GENNAIO:
Gran parte del mese trascorre nell’assoluto anonimato con clima ben poco invernale e con qualche giornata di maltempo che porta neve solo sui monti a fine mese una breve ondata di freddo. Termina di quasi un grado oltre le medie termiche e in media pluvio.

L’anno inizia sotto l’incontrastato dominio del vortice d’Islanda che sforna perturbazioni a raffica in un contesto per nulla freddo,le piogge proseguono per i primi 3 giorni con nevicate naturalmente relegate solo sui monti a quote medie. A metà decade un promontorio mobile di alta pressione si frappone alla spinta atlantica e così regala qualche giorno di bel tempo sui colli e il ritorno di nebbie anche fitte in pianura. All’inizio della seconda fase del mese si afferma con forza un’alta africana che sale dal continente,il tempo si presenta al piano spesso nuvoloso ma a causa di nebbia alta che si pone attorno ai 200/300mt per un clima davvero monotono e non particolarmente freddo. Ma l’ingerenza atlantica in questa stagione pare molto importante ed infatti a metà mese assistiamo ad un nuovo intenso peggioramento a causa di un sistema perturbato proveniente dall’oceano, il quale arreca piogge e neve con quote in rialzo a causa di una componente di scirocco. La decade si chiude con il tentativo di una discesa di aria polare che però fatica a trovare spazio,creando maltempo tra il 19 ed il 20 con un passaggio non particolarmente piovoso ma un po’ più freddo,viste le correnti e pertanto torna a nevicare dalla collina. All’inizio della terza decade l’alta pressione russa si espande verso occidente e protegge la parte centrale del continente ma naturalmente riesce a spingersi sino alle nostre regioni, una componente di venti debolmente da nord alza le massime del giorno che toccano i 13° il 21 e gli 11° il giorno 23 ma poi cessato il vento,il freddo penetra nella nostra pianura,attivando una discreta ondata di gelo con cieli sereni. L’alta pressione delle Azzorre si unisce a quella continentale e quasi tutta Europa è al sole ma anche al freddo e da noi le minime della notte scendono fino ai -6° del 28 e del 29,valori ragguardevoli. A fine mese nella parte orientale della Scandinavia e la Russia si scatena una vera ondata di ghiaccio e neve,grazie a correnti artiche che fanno crollare le temperature fino a -30° in quelle zone, Mosca piomba nel gelo ma ancora una volta l’ondata non prende la via del mediterraneo e da noi si raccolgono solo le briciole del generale inverno.
Gran parte del mese trascorre nell’assoluto anonimato con clima ben poco invernale e con qualche giornata di maltempo che porta neve solo sui monti a fine mese una breve ondata di freddo. Termina di quasi un grado oltre le medie termiche e in media pluvio.

L’anno inizia sotto l’incontrastato dominio del vortice d’Islanda che sforna perturbazioni a raffica in un contesto per nulla freddo,le piogge proseguono per i primi 3 giorni con nevicate naturalmente relegate solo sui monti a quote medie. A metà decade un promontorio mobile di alta pressione si frappone alla spinta atlantica e così regala qualche giorno di bel tempo sui colli e il ritorno di nebbie anche fitte in pianura. All’inizio della seconda fase del mese si afferma con forza un’alta africana che sale dal continente,il tempo si presenta al piano spesso nuvoloso ma a causa di nebbia alta che si pone attorno ai 200/300mt per un clima davvero monotono e non particolarmente freddo. Ma l’ingerenza atlantica in questa stagione pare molto importante ed infatti a metà mese assistiamo ad un nuovo intenso peggioramento a causa di un sistema perturbato proveniente dall’oceano, il quale arreca piogge e neve con quote in rialzo a causa di una componente di scirocco. La decade si chiude con il tentativo di una discesa di aria polare che però fatica a trovare spazio,creando maltempo tra il 19 ed il 20 con un passaggio non particolarmente piovoso ma un po’ più freddo,viste le correnti e pertanto torna a nevicare dalla collina. All’inizio della terza decade l’alta pressione russa si espande verso occidente e protegge la parte centrale del continente ma naturalmente riesce a spingersi sino alle nostre regioni, una componente di venti debolmente da nord alza le massime del giorno che toccano i 13° il 21 e gli 11° il giorno 23 ma poi cessato il vento,il freddo penetra nella nostra pianura,attivando una discreta ondata di gelo con cieli sereni. L’alta pressione delle Azzorre si unisce a quella continentale e quasi tutta Europa è al sole ma anche al freddo e da noi le minime della notte scendono fino ai -6° del 28 e del 29,valori ragguardevoli. A fine mese nella parte orientale della Scandinavia e la Russia si scatena una vera ondata di ghiaccio e neve,grazie a correnti artiche che fanno crollare le temperature fino a -30° in quelle zone, Mosca piomba nel gelo ma ancora una volta l’ondata non prende la via del mediterraneo e da noi si raccolgono solo le briciole del generale inverno.











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