quelli che hanno altre bandierine e soprattutto a quelli che odiano le bandierine, che sono la stragrande maggioranza della popolazione.
    Non sarei mai andato al convegno dei così detti negazionisti, dovevo essere a Rovereto, per altre ragioni non ho potuto, ma se ci fosse un convegno in cui si confrontano Bardi e Scafetta ci andrei al volo.
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

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