E' risaputo che l'agricoltura è vitalmente legata alle vicende meteorologiche, l'evoluzione meteo nei vari passaggi stagionali incidono in maniera preponderante sul successo delle varie colture agricole.
Nel passato questo legame era ancora più forte e la sopravvivenza della popolazione era garantita da una buona annata agraria dalla quale dipendeva in buona misura dalle stagioni con situazioni meteorologiche clementi.
Tanto per portare un esempio che potrà sembrare semplicistico le stessa rivoluzione francese è stata favorita anche da una situazione meteoclimatica particolare.L'estate prima della rivoluzione infatti in Francia è stata pessima! Si sono avute piogge abbondanti e grandinate devastanti diffuse! La scarsa produzione di quell'anno ha contribuito ad aumentare il disagio sociale che poi è sfociato nella rivolta.
Ma anche nelle nostre campagne il legame con il "tempo"era estremamente forte e spesso si era impotenti di fronte a qualsiasi calamità climatica.Chi ha qualche nonno con origini "agricole" potrà farsi raccontare come la siccità era il flagello a cui spesso non era possibile difendersi.Nelle colline a volte l'uva veninva tagliata per permettere alla vite di superare lo stress idrico, questo garantiva la salvezza della pianta ma non del raccolto che veniva perso.Nei terreni vallivi ricchi di scheletro (ghiaia)si effettuava solo qualche raccolto precoce perchè la scarsa resistenza alla siccità di questo tipo di terreni non garantiva successo con colture che maturavano in tarda estate o autunno.
Gli stessi terreni posti in prossimità di alvei di torrenti erano notevolmente deprezzati perchè mancando al tempo gli argini adeguati straripavano e a volte invadevano le campagne e non era raro che dove una settimana prima vi era un vigneto o un campo di grano seminato da poco poi vi fosse il nuovo alveo del torrente.
Ma anche gli eccessi di freddo (ben più comuni ai tempi dei nostri nonni) provocavano il loro danno, e si potevano avere piante che durante l'inverno morivano, o brinate tardive che decimavano la produzione,ecc.
al giorno d'oggi la moderna scienza non è riuscita a dominare le vicende meteo (per fortuna!) però l'agricoltore ha imparato a difendersi e comunque a limitare i danni dagli eventi estremi.L'irrigazione è diventata una realtà molto comune che ovvia in ottima misura la siccità.Questa pratica agronomica negli ultimissimi anni ha raggiunto una maggiore perfezione e si stanno abbandonando i vecchi sistemi di irrigazione a scorrimento o con irrigatori a "alto consumo" sostituendoli con impianti di microirrigazione o a goccia che consentono dei risultati ottimi con meno spreco d'acqua, razionalizzando così lo sfruttameno delle falde e dei canali.
Da diversi anni contro la grandine si utilizzano le reti o si ricorre alle compagnie di assicurazione le qualio garantiscono un certo reddito in caso di grandinate, la ricerca offre inoltre un ventaglio di varietà colturali su cui scegliere quelle più adatte ai nostri terreni la cui posizione può essere soggetta a brinate tardive piuttosto che ristagni idrici o siccità a seconda dell'andamento meteorologico.
nelle foto grandinata a Colognola ai Colli (Verona) a fine giugno 2005
[IMG]http://img213.imageshack.us/img213/1...0605ew1.th.jpg[/IMG]
[IMG]http://img213.imageshack.us/img213/4...5070605ao9.jpg[/IMG]
Nel passato questo legame era ancora più forte e la sopravvivenza della popolazione era garantita da una buona annata agraria dalla quale dipendeva in buona misura dalle stagioni con situazioni meteorologiche clementi.
Tanto per portare un esempio che potrà sembrare semplicistico le stessa rivoluzione francese è stata favorita anche da una situazione meteoclimatica particolare.L'estate prima della rivoluzione infatti in Francia è stata pessima! Si sono avute piogge abbondanti e grandinate devastanti diffuse! La scarsa produzione di quell'anno ha contribuito ad aumentare il disagio sociale che poi è sfociato nella rivolta.
Ma anche nelle nostre campagne il legame con il "tempo"era estremamente forte e spesso si era impotenti di fronte a qualsiasi calamità climatica.Chi ha qualche nonno con origini "agricole" potrà farsi raccontare come la siccità era il flagello a cui spesso non era possibile difendersi.Nelle colline a volte l'uva veninva tagliata per permettere alla vite di superare lo stress idrico, questo garantiva la salvezza della pianta ma non del raccolto che veniva perso.Nei terreni vallivi ricchi di scheletro (ghiaia)si effettuava solo qualche raccolto precoce perchè la scarsa resistenza alla siccità di questo tipo di terreni non garantiva successo con colture che maturavano in tarda estate o autunno.
Gli stessi terreni posti in prossimità di alvei di torrenti erano notevolmente deprezzati perchè mancando al tempo gli argini adeguati straripavano e a volte invadevano le campagne e non era raro che dove una settimana prima vi era un vigneto o un campo di grano seminato da poco poi vi fosse il nuovo alveo del torrente.
Ma anche gli eccessi di freddo (ben più comuni ai tempi dei nostri nonni) provocavano il loro danno, e si potevano avere piante che durante l'inverno morivano, o brinate tardive che decimavano la produzione,ecc.
al giorno d'oggi la moderna scienza non è riuscita a dominare le vicende meteo (per fortuna!) però l'agricoltore ha imparato a difendersi e comunque a limitare i danni dagli eventi estremi.L'irrigazione è diventata una realtà molto comune che ovvia in ottima misura la siccità.Questa pratica agronomica negli ultimissimi anni ha raggiunto una maggiore perfezione e si stanno abbandonando i vecchi sistemi di irrigazione a scorrimento o con irrigatori a "alto consumo" sostituendoli con impianti di microirrigazione o a goccia che consentono dei risultati ottimi con meno spreco d'acqua, razionalizzando così lo sfruttameno delle falde e dei canali.
Da diversi anni contro la grandine si utilizzano le reti o si ricorre alle compagnie di assicurazione le qualio garantiscono un certo reddito in caso di grandinate, la ricerca offre inoltre un ventaglio di varietà colturali su cui scegliere quelle più adatte ai nostri terreni la cui posizione può essere soggetta a brinate tardive piuttosto che ristagni idrici o siccità a seconda dell'andamento meteorologico.
nelle foto grandinata a Colognola ai Colli (Verona) a fine giugno 2005
[IMG]http://img213.imageshack.us/img213/1...0605ew1.th.jpg[/IMG]
[IMG]http://img213.imageshack.us/img213/4...5070605ao9.jpg[/IMG]

Comment