AGROMETEOROLOGIA: la meteo "estrema" e l'agricoltura

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  • Massimo Colognola
    Socio Estremo Meteo4
    • Aug 2006
    • 334

    AGROMETEOROLOGIA: la meteo "estrema" e l'agricoltura

    E' risaputo che l'agricoltura è vitalmente legata alle vicende meteorologiche, l'evoluzione meteo nei vari passaggi stagionali incidono in maniera preponderante sul successo delle varie colture agricole.
    Nel passato questo legame era ancora più forte e la sopravvivenza della popolazione era garantita da una buona annata agraria dalla quale dipendeva in buona misura dalle stagioni con situazioni meteorologiche clementi.
    Tanto per portare un esempio che potrà sembrare semplicistico le stessa rivoluzione francese è stata favorita anche da una situazione meteoclimatica particolare.L'estate prima della rivoluzione infatti in Francia è stata pessima! Si sono avute piogge abbondanti e grandinate devastanti diffuse! La scarsa produzione di quell'anno ha contribuito ad aumentare il disagio sociale che poi è sfociato nella rivolta.
    Ma anche nelle nostre campagne il legame con il "tempo"era estremamente forte e spesso si era impotenti di fronte a qualsiasi calamità climatica.Chi ha qualche nonno con origini "agricole" potrà farsi raccontare come la siccità era il flagello a cui spesso non era possibile difendersi.Nelle colline a volte l'uva veninva tagliata per permettere alla vite di superare lo stress idrico, questo garantiva la salvezza della pianta ma non del raccolto che veniva perso.Nei terreni vallivi ricchi di scheletro (ghiaia)si effettuava solo qualche raccolto precoce perchè la scarsa resistenza alla siccità di questo tipo di terreni non garantiva successo con colture che maturavano in tarda estate o autunno.
    Gli stessi terreni posti in prossimità di alvei di torrenti erano notevolmente deprezzati perchè mancando al tempo gli argini adeguati straripavano e a volte invadevano le campagne e non era raro che dove una settimana prima vi era un vigneto o un campo di grano seminato da poco poi vi fosse il nuovo alveo del torrente.
    Ma anche gli eccessi di freddo (ben più comuni ai tempi dei nostri nonni) provocavano il loro danno, e si potevano avere piante che durante l'inverno morivano, o brinate tardive che decimavano la produzione,ecc.
    al giorno d'oggi la moderna scienza non è riuscita a dominare le vicende meteo (per fortuna!) però l'agricoltore ha imparato a difendersi e comunque a limitare i danni dagli eventi estremi.L'irrigazione è diventata una realtà molto comune che ovvia in ottima misura la siccità.Questa pratica agronomica negli ultimissimi anni ha raggiunto una maggiore perfezione e si stanno abbandonando i vecchi sistemi di irrigazione a scorrimento o con irrigatori a "alto consumo" sostituendoli con impianti di microirrigazione o a goccia che consentono dei risultati ottimi con meno spreco d'acqua, razionalizzando così lo sfruttameno delle falde e dei canali.
    Da diversi anni contro la grandine si utilizzano le reti o si ricorre alle compagnie di assicurazione le qualio garantiscono un certo reddito in caso di grandinate, la ricerca offre inoltre un ventaglio di varietà colturali su cui scegliere quelle più adatte ai nostri terreni la cui posizione può essere soggetta a brinate tardive piuttosto che ristagni idrici o siccità a seconda dell'andamento meteorologico.

    nelle foto grandinata a Colognola ai Colli (Verona) a fine giugno 2005

    [IMG]http://img213.imageshack.us/img213/1...0605ew1.th.jpg[/IMG]
    [IMG]http://img213.imageshack.us/img213/4...5070605ao9.jpg[/IMG]
    Last edited by Massimo Colognola; 07-09-2006, 12:52.
    sopra la panca la capra campa sotto la panca la capra crepa
  • Marco C.
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 15660

    #2
    Originariamente inviato da Massimo Colognola
    .
    Tanto per portare un esempio che potrà sembrare semplicistico le stessa rivoluzione francese è stata favorita anche da una situazione meteoclimatica particolare.L'estate prima della rivoluzione infatti in Francia è stata pessima! Si sono avute piogge abbondanti e grandinate devastanti diffuse! La scarsa produzione di quell'anno ha contribuito ad aumentare il disagio sociale che poi è sfociato nella rivolta.
    Il terribile 1788

    al giorno d'oggi la moderna scienza non è riuscita a dominare le vicende meteo (per fortuna!) però l'agricoltore ha imparato a difendersi e comunque a limitare i danni dagli eventi estremi.L'irrigazione è diventata una realtà molto comune che ovvia in ottima misura la siccità.Questa pratica agronomica negli ultimissimi anni ha raggiunto una maggiore perfezione e si stanno abbandonando i vecchi sistemi di irrigazione a scorrimento o con irrigatori a "alto consumo" sostituendoli con impianti di microirrigazione o a goccia che consentono dei risultati ottimi con meno spreco d'acqua, razionalizzando così lo sfruttameno delle falde e dei canali.
    Dalle mie parti Massimo (esempio la campagna di mia nonna) la sistemazione agraria vede ancora la tecnica a cavino o a ''schiena d'asino'' che da quel che sembra però provoca erosione dell'humus agrario nei punti in pendenza e al contrario il ristagno, in caso di piogge intense o prolungate, dell'acqua nei punti di basso morfologico...molti agricoltori infatto stanno abbandonando questo vecchio sistema spianando i loro appezzamenti introducendo la tecnica della ''larga ferrarese''

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    • Massimo Colognola
      Socio Estremo Meteo4
      • Aug 2006
      • 334

      #3
      si Marco, è una sistemazione tipica della bassa però so che la si sta abbandonando anche perchè con la meccanizzazione queato tipo di sistemazione risulta un pò più complessa.... almeno se non ricordo male... non sono però molto afferato sulle sistemazioni agrarie della bassa dove il problema maggiore è quello di far sgrondare l'acqua nel minor tempo possibile evitando cosi' ristagni... dalle mie parti vi è il problema opposto , sia in collina (dove l'acqua che sgronda troppo velocemente crea forte erosione) che in valle dove però la pendenza è molto inferire(mediamente del 4%) e questa dava problemi di erosioni quando il terreno nei vigneti veniva lavorato, ora con la tecnica dell'inerbimento questo problema è stato in parte ovviato
      sopra la panca la capra campa sotto la panca la capra crepa

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      • Angelo
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 12323

        #4
        Interessantissimo GBU!!!!
        https://www.meteoarena.com/

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