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Discussione: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

  1. #1
    Consiglio direttivo L'avatar di Wetter_Sergy
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    Predefinito La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Credo che uno degli effetti più tangibili dell'esorbitante calura registratasi nell'estate 2022, giunta al secondo posto (se non al primo, se considerassimo anche maggio nel computo termico) come estate più calda da quando esistono le rilevazioni meteorologiche in Italia, specie settentrionale, sia la devastazione oramai irreparabile subita dalla criosfera alpina.
    Le immagini del report apparso su Nimbus e riferite al sorvolo di ricognizione del 13 settembre scorso, sono impietose e, pur se riferite alle alpi Graie, sicuramente non differiscono di molto da quando si possa vedere sul resto dell'arco alpino.
    Uno step importate e forse definitivo che sancisce un probabilmente irreversibile processo di totale deglaciazione delle Alpi, non solo alle quote intorno ai 3000-3500, ma anche fino a 4000 metri, come dimostrano le immagini che evidenziano la totale assenza di accumulo nevoso annuale fino a quote così elevate che neanche la nefanda estate 2003 era riuscita a proprorre.

    Buona lettura

    http://www.nimbus.it/ghiacciai/2022/...iAlpiOvest.htm
    ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

  2. #2
    Utente Registrato L'avatar di alessandro
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Ciao Sergio,
    non so se troverò il coraggio di guardare le immagini del report di Nimbus. Ad una stagione di accumulo particolarmente avara ha fatto seguito una delle estati più calde che io ricordi.
    Ho passato qualche giorno in montagna la settimana scorsa a camminare nel gruppo del Catinaccio e del Sassolungo/Piatto. Ti dico solo che facevo di tutto per evitare di guardar la Marmolada e ciò che resta di quello che un tempo fu il ghiacciaio dolomitico.
    Se a ciò, poi, aggiungiamo le incredibili cicatrici lasciate da Vaia e la conseguente epidemia di bostrico che sta ulteriormente facendo strage degli abeti rossi, il quadro in zona è tutt'altro che felice, per usare un eufemismo.
    Alessandro
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  3. #3
    Utente Registrato L'avatar di DavTex
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Terribile ed al tempo stesso straordinaria rassegna dei ghiacciai valdostani, con interessanti e didattici commenti che evidenziano il loro destino ormai segnato.
    Mi dispiace solo non averli visti meglio negli anni 80, quando ancora si presentavano in gran parte della loro (perduta) imponente bellezza.
    La neve nasconde le mediocrità della vita.

  4. #4
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    :gratx Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Ciao Ale,
    felice di risentirti!
    Ho notato anche io i danni incredibili che sta facendo il bostrico nei boschi di conifere delle Dolomiti, nella mia permanenza di 10 giorni post Ferragosto per il periodo di ferie in val Pusteria.
    Il paesaggio sta mutando radicalmente nel giro di pochi anni e credo che nessuno sia attualmente in grado di fermare il coleottero che sta condannando a morte più alberi della tempesta Vaja con meno rumore e clamore ma con molta più efficacia.
    Spero solo che, come diceva anche il buon Mario Rigoni Stern, il bosco abbia comunque la forza di trovare un nuovo equilibrio, forse (posso presumere io) con un maggiore sviluppo delle latifoglie e dei larici a quote medio altre.
    Vedremo, il danno ambientale e paesaggistico è oramai conclamato...

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    Ciao Sergio,
    non so se troverò il coraggio di guardare le immagini del report di Nimbus. Ad una stagione di accumulo particolarmente avara ha fatto seguito una delle estati più calde che io ricordi.
    Ho passato qualche giorno in montagna la settimana scorsa a camminare nel gruppo del Catinaccio e del Sassolungo/Piatto. Ti dico solo che facevo di tutto per evitare di guardar la Marmolada e ciò che resta di quello che un tempo fu il ghiacciaio dolomitico.
    Se a ciò, poi, aggiungiamo le incredibili cicatrici lasciate da Vaia e la conseguente epidemia di bostrico che sta ulteriormente facendo strage degli abeti rossi, il quadro in zona è tutt'altro che felice, per usare un eufemismo.
    Alessandro
    ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

  5. #5
    Consiglio direttivo L'avatar di Wetter_Sergy
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Giusto per completezza di analisi, questa è la situazione del ghiacciaio della Marmolada oggi...

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    Ultima modifica di Wetter_Sergy; 16-09-2022 a 15:49
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  6. #6
    Consiglio Direttivo L'avatar di ulisse
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Quote Originariamente inviato da alessandro Visualizza il messaggio
    Ciao Sergio,
    non so se troverò il coraggio di guardare le immagini del report di Nimbus. Ad una stagione di accumulo particolarmente avara ha fatto seguito una delle estati più calde che io ricordi.
    Ho passato qualche giorno in montagna la settimana scorsa a camminare nel gruppo del Catinaccio e del Sassolungo/Piatto. Ti dico solo che facevo di tutto per evitare di guardar la Marmolada e ciò che resta di quello che un tempo fu il ghiacciaio dolomitico.
    Se a ciò, poi, aggiungiamo le incredibili cicatrici lasciate da Vaia e la conseguente epidemia di bostrico che sta ulteriormente facendo strage degli abeti rossi, il quadro in zona è tutt'altro che felice, per usare un eufemismo.
    Alessandro
    Ciao Alessandro
    Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
    MAI CA NEVEGA!!!!

  7. #7
    Presidente L'avatar di Paolo
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Quote Originariamente inviato da Wetter_Sergy Visualizza il messaggio
    Giusto per completezza di analisi, questa è la situazione del ghiacciaio della Marmolada oggi...

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    Assolutamente sconsolante.
    Stazione Meteo a Piovezzano (VR) 160m www.meteocorne.it
    Stazione Meteo a Carezza (BZ) 1620m www.meteocarezza.it
    Stazione Meteo a Verona 68mwww.wunderground.com/dashboard/pws/IVERON49

  8. #8
    Socio Estremo Meteo4 L'avatar di Stebel
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    No words!


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  9. #9
    Consiglio Direttivo L'avatar di ulisse
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Purtroppo dobbiamo mettercela via.. I ghiacciai saranno solo un ricordo entro breve tempo, perlomeno quelli ad una certa quota. A scuola negli anni 80 nei libri di geografia si parlava di nevi perenni a 3000 metri...

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    Se proprio volemo far calcossa femo del ben.De mal ghene' inbisogno intorno.
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  10. #10
    Utente Registrato L'avatar di Fabio_Vr
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    Predefinito Re: La deglaciazione alpina al termine dell'estate 2022

    Guardare le immagini che arrivano dai nostri ghiacciai ormai è uno strazio.
    E pensare che la Marmolada ad esempio, era un ghiacciaio imponente con spettacolari crepacci e seracchi fino agli anni ‘80, non si parla di secoli fa. Il cambiamento lascia sgomenti. E c’è ancora chi minimizza la cosa o ancor peggio, nega…



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