Gli interventi del mitico Andrea Baroni

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  • Siro Morello
    Consiglio Direttivo
    • Aug 2006
    • 5662

    Gli interventi del mitico Andrea Baroni

    Questo grande meteorologo di 93 anni riesce ancora a stupire le persone con i suoi interventi



    Leggo sempre molto volentieri i suoi interventi. Questo articolo di MTG lo apprezzo moltissimo
    Quando dicevano che sarebbe stato il peggior inverno del secolo ora so a cosa si riferivano
  • Massimiliano
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 23726

    #2
    Che grande,che bello,che ricordi.
    Speriamo ci venga mantenuto così in forma e così lucido per tanti anni ancora.
    Un applauso sincero.
    Ogni volta che lo vedo,purtroppo essendo di Verona,solo su internet su qualche video di youtube,provo un'emozione profonda.
    Mi ha insegnato la meteorologia e mi ha profuso la passione per questa scienza,insieme all'infinito Bernacca e per io che sono veronese a Bellavite.
    Brividi veri nel leggere questo articolo.
    Grazie Generale.
    E anche non fosse Generale per me lo è lo stesso
    ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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    • #3
      Straordinaria persona

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      • Marco C.
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 15660

        #4
        ragazzi chi ne mastica un pò di letteratura meteo non può che notare la diversità del linguaggio anni '70/'80 con cui i grandi come Bernacca, Baroni e il nostro Bellavite facevano informazione
        prendo un estratto dell'articolo

        Una seria minaccia alla primavera è costituita dalla possibilità che sull'Adriatico settentrionale si ripresentino, dopo la stagione invernale, le tempeste avvettive dell'Adriatico, un fenomeno che si manifesta allorché la situazione meteorologica è tale da instaurare un vistoso cuneo di alte pressioni a Nord delle Alpi e contemporaneamente una depressione sull'Alto Adriatico. La tempesta è causata dall'improvviso afflusso di aria fredda accumulatasi in precedenza lungo il versante estero delle Alpi proprio nel punto in cui l'ostacolo montuoso si interrompe a Nord-Est di Trieste, la cosiddetta porta della bora. Un fenomeno dovuto sia al cessare della compressione orografica, determinata dall'alta pressione sul versante estero delle Alpi sia all'effetto di aspirazione determinato dalla depressione sull'Alto Adriatico. L'aria fredda che irrompe sull'Adriatico dalla porta della bora a forte velocità può raggiungere in mezza giornata il Mare Ionio


        Ecco leggendo questo appare netto come il linguaggio sia cambiato negli anni 2000 basta leggere un intervento via web dei Giuliacci o di altri grandi professionisti sicuramente più tecnici (anche in relazione al progresso della conoscenza degli indici teleconnettivi) ma un pò più per addetti ai lavori
        Last edited by Marco C.; 25-03-2010, 12:26.

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        • Andrea
          Consiglio direttivo
          • Jul 2006
          • 13823

          #5
          ...Un grande... Anch'io ricordo bene i suoi interventi a "Che tempo fa"...

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