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Discussione: Il paradosso del riscaldamento globale e degli inverni freddi?

  1. #1
    Consiglio direttivo L'avatar di Marco C.
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    Predefinito Il paradosso del riscaldamento globale e degli inverni freddi?

    mica tanto....almeno da noi

    https://whowhatwhy.org/2019/11/23/th...x0QX9Dhb-rw_QY

    In pratica maggiore calore equivale a maggiore energia che fa velocizzare ed ondulare la corrente a getto. Nel complesso però al momento non esiste alcun effetto compensatorio, perché se da un lato come detto la Jet Stream fa aumentare gli scambi di calore tra polo e basse latitudini e quindi fenomeni più violenti, entrambe le masse d'aria sia quella artica che quella tropicale partono mediamente con temperature più alte. È vero che ci possono essere violente discese di aria fredda o fuori stagione, ma nel complesso le ondate di calore associate a nuovi record sono nettamente più probabili. Per concludere sono solo in parte d'accordo con l'articolo, o meglio gli inverni freddi a mio avviso diventeranno sempre più rari, diversamente potrebbero diventare più frequenti brevi irruzioni di gelo

  2. #2
    Consiglio direttivo L'avatar di Angelo
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    Predefinito Re: Il paradosso del riscaldamento globale e degli inverni freddi?

    Quote Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
    mica tanto....almeno da noi

    https://whowhatwhy.org/2019/11/23/th...x0QX9Dhb-rw_QY

    In pratica maggiore calore equivale a maggiore energia che fa velocizzare ed ondulare la corrente a getto. Nel complesso però al momento non esiste alcun effetto compensatorio, perché se da un lato come detto la Jet Stream fa aumentare gli scambi di calore tra polo e basse latitudini e quindi fenomeni più violenti, entrambe le masse d'aria sia quella artica che quella tropicale partono mediamente con temperature più alte. È vero che ci possono essere violente discese di aria fredda o fuori stagione, ma nel complesso le ondate di calore associate a nuovi record sono nettamente più probabili. Per concludere sono solo in parte d'accordo con l'articolo, o meglio gli inverni freddi a mio avviso diventeranno sempre più rari, diversamente potrebbero diventare più frequenti brevi irruzioni di gelo
    Certamente coesistono inverni molto freddi (da qualche parte, noi ancora non lo abbiamo sperimentato) e temperature Globali da record di caldo o quasi. Non ho dati sotto mano, ma sono abbastanza sicuro che in Canada o negli USA ci sono state zone che hanno avuto inverni (non mesi, non settimane) sotto media negli ultimi anni.

  3. #3
    Consiglio direttivo L'avatar di Massimo M.
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    Predefinito Re: Il paradosso del riscaldamento globale e degli inverni freddi?

    Bisogna evidenziare alcuni concetti:

    1) Il surriscaldamento troposferico del polo riduce il gradiente di temperatura orizzontale lungo i meridiani (Nord-Sud).
    2) La forza della corrente a getto è direttamente proporzionale al gradiente di temperatura orizzontale lungo i meridiani.
    3) Il GW ha ridotto il gradiente orizzontale e quindi mi aspetterei un AO tendenzialmente in calo.
    4) Le grandi ondate di freddo avvengono in genere in regime di AO-, come mostra lo schema con “weak jet stream”
    5) Tuttavia la realtà è diversa, l’AO invernale è tendenzialmente in aumento



    Come mai??

    Se a livello di troposfera vi è una tendenza all’indebolimento del jet stream a livello stratosferico accade il contrario per questi due fattori:
    1) Il GW non esiste in tropopausa e in stratosfera anzi c’è una tendenza opposta e quindi vi è un maggior gradiente di temperatura lungo i meridiani in stratosfera che tende ad approfondire il VPS;
    2) La debolezza del getto troposferico limita la potenza della breaking wave e quindi la forza della circolazione di Brewer-Dobson (http://forum.meteo4.com/showthread.p...l=1#post359445)

    La debolezza del VPT fa prevalere statisticamente l’influenza del VPS su tutta la colonna VPS/VPT e alla fine ne risulta una tendenza AO in crescita

    Tuttavia gli eventi invernali estremi sono quasi sempre collegati con eventi stratosferici estremi SSW. E qui si inserisce la teoria dell’amplificazione artica del famoso Judah Cohen :
    https://www.nature.com/articles/ngeo2234
    https://iopscience.iop.org/article/1.../1/014007/meta
    https://journals.ametsoc.org/doi/pdf...MS-D-16-0259.1

    Credo che alla fine l’articolo si rifaccia in modo pressapochista alla teoria di Cohen.

    Tuttavia si tratta di una teoria non supporta da una correlazione tra warming artico e ricorrenza degli SSW
    https://agupubs.onlinelibrary.wiley....9/2018JD030077
    “Based on these findings, an index purely based on surface NAO observations is derived that estimates SSW frequency for the satellite era and extends it back to 1850, indicating that decadal stratospheric variability was present for the entire time series, with no significant trend. The minimum in SSW frequency in the 1990s is found to be coincident with the longest absence of NAO events since 1850, indicating that the early 1990s may constitute the longest absence of SSW events for the 150‐year record.”
    non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

  4. #4
    Consiglio direttivo L'avatar di Wetter_Sergy
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    Predefinito Re: Il paradosso del riscaldamento globale e degli inverni freddi?

    In compenso nel periodo estivo abbiamo spesso una bella AO- che alimenta un calo dei GPT nel vicino Atlantico e la risposta massiva subtropicale su di noi. Morale una ciavada senza soluzione di continuità.

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