Il clima di oggi e del futuro ben sintetizzato in queste mappe

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  • andrea.corigliano
    • Apr 2026

    Il clima di oggi e del futuro ben sintetizzato in queste mappe



    Il run delle ore 12 di ieri del modello GFS lascia a dir poco senza fiato. Descrive infatti una configurazione barica su tutta l’Europa Centro-Occidentale veramente “imbarazzante”, se si può usare questo termine; e ciò sia per quanto riguarda il moto esclusivamente meridiano delle correnti, sia per quanto riguarda il continuo riproporre dello stesso scenario per almeno due settimane. Non desidero concentrare l’attenzione sull’aspetto della previsione, visto che sappiamo bene come tali mappe possano solo dare una linea di tendenza a lungo termine ma ciò che stupisce, almeno personalmente, è vedere come masse d’aria che muovono direttamente dal Polo riescano ad arrivare indisturbate fino al Portogallo e, parimenti, masse d’aria calda riescano a giungere, sempre indisturbate, fino alla Scandinavia. Migliaia di chilometri nord-sud e sud-nord che si snodano lungo corridoi ciclonici e anticiclonici sviluppati solo lungo i meridiani e che, a seconda della loro posizione, penalizzano sempre con la stessa circolazione calda o fredda una stessa regione.

    Lasciando perdere il significato che diamo a queste mappe, attraverso di loro si spiega benissimo però il tipo di clima che stiamo vivendo e che, presumibilmente, vivremo nei prossimi anni. In questo run il modello GFS, esagerando anche un po’, mostra l’estremizzazione degli estremi, ovvero l’ultima catena di un processo di cambiamento climatico attraverso cui saremo costretti a passare. Probabilmente, in un futuro più o meno remoto, tale configurazioni potrebbero rappresentare proprio quella massima tensione elastica di cui ho sempre parlato e che potrebbe sopportare la corda climatica prima che si spezzi e disegni la sua nuova configurazione di equilibrio: Europa di nuovo nel freezer o ulteriore aumento della temperatura? Quale dei due contendenti avrà il sopravvento?

    Guardando sempre queste mappe, si ha quasi l’impressione che l’Oceano sia del tutto inerte nell’elargire quel suo mite respiro in grado di mitigare questi eccessi che hanno preso ormai il sopravvento. Sembra quasi che il nostro blocco marino si sia pietrificato, materializzato in zolle di terra. Quei disegni barici, infatti, potrebbero fare invidia anche configurazioni bariche a impianto continentale!

    E sempre attraverso queste mappe ecco spiegati tanti perché:

    1) perché non vadano più considerati eccezionali i 36-37 °C di una ondata di calore in piena estate;
    2) perché non vada più considerato fuori norma un agosto decisamente fresco e piovoso;
    3) perché non vada considerato anomalo un ottobre che, al momento, è autunnale solo sul calendario;
    4) perchè non vadano considerate anomale quelle bombe d’acqua che, come mine vaganti, si accendono sempre più spesso sul nostro Mediterraneo
    5) perché non vadano considerate anomale ondate di freddo invernale, anche intense e durature, come sembrano esser tornate a visitare l’Italia negli ultimi anni.
    6) perché non vada considerato più anomalo qualsiasi fenomeno che vi stupisca in futuro.

    Questa oramai, è la nuova norma climatica.

    Siamo di fronte a due soli serbatoi di energia, alimentati da quel surplus di calore immagazzinato ad opera di un effetto serra modificato da mani d’uomo. Dobbiamo solo vedere sotto quale serbatoio la circolazione desidera posizionare la nostra penisola. Solo questo. Il resto, poi, viene da sé: basta poco per cambiamenti drastici. Cosa volete che sia ormai un… filo di isobara che separa questi due mondi?

    Buona domenica
  • Massimiliano
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 23726

    #2
    Che piacere leggere di domenica mattina un post come questo!
    Carissimo Andrea,non posso che quotare ogni singola parola di ciò che hai descritto con semplicità e autorevolezza.
    Il tuo intervento si pone con estrema facilità all'attenzione dei forumisti!
    Questo scenario che ormai si propone da anni,sembra effettivamente contraddistinguere del tutto il clima del nostro continente.
    In questo senso la chiave di lettura degli estremi che hai esposto,possono rientrare nel range della normalità climatica.
    Anche se e questo è forse l'unico punto che contesto,i 37° estivi,rimangono un valore se non anomalo perlomeno eccezionale,perchè al momento paragonato ancora con periodi in cui,un 37° era un valore del tutto anomalo.
    Un grazie al tuo intervento che dà lustro al forum!
    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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    • Corrado
      Consiglio direttivo - Moderatore
      • Jun 2006
      • 11615

      #3
      Originariamente inviato da Massimiliano
      Che piacere leggere di domenica mattina un post come questo!
      Carissimo Andrea,non posso che quotare ogni singola parola di ciò che hai descritto con semplicità e autorevolezza.
      Il tuo intervento si pone con estrema facilità all'attenzione dei forumisti!
      Questo scenario che ormai si propone da anni,sembra effettivamente contraddistinguere del tutto il clima del nostro continente.
      In questo senso la chiave di lettura degli estremi che hai esposto,possono rientrare nel range della normalità climatica.
      Anche se e questo è forse l'unico punto che contesto,i 37° estivi,rimangono un valore se non anomalo perlomeno eccezionale,perchè al momento paragonato ancora con periodi in cui,un 37° era un valore del tutto anomalo.
      Un grazie al tuo intervento che dà lustro al forum!
      Ho letto con piacere il tuo intervento Andrea e mi trovo in sintonia con quello scritto!Forse ma ripeto forse le uniche zone che non sentono gli efetti freddi di questi scambi sono le zone pedecollinari a nord del pò che in queste situazioni risentono molto delle inversioni alquanto limitate essendo queste onde fredde più veloci dei cuscini freddi stile anni 90!Però forse questo discorso è una cosa molto localizzata mentre il tuo discorso era + globale!

      Concordo invece in toto sulla questione caldo che oramai non sono più eccezionali valori di 37°C!Max ora io non ho storici al riguardo ma prova a pensare agli anni 90 quante volte si superavano i 37°C in pianura padana e quante volte gli abbiamo superati dal 2000 in poi!Non c'è dubbio che la situazione è cambiata!Se poi guardiamo le medie trentennali o dati NOAA allora risultano eccezionali perchè queste risentono ancora degli anni atlantici che c'erano una volta!
      Last edited by Simone; 15-10-2006, 09:56.
      http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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      • andrea.corigliano

        #4
        Originariamente inviato da Massimiliano
        Anche se e questo è forse l'unico punto che contesto,i 37° estivi,rimangono un valore se non anomalo perlomeno eccezionale,perchè al momento paragonato ancora con periodi in cui,un 37° era un valore del tutto anomalo.
        Ti dico solo che sarà la natura a convincerti del contrario...

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        • andrea.corigliano

          #5
          Originariamente inviato da Corrado
          Se poi guardiamo le medie trentennali o dati NOAA allora risultano eccezionali perchè queste risentono ancora degli anni atlantici che c'erano una volta!
          Hai centrato il problema, Corrado!
          Ti rispondo con alcune domande…

          Perché, negli ultimi anni, ad ogni evento che è mosso da nord o da sud, vengono sempre più spesso frantumati i record del passato?
          Possibile che ogni anno ci sia addirittura più di un record stracciato per un determinato parametro atmosferico?
          Che senso ha fare il confronto con un trentennio che ti fa affermare, quasi ad ogni mese, che hai superato il record di…?

          Francamente non capisco proprio questo assiduo confronto dei valori dei parametri attuali con quelli di un periodo climatico che ti porta a conclusioni a cui non dovresti arrivare in maniera così assidua e frequente… Qui i conti non tornano proprio! La climatologia ti dice che bisogna fare il confronto col trentennio precedente e poi, applicando questo confronto, scopri le assurdità.

          Vorrei porre volentieri la questione al dott. Frontero sabato 28…

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          • Corrado
            Consiglio direttivo - Moderatore
            • Jun 2006
            • 11615

            #6
            Originariamente inviato da andrea.corigliano
            Hai centrato il problema, Corrado!
            Ti rispondo con alcune domande…

            Perché, negli ultimi anni, ad ogni evento che è mosso da nord o da sud, vengono sempre più spesso frantumati i record del passato?
            Possibile che ogni anno ci sia addirittura più di un record stracciato per un determinato parametro atmosferico?
            Che senso ha fare il confronto con un trentennio che ti fa affermare, quasi ad ogni mese, che hai superato il record di…?

            Francamente non capisco proprio questo assiduo confronto dei valori dei parametri attuali con quelli di un periodo climatico che ti porta a conclusioni a cui non dovresti arrivare in maniera così assidua e frequente… Qui i conti non tornano proprio! La climatologia ti dice che bisogna fare il confronto col trentennio precedente e poi, applicando questo confronto, scopri le assurdità.

            Vorrei porre volentieri la questione al dott. Frontero sabato 28…

            Purtroppo andrea non capisco nemmeno io questo ostinarsi a guardare quelle medie!
            Lo stesso collonello giuliacci nell'ultima visita che gli abbiamo fatto ci ha detto chiaramente che ritiene sbagliato guardare gli ultimi 30 anni per fare le medie!
            Poi non ricordo se fece una domanda il max o se continuò il discorso il colonello ma tante che venne fuori una cosa del genere:

            il colonello ci disse che sarebbero più veritiere le medie degli ultimi 10-15 anni allora il max gli chiese dei sui dati che sono ventennali e il colonello rispose che lui era già al limite oltre quale non guardare!
            http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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