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Vecchio 18-11-2009, 03:29   #1
elmar gfn
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predefinito Aumento temperatura terra

La correlazione tra l'aumento della temperatura terrestre e la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è debole. Gli ultimi dieci anni la temperatura terrestre non è aumentata, la concentrazione di anidride carbonica sì.

La correlazione con l'attività solare, cioè la presenza di macchie solari invece è robusta.

L'ipotesi per il meccanismo è un po strana. C'è un forte correlazione tra macchie solare e campo magnetico solare. Il campo magnetico solare è causa di una deviazione della radiazione cosmica. Quindi: Attività solare bassa = incidenza di radiazione cosmica forte.

E' stata misurata una correlzione tra nubi stratiformi bassi e la radiazione cosmica. Un aumento della nuvolosità creerebbe un aumento dell'albedo della terra e diminusce l'assorbimente dell'energia solare.

La costante solare (1353 W/m^2) non cambia con la presenza o assenza di macchie solari.

Attualmente il sole è in ritardo di un anno e mezzo per la formazione di macchie solare. Il sole è tranquilissimo. La terra quindi si raffredda.
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Vecchio 18-11-2009, 19:00   #2
Corrado
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E' stata misurata una correlzione tra nubi stratiformi bassi e la radiazione cosmica. Un aumento della nuvolosità creerebbe un aumento dell'albedo della terra e diminusce l'assorbimente dell'energia solare.


è strana questa affermazione in quanto l'effetto albedo si ha con i cieli sereni e neve al suolo così il terreno riesce a riflettere i raggi altrimenti con i cieli coperti questo effetto svanisce o quasi.

Invece se volevi dire che le nubi più alte hanno un alto potere rifrattivo dei raggi solari so di aver letto in passato da qualche parte queste notizie

Poi ogni terreno ed ogni superfice hanno pteri rifrattivi diversi,per esempio un bosco di pini a un potere rifrattivo inferiore del 10% il resto viene tutto catturatto

Ultima modifica di Corrado; 18-11-2009 a 19:03
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Vecchio 19-11-2009, 20:38   #3
paolopunx
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La correlazione tra l'aumento della temperatura terrestre e la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è debole. Gli ultimi dieci anni la temperatura terrestre non è aumentata, la concentrazione di anidride carbonica sì.
Questa affermazione sinceramente mi sembra priva di fondamento ed in contrasto con i dati rilevati (vedi dati NASA).

La correlazione invece tra attività solare e clima terrestre è tutt'ora controversa, sia per l'insufficienza di dati, sia per possibili concause (quali diminuzione di temperature e minimi solari storici, oppure o inoltre eruzioni vulcaniche di grosse proporzioni).

L'insolita ipo-attività solare attuale, ha prodotto anche un aumento di attenzione sugli effetti possibili sul clima, ma le ipotesi prendono in considerazione eventi storici conosciuti di prolungamento di inattività solare decennali (i famosi minimi storici).

In ogni caso la velocità dell'aumento della temperatura globale in quest'ultimo secolo rappresenta un'anomalia, rispetto ai dati in possesso, in cui il sole ha attraversato cicli "anomali" di iper e ipoattività.

Sarà forse per questo che quasi tutta la comunità scientifica ritiene la relazione tra emissione di CO2 ed altri gas serra e l'aumento della temperatura e le alterazioni del clima tutt'altro che debole.

Cieli sereni

Paolo
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''Due cose sono infinite: l'universo e la stupidita' umana, ma riguardo all'universo ho ancora dei dubbi'' (Albert Einstein)
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Vecchio 20-11-2009, 07:48   #4
elmar gfn
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L'argomento del surriscaldmento della terra a causa dell'emissione di anidride carbonica è politicamente inquinato. La NASA è politicamente fedele.

Si trovano scienziati in quantità che negano l'effetto. Cito il Danish Meteorological Institute come esempio.

Si attribuisce all'anidride carbonica il 10% dell'effetto serra. La maggior parte è causata dal vapore d'acqua.

Il vapore d'acqua mostra uno spettro di assorbimento infrarosso a banda molto larghe.

L'anidride carbonica mostra 3 bande strette. In queste tre bande strette l'anidride carbonica assorbe così fortemente che la distanza di una diminuzione di 1/e nell'atmosfera è di circa 10 metri. Siamo quindi in totale saturazione. Se l'anidride carbonica aumento andiamo in saturazione ancora di più, senza alcun effetto.

Quando, negli anni 90 è stato misurato un deciso aumento della temperatura terrestre, è stato misurato un aumento di temperatura anche su altri pianeti del sistema solare.

Ci sarebbe un modo per vedere chiaramente l'effetto serra da attribuire all'anidride carbonica: Misurare la temperatura notturna in un deserte molto secco, in cui l'effetto del vapore d'acqua è fortemente ridotto. Per quel che so nel deserto di notte fa un freddo cane. Non è cambiato niente.

La notizie convincenti per me: Nel 2009 secondo l'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica il ghiaccio sul polo nord doveva scioglersi. E' ancora lì.

Negli ultimi 10 anni la concentrazione dell'andidride carbonica nell'aria è aumentata, la temperatura terrestre no.

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Vecchio 20-11-2009, 18:04   #5
paolopunx
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L'argomento del surriscaldmento della terra a causa dell'emissione di anidride carbonica è politicamente inquinato. La NASA è politicamente fedele.
Possibile, ma tale argomentazione è ancor più robusta quando si tratta di "ricerche" finanziate dalle stesse imprese che inquinano l'atmosfera.

Come tu saprai i mutamenti climatici, sono misurabili con scale superiore ai 10 anni.

Comunque questo grafico mostra le variazioni dal 1800 e l'innalzamento coincide con il processo di industrializzazione e le relative emissioni di gas in atmosfera.

http://it.wikipedia.org/wiki/File:In...ure_Record.png

Difficile sostenere che la velocità di innalzamento sia "naturale", poichè ciò collide con i dati del passato.

Questo grafico mostra invece il ritiro dei ghiacci nell'emisfero Nord

http://it.wikipedia.org/wiki/File:No..._Anomalies.png

Ciò non significa che non ci sia relazione tra attività solare e clima, ma che ciò a cui stiamo assistendo va oltre tale rapporto.

Chi diffida dei dati, giusto per citare gli ultimi 10 anni, non potrà certo dimenticare la "fredda" estate del 2003.

Semmai l'interrogativo è se la relazione tra emissioni di "gas serra " e temperatura sia prevedibile linearmente, oppure sia soggetta a fluttuazioni, dovute anche all'intervento da altri fattori "naturali", sulla cui natura intrinseca permangono numerosi dubbi (la tentazione sarebbe quella di citare il principio di indeterminazione tanto noto alla fisica quantistica in contrapposizione alla linearità meccanicistica della fisica classica).

La previsione di modificazione del clima, cerca di intuire le tendenze e le cause, ma per far ciò necessita di dati di rilevazione riferiti a periodi temporali non brevi, ben oltre i 10 anni, poichè la linearità su scale temporali limitate è influenzata da "azioni" e "risposte" che stanno all'interno di una tendenza.... ben altro è l'inversione di tendenza che mi sembra venga invocata più che altro per nascondere la mano dopo aver tirato il sasso (ossia negare gli effetti dovuti alle nostre inquinanti emissioni).

Ovviamente le mie sono opinioni e spero possano servire da spunto per farsi una propria idea su queste tematiche, anche visionando dati e ragionamneti diversi.

Cieli sereni e liberi dall'inquinamento (atmosferico e luminoso)

Paolo
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Vecchio 22-11-2009, 13:23   #6
elmar gfn
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http://www.corriere.it/scienze_e_tec...box_primopiano

qui si trova qualche notizia su dati falsi
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Vecchio 28-11-2009, 19:32   #7
elmar gfn
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Ho cercato, senza successo, informazioni sulle temperature notturne nei deserti più arridi della terra. O meglio vorrei conoscere la differenza tra temperatura notturna e temperatura diurna in correlazione con l'umidità dell'aria e in assenza di vento. In queste circostanza la differenza tra temperatura notturna e quella diurna dovrebbe essere fortemente influenzata dalla concentrazione dell'anidiride carbonica nell'aria.

Normalmente l'effetto serra causato dall'umidità nell'aria è di gran lunga dominante ed è difficile vedere l'effetto dell'anidride carbonica. In un deserto secchissimo l'effetto dell'anidride carbonica potrebbe diventare significativo.

Qualcuno sa trovare dati di questo tipo? Con il loro sviluppo storico?
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Vecchio 28-11-2009, 20:19   #8
Corrado
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Ho cercato, senza successo, informazioni sulle temperature notturne nei deserti più arridi della terra. O meglio vorrei conoscere la differenza tra temperatura notturna e temperatura diurna in correlazione con l'umidità dell'aria e in assenza di vento. In queste circostanza la differenza tra temperatura notturna e quella diurna dovrebbe essere fortemente influenzata dalla concentrazione dell'anidiride carbonica nell'aria.

Normalmente l'effetto serra causato dall'umidità nell'aria è di gran lunga dominante ed è difficile vedere l'effetto dell'anidride carbonica. In un deserto secchissimo l'effetto dell'anidride carbonica potrebbe diventare significativo.

Qualcuno sa trovare dati di questo tipo? Con il loro sviluppo storico?
per le temperature forse riesco a recuperare qualcosa per gli altri dati non saprei.

Comunque nei deserti bassi(parliamo quelli posti a quote modeste tipo deserti africani o australiani)di notte non fa freddo è solo una sensazione corporea dovuta al grande sbalzo termico tra il giorno e la notte.
In questi luoghi differenze termiche di 30°C in pochissime ore sono abbastanza frequenti e 30°C di differenze termiche per il corpo sono anche troppi,anzi sdono ancora di più se si pensa che si passa da una temperatura percepita al solo di oltre 60°C a temperature che dovrebbero poter arrivare fino a 15°C
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Vecchio 11-12-2009, 14:40   #9
elmar gfn
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guardando i grafici dell'andamento della temperatura terrestre e del contenuto di anidride carbonica nell'atmosfera mi è venuto un'altro sospetto.

I dati a lungo termine, soprtutto prima dell'era industriale mostrano una correlazione tra temperatura terrestre e concentrazione di anidride carbonica abbastanza buona. Poi con l'aumento dell'anidride carbonica causata dall'uomo, inizio circa anni 40, questa correlazione è diventata cattiva. C'erano circa 40 anni di continuo aumento dell'anidride carbonica e la terra nello stesso periodo è diventata più fredda. Poi negli anni 80 e 90 cìè stato un aumento della temperatura della terra molto robusto. Poi dal 1999 a oggi la temperatura non è più cresciuta, ma l'anidride carbonica è aumentata di un altro 4%.

La correlazione tra due dati non dice niente sul rapporto causa e effetto. In altre parole potrebbe darsi che il contenuto di anidride carbonica nell'atmosfera è condizionato dalla temperatura terrestre e non viceversa. Questo spiegherebbe la buona correlazione prima dell'era industriale.

L'indice più robusto in questa direzione è il contenuto di andidride carbonica nell'atmosfera durante il minimo di Maunders di macchie solari, che è durato dal 1645 al 1715. Durante questo minimo faceva freddo di brutto. Si pattinava sul Tamigi e sulla Senna e i quadri dell'epoca sono caratterizzati dal tempo cattivo e freddo. In Europa centrale cerano problemi di mancato raccolto. Il contenuto di anidride carbonica nel atmosfera è sceso a 200 ppm. Questa volta l'uomo era innocente di sicuro. C'è un parallelismo preciso tra la temperature della terra e l'attività solare. L'effetto serra diminuito in questo caso è una conseguenza, non una causa.

Il meccanismo che potrebbe spiegare come varia il contenuto di anidride carbonica con la temperatura sarebbe: La solubilità dell'andride carbonica nel acqua, cioè nella pioggia, nei fiumi, ecc diminuisce con l'aumento della temperatura. Più fa freddo, più facilemente l'anidride carbonica viene assorbita.
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Vecchio 05-05-2010, 11:49   #10
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