Curiosità: microclima ad inversione termica

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  • francesco
    • Apr 2026

    Curiosità: microclima ad inversione termica

    Ciao a tutti,

    chi tra voi meteoman ha avuto modo di verificare di persona gli effetti del microclima di inversione termica che si genera nel Covolo di Campo Silvano

    Su Wikipedia, ma anche altrove, si legge che questo microclima genera all'interno dell'afratto roccioso della neve anche in periodi estivi, mi piacerebbe capire come...
  • Angelo
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 12323

    #2
    L'unica cosa possibile è che la neve caduta in inverno RESTI anche nel periodo estivo grazie alla temperature notevolmente più rigide. Per il resto è assolutamente impossibile che nevichi in estate a meno che non nevichi anche in tutte le località limitrofe a parità di quota.
    https://www.meteoarena.com/

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    • Corrado
      Consiglio direttivo - Moderatore
      • Jun 2006
      • 11615

      #3
      Potrei dare una risposta Angelo a questo quesito almeno in un certo senso!

      Nei periodi estivi e non solo nel Covolo di Camposilvano ma anche in altri luoghi si può scendere di parecchi gradi sotto lo zero al mattino,questo legato ad un'alto tasso di umidità che si genera in zona potrebbe creare una specie di nevicata(la chiamerei + brinata comunque)!

      Vorrei chiarire il concetto!
      Se in estate entra una +10 a 850hpa in certe zone morfologiche la temperatura scende di parecchi gradi,in lessinia si può scendere anche a temperature inferiori allo zero in casi di cieli sereni durante la notte,queste combinato al grande tasso di umidità che si crea in queste zone potrebbe creare un velo di brina per terra(che poi magari viene scambiata per nevischio)
      http://meteogrezzana.altervista.org/img/

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      • Flavio65
        Utente Registrato
        • Sep 2006
        • 1492

        #4
        Giusto quello che dice Angelo...
        Mi sembra più che plausibile quello che dice Corrado ed è l'unica giustificazione per la "presunta neve" che si genera anche d'estate..
        A breve mi devo incontrate con uno studioso dell'università di Padova che ha monitorato le temperature all'interno del Covolo per un lungo periodo..se esce qualcosa di interessante lo farò conoscere...
        Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.

        Caldiero (Vr) Pedemontana Est Verona

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        • Angelo
          Consiglio direttivo
          • Jun 2006
          • 12323

          #5
          Non c' avevo pensato... in effetti potrebbere essere brina che viene scambiata per neve.

          La cosa certa è che in nessun modo può nevicare all'interno del covolo se non nevica anche all'esterno, questo è assolutamente certo. Discorso diverso per la durata della neve al suolo.
          https://www.meteoarena.com/

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          • #6
            Originariamente inviato da Angelo Visualizza il messaggio
            Non c' avevo pensato... in effetti potrebbere essere brina che viene scambiata per neve.

            La cosa certa è che in nessun modo può nevicare all'interno del covolo se non nevica anche all'esterno, questo è assolutamente certo. Discorso diverso per la durata della neve al suolo.
            Grazie a tutti delle chiarificazioni, "brina estiva" è sicuramente più convincente come termine per descrivere questo fenomeno, e credo non tolga affatto particolarità a questo fenomeno di inversione

            Però, chissà potrebbero anche essere cristalli di ghiaccio che si formano e mezz'aria e successivamente si depositano a terra, anche perché la flora all'interno del covolo se non ricordo male è composta al massimo di pochi licheni, il resto è una pietraia... ed oltrettutto questo fenomeno del covolo, essendo riportato anche da altre fonti, potrebbe esser stato definito con il termine "nevicata" solo per comodità.


            1) Ora però leggendo ciò che riporta Flavio avrei altre curiosità da soddisfare, queste rilevazioni sul Covolo sono già state pubblicate o magari sono addirittura reperibili in rete?

            2) e qualcuno tra di voi conosce dei siti o dei libri che trattino a fondo sui microclimi che si formano nelle "caverne", meglio ancora se tra quelle localizzabili nei dintorni di Verona?

            3) e tra i luoghi "localizzabili" in poche centinaia di metri quadrati, sono solo le caverne a poter vantare un microclima o esistono altri casi?


            In sostanza vorrei capire quali sono i fattori meteo (tra cui uno mi par di aver capito essere la pressione atmosferica e umidità) e strutturali (ad esempio l'isolamento dall'esterno, ma il Covolo che è molto esposto come fa!? ) che favoriscono la nascita di un microclima, o meglio se adeguando l'ambiente a questi "fattori" si possono creare quasi ovunque dei microclima così particolari.


            Rimanendo alla morfologia delle nostre montagne, tempo fa lessi un libro di Eugenio Turri molto interessante sul Monte Baldo, ora avendo notato un'altra sua pubblicazione sulla Lessinia, mi chiedo rivolgendomi a chi lo avesse letto se tratta a fondo anche dei luoghi come la Spluga della Preta, e le grotte del Capriolo di Roverè 1000 e magari altro che non conosco...

            Purtroppo avevo un link che ho perso ad un sito dedicato alla speleologia molto interessante che tratta di moltissime cavità naturali site in Italia, completo di cartine ed altri dati, tra cui se non ricordo male anche informazioni sul microclima di ogni anfratto.

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            • Flavio65
              Utente Registrato
              • Sep 2006
              • 1492

              #7
              Originariamente inviato da francesco Visualizza il messaggio
              Grazie a tutti delle chiarificazioni, "brina estiva" è sicuramente più convincente come termine per descrivere questo fenomeno, e credo non tolga affatto particolarità a questo fenomeno di inversione

              Però, chissà potrebbero anche essere cristalli di ghiaccio che si formano e mezz'aria e successivamente si depositano a terra, anche perché la flora all'interno del covolo se non ricordo male è composta al massimo di pochi licheni, il resto è una pietraia... ed oltrettutto questo fenomeno del covolo, essendo riportato anche da altre fonti, potrebbe esser stato definito con il termine "nevicata" solo per comodità.


              1) Ora però leggendo ciò che riporta Flavio avrei altre curiosità da soddisfare, queste rilevazioni sul Covolo sono già state pubblicate o magari sono addirittura reperibili in rete?

              2) e qualcuno tra di voi conosce dei siti o dei libri che trattino a fondo sui microclimi che si formano nelle "caverne", meglio ancora se tra quelle localizzabili nei dintorni di Verona?

              3) e tra i luoghi "localizzabili" in poche centinaia di metri quadrati, sono solo le caverne a poter vantare un microclima o esistono altri casi?


              In sostanza vorrei capire quali sono i fattori meteo (tra cui uno mi par di aver capito essere la pressione atmosferica e umidità) e strutturali (ad esempio l'isolamento dall'esterno, ma il Covolo che è molto esposto come fa!? ) che favoriscono la nascita di un microclima, o meglio se adeguando l'ambiente a questi "fattori" si possono creare quasi ovunque dei microclima così particolari.


              Rimanendo alla morfologia delle nostre montagne, tempo fa lessi un libro di Eugenio Turri molto interessante sul Monte Baldo, ora avendo notato un'altra sua pubblicazione sulla Lessinia, mi chiedo rivolgendomi a chi lo avesse letto se tratta a fondo anche dei luoghi come la Spluga della Preta, e le grotte del Capriolo di Roverè 1000 e magari altro che non conosco...

              Purtroppo avevo un link che ho perso ad un sito dedicato alla speleologia molto interessante che tratta di moltissime cavità naturali site in Italia, completo di cartine ed altri dati, tra cui se non ricordo male anche informazioni sul microclima di ogni anfratto.
              Ciao Francesco! Appena incontrerò questa persona, ti saprò dire di più..
              Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.

              Caldiero (Vr) Pedemontana Est Verona

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