Bell'articolo da 3bmeteo. Portano nuove conferme su quanto a livello amatoriale si sta parlando da tempo. il nuovo ciclo sta partendo in modo molto stanco e risulterà molto debole. Probabilmente ancor più debole dell'ultimo aggiornamento della NASA.
NASA: il nuovo ciclo solare sarà debole
Da uno dei cicli più intensi degli ultimi 200 anni ad uno dei più deboli; è questa la clamorosa parabola discendente disegnata dagli scienziati della NASA in meno di 3 anni. Il 21 dicembre 2006 David Hathaway e la sua equipe resero nota la prima proiezione sul 24° ciclo: picco tra il 2010 e il 2011 con 160 sunspost; il 14 maggio 2009 la previsione recita: picco nella prima metà del 2013 con 85 macchie solari. In parole povere massimo ritardato di 2 anni e mezzo e attività solare praticamente dimezzata. La nuova proiezione risulta addirittura inferiore a quella approvata dal NOAA una settimana fa: 90 sunspots nel maggio 2013. Mai nella storia dell'Ente Spaziale Americano si era assistito da un così clamoroso dietrofront, evento che dimostra ancora una volta l'eccezionalità dell'attuale minimo solare.
Dopo il NOAA anche la NASA ha rivisto ulteriormente al ribasso l'intensità del 24° ciclo solare, completando la clamorosa parabola discendente cominciata lo scorso anno. Adesso quasi tutta la comunità scientifica concorda sul fatto che il passaggio tra il ciclo 24 e 25 sarà caratterizzato da un'attività solare piuttosto debole. Le uniche voci dissidenti suggeriscono livelli ancora più bassi, mentre il vasto partito dei sostenitori di un 24° strong è ormai estinto. In parole povere l'asticella previsionale o rimarrà stabile, o si deprimerà ulteriormente.
La nuova previsione elaborata dall'equipe del Dott. Hathaway (uno dei maggiori esperti mondiali) prospetta un picco di 85 macchie solari nella prima metà del 2013. La media giornaliera di sunspots rimarrà al di sotto delle 10 unità fino al prossimo ottobre (8.4), per poi cominciare a crescere in maniera sostenuta a partire da gennaio 2010 (13.9). La soglia di 80 macchie solari al giorno verrà raggiunta nel luglio 2012 (80.8) e persa entro gennaio 2014 (80.6); in pratica la massima attività verrà sostenuta per 19 mesi consecutivi. Se i numeri fin qui riportati dovessero diventare realtà il ciclo 24° risulterebbe il più debole degli ultimi 70 anni ed uno dei più deboli dal 1840. Rispetto agli ultimi 30 cicli (compresi quelli tra il 1700 e il 1750), il prossimo si porrebbe al 18° posto per intensità.
Rispetto alla prima proiezione, datata 21 dicembre 2006, l'intensità del ciclo 24 è stata ridotta del 47%, un evento senza precedenti nella storia dell'Ente Spaziale Americano. L'ultima modifica, risalente allo scorso mese di aprile, prospettava una media giornaliera di macchie solari pari a 104, vale a dire il 18.3% in più rispetto al numero atteso ora. Mai si era osservato un ridimensionamento così netto nell'arco di soli 30 giorni. Quanto detto fin'ora conferma ancora una volta l'eccezionalità dell'attuale minimo solare, capace di demolire certezze e di costruire nuove ipotesi scientifiche; tra queste la più clamorosa è quella riguardante un nuovo Minimo di Dalton, ma avremo tempo di parlarne...
Fonte: http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9047.htm
NASA: il nuovo ciclo solare sarà debole
Da uno dei cicli più intensi degli ultimi 200 anni ad uno dei più deboli; è questa la clamorosa parabola discendente disegnata dagli scienziati della NASA in meno di 3 anni. Il 21 dicembre 2006 David Hathaway e la sua equipe resero nota la prima proiezione sul 24° ciclo: picco tra il 2010 e il 2011 con 160 sunspost; il 14 maggio 2009 la previsione recita: picco nella prima metà del 2013 con 85 macchie solari. In parole povere massimo ritardato di 2 anni e mezzo e attività solare praticamente dimezzata. La nuova proiezione risulta addirittura inferiore a quella approvata dal NOAA una settimana fa: 90 sunspots nel maggio 2013. Mai nella storia dell'Ente Spaziale Americano si era assistito da un così clamoroso dietrofront, evento che dimostra ancora una volta l'eccezionalità dell'attuale minimo solare.
Dopo il NOAA anche la NASA ha rivisto ulteriormente al ribasso l'intensità del 24° ciclo solare, completando la clamorosa parabola discendente cominciata lo scorso anno. Adesso quasi tutta la comunità scientifica concorda sul fatto che il passaggio tra il ciclo 24 e 25 sarà caratterizzato da un'attività solare piuttosto debole. Le uniche voci dissidenti suggeriscono livelli ancora più bassi, mentre il vasto partito dei sostenitori di un 24° strong è ormai estinto. In parole povere l'asticella previsionale o rimarrà stabile, o si deprimerà ulteriormente.
La nuova previsione elaborata dall'equipe del Dott. Hathaway (uno dei maggiori esperti mondiali) prospetta un picco di 85 macchie solari nella prima metà del 2013. La media giornaliera di sunspots rimarrà al di sotto delle 10 unità fino al prossimo ottobre (8.4), per poi cominciare a crescere in maniera sostenuta a partire da gennaio 2010 (13.9). La soglia di 80 macchie solari al giorno verrà raggiunta nel luglio 2012 (80.8) e persa entro gennaio 2014 (80.6); in pratica la massima attività verrà sostenuta per 19 mesi consecutivi. Se i numeri fin qui riportati dovessero diventare realtà il ciclo 24° risulterebbe il più debole degli ultimi 70 anni ed uno dei più deboli dal 1840. Rispetto agli ultimi 30 cicli (compresi quelli tra il 1700 e il 1750), il prossimo si porrebbe al 18° posto per intensità.
Rispetto alla prima proiezione, datata 21 dicembre 2006, l'intensità del ciclo 24 è stata ridotta del 47%, un evento senza precedenti nella storia dell'Ente Spaziale Americano. L'ultima modifica, risalente allo scorso mese di aprile, prospettava una media giornaliera di macchie solari pari a 104, vale a dire il 18.3% in più rispetto al numero atteso ora. Mai si era osservato un ridimensionamento così netto nell'arco di soli 30 giorni. Quanto detto fin'ora conferma ancora una volta l'eccezionalità dell'attuale minimo solare, capace di demolire certezze e di costruire nuove ipotesi scientifiche; tra queste la più clamorosa è quella riguardante un nuovo Minimo di Dalton, ma avremo tempo di parlarne...
Fonte: http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9047.htm








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