Settimana all'insegna delle piogge e del tempo umido. Agg del 02/03/09 Ore 00.00.
Con qualche ora di anticipo rispetto a quanto da noi previsto nell'editoriale di venerdì sono arrivate nel corso del pomeriggio le prime deboli pioviggini su gran parte della nostra provincia. Si è trattato di fenomeni deboli e a carattere sparso, l'elevato tasso d'umidità inoltre ha favorito la formazione di foschie localmente anche dense.
Queste condizioni meteorologiche, più tipiche dell'autunno più che dell'inizio primavera si protrarranno bene o male per tutta la settimana, ma andiamo a vedere che tempo ci aspetta durante questa prima settimana di marzo.
Per oggi restano pressochè immutate le condizioni meteorologiche che vedranno la prevalenza di cieli molto nuvolosi o coperti con locali deboli pioviggini specie durante la mattinata ed il primo pomeriggio. Fenomeni in attenuazione dalla serata, nulla da segnalare per quanto riguarda l'aspetto termico che vedrà massime in leggera ulteriore flessione, mentre per quanto riguarda i valori minimi notturni non sono da attendersi grossi scossoni.
Migliorano, ma solo parzialmente le condizioni meteorologiche nel corso della giornata di martedì quando avremo ancora cieli da nuvolosi a molto nuvolosi, ma non saranno da escludersi parziali aperture specie durante la mattinata. Foschie dense e locali banchi di nebbia accompagneranno queste schiarite nelle zone di pianura. Dalla serata nuovo peggioramento, questa volta a carattere molto più marcato che potrà già dar luogo alle prime precipitazioni sottoforma di deboli pioviggini. Immutate le temperature in entrambe i valori estremi di riferimento.
Ma è la giornata di mercoledì che vedrà l'ingresso franco di un forte peggioramento determinato dall'arrivo di una perturbazione atlantica. La giornata sarà caratterizzata da cieli molto nuvolosi o del tutto coperti, le piogge saranno diffuse e a tratti di forte intensità. La perturbazione richiamerà in quota forti venti di scirocco che determineranno un sensibile innalzamento della quota neve che sulle nostre montagne potrebbe cadere anche a quote prossime ai 1800/2000 Mt con possibile compromissione di parte del manto nevoso accumulato nel corso di questo nevosissimo inverno.
Le piogge si estenderanno anche alla giornata di giovedì, quando però la quota neve, specie dalla serata dovrebbe scendere di qualche centinaio di metri, fino a portarsi a quote prossime ai 1500 Mt, ma su questa eventualità manteniamo un certo dubbio visto la dinamica del peggioramento previsto. Temperature al piano senza grandi variazioni di rilievo sia durante la giornata di mercoledì che in quella di giovedì, al più si registreranno deboli incrementi, la cui entità andrà valutata nei giorni a venire.
La prima parte di venerdì sarà anch'essa perturbata, specie durante la notte e di primo mattino rimane molto alta la possibilità di residue piogge che andranno a sciamare con il passare delle ore. Rimane però elevato per tutto il giorno il rischio di pioviggini sparse, rischio che cesserà definitivamente solo con la notte di sabato.
Per il prossimo week-end indicazioni parzialmente positive, se la giornata di sabato sarà ancora caratterizzata da residui annuvolamenti, più intensi durante la notte e la mattinata , la giornata di domenica invece ci viene prospettata come una giornata di tempo prevalentemente soleggiato ed asciutto e con temperature in linea con quanto ci dovremo attendere per il periodo. Massime diurne attorno ai 14/16°C in città e sulle zone di pianura, minime invece assestate attorno i 4/6°C.
Sempre per la giornata di domenica probabile ritorno delle nebbie e delle foschie nottetempo e di primo mattino, in prevalenza sulle zone di aperta campagna ma in possibile estensione anche all'immediata periferia cittadina.
Uno sguardo rapido al tempo della settimana che va dal 9 al 15 marzo. Probabile una pausa anticiclonica che iniziata nel corso di domenica si estenda per almeno tre-quattro giorni, questo grazie ad una nuova espansione dell'anticiclone, che però pare voler convogliare sul suo bordo più orientale masse d'aria più fredda che potrebbero anche interessare le nostre zone portando ad un sensibile calo termico. Il come, il dove ed il perchè è francamente prematuro ipotizzarlo. Quello che invece appare probabile analizzando i modelli più affidabili nel medio-lungo periodo è una certa propensione al freddo e dunque ad una seconda decade di marzo più fredda della media.
Con qualche ora di anticipo rispetto a quanto da noi previsto nell'editoriale di venerdì sono arrivate nel corso del pomeriggio le prime deboli pioviggini su gran parte della nostra provincia. Si è trattato di fenomeni deboli e a carattere sparso, l'elevato tasso d'umidità inoltre ha favorito la formazione di foschie localmente anche dense.
Queste condizioni meteorologiche, più tipiche dell'autunno più che dell'inizio primavera si protrarranno bene o male per tutta la settimana, ma andiamo a vedere che tempo ci aspetta durante questa prima settimana di marzo.
Per oggi restano pressochè immutate le condizioni meteorologiche che vedranno la prevalenza di cieli molto nuvolosi o coperti con locali deboli pioviggini specie durante la mattinata ed il primo pomeriggio. Fenomeni in attenuazione dalla serata, nulla da segnalare per quanto riguarda l'aspetto termico che vedrà massime in leggera ulteriore flessione, mentre per quanto riguarda i valori minimi notturni non sono da attendersi grossi scossoni.
Migliorano, ma solo parzialmente le condizioni meteorologiche nel corso della giornata di martedì quando avremo ancora cieli da nuvolosi a molto nuvolosi, ma non saranno da escludersi parziali aperture specie durante la mattinata. Foschie dense e locali banchi di nebbia accompagneranno queste schiarite nelle zone di pianura. Dalla serata nuovo peggioramento, questa volta a carattere molto più marcato che potrà già dar luogo alle prime precipitazioni sottoforma di deboli pioviggini. Immutate le temperature in entrambe i valori estremi di riferimento.
Ma è la giornata di mercoledì che vedrà l'ingresso franco di un forte peggioramento determinato dall'arrivo di una perturbazione atlantica. La giornata sarà caratterizzata da cieli molto nuvolosi o del tutto coperti, le piogge saranno diffuse e a tratti di forte intensità. La perturbazione richiamerà in quota forti venti di scirocco che determineranno un sensibile innalzamento della quota neve che sulle nostre montagne potrebbe cadere anche a quote prossime ai 1800/2000 Mt con possibile compromissione di parte del manto nevoso accumulato nel corso di questo nevosissimo inverno.
Le piogge si estenderanno anche alla giornata di giovedì, quando però la quota neve, specie dalla serata dovrebbe scendere di qualche centinaio di metri, fino a portarsi a quote prossime ai 1500 Mt, ma su questa eventualità manteniamo un certo dubbio visto la dinamica del peggioramento previsto. Temperature al piano senza grandi variazioni di rilievo sia durante la giornata di mercoledì che in quella di giovedì, al più si registreranno deboli incrementi, la cui entità andrà valutata nei giorni a venire.
La prima parte di venerdì sarà anch'essa perturbata, specie durante la notte e di primo mattino rimane molto alta la possibilità di residue piogge che andranno a sciamare con il passare delle ore. Rimane però elevato per tutto il giorno il rischio di pioviggini sparse, rischio che cesserà definitivamente solo con la notte di sabato.
Per il prossimo week-end indicazioni parzialmente positive, se la giornata di sabato sarà ancora caratterizzata da residui annuvolamenti, più intensi durante la notte e la mattinata , la giornata di domenica invece ci viene prospettata come una giornata di tempo prevalentemente soleggiato ed asciutto e con temperature in linea con quanto ci dovremo attendere per il periodo. Massime diurne attorno ai 14/16°C in città e sulle zone di pianura, minime invece assestate attorno i 4/6°C.
Sempre per la giornata di domenica probabile ritorno delle nebbie e delle foschie nottetempo e di primo mattino, in prevalenza sulle zone di aperta campagna ma in possibile estensione anche all'immediata periferia cittadina.
Uno sguardo rapido al tempo della settimana che va dal 9 al 15 marzo. Probabile una pausa anticiclonica che iniziata nel corso di domenica si estenda per almeno tre-quattro giorni, questo grazie ad una nuova espansione dell'anticiclone, che però pare voler convogliare sul suo bordo più orientale masse d'aria più fredda che potrebbero anche interessare le nostre zone portando ad un sensibile calo termico. Il come, il dove ed il perchè è francamente prematuro ipotizzarlo. Quello che invece appare probabile analizzando i modelli più affidabili nel medio-lungo periodo è una certa propensione al freddo e dunque ad una seconda decade di marzo più fredda della media.
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