Da Andrea Corigliano.. ottime considerazioni

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Simone
    Utente Registrato
    • Jun 2006
    • 8100

    Da Andrea Corigliano.. ottime considerazioni

    Mi permetto di copiare l'intervento di Andrea sul forum di MNW e riportarlo qui evidenziando un passaggio che ritengo molto interessante:

    Passata la bufera (giudiziaria), possiamo a mente lucida trarre dei preziosi insegnamenti dall’ultima dinamica circolatoria che ci ha interessato. Perdere tempo a puntare il dito contro questo o quel meteorologo non è costruttivo: chi ha sbagliato sarà in grado, da solo, di ammettere il proprio errore in sede di verifica previsionale, non avendo la possibilità logicamente di farlo durante il corso degli eventi.

    Quanto a errori, comunque, non bisogna farne un dramma. Il meteorologo scrive un bollettino in base alle condizioni che, in sede di previsione, possiede fino a quel momento, tenendo conto che un margine di errore c’è sempre. A volte, con la professionalità e con l’esperienza questo errore può essere ridotto al minimo, altre volte non ci si riesce.

    Vediamo, allora, di sintetizzare per punti, il tipo di peggioramento che ci ha interessato in modo che, un domani, possa essere annoverato come casistica.

    1) Si è trattato di un nucleo di aria fredda di matrice artico-marittima, proveniente dalla Scandinavia che solo inizialmente, nella zona da cui si è staccata, aveva anche una minima componente fredda continentale di natura siberiana che è andata esaurendosi lungo il tragitto che l’ha portata a sfondare sul Mediterraneo in quanto la corrente portante veniva dalle latitudini artiche.

    2) Essendo una “goccia fredda”, i modelli hanno faticato ad inquadrarne la traiettoria e, in particolare, la posizione del minimo al suolo sul comparto Ligure fino a 24 ore prima dall’inizio dell’evento. Questa non è una novità, ma è bene sempre ricordarlo.

    3) I fenomeni nevosi più importanti hanno riguardato le aree che sono state interessate dal passaggio del nucleo più freddo in quota, coincidente con l’area avente vorticità più elevata che ha avuto il merito di risucchiare meglio le correnti dal basso e generare quindi una nuvolosità in grado di dare precipitazioni continue nel tempo. Si tratta di una condizione importantissima per determinare il rovesciamento dell’aria fredda dalle quote superiori e mantenere la conservazione del fiocco di neve fino al piano. Testimonianza di questa dinamica è la neve caduta a Marsiglia, a Cannes, a Sanremo, sulle coste occidentali della Sardegna e questa mattina a Roma: tutte aree o città che hanno visto, sulla propria testa, il transito della -35 °C abbondante alle medie quote. Per alcune di queste località si può parlare tranquillamente di evento storico.

    4) La mancata nevicata sulle Venezie è stata dovuta ad un richiamo orientale che ha fatto lievitare un po’ troppo le temperature nei bassi strati. Le precipitazioni, poco organizzate, non hanno avuto modo di aggiustare le termiche della colonna d’aria o, se l’hanno fatto, è stato a macchia di leopardo alternando, il più delle volte, le fasi con neve a quelle con pioggia.

    ----------------------------------------------------------------------------

    Ecco, in effetti questo della vorticità è un parametro che in sede previsionale stiamo tutti progressivamente sottovalutando tendendo a dare sempre maggiore importanza alle sole umidità relative e ( giustissimamente ) alla disposizione dei venti nei bassi strati.
    Questo ultimo peggioramento, che più di tutti gli altri necessitava di un forte rovesciamento di aria fredda dall'alto, ( complice la natura artica della stessa e l'aria con Td elevate preesistente al suolo ) non ha mai presentato ( nemmeno nei run favorevoli alle precipitazioni a NE ) valori di vorticità importanti e favorevoli. Tutto se ne stava ben a W delle pianure venete.

    Di conseguenza ecco le velocità verticali di origine dinamica assai scarse sulle pianure. Le zone pedemontane invece sono state parzialmente avvantaggiate dall'orografia, ovvero dalla tendenza a salire verso l'alto del flusso con genesi di maggior turbolenza, condensazione e precipitazioni.
    Appassionato di meteorologia!

  • #2
    Ecco, in effetti questo della vorticità è un parametro che in sede previsionale stiamo tutti progressivamente sottovalutando tendendo a dare sempre maggiore importanza alle sole umidità relative e ( giustissimamente ) alla disposizione dei venti nei bassi strati.
    Questo ultimo peggioramento, che più di tutti gli altri necessitava di un forte rovesciamento di aria fredda dall'alto, ( complice la natura artica della stessa e l'aria con Td elevate preesistente al suolo ) non ha mai presentato ( nemmeno nei run favorevoli alle precipitazioni a NE ) valori di vorticità importanti e favorevoli. Tutto se ne stava ben a W delle pianure venete.

    Di conseguenza ecco le velocità verticali di origine dinamica assai scarse sulle pianure. Le zone pedemontane invece sono state parzialmente avvantaggiate dall'orografia, ovvero dalla tendenza a salire verso l'alto del flusso con genesi di maggior turbolenza, condensazione e precipitazioni.
    [/QUOTE]

    Seconda legge di Sodd: Prima o poi, la peggiore combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi.

    Comment

    • andrea.corigliano

      #3
      Grazie per il riporto Simone...
      E ottime le tue considerazioni che completano il quadro!
      Informazioni che senz'altro torneranno comunque utili: ad ogni evento, anche se non si mettono in saccoccia mm o cm, si aggiunge sempre qualche conoscenza in più al nostro misero bagaglio atmosferico.

      Comment

      • Marco C.
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 15660

        #4
        Intervento da leggere, leggere, rileggere ancora e da stampare a imperitura memoria...tuttavia voglio solo puntualizzare che la componente di vorticità decisiva per le precipitazioni nevose è stata vista così a W solo con l'aggiornamento delle 12

        Senza contare alcune situazioni ''fuorvianti'' che lasciavano pensare che il rovesciamento di aria fredda fosse in pieno atto sul NE

        1 la prima è stata la neve su Trieste della mattinata
        2 la neve sul basso polesine a metà pomeriggio

        ripeto ancora con il senno di poi (nonostante non tutti qui dentro ci troviamo daccordo) che era impossibile non prevedere nevicate sulla pianura, sopratutto quella interna fino al pomeriggio di quella infausta giornata

        PS stamattina sono andato con steva sul Venda e a 550 MT c'è un accumulo di 15 cm nonostante le temp. positive

        Comment

        • zorro
          Utente Registrato
          • Jan 2007
          • 3926

          #5
          Intanto un grazie per gli interventi, continuavo a chiedermi come fosse stato possibile, avevo voglia di capire...
          Avrei anche una piccola richiesta per voi esperti, se potete magari postare qualche carta dando una piccola spiegazione della vorticità non necessariamente riguardo a questo evento, con annessi e connessi... vorrei capirci qualcosa in più, grazie

          Comment

          • marco67
            Utente Registrato
            • Feb 2010
            • 886

            #6
            Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
            Intervento da leggere, leggere, rileggere ancora e da stampare a imperitura memoria...tuttavia voglio solo puntualizzare che la componente di vorticità decisiva per le precipitazioni nevose è stata vista così a W solo con l'aggiornamento delle 12

            Senza contare alcune situazioni ''fuorvianti'' che lasciavano pensare che il rovesciamento di aria fredda fosse in pieno atto sul NE

            1 la prima è stata la neve su Trieste della mattinata
            2 la neve sul basso polesine a metà pomeriggio

            ripeto ancora con il senno di poi (nonostante non tutti qui dentro ci troviamo daccordo) che era impossibile non prevedere nevicate sulla pianura, sopratutto quella interna fino al pomeriggio di quella infausta giornata

            PS stamattina sono andato con steva sul Venda e a 550 MT c'è un accumulo di 15 cm nonostante le temp. positive
            straquoto......chi un pò mastica meteo non poteva non dire che nevicava dai con lo zt a 260mt ............ahhhh che bello il venda mi torna in mente la naia a teolo in arpa veneto sezione meteo

            Comment


            • #7
              Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
              Intervento da leggere, leggere, rileggere ancora e da stampare a imperitura memoria...tuttavia voglio solo puntualizzare che la componente di vorticità decisiva per le precipitazioni nevose è stata vista così a W solo con l'aggiornamento delle 12

              Senza contare alcune situazioni ''fuorvianti'' che lasciavano pensare che il rovesciamento di aria fredda fosse in pieno atto sul NE

              1 la prima è stata la neve su Trieste della mattinata
              2 la neve sul basso polesine a metà pomeriggio

              ripeto ancora con il senno di poi (nonostante non tutti qui dentro ci troviamo daccordo) che era impossibile non prevedere nevicate sulla pianura, sopratutto quella interna fino al pomeriggio di quella infausta giornata

              PS stamattina sono andato con steva sul Venda e a 550 MT c'è un accumulo di 15 cm nonostante le temp. positive
              io però non riesco a capire come con tutte le informazioni a disposizione dei vari centri meteo non abbiano "intuito" che qualcosa non andava...

              nel mio piccolo "osservando" che:
              nell'est-veronese non c'era una bava di vento da NE e non c'è mai stata sino al pomeriggio del 12;
              in Emillia alle 22 pioveva con stesse temperatura nostre;
              in FVG la bora è arrivata a Trieste e lì è rimasta senza fare un km in più per tutto il giorno;

              certo se non avessimo avuto 7-8 °C di massima nel pomeriggio poteva nevicare in serata, rimaneva sempre un errore previsionale perchè la neve sarebbe caduta per motivi diversi da quelli espressi dalle previsioni; insomma era come fare gol sbagliando a calciare

              Comment

              • Marco C.
                Consiglio direttivo
                • Jun 2006
                • 15660

                #8
                io infatti parlo e giustifico la previsione fatta il giorno 10, la previsione fatta la mattina del giorno 11 doveva tenere conto dei cambiamenti dei modelli avvenuta ed in questo caso si può correttamente parlare di eccessiva superficialità

                Comment

                • Paolo
                  Presidente
                  • Jul 2006
                  • 5730

                  #9
                  Originariamente inviato da Marco C. Visualizza il messaggio
                  io infatti parlo e giustifico la previsione fatta il giorno 10, la previsione fatta la mattina del giorno 11 doveva tenere conto dei cambiamenti dei modelli avvenuta ed in questo caso si può correttamente parlare di eccessiva superficialità
                  Straquotone!
                  Stazione Meteo a Piovezzano (VR) 160m www.meteocorne.it
                  Stazione Meteo a Carezza (BZ) 1620m www.meteocarezza.it
                  Stazione Meteo a Verona 68mwww.wunderground.com/dashboard/pws/IVERON49

                  Comment

                  Working...