Da una pubblicazione di Almerico Da Schio
Buona lettura!!











Osserviamo alcune cose:
1-notare come il Da Schio ci tenesse ad affrontare ogni qualsivoglia elemento potenzialmente ostacolante alle sue teorie, al fine di dimostrarne l'infondatezza.
2-l'analisi della direzione prevalente del vento é stata fatta su un periodo di 15 anni, dunque ben consolidata nel suo realismo.
3-non é dato di distinguere sulla validità dell'analisi nella distinzione tra condizioni perturbate e non: di certo l'analisi si propone come una media tra condizioni perturbate e non.
Penso sia sotto gli occhi di tutti come i venti prevalenti, a VI-Città, provengano proprio dalla direzione degli ostacoli orografici.
E questo grazie alle particolari geometrie orografiche insistenti tra medio e alto vicentino, con la famosa ed incisiva "quasi perpendicolarità" tra la linea pedemontana "Bassano-Schio" ed il bordo Est lessinico.
Ovvero: i venti dai quadranti orientali, a VI-Città, sono tutto fuorché frequenti. A VI-Città venti da E e da NE giungono quand'essi sono particolarmente intensi (intensità elevata che mal si aggrega a condizioni perturbate, solitamente).
Da tali considerazioni ben si evincono interessanti ragionamenti sulle interpertazioni delle condizioni perturbate a VI-Città, sopratutto nella stagione invernale
Davide V
Buona lettura!!











Osserviamo alcune cose:
1-notare come il Da Schio ci tenesse ad affrontare ogni qualsivoglia elemento potenzialmente ostacolante alle sue teorie, al fine di dimostrarne l'infondatezza.
2-l'analisi della direzione prevalente del vento é stata fatta su un periodo di 15 anni, dunque ben consolidata nel suo realismo.
3-non é dato di distinguere sulla validità dell'analisi nella distinzione tra condizioni perturbate e non: di certo l'analisi si propone come una media tra condizioni perturbate e non.
Penso sia sotto gli occhi di tutti come i venti prevalenti, a VI-Città, provengano proprio dalla direzione degli ostacoli orografici.
E questo grazie alle particolari geometrie orografiche insistenti tra medio e alto vicentino, con la famosa ed incisiva "quasi perpendicolarità" tra la linea pedemontana "Bassano-Schio" ed il bordo Est lessinico.
Ovvero: i venti dai quadranti orientali, a VI-Città, sono tutto fuorché frequenti. A VI-Città venti da E e da NE giungono quand'essi sono particolarmente intensi (intensità elevata che mal si aggrega a condizioni perturbate, solitamente).
Da tali considerazioni ben si evincono interessanti ragionamenti sulle interpertazioni delle condizioni perturbate a VI-Città, sopratutto nella stagione invernale
Davide V

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