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Era l'autunno 2006, e dopo i primi incredibili risultati dei monitoraggi in dolina effettuati l'anno precedente da Bruno Renon (ARPAV) a Valmenera (Cansiglio) e sull'Altopiano di Asiago (Campoluzzo), sedevo all'ombra della Malga di Malera di Sotto, stanco ma soddisfatto dopo una giornata estenuante spesa alla ricerca di doline da monitorare in Lessinia orientale.
Quel giorno avevo "scoperto" la "Busa del Grolla", il "Buco del Ciglione", la "Busa di Campoleva" e tante altre depressioni minori.
Mentre divoravo un panino e contemplavo il paesaggio, venni folgorato da una visione improvvisa: stavo seduto sopra la più grande e bella dolina della Lessinia, probabilmente ci ero passato di fianco più volte durante la giornata e non mi sembrava vero di non averla notata.
E non era certo la prima volta che andavo in Lessinia..
Tutto l'inverno seguente fu speso monitorando le quattro doline principali (sopra menzionate) con semplici termometri a Min e Max ..
Ho ancora annotate in un quaderno le 17 volte che ero salito quell'inverno per "resettare" i termometri..
Il primo "paletto" a Malga Malera:
I primi risultati sembravano "falsati", perchè semplicemente non ci credevo, poi un giorno di mattina presto..
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
L'anno seguente, dopo i promettenti risultati e l'interesse dimostrato da Bruno Renon, la dolina fu monitorata con un Dtg "Hobo"a cura dell'Arpav. Il monitoraggio della dolina continuò ininterrottamente a cura dell'ARPAV fino al 2015 (credo), incaricando il sottoscritto dello scarico dei dati.
Poi, con l'avvento di termometri digitali affidabili, vennero le serate delle "Immersioni" !
Qui la mitica serata (11 dicembre 2012) in cui l'amico Paolo finì sul giornale:
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
Ciao.
Leggo sempre con interesse le temperature raggiunte nella dolina di Malera, sarebbe veramente fantastico avere un monitoraggio con dati in diretta, io potrei suggerire il sistema APRS, il problema come spesso accade, sarebbe reperire il "danè".
Ripassando il post mi sono imbattuto in questo..
Sogno realizzato Gianluca, e questo grazie soprattutto a te!, poi anche grazie alla caparbietà e determinazione di Massimo, alle conoscenze e disponibilità di Corrado con il quale ho condiviso infinite visite, tour, monitoraggi in montagna.
Grazie anche a Simone, lui è il futuro in questo campo!.
Ricordo che il monitoraggio di Malga Malera in r.time, sfruttando il sistema Aprs, è unico nel suo genere in Italia, e comunque la nostra dolina è una delle primissime frost-hollow in Italia a fornire dati in diretta, consultabili 24 ore su 24.
E forse la più performante tra queste.
Siamo una fluttuazione quantica del nulla, ma non ce ne dobbiamo vergognare.
Ripassando il post mi sono imbattuto in questo..
Sogno realizzato Gianluca, e questo grazie soprattutto a te!, poi anche grazie alla caparbietà e determinazione di Massimo, alle conoscenze e disponibilità di Corrado con il quale ho condiviso infinite visite, tour, monitoraggi in montagna.
Grazie anche a Simone, lui è il futuro in questo campo!.
Ricordo che il monitoraggio di Malga Malera in r.time, sfruttando il sistema Aprs, è unico nel suo genere in Italia, e comunque la nostra dolina è una delle primissime frost-hollow in Italia a fornire dati in diretta, consultabili 24 ore su 24.
E forse la più performante tra queste.
Era una cosa che già da anni leggevo con interesse qui, e anche sull'altro forum, quando scriveva B. Renon, e sul sito ARPAV. Da radioamatore mi dicevo che sarebbe stato possibile trasmettere i dati dalla dolina, invece di attendere lo scarico dai sensori. Da quest'anno, questo è diventato realizzabile, con relativa "semplicità", grazie a un digipeater (ripetitore digitale), installato sul monte Tomba dall'ARI Verona, che permette seppur con difficoltà, la trasmissione dal fondo della dolina.
Mi ricordo la riunione a Cerro, nel novembre dell'anno scorso, per il Quaderno Culturale della Lessinia, quando ci siamo trovati per caso, dove sentendovi parlare di meteo, per un articolo che avete pubblicato su quella rivista, vi ho chiesto: per caso siete di Meteo4? No, perché avrei in mente un'idea..... avevo scritto anche sul forum.....
Ricordo struggente, tornando a casa in auto con papà, dato che quella sera l'avevo accompagnato alla riunione, mi aveva chiesto se vi conoscevo visto che avevamo parlato tutta sera, e io ho risposto no, ma che avevamo un progetto troppo bello da portare avanti, e si era fatto raccontare tutto per filo e per segno di quello che avevamo in mente di fare, lui che da sempre era appassionato di meteo. Ora ce l'abbiamo fatta, non è riuscito a vederlo, ma sono sicuro che mi avrebbe chiesto spesso "quanto fa nella busa"?
Era una cosa che già da anni leggevo con interesse qui, e anche sull'altro forum, quando scriveva B. Renon, e sul sito ARPAV. Da radioamatore mi dicevo che sarebbe stato possibile trasmettere i dati dalla dolina, invece di attendere lo scarico dai sensori. Da quest'anno, questo è diventato realizzabile, con relativa "semplicità", grazie a un digipeater (ripetitore digitale), installato sul monte Tomba dall'ARI Verona, che permette seppur con difficoltà, la trasmissione dal fondo della dolina.
Mi ricordo la riunione a Cerro, nel novembre dell'anno scorso, per il Quaderno Culturale della Lessinia, quando ci siamo trovati per caso, dove sentendovi parlare di meteo, per un articolo che avete pubblicato su quella rivista, vi ho chiesto: per caso siete di Meteo4? No, perché avrei in mente un'idea..... avevo scritto anche sul forum.....
Ricordo struggente, tornando a casa in auto con papà, dato che quella sera l'avevo accompagnato alla riunione, mi aveva chiesto se vi conoscevo visto che avevamo parlato tutta sera, e io ho risposto no, ma che avevamo un progetto troppo bello da portare avanti, e si era fatto raccontare tutto per filo e per segno di quello che avevamo in mente di fare, lui che da sempre era appassionato di meteo. Ora ce l'abbiamo fatta, non è riuscito a vederlo, ma sono sicuro che mi avrebbe chiesto spesso "quanto fa nella busa"?
Un ricordo dolcissimo e amaro allo stesso tempo. Grazie Gianluca!
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