Storia climatica di Verona: 1998!

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  • Massimiliano
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    Storia climatica di Verona: 1998!

    GENNAIO:

    Gran parte del mese trascorre nell’assoluto anonimato con clima ben poco invernale e con qualche giornata di maltempo che porta neve solo sui monti a fine mese una breve ondata di freddo. Termina di quasi un grado oltre le medie termiche e in media pluvio.



    L’anno inizia sotto l’incontrastato dominio del vortice d’Islanda che sforna perturbazioni a raffica in un contesto per nulla freddo,le piogge proseguono per i primi 3 giorni con nevicate naturalmente relegate solo sui monti a quote medie. A metà decade un promontorio mobile di alta pressione si frappone alla spinta atlantica e così regala qualche giorno di bel tempo sui colli e il ritorno di nebbie anche fitte in pianura. All’inizio della seconda fase del mese si afferma con forza un’alta africana che sale dal continente,il tempo si presenta al piano spesso nuvoloso ma a causa di nebbia alta che si pone attorno ai 200/300mt per un clima davvero monotono e non particolarmente freddo. Ma l’ingerenza atlantica in questa stagione pare molto importante ed infatti a metà mese assistiamo ad un nuovo intenso peggioramento a causa di un sistema perturbato proveniente dall’oceano, il quale arreca piogge e neve con quote in rialzo a causa di una componente di scirocco. La decade si chiude con il tentativo di una discesa di aria polare che però fatica a trovare spazio,creando maltempo tra il 19 ed il 20 con un passaggio non particolarmente piovoso ma un po’ più freddo,viste le correnti e pertanto torna a nevicare dalla collina. All’inizio della terza decade l’alta pressione russa si espande verso occidente e protegge la parte centrale del continente ma naturalmente riesce a spingersi sino alle nostre regioni, una componente di venti debolmente da nord alza le massime del giorno che toccano i 13° il 21 e gli 11° il giorno 23 ma poi cessato il vento,il freddo penetra nella nostra pianura,attivando una discreta ondata di gelo con cieli sereni. L’alta pressione delle Azzorre si unisce a quella continentale e quasi tutta Europa è al sole ma anche al freddo e da noi le minime della notte scendono fino ai -6° del 28 e del 29,valori ragguardevoli. A fine mese nella parte orientale della Scandinavia e la Russia si scatena una vera ondata di ghiaccio e neve,grazie a correnti artiche che fanno crollare le temperature fino a -30° in quelle zone, Mosca piomba nel gelo ma ancora una volta l’ondata non prende la via del mediterraneo e da noi si raccolgono solo le briciole del generale inverno.
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  • Massimiliano
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    #2
    Re: Storia climatica di Verona: 1998!

    FEBBRAIO:

    Un mese che per larghi tratti veste i colori e i tepori della primavera con una vera e propria ondata di caldo poco dopo la metà,proprio per questo termina di quasi 2° oltre le medie e con quasi nessuna precipitazione.



    Durante la prima parte del mese l’inverno sembra ancora in carica, l’Europa nord orientale è sotto assedio del freddo intenso a causa di continue interferenze artiche mentre da noi,il clima rimane rigido soprattutto durante la notte con minime che scendono ancora fino ai -6°. A metà decade l’alta delle Azzorre inizia a fare sul serio e si estende sui paralleli conquistando gran parte del mediterraneo,lentamente assistiamo a recuperi termici notturni mentre di giorno inizia a fare caldo per il periodo, dal giorno di San Valentino l’alta che si è trasformata nei giorni precedenti in subtropicale,diventa africana ed inizia una vera e propria ondata di caldo fuori stagione. La primavera entra decisa sulle nostre regioni e si sfiorano ripetutamente i 20° di massima,naturalmente stante il mese,teoricamente invernale e i cieli sereni,le minime non si discostano molto dalle medie. L’anomalia calda prosegue fino al termine della decade,riducendosi solo lievemente a causa di deboli correnti continentali che vengono in ogni caso respinte con la terza fase del mese,quando torna in forza l’apporto subtropicale. Da registrare in seno al dominio delle alte,un momento di stanca il giorno 22 e subito ne approfitta un cavo atlantico per spedire l’unica perturbazione del mese che porta una modesta precipitazione ma il tempo migliora immediatamente grazie all’alta delle Azzorre che torna a comandare la scena e di nuovo riporta valori primaverili e 20° diffusi in pianura.
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    • Massimiliano
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      #3
      Re: Storia climatica di Verona: 1998!

      MARZO:

      Mese estremamente freddo che vede un’irruzione nel finale che arreca l’unica precipitazione del mese e per giunta nevosa. Tante gelate in campagna che conducono questo marzo ad un sotto media di 1,5° e alla siccità quasi assoluta.



      Il mese inizia mite ,seguendo l’andamento di quello precedente e come l’anno precedente inizia anche una lunga siccità di fine inverno e inizio primavera. Sul bacino del mediterraneo rimane attiva una cellula di alta pressione subtropicale che mantiene condizioni di bel tempo senza sosta a fine decade si toccano i 20° di massima in un tepore tipico della primavera. Ma siamo alla fine di tanta mitezza perché ora le cose cambiano per mezzo di una severa irruzione fredda artica che entra in Valpadana il giorno 10 sotto forma di impetuosi venti di bora,si registra un crollo verticale delle temperature che perdono circa 10° ,con massime non oltre i +10° e minime che scendono sotto lo zero con estremi tra -3° e -5° in aperta campagna. Il cielo rimane variabile e pertanto non vi sono fenomeni meteorici a parte il freddo, da segnalare, da metà mese l’alta delle Azzorre torna a spingere forte verso di noi,assicurando altro tempo sereno e stabile. In ogni caso durante la notte le temperature rimangono molto basse e su valori invernali, sulla parte orientale del continente,ove l’inverno ha fatto spesso la voce grossa,prosegue a mantenersi un freddo ostinato e gelido che ogni tanto invia un po’ di bora anche verso di noi. All’inizio della terza decade l’alta arretra verso occidente,ponendo i suoi massimi sulle isole britanniche e questo permette all’aria freddissima del nord e dell’est Europa di penetrare da noi con forti venti di fhon in un primo momento che poi girano in bora. Il 21 altro crollo verticale delle temperature e torna spavaldo l’inverno,proprio quando dovrebbe giungere la primavera,,in alcune zone dlela provincia nevica ed in questo modo il 23 in una delle più tardive nevicate del dopoguerra,in una giornata coperta e invernale,inizia a nevicare anche in pianura,per il meteo4 si tratta della nevicata più tardiva con lievi accumuli al suolo, che si sia mai registrata,fra l’altro alimentata da venti di bora. A Cadidavid si segnano ovunque veli bianchi con misurazioni di poco inferiori al mezzo cm,neve e nevischio proseguono per quasi tutto il giorno. Nei giorni successivi il maltempo si trasferisce al sud mentre da noi torna in forza l’alta pressione che riconduce a condizioni di assoluta stabilità e bel tempo con il ritorno a valori termici primaverili visti i 21° di massima del giorno 30.
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      • Massimiliano
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        • Jul 2006
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        #4
        Re: Storia climatica di Verona: 1998!

        APRILE:

        Torna la pioggia in questo mese e permangono condizioni poco consone per la stagione,davvero fredda la Pasqua che giunge a metà mese. Il mese chiude oltre un grado sotto media termica ed in media pluvio.



        I primi due giorni del mese sono sereni e miti e vedono la presenza di una meteora molto rara per questo mese e cioè la nebbia. Le condizioni mutano dal 5 quando le vivaci correnti oceaniche tornano in azione e spediscono la prima perturbazione del mese,da questo momento e fin quasi la fine della seconda decade il tempo rimane molto instabile e spesso piovoso,nonché freddo per la stagione. L’alta pressione delle Azzorre si erge in pieno atlantico verso i meridiani,favorendo in questo modo la discesa di aria instabile e fredda da nord, una componente marittimo – polare entra in azione dal giorno 10 con maltempo prolungato,il ritorno della neve a quote di 1400mt e clima autunnale in pianura. Il 12 è Pasqua e la giornata si presenta coperta con pioggia e peggiora ulteriormente il giorno seguente quando il nucleo polare entra nel vivo,apportando freddo davvero intenso con pioggia al piano e neve dai 900/1000mt. Le condizioni rimangono sfavorevoli fino al 18 anche se si registrano lievi aumenti termici, finalmente con l’ultima decade le condizioni generali migliorano nettamente con sostenuti aumenti di temperatura,dettati dall’arrivo di una cellula di alta pressione che genera una breve ondata di caldo primaverile,il 25 le massime toccano e superano i 26° ma la struttura presenta una conformazione molto mobile ed infatti il 27,il tempo torna a peggiorare per l’arrivo di una perturbazione atlantica che ricaccia via l’alta pressione. Infine il mese si chiude con un’altra giornata piovosa sempre a causa delle spinte instabili dall’oceano.
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          #5
          Re: Storia climatica di Verona: 1998!

          MAGGIO:

          Mese che si divide in due parti,la prima molto calda e che presenta una breve ondata di caldo e la seconda decisamente più instabile e piovosa. Un mese pertanto che chiude in tutti i suoi parametri in perfetta media storica.



          Il primo giorno festivo del mese vede tempo decisamente instabile e a tratti piovoso, questo a causa del transito di un minimo in traslazione da ovest verso est. La variabilità regna sovrana almeno fino al 5 con occasione per altri rovesci sparsi,poi dal 7 inizia un periodo di tempo decisamente stabile e giorno per giorno sempre più caldo, si tratta di un anticiclone di natura subtropicale che riceve però forti contributi dall’entroterra africano. La temperature del giorno sfiorano ripetutamente i 30° sino ad oltrepassarli il 12 ed a raggiungere la massima del mese il 13 con 32,4°, poi da metà corso le cose cambiano radicalmente perché l’alta si sposta a nord del continente,chiude la strada all’atlantico ma apre quella dell’entroterra continentale russo. Giungono così gocce fredde che in stabilizzano l’atmosfera e fanno crollare le temperature che scendono ben presto attorno ai 20° nelle massime del giorno. Ragguardevole la minima del 18 di appena +8° ma che in aperta campagna scende fino a +5, siamo nel vivo dell’azione fredda orientale che non porta molta pioggia ma vero freddo fuori stagione. Nei primi giorni dell’ultima fase del mese la porta ad oriente si chiude e torna a spingere l’alta oceanica ed infatti torna maggiore stabilità e velocemente i valori termici rientrano nelle medie del periodo. L’alta pressione però rimane baluardo insormontabile in pieno oceano e tenta di disporsi sui meridiani, blocca così le perturbazioni occidentali ma attiva delle violente discese fredde dall’artico,una delle quali c’interessa il 24 con una giornata freddissima e piovosa. Se l’oceano non riesce a produrre sistemi perturbati,ci pensa il Mar del Nord e così dal 27 e fino al 29 scende aria instabile da quelle zone che crea depressioni di grande portata sui nostri mari,le quali richiamano venti di scirocco ma anche piogge molto intense e prolungate. Pertanto in un contesto non freddo continua a piovere e finalmente con il 30 e a chiusura del mese il tempo torna più stabile.
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          • Massimiliano
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            • 23726

            #6
            Re: Storia climatica di Verona: 1998!

            GIUGNO:

            Giugno che presenta varie facce ma sostanzialmente si presenta mite con brevi ondate di caldo,temporali frequenti e ben diluiti nel corso dei giorni. Finisce di mezzo grado più caldo del normale e leggermente più piovoso della media.



            I primi due giorni partono in sordina ma immediatamente inizia la prima ondata di caldo della stagione, organizzata dall’alta pressione più vivace ed attiva dell’anno,cioè quella africana,stavolta entra verso di noi,raccogliendo aria calda dall’entroterra egiziano e in questo modo il caldo scoppia improvvisamente. Tra il 5 ed il 6 si registrano le giornate più calde con massima del mese il 5 che raggiunge i 34,2°,la parentesi bollente è però breve perché con il 7 cambiano le cose,il gran caldo sale sui Balcani fin quasi la Russia mentre da noi giungono refoli freschi e dinamici atlantici che riportano instabilità e cali termici sensibili. All’inizio della seconda parte del mese aria fredda nord atlantica sfonda in pianura ed il giorno 12 complici i cieli coperti e pioggia è freddissimo per la stagione con massima di appena 15° un valore quasi record per questo mese. Giugno pare non riprendersi dopo questa mazzata ed infatti,fino a poco dopo metà corso,il clima rimane fresco,ventilato con pioggia intermittente dovuta a vari rovesci sparsi. In realtà dal 19 inizia una violenta e rapida risalita di aria caldissima e molto afosa stavolta dal Marocco e l’Algeria,l’umidità si alza notevolmente e con essa le temperature che sfondano il muro dei 30° facilmente e per parecchi giorni si assestano attorno ai 33°. Non sono elevatissime perché l’umidità contiene i valori ma l’afa e la sensazione di disagio,raggiungono livelli notevoli, la struttura subisce un indebolimento il 26 a causa dell’infiltrazione di aria più fredda nei bassi strati che riesce così a provocare un paio di temporali in un contesto in ogni molto caldo a questo punto umidità e temperature creano un mix davvero insopportabile. L’estate pare in grande forma e dal giorno dopo si torna ben oltre i 30°,l’ultimo giorno del mese vede un abbassamento della copertura di alta a favore di un marginale ma incisivo afflusso più fresco ed in questo modo tornano episodi d’instabilità con vento che riduce la sensazione di afa e qualche temporale.
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            • Massimiliano
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              #7
              Re: Storia climatica di Verona: 1998!

              LUGLIO:

              Splendido mese estivo che trascorre quasi tutto all’insegna del bel tempo e di calde giornate di sole,ogni tanto si presentano temporali,nessun eccesso termico se non per pochi giorni. Termicamente in media,solo leggermente più caldo e con solo la metà della pioggia storica per il mese.



              Il mese inizia all’insegna del sole,nonostante l’asse dell’alta calda di cuore africano ancora una volta privilegi i Balcani e le zone orientali del continente,pertanto noi restiamo in bilico con qualche lieve disturbo dall’oceano così come avviene il 3 quando si scatena un temporale con grandine. Dal 4 però nuovo cambio di scenario,tocca ad una tipica e storica alta pressione a comandare la scena,ecco arrivare un lungo braccio di protezione dell’alta delle Azzorre che si estende come poche altre volte nel cuore del mediterraneo,questo tipo di figura però se da una parte garantisce tempo stabile ed estivo,dall’altra trasporta un forte carico di umidità e proprio per questo il clima si fa molto afoso. le temperature non sono molto elevate e non superano mai i 32° ma con tasso di umidità medio giornaliero del 60,fino al 70%. Fino a metà mese non succede quasi nulla,caldo e afa la fanno da padrone,il 14 a rinfrescare e dare sollievo,entra un cavetto nord atlantico che non crea cambiamenti drastici ma sufficienti per riportare temporali e calo delle temperature. Si tratta di un episodio perché il caldo torna a dirigere le sorti del mese,per il ritorno di un campo di alta pressione ibrido tra Azzorre e subtropicale ma in questo modo inizia una forte ondata di caldo. Ancora una volta umidità alle stelle ma stavolta combinata con un deciso aumento termico,fino alla massima del mese che viene raggiunta il 25,complici dei venti di caduta per un tentativo che in parte va in porto di sfondamento di aria più fredda da nord in pianura padana,si toccano così i 36,3° di massima con una notte che vede una minima di 24,1°,per una giornata davvero afosa e calda che si conclude con un temporale violento la sera. Il caldo ora si attenua e le infiltrazioni rimangono vive,causando altri momenti d’instabilità tra il 28 ed il 29,l’estate in ogni caso pare in ottima forma e gode di splendida salute.
              Last edited by Massimiliano; 16-06-2015, 14:42.
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              • Massimiliano
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                • 23726

                #8
                Re: Storia climatica di Verona: 1998!

                AGOSTO:

                Storico caldissimo mese estivo che prima dell’arrivo del ’03 è considerato da tutti un mostro del caldo. Conclude di quasi 2° oltre le medie e praticamente senza pioggia.



                Si parte subito con giornate caldissime e molto afose,la solita alta pressione che si distende con asse da sud verso nord est ma ancora una volta viene lasciata scoperta la parte occidentale del continente e così un breve temporale ci colpisce il giorno 3. Dopo questo passaggio entra in piena azione l’alta pressione delle Azzorre che si piazza in pieno su di noi,le temperature iniziano a salire vertiginosamente e con esse l’umidità. Inizia un’ondata di caldo storica che vede un mix di afa e caldo con pochi precedenti, a fine decade si toccano i 35° ma la seconda parte del mese entra nella leggenda del caldo, l’alta pressione assume una componente nettamente africana ed il caldo diventa impressionante,il giorno 11 la massima arriva a 37.3° con minime attorno ai 25°. Un lievissimo calo si registra nei giorni successivi ma ferragosto cuoce letteralmente tutti con temperature che toccano i 38° con minima di 26°. Ma non è il massimo del caldo che viene raggiunto il 17 del mese con una massima da record di +38,6°,l’umidità è alle stelle ed il disagio provocato dall’afa inizia a creare situazioni davvero pesanti e pericolose,la siccità oltretutto crea incendi gravi in varie zone della penisola,stretta nella morsa del caldo micidiale. La sera stessa del 17 un breve temporale locale ha come effetto quello di abbassare di qualche grado la temperatura ma aumenta ulteriormente l’umidità. L’ultima parte del mese vede di nuovo l’alta delle Azzorre che ora sostituisce quella africana impossessarsi del bacino del mediterraneo e pertanto caldo e afa rimangono veri e propri padroni incontrastati di un’estate da ricordare a lungo. Per quasi tutta la decade le temperature salgono fino a 35° di giorno mentre per avere un vero ridimensionamento termico bisogna attendere il 28 quando una vasta depressione artico- continentale modifica letteralmente il quadro barico e ci riporta in asse con il periodo,l’Europa orientale improvvisamente scivola in autunno mentre da noi,l’estate dopo tanto lavoro,sembra aver concluso il proprio cammino.
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                  • 23726

                  #9
                  Re: Storia climatica di Verona: 1998!

                  SETTEMBRE:

                  Mese freddo e molto instabile che ci conduce direttamente in autunno,lascia davvero poco spazio al ricordo della grande estate appena conclusa. Termicamente di quasi 1° sotto media termica,supera i 100mm di pioggia.



                  L’estate velocemente lascia spazio all’autunno e così dopo 3 giorni discreti con gli unici 30° del mese,giunge la nuova stagione. Infatti le correnti atlantiche iniziano a lavorare sodo e spediscono la prima perturbazione il giorno 5,la quale arreca forte maltempo sulle nostre regioni, la decade poi,trascorsa una lieve incertezza il 7,ritrova un minimo di stabilità ma attenzione perché con il giorno 11, iniziano 3 giorni di forte maltempo e di clima autunnale. Intensi venti di scirocco,alimentano la perturbazione che provoca molte piogge e l’estate per il momento resiste solo sulle regioni meridionali,ove è in azione una forte risalita di aria caldissima dall’africa. A metà mese in ogni caso l’autunno entra deciso su tutta la nazione grazie ai vortici depressionari di natura nord atlantica, il maltempo ora colpisce tutto lo stivale. La decade si chiude con il recupero di una certa stabilità,dovuto al rinascere dell’alta pressione delle Azzorre che tenta di espandersi verso le nostre regioni,un clima del tutto gradevole ci accompagna per giorni,con temperature davvero godibili e clima splendido,almeno fino al 25. Proprio durante questo giorno,l’alta pressione si ritira nuovamente e lascia spazio alle correnti oceaniche di inviare un ben strutturato fronte perturbato che arreca maltempo e piogge prolungate per un paio di giorni. Nuova pausa variabile e poi il 30 altra perturbazione atlantica che ci accompagna direttamente in autunno con cali termici e precipitazioni estese.
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                    • 23726

                    #10
                    Re: Storia climatica di Verona: 1998!

                    OTTOBRE:

                    Mese che vede due fasi ben distinte,la prima parte estremamente piovosa,ove si rischiano alluvioni e situazioni di grande emergenza ed una seconda completamente stabile e mite. Mese freddo che chiude di quasi un grado e mezzo sottomedia termica e in media pluvio.



                    Una disposizione barica particolare,favorisce un peggioramento prolungato e molto pericoloso,troviamo sul nord Europa un’alta pressione molto forte, sulla Francia un minimo depressionario e sulla parte sud orientale del continente un’altra alta pressione di natura molto calda. Questa combinazione provoca una serie di giornate di maltempo molto intense che iniziano con il 2 per diventare estreme tra il 5 ed il giorno 8, il minimo dapprima si colloca al largo della Sardegna ma poi si muove verso oriente,nello stesso tempo l’alta nel nord del continente scende verso oriente,bloccando il transito del minimo. Il muro favorisce il rigenerarsi di correnti umide che dal 6 vengono alimentate da fortissimi venti di scirocco. La laguna veneta segna acqua alta storica mentre l’Adige supera i limiti ed esonda in zona Castelvecchio e Arco dei Gavi pur con danni limitati. Si susseguono precipitazioni spesso temporalesche come in piena estate e finalmente quando la situazione sarebbe potuta precipitare a fine decade le stesse cessano per il colmarsi della depressione,ha inizio ora un lungo periodo di bel tempo e clima mite. A metà mese l’alta subtropicale trova la forza per espandersi verso di noi,regalando splendide giornate di sole che ogni tanto vengono disturbate dalla nebbia, da segnalare in ogni caso un breve e poco incisivo peggioramento il 19 causato da un cavo nord atlantico ma le precipitazioni non sono abbondanti. Durante l’ultima parte del mese,la pressione sale nuovamente regalando altre belle giornate pur considerando che le minime della notte sono davvero molto basse per il periodo. Dopo una lieve interferenza il 25,il tempo torna stabile e il 29 si tocca la massima di +20° valore davvero raro per questo periodo dell’anno.
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                      • 23726

                      #11
                      Re: Storia climatica di Verona: 1998!

                      NOVEMBRE:

                      Mese molto secco ma nello stesso molto freddo,tante le giornate serene e dalla seconda parte cominciano le gelate notturne,piove poco ma quando lo fa nevica a quote basse. Da un punto di vista termico chiude di un grado e mezzo sotto media e vede poco meno di 20 mm di pioggia.



                      Due giorni di tempo buono e con il terzo l’influenza della depressione d’Islanda comincia ad entrare in scena, in questo modo registriamo due giorni di pioggia e cieli coperti. Immediatamente il tempo torna stabile,grazie all’azione dell’alta pressione subtropicale che esce allo scoperto abbracciando la nostra regione,il cielo pertanto diventa sereno e durante il giorno le temperature sono piacevoli mentre scendono su valori quasi invernali la notte. Con la seconda decade l’alta si ritira ma questo non permette un cambiamento consistente,anzi il cielo permane poco nuvoloso e l’unico effetto tangibile è il rinforzo dei venti, l’unica precipitazione se tale vuole essere chiamata,la registriamo il 14 per un minimo sull’adriatico in risalita verso nord. Il maltempo è tutto concentrato nel meridione e nelle zone della Campania già martoriata a maggio con l’alluvione di Sarno, da noi invece il tempo si mantiene stabile e sempre più freddo per contributi di correnti da nord. All’inizio della terza parte del mese,registriamo le prime gelate si scende fino a -2° a Cadidavid ma in campagna si sfiorano i -5°.Il 23 una lieve interferenza atlantica su modesto cuscinetto di freddo,trasporta una perturbazione,naturalmente piove in pianura ma con valori quasi al limite e sebbene con scarsi accumuli,scende un po’ di neve da quote collinari. Mentre il sud è alle prese con allagamenti e frane da noi il cielo rimane coperto per qualche giorno ma con scarse precipitazioni, il mese si chiude con un generale rialzo termico e con cieli variabili mentre nell’Italia centro meridionale prosegue la pericolosa fase di maltempo.
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                        • Jul 2006
                        • 23726

                        #12
                        Re: Storia climatica di Verona: 1998!

                        DICEMBRE:

                        Freddo mese invernale che si presenta del tutto secco e con il grande ritorno delle nebbie e della galaverna. Il mese chiude di 2° sotto la media e con pochi mm di pioggia.



                        Il mese comincia con una estesa alta pressione che copre tutto il centro nord dell’Europa,il giorno 2 transita una modesta perturbazione ma poi la struttura di alta sprofonda e dall’artico scende una colata gelida che colpisce con venti violenti le nostre regioni. Le temperature crollano con minime di gelo ma il cielo rimane sereno fino al termine della decade, da annotare una minima di spessore di -5° il giorno 9. Il giorno di Santa Lucia la nebbia diventa protagonista su gran parte della pianura e nei giorni successivi ricompare una spessa galaverna con giornate davvero gelide,nonostante sia in piena azione un’alta pressione subtropicale con innesti africani. A fine decade un cavetto nord atlantico si spinge verso di noi e transita un modesto sistema perturbato che provoca delle precipitazioni modeste in due giorni con deboli nevicate dalle colline. Nel periodo pre natalizio il freddo si fa più intenso ed una nuova discesa fredda artica giunge fino alle nostre zone, mentre nel sud Italia inizia una forte fase di maltempo con neve a quote collinari e in qualche caso pianeggianti. A Natale una nuova spinta di alta pressione subtropicale promette di nuovo tempo stabile ma in questo caso nebbioso da mattina a sera con il ritorno di galaverna di grosso spessore,in particolare sia il 26 che il 27 si registrano giornate di ghiaccio e la galaverna raggiunge quasi i livelli del ’90. Il freddo intenso provocato dall’alta pressione viene velocemente smantellato dal 28 a causa dell’arrivo di una debole nuvolosità sufficiente per rompere lo strato di freddo al suolo e così l’anno chiude con tempo nuvoloso e mite per la stagione.
                        ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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                        • Massimiliano
                          Consiglio direttivo
                          • Jul 2006
                          • 23726

                          #13
                          Re: Storia climatica di Verona: 1998!

                          RIASSUNTO:

                          ANNO 1998

                          Dati stazione meteo 4 raccolti da E.Bellavite – A.Brugnoli

                          Anno strano che presenta anomalie precipitative e alterna fasi caldissime ad altre estremamente fredde,si parte con un gennaio in sordina che ha veramente poco da dire mentre febbraio è molto caldo per la stagione e anticipa la primavera che subisce uno stop da marzo,il qualche segna una discreta ondata fredda nel finale,aprile e maggio concludono una stagione altalenante sia come piovosità che a livello termico,l’estate invece pare sin da subito in grande forma e diventa una delle più calde del ‘900 con un agosto storico per sole ed afa. L’autunno volta immediatamente pagina e si presenta nei tre mesi della stagione, freddo a tratti freddissimo con un ottobre molto piovoso mentre il nuovo inverno inizia all’insegna della stabilità ma con il massiccio ritorno di nebbie e galaverne d’altri tempi. A livello barico da notare che tutte le componenti in gioco seppure a fasi alterne mostrano forti segnali di vitalità,dalle alte pressioni,in particolare quella africana che d’estate domina la scena,alle colate fredde che seguono quasi tutte la traiettoria artica la quale si mostra molto attiva. Solo il dinamismo atlantico subisce degli arresti ma quando si presenta è in grado di apportare severi e pericolosi stati di maltempo.

                          L'anno 1998 si conclude con un +14.36° su media aritmetica
                          accumulo in mm 571.7
                          accumulo in cm 0
                          Numero di temporali: 12
                          Numero di grandinate: 1

                          Anno sotto media termica anche se non freddissimo e ancora una volta per il secondo consecutivo fortemente sotto media pluvio,tornano i temporali in ogni caso sempre molto pochi mentre da segnalare il ritorno delle nebbie e della galaverna e a dicembre anche di giornate di ghiaccio,assenti gli accumuli nevosi.

                          I dati numerici raccolti sono di esclusiva proprietà del meteo4 e dello storico della stazione di E. Bellavite e A. Brugnoli fino al 1984 e personali dal 1985.

                          EVENTI:

                          21 GENNAIO: Visita apostolica di papa Giovanni Paolo II all'isola di Cuba. È la prima grande manifestazione cattolica a Cuba dai tempi della rivoluzione.
                          03 FEBBRAIO: Un Grumman EA-6B Prowler, aereo militare statunitense al comando del capitano Richard J. Ashby, partito dalla base di Aviano, trancia il cavo della funivia del Cermis. 20 i morti, unico superstite il manovratore. L'incidente verrà ricordato come la Strage del Cermis.
                          31 MARZO: Los Angeles: Il colossal Titanic di James Cameron, interpretato da Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, si aggiudica undici premi Oscar.
                          15 APRILE : Muore a 73 anni, tenuto prigioniero da quelli che una volta erano i suoi seguaci, l'ex-leader dei Khmer Rossi e Primo Ministro della Cambogia dal 1976 al 1979 Pol Pot, ufficialmente per un attacco di cuore.
                          05 MAGGIO: In Italia, le località di Sarno, Quindici, Bracigliano e Siano, furono colpite da un gravissimo fenomeno franoso, composto da colate rapide di fango, l'evento provocò la distruzione di molte abitazioni e la morte di 137 persone nella sola Sarno.
                          07 GIUGNO: Marco Pantani vince il Giro d'Italia dopo le numerose imprese in montagna e l'ottima cronometro del giorno precedente. Al secondo posto si classifica Pavel Tonkov, al terzo l'italiano Guerini.
                          10 GIUGNO : Francia: si svolge la 16ª edizione del Campionato mondiale di calcio, che sarà vinto dalla squadra di casa che sconfigge in finale il Brasile per 3-0.
                          02 AGOSTO : Marco Pantani vince anche il Tour de France centrando una storica doppietta riuscita solo a pochi ciclisti.
                          07 AGOSTO: Le ambasciate americane di Dar es Salaam (Tanzania) e Nairobi (Kenia) sono colpite da attacchi terroristici di gruppi legati a Osama Bin Laden: 224 morti, oltre 4.500 feriti.
                          02 SETTEMBRE: Disastro aereo al largo della Nuova Scozia, in Canada: un MD-11 della Swissair, il volo SR111 partito da New York e diretto a Ginevra, con 229 persone a bordo, precipita nella notte.
                          13 NOVEMBRE: Giunge in Italia il leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) Abdullah Öcalan, ricercato dalla polizia turca. Lascerà l'Italia dopo un mese e sarà catturato dai servizi segreti turchi in Kenia.
                          29 DICEMBRE: I capi dei Khmer Rossi chiedono scusa per il genocidio in Cambogia che negli anni settanta fece oltre 1 milione di vittime
                          30 DICEMBRE: Il calciatore francese Zinédine Zidane vince il Pallone d'oro quale miglior giocatore europeo.


                          DATI TRATTI DA WIKIPEDIA.IT
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