GENNAIO:
Mese assolutamente invernale sebbene senza accumuli nevosi ma presenta molto gelo,un po’ di nebbia e un finale con venti fortissimi e tanta pioggia,chiude termicamente in leggero sotto media e con quasi il doppio della pioggia media.

Mese ed anno che iniziano nel segno del tempo perturbato e relativamente freddo,un vasto vortice depressionario atlantico figlio del vortice polare,trascina una perturbazione che provoca caduta di pioggia mista neve anche in pianura il giorno 2 con tracce evidenti sui terreni e sui tetti senza peraltro creare accumuli,la neve diventa pioggia il giorno dopo fino a quote collinari. Segue un lieve miglioramento ma il giorno dell’Epifania il tempo peggiora di nuovo e siamo ancora una volta al limite tra pioggia e neve al piano mentre sui colli è festa grande nevosa,si tratta di aria marittimo polare quella che per noi riserva spesso poche soddisfazioni. Per fine decade seppure in un campo neutro di pressioni il tempo migliora decisamente,con l’inizio della seconda parte del mese tornano le nebbie e le temperature rimangono molto basse vi è infatti in atto un tentativo dell’alta delle Azzorre di espandersi ma la cosa dura poco perché sebbene in presenza di tempo stabile a metà mese il vortice polare scende di latitudine ed entra sotto forma di maestoso fhoen il 15 con una giornata in realtà splendida e con valori termici oltre i 10° diurni,sotto la spinta del forte vento. Naturalmente i giorni successivi vedono un raffreddamento generale ed un ritorno dell’alta pressione da occidente. Tempo buono e senza tanti avvenimenti fino al 23 quando ancora una volta un profondo vortice atlantico spezza la stabilità riportando precipitazioni e cali termici notevoli,visto che prende il via dal polo con correnti sempre marittime. Gli ultimi 3 giorni sono davvero interessanti, perché prosegue l’afflusso di aria di estrazione marittima,la quale crea un minimo in atlantico che arreca un serio e forte peggioramento nelle nostre regioni,il minimo si approfondisce sul golfo del Leone,ove le isobare si ravvicinano tutte e per questo per tre giorni dal 29 al 31 abbiamo venti fortissimi,in particolare il 30 ed il 31 associati a precipitazioni piovose estremamente intense. La ventilazione è a livelli storici con una media nell’arco del giorno di 50kmh il 30 e di 47kmh il 31 e mentre da noi piove e nevica solo in montagna, il 30 a Genova si misurano 20 cm di neve ed il 31 a Torino 40cm di neve,tutto il nord ovest è investito da nevicate che sono in alcune città superiori anche a quelle dell’anno precedente.
Mese assolutamente invernale sebbene senza accumuli nevosi ma presenta molto gelo,un po’ di nebbia e un finale con venti fortissimi e tanta pioggia,chiude termicamente in leggero sotto media e con quasi il doppio della pioggia media.

Mese ed anno che iniziano nel segno del tempo perturbato e relativamente freddo,un vasto vortice depressionario atlantico figlio del vortice polare,trascina una perturbazione che provoca caduta di pioggia mista neve anche in pianura il giorno 2 con tracce evidenti sui terreni e sui tetti senza peraltro creare accumuli,la neve diventa pioggia il giorno dopo fino a quote collinari. Segue un lieve miglioramento ma il giorno dell’Epifania il tempo peggiora di nuovo e siamo ancora una volta al limite tra pioggia e neve al piano mentre sui colli è festa grande nevosa,si tratta di aria marittimo polare quella che per noi riserva spesso poche soddisfazioni. Per fine decade seppure in un campo neutro di pressioni il tempo migliora decisamente,con l’inizio della seconda parte del mese tornano le nebbie e le temperature rimangono molto basse vi è infatti in atto un tentativo dell’alta delle Azzorre di espandersi ma la cosa dura poco perché sebbene in presenza di tempo stabile a metà mese il vortice polare scende di latitudine ed entra sotto forma di maestoso fhoen il 15 con una giornata in realtà splendida e con valori termici oltre i 10° diurni,sotto la spinta del forte vento. Naturalmente i giorni successivi vedono un raffreddamento generale ed un ritorno dell’alta pressione da occidente. Tempo buono e senza tanti avvenimenti fino al 23 quando ancora una volta un profondo vortice atlantico spezza la stabilità riportando precipitazioni e cali termici notevoli,visto che prende il via dal polo con correnti sempre marittime. Gli ultimi 3 giorni sono davvero interessanti, perché prosegue l’afflusso di aria di estrazione marittima,la quale crea un minimo in atlantico che arreca un serio e forte peggioramento nelle nostre regioni,il minimo si approfondisce sul golfo del Leone,ove le isobare si ravvicinano tutte e per questo per tre giorni dal 29 al 31 abbiamo venti fortissimi,in particolare il 30 ed il 31 associati a precipitazioni piovose estremamente intense. La ventilazione è a livelli storici con una media nell’arco del giorno di 50kmh il 30 e di 47kmh il 31 e mentre da noi piove e nevica solo in montagna, il 30 a Genova si misurano 20 cm di neve ed il 31 a Torino 40cm di neve,tutto il nord ovest è investito da nevicate che sono in alcune città superiori anche a quelle dell’anno precedente.











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