La meteorologia non è una scienza perfetta, chi ci bazzica da molti anni lo sa e sa pure che le previsioni sono imperfette anche a poche ore dall'evento.
Quello che è successo ieri è la prova che si sbaglia anche con le previsioni di caldo (e non solo con il freddo come molti pensano).
Tra l'altro quello che è successo ieri è stato molto didattico, soprattutto per chi vuole addentrarsi nei tortuosi meandri di questa materia..andiamo con ordine
Ieri pomeriggio in Veneto c'erano due sfere d'influenza: una zona era sotto il dominio di aria di estrazione adriatica, una seconda zona era sotto il dominio del limite settentrionale del fohn appenninico.
Nella prima zona le massime si attestavano sui 32/33° e l'umidità era superiore al 45%, e le zone costiere non superavano i 29° con U.R. mai inferiore al 50%.
Nella seconda zona invece il respiro trasversale del fohn appenninico ha fatto salire i termometri fino a 34/35° ed ha fatto scendere l'umidità sotto il 30%.
Nel momento in cui era previsto il massimo respiro appenninico in realtà ha prevalso con una certa prepotenza l'aria di estrazione adriatica: dopo le 16 nel giro di 15/30 minuti le temperature sono calate (dove si superavano i 34°) di 2-3° immediatamente e l'umidità è salita subito di 20-25 punti percentuali.
Ecco il grafico eloquente di Bresega

Una situazione molto didattica, la meteo va apprezzata anche in queste situazioni!!
Quello che è successo ieri è la prova che si sbaglia anche con le previsioni di caldo (e non solo con il freddo come molti pensano).
Tra l'altro quello che è successo ieri è stato molto didattico, soprattutto per chi vuole addentrarsi nei tortuosi meandri di questa materia..andiamo con ordine
Ieri pomeriggio in Veneto c'erano due sfere d'influenza: una zona era sotto il dominio di aria di estrazione adriatica, una seconda zona era sotto il dominio del limite settentrionale del fohn appenninico.
Nella prima zona le massime si attestavano sui 32/33° e l'umidità era superiore al 45%, e le zone costiere non superavano i 29° con U.R. mai inferiore al 50%.
Nella seconda zona invece il respiro trasversale del fohn appenninico ha fatto salire i termometri fino a 34/35° ed ha fatto scendere l'umidità sotto il 30%.
Nel momento in cui era previsto il massimo respiro appenninico in realtà ha prevalso con una certa prepotenza l'aria di estrazione adriatica: dopo le 16 nel giro di 15/30 minuti le temperature sono calate (dove si superavano i 34°) di 2-3° immediatamente e l'umidità è salita subito di 20-25 punti percentuali.
Ecco il grafico eloquente di Bresega

Una situazione molto didattica, la meteo va apprezzata anche in queste situazioni!!

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