Ecco la mia nota meteo per il fine settimana, la fluidità della situazione atmosferica e delle rispettive uscite dei modelli
matematici lascia ovviamente il previsore ( povero me ) in una situazione di oggettiva difficoltà.
Questo è, allo stato attuale, la mia personale interpretazione di quello che può succedere nelle prossime 144 ore.
Ho accuratamente evitato certi "tecnicismi", inutile nascondersi dietro un dito!
In arrivo un nuovo peggioramento delle condizioni.
Previsioni di forti temporali sui rilievi triveneti a partire da Sabato e per tutta Domenica 13 Luglio.

Analisi sinottica del campo barico e dei fronti al suolo valiuda per il
primo pomeriggio di Sabato. Notare il fronte ormai addossato al versante
settentrionale delle Alpi.
E' ancora una volta ingrato il compito del previsore nel portare nelle case dei lettori la notizia di un fine settimana
guastato o perlomeno compromesso dalle inclementi condizioni meteorologiche. Al momento non sussistono gli elementi
per lanciare un generalizzato allarme meteorologico per fenomeni intensi e distruttivi come quelli della passata
settimana. Ciò detto, non mancano i presupposti per invitare tutti coloro che si recheranno sui rilievi nelle giornate
di Sabato e Domenica a prestare la massima attenzione alle condizioni meteorologiche in particolare se si
programmano lunghe escursioni in quota.
La situazione atmosferica evolve verso un “deciso” peggioramento delle condizioni per l'avvento di una saccatura dai
quadranti occidentali europei. Si tratta di una perturbazione atlantica alimentata in quota da aria piuttosto fresca per
la stagione, in grado di portare ad un sensibile calo delle temperature nei primi due giorni della prossima settimana.
Già da domani, Venerdì 11 Luglio, le correnti tenderanno ad assumere maggiore componente meridiana,
aumentando leggermente la curvatura a mezzogiorno. Un primo effetto sarà un generale aumento dell'umidità nei
piani atmosferici tra i 500 ed i 1500m di quota, elemento fondamentale nello sviluppo di intensi temporali nei giorni successivi.
Nonostante questi cambiamenti la situazione climatica rimarrà comunque favorevole sulle pianure Trivenete e Lombarde,
seppur con maggiormente velatura del cielo e qualche rovescio in più sui monti rispetto alla giornata odierna. Temporali,
anche forti, cominceranno a colpire il versante settentrionale Alpino, i rilievi Valdostani e Piemontesi dal pomeriggio e per
tutta la serata. In aumento, come detto, l'umidità percepita al piano, in ascesa anche le temperature, sia nei valori massimi
che in quelli minimi con il ritorno di una moderata sensazione d'afa in città e sulle pianure.
Dalla notte di Sabato l'addossarsi del fronte atmosferico appena a Nord delle Alpi, unito alle prime infiltrazioni di aria
più fresca da settentrione alle alte quote, porterà maggiore instabilità su tutte le regioni del Nord Est e sulla Lombardia
centro-orientale. Già in mattinata sono attesi temporali sui rilievi, in particolare sulle zone alpine di Trentino ed Alto Adige.
Elevata la possibilità di fenomeni anche molto intensi tra Val Venosta, Valle Isarco e Valdadige settentrionale con locali rovesci
di grandine. Dal pomeriggio, in coincidenza con l'entrata di venti più intensi alle alte quote, la situazione tenderà a peggiorare
anche sui rilievi trentini, Dolomitici e sui settori pedemontani e collinari di Veneto e Lombardia con estensione verso mezzogiorno
delle precipitazioni. Possibili rovesci molto forti associati a violente raffiche di vento, prestare attenzione!
Cieli ancora variabili ma con ampie schiarite, sulle pianure Venete orientali e lungo i litorali adriatici. Sensibile, su queste zone,
l'aumento dell'umidità e l'aumento della sensazione d'afa percepita. I fenomeni subiranno una generale attenuazione dalla notte
e per la prima parte di Domenica, tornando a concentrarsi maggiormente sui rilievi alpini. Domenica inizierà con cielo variabile,
sulle zone di pianura di Lombardia e Veneto. Si tratterà però di un miglioramento alquanto limitato; in poche ore l'aumento della
radiazione solare unito alla moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota favorirà un rapido sviluppo temporalesco in
montagna e collina con il ritorno di temporali localmente anche forti in particoalre su Alpi e Pedemontana.
Più incerta la situazione in pianura dove rovesci copiosi, si alterneranno a schiarite nello spazio di pochi kilometri.
I fenomeni, dal pomeriggio, saranno in progressiva estensione anche al Veneto orientale ed alle coste adriatiche ove
potrebbero assumere caratteristiche di forte intensità nelle ore precedenti al tramonto. L'instabilità continuerà anche
nelle giornata di Lunedì, accompagnata da una decisa flessione nel campo delle temperature massime fin su
valori sotto media del periodo, un calo già avvertibile dalla giornata di Domenica in particolare sui rilievi e sulle zone
interessate da precipitazioni temporalesche.
Un miglioramento delle condizioni è atteso da Martedì con l'afflusso a tutte le quote di aria più secca e deboli
fenomeni limitati alle sole zone prealpine orientali. In montagna tornerà a cadere la neve, tra Domenica e Lunedì, fino
ai 3200m circa, accumulando una decina di centimetri oltre i 3500m di quota. Si tratta questa di una buona notizia,
probabilmente l'unica in questo fine settimana, per i nostri apparati glaciali, decisamente sofferenti in questo periodo
di massima ablazione.
Cordiali saluti
Simone Vesentini
www.MeteoArena.com
matematici lascia ovviamente il previsore ( povero me ) in una situazione di oggettiva difficoltà.
Questo è, allo stato attuale, la mia personale interpretazione di quello che può succedere nelle prossime 144 ore.
Ho accuratamente evitato certi "tecnicismi", inutile nascondersi dietro un dito!

In arrivo un nuovo peggioramento delle condizioni.
Previsioni di forti temporali sui rilievi triveneti a partire da Sabato e per tutta Domenica 13 Luglio.

Analisi sinottica del campo barico e dei fronti al suolo valiuda per il
primo pomeriggio di Sabato. Notare il fronte ormai addossato al versante
settentrionale delle Alpi.
E' ancora una volta ingrato il compito del previsore nel portare nelle case dei lettori la notizia di un fine settimana
guastato o perlomeno compromesso dalle inclementi condizioni meteorologiche. Al momento non sussistono gli elementi
per lanciare un generalizzato allarme meteorologico per fenomeni intensi e distruttivi come quelli della passata
settimana. Ciò detto, non mancano i presupposti per invitare tutti coloro che si recheranno sui rilievi nelle giornate
di Sabato e Domenica a prestare la massima attenzione alle condizioni meteorologiche in particolare se si
programmano lunghe escursioni in quota.
La situazione atmosferica evolve verso un “deciso” peggioramento delle condizioni per l'avvento di una saccatura dai
quadranti occidentali europei. Si tratta di una perturbazione atlantica alimentata in quota da aria piuttosto fresca per
la stagione, in grado di portare ad un sensibile calo delle temperature nei primi due giorni della prossima settimana.
Già da domani, Venerdì 11 Luglio, le correnti tenderanno ad assumere maggiore componente meridiana,
aumentando leggermente la curvatura a mezzogiorno. Un primo effetto sarà un generale aumento dell'umidità nei
piani atmosferici tra i 500 ed i 1500m di quota, elemento fondamentale nello sviluppo di intensi temporali nei giorni successivi.
Nonostante questi cambiamenti la situazione climatica rimarrà comunque favorevole sulle pianure Trivenete e Lombarde,
seppur con maggiormente velatura del cielo e qualche rovescio in più sui monti rispetto alla giornata odierna. Temporali,
anche forti, cominceranno a colpire il versante settentrionale Alpino, i rilievi Valdostani e Piemontesi dal pomeriggio e per
tutta la serata. In aumento, come detto, l'umidità percepita al piano, in ascesa anche le temperature, sia nei valori massimi
che in quelli minimi con il ritorno di una moderata sensazione d'afa in città e sulle pianure.
Dalla notte di Sabato l'addossarsi del fronte atmosferico appena a Nord delle Alpi, unito alle prime infiltrazioni di aria
più fresca da settentrione alle alte quote, porterà maggiore instabilità su tutte le regioni del Nord Est e sulla Lombardia
centro-orientale. Già in mattinata sono attesi temporali sui rilievi, in particolare sulle zone alpine di Trentino ed Alto Adige.
Elevata la possibilità di fenomeni anche molto intensi tra Val Venosta, Valle Isarco e Valdadige settentrionale con locali rovesci
di grandine. Dal pomeriggio, in coincidenza con l'entrata di venti più intensi alle alte quote, la situazione tenderà a peggiorare
anche sui rilievi trentini, Dolomitici e sui settori pedemontani e collinari di Veneto e Lombardia con estensione verso mezzogiorno
delle precipitazioni. Possibili rovesci molto forti associati a violente raffiche di vento, prestare attenzione!
Cieli ancora variabili ma con ampie schiarite, sulle pianure Venete orientali e lungo i litorali adriatici. Sensibile, su queste zone,
l'aumento dell'umidità e l'aumento della sensazione d'afa percepita. I fenomeni subiranno una generale attenuazione dalla notte
e per la prima parte di Domenica, tornando a concentrarsi maggiormente sui rilievi alpini. Domenica inizierà con cielo variabile,
sulle zone di pianura di Lombardia e Veneto. Si tratterà però di un miglioramento alquanto limitato; in poche ore l'aumento della
radiazione solare unito alla moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota favorirà un rapido sviluppo temporalesco in
montagna e collina con il ritorno di temporali localmente anche forti in particoalre su Alpi e Pedemontana.
Più incerta la situazione in pianura dove rovesci copiosi, si alterneranno a schiarite nello spazio di pochi kilometri.
I fenomeni, dal pomeriggio, saranno in progressiva estensione anche al Veneto orientale ed alle coste adriatiche ove
potrebbero assumere caratteristiche di forte intensità nelle ore precedenti al tramonto. L'instabilità continuerà anche
nelle giornata di Lunedì, accompagnata da una decisa flessione nel campo delle temperature massime fin su
valori sotto media del periodo, un calo già avvertibile dalla giornata di Domenica in particolare sui rilievi e sulle zone
interessate da precipitazioni temporalesche.
Un miglioramento delle condizioni è atteso da Martedì con l'afflusso a tutte le quote di aria più secca e deboli
fenomeni limitati alle sole zone prealpine orientali. In montagna tornerà a cadere la neve, tra Domenica e Lunedì, fino
ai 3200m circa, accumulando una decina di centimetri oltre i 3500m di quota. Si tratta questa di una buona notizia,
probabilmente l'unica in questo fine settimana, per i nostri apparati glaciali, decisamente sofferenti in questo periodo
di massima ablazione.
Cordiali saluti
Simone Vesentini
www.MeteoArena.com


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