Re: rivalutato l'hockey stick
Io la penso più o meno come marco (Camera).
Non ho le competenze, nè le conoscenze per addentrarmi nel dibattito tra sostenitori dell'Agw o del riscaldamento globale per cause naturali. Qualunque sia la causa dell'aumento delle temperature, fatico a comprendere i toni catastrofici della vulgata tradizionale dei primi, come se dall'aumento delle temperature derivasse la distruzione dell'ecosistema planetario.
Una minaccia, seria, per la vita del pianeta è data infatti dall'inquinamento in ogni sua forma (includendo in questo concetto anche lo spreco delle risorse), ma non certo dal fenomeno dell'aumento delle temperature globali.
Considerato che la temperatura media terrestre non è mai uguale a se stessa, ma continuamente passa attraverso oscillazioni calde o fredde, il fatto oggettivo che attualmente la media delle temperature si stia alzando, dovrebbe essere visto con sollievo e non certo con preoccupazione. Il freddo, si sa, non agevola certamente lo sviluppo della vita.
Questa considerazione, se vogliamo molto banale, mi porta a considerare che coloro che strillano, agitando lo spauracchio del riscaldamento globale come fosse una delle più gravi minacce per la terra, o non sanno quello che dicono, oppure lo dicono per altri fini (in altre parole sono in malafede). Marco nella pagina precedente diceva che diffondere lo stato di paura serve a tenere le masse in una eterna gabbia. Questo è vero, credo, però, che sia solo uno dei possibili motivi "politici" che stanno dietro all'evidente operazione di prendere un qualsiasi studio di climatologia e orientarlo più o meno forzatamente verso una conclusione unica, ovvero "stiamo andando incontro al disastro".
Le emissioni antropiche di gas serra, volenti o nolenti sono il risultato, per ora inevitabile, del nostro sviluppo. Queste stanno davvero influendo sul clima riscaldandolo? Se la risposta è sì, ciò dovrebbe indurre al limite un pensiero del tipo che non tutti i mali vengono per nuocere. Inizierei davvero ad essere preoccupato se l'azione antropica avesse, in ultima analisi, un effetto opposto, ovvero portasse ad un raffreddamento del clima.
Così non è per fortuna, almeno così pare.
Io la penso più o meno come marco (Camera).
Non ho le competenze, nè le conoscenze per addentrarmi nel dibattito tra sostenitori dell'Agw o del riscaldamento globale per cause naturali. Qualunque sia la causa dell'aumento delle temperature, fatico a comprendere i toni catastrofici della vulgata tradizionale dei primi, come se dall'aumento delle temperature derivasse la distruzione dell'ecosistema planetario.
Una minaccia, seria, per la vita del pianeta è data infatti dall'inquinamento in ogni sua forma (includendo in questo concetto anche lo spreco delle risorse), ma non certo dal fenomeno dell'aumento delle temperature globali.
Considerato che la temperatura media terrestre non è mai uguale a se stessa, ma continuamente passa attraverso oscillazioni calde o fredde, il fatto oggettivo che attualmente la media delle temperature si stia alzando, dovrebbe essere visto con sollievo e non certo con preoccupazione. Il freddo, si sa, non agevola certamente lo sviluppo della vita.
Questa considerazione, se vogliamo molto banale, mi porta a considerare che coloro che strillano, agitando lo spauracchio del riscaldamento globale come fosse una delle più gravi minacce per la terra, o non sanno quello che dicono, oppure lo dicono per altri fini (in altre parole sono in malafede). Marco nella pagina precedente diceva che diffondere lo stato di paura serve a tenere le masse in una eterna gabbia. Questo è vero, credo, però, che sia solo uno dei possibili motivi "politici" che stanno dietro all'evidente operazione di prendere un qualsiasi studio di climatologia e orientarlo più o meno forzatamente verso una conclusione unica, ovvero "stiamo andando incontro al disastro".
Le emissioni antropiche di gas serra, volenti o nolenti sono il risultato, per ora inevitabile, del nostro sviluppo. Queste stanno davvero influendo sul clima riscaldandolo? Se la risposta è sì, ciò dovrebbe indurre al limite un pensiero del tipo che non tutti i mali vengono per nuocere. Inizierei davvero ad essere preoccupato se l'azione antropica avesse, in ultima analisi, un effetto opposto, ovvero portasse ad un raffreddamento del clima.
Così non è per fortuna, almeno così pare.
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