Sulle direzioni prevalenti del vento al suolo a VI-Città

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  • daverose240573
    • Apr 2026

    Sulle direzioni prevalenti del vento al suolo a VI-Città

    Da una pubblicazione di Almerico Da Schio

    Buona lettura!!













    Osserviamo alcune cose:

    1-notare come il Da Schio ci tenesse ad affrontare ogni qualsivoglia elemento potenzialmente ostacolante alle sue teorie, al fine di dimostrarne l'infondatezza.
    2-l'analisi della direzione prevalente del vento é stata fatta su un periodo di 15 anni, dunque ben consolidata nel suo realismo.
    3-non é dato di distinguere sulla validità dell'analisi nella distinzione tra condizioni perturbate e non: di certo l'analisi si propone come una media tra condizioni perturbate e non.

    Penso sia sotto gli occhi di tutti come i venti prevalenti, a VI-Città, provengano proprio dalla direzione degli ostacoli orografici.
    E questo grazie alle particolari geometrie orografiche insistenti tra medio e alto vicentino, con la famosa ed incisiva "quasi perpendicolarità" tra la linea pedemontana "Bassano-Schio" ed il bordo Est lessinico.
    Ovvero: i venti dai quadranti orientali, a VI-Città, sono tutto fuorché frequenti. A VI-Città venti da E e da NE giungono quand'essi sono particolarmente intensi (intensità elevata che mal si aggrega a condizioni perturbate, solitamente).

    Da tali considerazioni ben si evincono interessanti ragionamenti sulle interpertazioni delle condizioni perturbate a VI-Città, sopratutto nella stagione invernale

    Davide V
  • daverose240573

    #2
    Ah, con oggi ho integrato direzione ed intensità del vento del 26-28 Gennaio 2006, a scansione oraria, per le stazioni di:
    -Montecchio Precalcino
    -VI-Città
    -Brendola
    -Rosà.

    Inutile sottolinearvi il NE sempre presente ai 160 m slm della staz di Brendola.... sul M Comunale... sollevamento da ostacolo orografico...ecc ecc...; in ottemperanza alla sacrosanta calma di vento sottostante (Alte, Montecchio) ben capite come la mia interpretazione del fenomeno abbia fondamenta validate SUGLI EFFETTI, e non sui potenziali errori delle mappe.
    Ciao!!
    Davide V

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    • Marco C.
      Consiglio direttivo
      • Jun 2006
      • 15660

      #3
      Brendola ancor più di Montecchio ha una posizione assimilabile a quella di Rovolon sugli Euganei ed in talune situazioni è pure più nevosa

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      • Angelo
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 12323

        #4
        La sostanziale calma di vento in vari episodi perturbati a Vicenza è senz'ombra di dubbio ottimamente spiegata dalla zona di convergenza tra NW discendente il crinale est lessinico e il NE che si sviluppa lungo la linea pedemontana veneta. A dir poco ottima intuizione suffragata dai fatti!!!
        Ovviamente componenti spiccatamente settentrionali dei venti al suolo come il 26 gennaio facilitano questo fenomeno, così come l'insorgenza di venti da NE ma deboli.

        Per il resto, e mi rifaccio a vari altri post, i venti da S/SE tra il suolo e i 400m di quota per i quali i Monti Berici farebbero da riparo per Vicenza (in taluni episodi perturbati) o la mancanza di un effetto convergenza (già chiamato imbuto) nella strettoia Berico Lessinica o di un suo ruolo del tutto marginale rispetto all'effetto stau di Monte Comunale e Monte Castelli per spiegare la maggiore nevosità di Montecchio mi trovano del tutto in disaccordo.

        Il fatto che a 160m slm vi sia già un E/NE ,seppur debole, nella zona di Monte Comunale, e del tutto verosimilmente in tutta la zona in questione, fa ben supporre le ascendenze da convergenza orografica ben più di un effetto stau limitatissimo in altezza (specie per Monte Castelli ma anche per Monte Comunale) e della marginale ortogonalità di monte Comunale con suddette direzioni. Sottolineo la velocità media di circa 2m/s del vento.

        Quindi finalmente è ben chiaro il perchè della mancanza di vento al suolo ma questi 50m circa di colonna d'aria senza vento non alterano certo le motivazioni del perchè Montecchio è benedetta dalla neve mentre pongono un interrogativo difficilmente risolvibile per Vicenza: la maggiore nevosità rispetto alle zone ad est del capoluogo è da attribuirsi maggiormente alla convergenza dei venti al suolo (assai limitata però come spessore) o piuttosto all'inizio della convergenza poco più in alto (data dall'ostacolo lessinico e berico) nella colonna d'aria ma più spessa?

        Infine pare chiaro che NMM4 veda questo fenomeno (la calma di vento a Vicenza ed i deboli venti da NW a Malo ecc) solo con venti da NE ben inferiori a quelli che nella realtà sono.
        Per i meteogrammi, nonchè l'orografia del modello che è essenziale per valutare al meglio la situazione, attendo invano da tempo nonostante, saltuariamente, riponga la richiesta al buon Muller. Evidentemente non dipende da me.
        https://www.meteoarena.com/

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        • Angelo
          Consiglio direttivo
          • Jun 2006
          • 12323

          #5
          Ovviamente super complimenti et per l'allegato e per la teoria della convergenza NW NE
          https://www.meteoarena.com/

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