GENNAIO:
Mese che trascorre per gran parte all’insegna della stabilità con molte nebbie,in ogni caso l’ultima decade regala di tutto,dalla neve a giornate quasi di primavera. Termina il suo percorso di quasi un grado sotto media e con meno della metà delle piogge normali.

L’inizio dell’anno è caratterizzato dalla forte umidità che si presenta in vari modi,sia come nebbie,spesso fitte e persistenti,sia come galaverna,sia come pioggia debole. I primi giorni del mese sono molto freddi e nebbiosi,il giorno 2 la galaverna fa da sfondo al paesaggio invernale, una cellula di alta pressione nata sull’oceano abbraccia tutta la parte meridionale del continente e così in pianura la stagione si esalta mentre in collina ed in montagna il clima è mite per il periodo. Il giorno 4 uno spostamento ad oriente dell’alta permette a debolissime correnti atlantiche di far infiltrare una perturbazione con in dote qualche goccia di pioggia,la pressione torna velocemente ad aumentare e sia il giorno dell’epifania che il giorno dopo sono di ghiaccio,con valori massimi sotto lo 0°,grazie all’azione della nebbia fitta e persistente da mattina a sera. Lo scenario cambia con il finale della decade quando le depressioni atlantiche si abbassano di latitudine e trascinano modeste perturbazioni che riportano delle piogge di poca importanza. Il 10 il vento di scirocco fa aumentare le temperature e la poca neve che cade lo fa solo oltre i 1500mt., la seconda parte del mese invece è completamente stabile e secca e di nuovo soggetta alle nebbie fitte. L’alta pressione delle Azzorre pone i suoi massimi sulla Gran Bretagna e in questo modo rimaniamo in una situazione di stallo e in ogni caso di freddo,proprio a causa dell’inversione. Ma la prima vera ondata di freddo inizia il suo percorso attorno al 20 quando dall’artico con componente continentale scende aria gelida diretta al cuore del continente,il 21 entra decisa la bora e dalla sera inizia a nevicare creando veli a terra, ma il giorno nevoso è il 22 quando seppur con intermittenza nevica tutto il giorno,soprattutto durante il pomeriggio,l’osservatorio del meteo 4 a fine evento segna 7cm di neve totali mentre Cadidavid si ferma a 3cm. Notare che si tratta di una nevicata con assoluta assenza di vento ,pertanto con blande correnti sud occidentali,classica per la neve nella nostra città, nevica senza accumuli anche nella mattinata del 23 prima che correnti ora più miti da meridione,il giorno 24 entrino in scena riportando pioggia su tutta la pianura e neve solo oltre i 1200mt. Dopo questo passaggio l’alta pressione si rinforza,grazie a correnti secche continentali,per cui di natura termica che si collegano con quella dinamica presente sulla parte occidentale,il tempo diventa bello e sereno fino a mese e pur in presenza di qualche debole gelata,durante il giorno fa decisamente caldo per il periodo e prova ne sono i 16° di massima del 30 del mese.
Mese che trascorre per gran parte all’insegna della stabilità con molte nebbie,in ogni caso l’ultima decade regala di tutto,dalla neve a giornate quasi di primavera. Termina il suo percorso di quasi un grado sotto media e con meno della metà delle piogge normali.

L’inizio dell’anno è caratterizzato dalla forte umidità che si presenta in vari modi,sia come nebbie,spesso fitte e persistenti,sia come galaverna,sia come pioggia debole. I primi giorni del mese sono molto freddi e nebbiosi,il giorno 2 la galaverna fa da sfondo al paesaggio invernale, una cellula di alta pressione nata sull’oceano abbraccia tutta la parte meridionale del continente e così in pianura la stagione si esalta mentre in collina ed in montagna il clima è mite per il periodo. Il giorno 4 uno spostamento ad oriente dell’alta permette a debolissime correnti atlantiche di far infiltrare una perturbazione con in dote qualche goccia di pioggia,la pressione torna velocemente ad aumentare e sia il giorno dell’epifania che il giorno dopo sono di ghiaccio,con valori massimi sotto lo 0°,grazie all’azione della nebbia fitta e persistente da mattina a sera. Lo scenario cambia con il finale della decade quando le depressioni atlantiche si abbassano di latitudine e trascinano modeste perturbazioni che riportano delle piogge di poca importanza. Il 10 il vento di scirocco fa aumentare le temperature e la poca neve che cade lo fa solo oltre i 1500mt., la seconda parte del mese invece è completamente stabile e secca e di nuovo soggetta alle nebbie fitte. L’alta pressione delle Azzorre pone i suoi massimi sulla Gran Bretagna e in questo modo rimaniamo in una situazione di stallo e in ogni caso di freddo,proprio a causa dell’inversione. Ma la prima vera ondata di freddo inizia il suo percorso attorno al 20 quando dall’artico con componente continentale scende aria gelida diretta al cuore del continente,il 21 entra decisa la bora e dalla sera inizia a nevicare creando veli a terra, ma il giorno nevoso è il 22 quando seppur con intermittenza nevica tutto il giorno,soprattutto durante il pomeriggio,l’osservatorio del meteo 4 a fine evento segna 7cm di neve totali mentre Cadidavid si ferma a 3cm. Notare che si tratta di una nevicata con assoluta assenza di vento ,pertanto con blande correnti sud occidentali,classica per la neve nella nostra città, nevica senza accumuli anche nella mattinata del 23 prima che correnti ora più miti da meridione,il giorno 24 entrino in scena riportando pioggia su tutta la pianura e neve solo oltre i 1200mt. Dopo questo passaggio l’alta pressione si rinforza,grazie a correnti secche continentali,per cui di natura termica che si collegano con quella dinamica presente sulla parte occidentale,il tempo diventa bello e sereno fino a mese e pur in presenza di qualche debole gelata,durante il giorno fa decisamente caldo per il periodo e prova ne sono i 16° di massima del 30 del mese.











Comment