rivalutato l'hockey stick

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  • alessandro
    Utente Registrato
    • Jul 2006
    • 3542

    #16
    Re: rivalutato l'hockey stick

    Io la penso più o meno come marco (Camera).
    Non ho le competenze, nè le conoscenze per addentrarmi nel dibattito tra sostenitori dell'Agw o del riscaldamento globale per cause naturali. Qualunque sia la causa dell'aumento delle temperature, fatico a comprendere i toni catastrofici della vulgata tradizionale dei primi, come se dall'aumento delle temperature derivasse la distruzione dell'ecosistema planetario.
    Una minaccia, seria, per la vita del pianeta è data infatti dall'inquinamento in ogni sua forma (includendo in questo concetto anche lo spreco delle risorse), ma non certo dal fenomeno dell'aumento delle temperature globali.
    Considerato che la temperatura media terrestre non è mai uguale a se stessa, ma continuamente passa attraverso oscillazioni calde o fredde, il fatto oggettivo che attualmente la media delle temperature si stia alzando, dovrebbe essere visto con sollievo e non certo con preoccupazione. Il freddo, si sa, non agevola certamente lo sviluppo della vita.
    Questa considerazione, se vogliamo molto banale, mi porta a considerare che coloro che strillano, agitando lo spauracchio del riscaldamento globale come fosse una delle più gravi minacce per la terra, o non sanno quello che dicono, oppure lo dicono per altri fini (in altre parole sono in malafede). Marco nella pagina precedente diceva che diffondere lo stato di paura serve a tenere le masse in una eterna gabbia. Questo è vero, credo, però, che sia solo uno dei possibili motivi "politici" che stanno dietro all'evidente operazione di prendere un qualsiasi studio di climatologia e orientarlo più o meno forzatamente verso una conclusione unica, ovvero "stiamo andando incontro al disastro".
    Le emissioni antropiche di gas serra, volenti o nolenti sono il risultato, per ora inevitabile, del nostro sviluppo. Queste stanno davvero influendo sul clima riscaldandolo? Se la risposta è sì, ciò dovrebbe indurre al limite un pensiero del tipo che non tutti i mali vengono per nuocere. Inizierei davvero ad essere preoccupato se l'azione antropica avesse, in ultima analisi, un effetto opposto, ovvero portasse ad un raffreddamento del clima.
    Così non è per fortuna, almeno così pare.
    I'm Winston Wolfe. I solve problems.
    Well, let's not start sucking each other's ***** quite yet.

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    • marcopifferetti
      Utente Registrato
      • Aug 2006
      • 133

      #17
      Re: rivalutato l'hockey stick

      Originariamente inviato da alessandro Visualizza il messaggio
      Io la penso più o meno come marco (Camera).
      Non ho le competenze, nè le conoscenze per addentrarmi nel dibattito tra sostenitori dell'Agw o del riscaldamento globale per cause naturali. Qualunque sia la causa dell'aumento delle temperature, fatico a comprendere i toni catastrofici della vulgata tradizionale dei primi, come se dall'aumento delle temperature derivasse la distruzione dell'ecosistema planetario.
      Una minaccia, seria, per la vita del pianeta è data infatti dall'inquinamento in ogni sua forma (includendo in questo concetto anche lo spreco delle risorse), ma non certo dal fenomeno dell'aumento delle temperature globali.
      Considerato che la temperatura media terrestre non è mai uguale a se stessa, ma continuamente passa attraverso oscillazioni calde o fredde, il fatto oggettivo che attualmente la media delle temperature si stia alzando, dovrebbe essere visto con sollievo e non certo con preoccupazione. Il freddo, si sa, non agevola certamente lo sviluppo della vita.
      Questa considerazione, se vogliamo molto banale, mi porta a considerare che coloro che strillano, agitando lo spauracchio del riscaldamento globale come fosse una delle più gravi minacce per la terra, o non sanno quello che dicono, oppure lo dicono per altri fini (in altre parole sono in malafede). Marco nella pagina precedente diceva che diffondere lo stato di paura serve a tenere le masse in una eterna gabbia. Questo è vero, credo, però, che sia solo uno dei possibili motivi "politici" che stanno dietro all'evidente operazione di prendere un qualsiasi studio di climatologia e orientarlo più o meno forzatamente verso una conclusione unica, ovvero "stiamo andando incontro al disastro".
      Le emissioni antropiche di gas serra, volenti o nolenti sono il risultato, per ora inevitabile, del nostro sviluppo. Queste stanno davvero influendo sul clima riscaldandolo? Se la risposta è sì, ciò dovrebbe indurre al limite un pensiero del tipo che non tutti i mali vengono per nuocere. Inizierei davvero ad essere preoccupato se l'azione antropica avesse, in ultima analisi, un effetto opposto, ovvero portasse ad un raffreddamento del clima.
      Così non è per fortuna, almeno così pare.
      Il clima ha sempre avuto naturali fluttuazioni alle quali le popolazioni rispondevano spostandosi in aree dal clima meno ostile. Oggi siamo in tanti e la cosa non è più possibile senza creare problemi sociali molto gravi.
      Riscaldamento non vuol dire solo pagare meno di gas o uscire con una maglia in meno, significa avere più spesso e in più aree, ondate di caldo come quella del 2003 o alluvioni più frequenti e stiamo già assistendo da tempo a questo e ad altro. Gw non significa neanche avere qualche cm di spiaggia in meno d'estate ma vuol dire maggior frequenza di acque alte e maggior incidenza del cuneo di acqua salata lungo le coste.
      Non capisco come si possa dire che è un bene. Posso, al limite, capire di più chi afferma che è un fatto naturale e dobbiamo accettarlo; ma che siano naturali o no dobbiamo essere preparati ad affrontare certi eventi che non sono certamente positivi.
      Alcune riflessioni sono necessarie anche sull'ambito economico.
      Vedo un mondo scientifico che continua a lanciare allarmi ( eccessivi? mi auguro di si, ma temo di no) e politici che invece se ne fregano altamente, perchè ascoltare comporterebbe scelte scomode. Fino a prova contraria i poteri forti stanno dietro al mercato delle fonti fossili.
      Marco Pifferetti
      http://marcopifferetti.altervista.org/index.htm

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      • #18
        Re: rivalutato l'hockey stick

        Daltronde antropiche o meno le fluttuazioni del clima ci sono sempre state. Siamo stati fortunati che negli ultimi 100 anni la t media e' stata stabile -relativamente parlando-. Se ora la t cambiera sempre di piu o l'uomo si adegua rapidamente o subira gravi danni. Siamo cresciuti sulla bambagia chiamata petrolio. Senza petrolio vivremmo ancora come ai tempi del Re Sole. Niente plastica niente trattori niente chimica niente energia. Insomma se il genere umano e' dove si trova e' perche ha sfuttato il conto in banca...che pero si sta esaurendo. Speriamo che dalla posizione privilegiata raggiunta l'uomo sappia sfruttare quello chd ha imparato x trovare alternative sostenibili. Nel frattempo il clima cambiera ancora non ci possiamo fare nulla, kyoto si sta rivelando impraticabile e dagli effetti trascurabili. Oltretutto sta sviluppando asimmetrie economiche vergognose.

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