Dati anomalie invernali 1991-2010

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  • Marco C.
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 15660

    #16
    Originariamente inviato da Siro Morello Visualizza il messaggio
    Io lascerei stare l'attività solare.
    Il merito/colpa delle anomalie va dato alle configurazioni...
    anch'io sono del medesimo avviso comunque staremo a vedere

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    • andrea.corigliano

      #17
      Originariamente inviato da Siro Morello Visualizza il messaggio
      Il merito/colpa delle anomalie va dato alle configurazioni...
      ... che, a loro volta, dipendono dai fattori climatici, tra cui l'attività solare che, in modo particolare quest'anno, ha ricoperto una certa importanza nel plasmare il pattern invernale sull'Eurasia.

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      • Marco C.
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 15660

        #18
        Originariamente inviato da andrea.corigliano Visualizza il messaggio
        ... che, a loro volta, dipendono dai fattori climatici, tra cui l'attività solare che, in modo particolare quest'anno, ha ricoperto una certa importanza nel plasmare il pattern invernale sull'Eurasia.

        certo Andrea non ci piove su questo..tuttavia nei prossimi anni dovremmo assistere ad una diminuzione media della temperatura del pianeta, visto che il sole mica interessa solo l'emisfero boreale...altrimenti a mio avviso la teoria non regge

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        • Marco C.
          Consiglio direttivo
          • Jun 2006
          • 15660

          #19
          Andrea prova ad aggiungere anche Adria visto che il nostro lamiera ci ha messo a disposizione i suoi dati


          Inverni primavere estati autunni 1992 4,2 12,5 22,5 13,3 1993 3,1 12,8 22,5 13,3 1994 4,6 13,3 23,5 14,4 1995 3,9 11,9 21,7 13,4 1996 3,9 12,3 21,7 13,3 1997 4,9 12,7 21,9 14,4 1998 4,1 12,5 23,4 13,3 1999 2,8 13,5 22,5 14,1 2000 3,5 14,3 22,7 15,1



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          • FulvioTs
            Utente Registrato
            • Jun 2007
            • 6485

            #20
            Originariamente inviato da andrea.corigliano Visualizza il messaggio
            In riferimento all’area del Nord-Est italiano, scegliamo due città campione (Verona e Trieste) per esprimere alcune considerazioni sull’andamento termico della stagione invernale sulla pianura del Triveneto. Facciamo parlare i grafici e valutiamo la performance della stagione in base a quello che ci dicono i numeri (e non alle sensazioni): le anomalie sono calcolate sulla media degli ultimi 20 anni.

            Questo è il grafico di Verona:



            Per questa città, l’inverno 2010 si colloca al penultimo posto tra gli inverni con anomalia negativa che si sono avuti dal 1991. In era GW, hanno fatto meglio il 1999, 2000, 1992, 1991, 2002 e 2006.

            Questo, invece, è il grafico di Trieste:



            Per questa città, ritroviamo lo stesso andamento del grafico precedente, ma osservando la classifica, l’inverno 2010 si colloca al quarto posto, pari merito con la stagione 1991-1992.

            Tenendo conto dei due grafici, la sensazione che si sia trattato di un “grande” inverno deriva dal fatto che, negli ultimi quattro anni, la stagione invernale ha sicuramente attraversato lo shock termico più intenso degli ultimi 20 anni, con Verona che ha avuto un salto di 3.1 °C e Trieste di ben 4.0 °C. Il repentino capovolgimento del quadro termico pesa, ovviamente, sulle sensazioni che sono state percepite, in quanto l’abnorme anomalie patita nel 2007 è ancora… “calda” nei ricordi. Per il campo “temperatura”, quindi, si è trattato di un inverno complessivamente più che sufficiente, ma non mi sento di dare di più.

            Interessante, comunque, notare che il forte calo che l’anomalia ha avuto negli ultimi quattro anni coincide con l’andamento dell’attività solare: ovviamente è troppo presto per trarre delle conclusioni, ma osservando quanto accadrà nei prossimi anni, parallelamente all’intensità del flusso solare del prossimo ciclo, sarà possibile capire meglio l’influenza della nostra stella sul nostro clima.

            Buona domenica, Andrea
            Come non quotarti, la penso esattamente come te, sembra di aver vissuto un grande inverno visto la corta memoria dentro di noi, e forse anche lo shock di due inverni consecutivi assurdi, uno, il più caldo degli ultimi 150 anni almeno e il secondo molto mite.

            L'inverno a Trieste finisce con un anomalia di 5.87° (5.9°), ovvero in perfetta media 61/90 (5.9°) e -0.5° rispetto alla media 71/00 (6.4°).

            Bene, ma non esaltiamoci troppo, la grande gioia è stata solo per l'enorme quantità di neve caduta nel Veneto pianeggiante, meno a Trieste, anche se ha avuto 2 nevicate con accumulo e 2 senza.

            Febbraio ha chiuso a Trieste fra i 6.3° e i 6.5° (ISMAR e A.M.), ovvero in perfetta media 61/90 (6.4°). Solo gennaio è risultato sotto media discreto, con -1.4° dalla 71/00 e -0.7° dalla 61/90, mentre dicembre sotto di -0.1° dalla 71/90 e sopra di +0.5° dalla 61/90.

            Da aggiungere che, è il 3° mese di fila a finire sotto media 71/00 a Trieste, dopo ben 25 consecutivi sopra più uno in media esatta, ottobre 2007, quindi 26 mesi dopo l'ultimo sotto, il settembre 2007, finito sotto di -0.9°.



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            • FulvioTs
              Utente Registrato
              • Jun 2007
              • 6485

              #21
              Originariamente inviato da Siro Morello Visualizza il messaggio
              Io lascerei stare l'attività solare.
              Il merito/colpa delle anomalie va dato alle configurazioni...
              Che potrebbe essere causa del sole

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              • FulvioTs
                Utente Registrato
                • Jun 2007
                • 6485

                #22
                Una domanda mi sorge spontanea, siccome si parla tanto da anni di GW antropico, dovuto all'emissione nell'atmosfera di gas serra, a iniziare dalla metà dell'800 cira, non capisco come, il grosso dell'aumento termico a livello globale, sia avvenuto solo dal 1985-1990 in poi, prima, tutto sommato, dal 1870 l'aumento era quantificabile in 100 anni su un valore di circa +0.2°, come si vede dal grafico che posterò in seguito, sulle medie annuali decennali dal 1870, nei primi anni di riferimento la media annuale a Trieste era di 14.2° circa, per poi passare ai 14.4° degli anni 80/90. Da quella data ad aoggi l'aumento è stato di +0.4° su base trentennale e di +1° sull'ultimo decennio di riferimento, un balzo di 1° in soli 10 anni, quando prima l'aumento era minimo, addirittura dagli anni 60 agli anni 80 è stato in calo (come mai???). E lo stesso dicasi dagli anni 1890 agli anni 1915 circa, con un calo di ben -0.8° in soli 20-25 anni (come mai???).
                Se come dicono la gran parte degli scenziati pro AGW che il riscaldamento attuale è tutta colpa dell'immissione di gas serra, non capisco come mai, per 100 anni e più, il tutto si stato "congelato", per poi esplodere di brutto dal 1985 in poi, conh un balzo di +1°... Se, fosse vera la loro teoria, l'aumento avrebbe dovuto essere costante, dagli inizi del 1900, per poi salire sempre più, ma non costante fino ad un certo punto e poi esplodere!

                Non ci siamo, a mio avviso, come penso da sempre, l'aumento brusco degli anni '90 e 2000 è dovuto a tutt'altro e molto probabilmente i prossimi decenni segneranno un calo da lieve a moderato.


                Per concludere, ai giorni nostri, le medie annuali sono di +2° rispetto agli anni 1910, da 13.4° a 15.4°.


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