Re: Storia climatica di Verona: 2005!
NOVEMBRE:
Freddo mese d’autunno che vede una partenza improntata sul dinamismo e le piogge,segue un periodo molto stabile e nel finale giunge l’inverno con tanto di neve a tutte le quote. Termina di oltre 2° sotto media termica ed in media pluvio.

La prima decade vive di un acceso dinamismo,si parte con la pioggia e a seguire torna la stabilità ma soprattutto la nebbia,elemento molto presente in questa stagione. A metà decade tocca all’atlantico tornare in cattedra spedendo un paio di robuste perturbazioni che vengono esaltate da una accesa ventilazione con raffiche davvero forti. Marcatamente perturbati sono i giorni 5 e 6,poi torna la stabilità ed immediatamente con essa tornano le formazioni nebbiose, la seconda decade trascorre tutta all’insegna del tempo stabile,molto mite in montagna e decisamente nebbioso al piano. L’alta delle Azzorre si distende verso oriente andando a congiungersi con un’alta pressione nel continente russo,l’aggancio permette condizioni favorevoli per parecchi giorni. L’ultima parte del mese,vede l’arrivo anticipato dell’inverno,la grande alta pressione sposta i suoi massimi sul settore settentrionale del continente,favorendo così la discesa di aria fredda dalla Russia che entra in pianura. Dal 20 si registrano le prime gelate della stagione, mentre l’alta delle Azzorre abbandona la sorella russa e si dirige verso il polo in pieno oceano, tale movimento ovviamente richiama proprio dal polo un vortice complesso in discesa verso sud che come obiettivo si pone proprio il mediterraneo. La perturbazione entra dal Rodano e subito crea un minimo che richiama aria fredda,ecco pertanto giungere il maltempo che ci porta ad una giornata di pioggia mista neve a tratti del nevischio e a tratti neve pura,verso tardi pomeriggio cade anche del graupeln. Il giorno seguente la precipitazione è molto più abbondante e la neve cade praticamente tutto il giorno pur senza creare accumuli per un suolo troppo bagnato mentre in alcune zone della provincia deposita qualche cm di accumulo. Naturalmente sui monti da quote molto basse si registrano splendide nevicate, le condizioni migliorano immediatamente e ancora una volta tornano le nebbie, meteora davvero molto insistente. Un nuovo peggioramento ma in questo caso più mite si registra il giorno 29 con altra neve ma stavolta solo in montagna.
NOVEMBRE:
Freddo mese d’autunno che vede una partenza improntata sul dinamismo e le piogge,segue un periodo molto stabile e nel finale giunge l’inverno con tanto di neve a tutte le quote. Termina di oltre 2° sotto media termica ed in media pluvio.

La prima decade vive di un acceso dinamismo,si parte con la pioggia e a seguire torna la stabilità ma soprattutto la nebbia,elemento molto presente in questa stagione. A metà decade tocca all’atlantico tornare in cattedra spedendo un paio di robuste perturbazioni che vengono esaltate da una accesa ventilazione con raffiche davvero forti. Marcatamente perturbati sono i giorni 5 e 6,poi torna la stabilità ed immediatamente con essa tornano le formazioni nebbiose, la seconda decade trascorre tutta all’insegna del tempo stabile,molto mite in montagna e decisamente nebbioso al piano. L’alta delle Azzorre si distende verso oriente andando a congiungersi con un’alta pressione nel continente russo,l’aggancio permette condizioni favorevoli per parecchi giorni. L’ultima parte del mese,vede l’arrivo anticipato dell’inverno,la grande alta pressione sposta i suoi massimi sul settore settentrionale del continente,favorendo così la discesa di aria fredda dalla Russia che entra in pianura. Dal 20 si registrano le prime gelate della stagione, mentre l’alta delle Azzorre abbandona la sorella russa e si dirige verso il polo in pieno oceano, tale movimento ovviamente richiama proprio dal polo un vortice complesso in discesa verso sud che come obiettivo si pone proprio il mediterraneo. La perturbazione entra dal Rodano e subito crea un minimo che richiama aria fredda,ecco pertanto giungere il maltempo che ci porta ad una giornata di pioggia mista neve a tratti del nevischio e a tratti neve pura,verso tardi pomeriggio cade anche del graupeln. Il giorno seguente la precipitazione è molto più abbondante e la neve cade praticamente tutto il giorno pur senza creare accumuli per un suolo troppo bagnato mentre in alcune zone della provincia deposita qualche cm di accumulo. Naturalmente sui monti da quote molto basse si registrano splendide nevicate, le condizioni migliorano immediatamente e ancora una volta tornano le nebbie, meteora davvero molto insistente. Un nuovo peggioramento ma in questo caso più mite si registra il giorno 29 con altra neve ma stavolta solo in montagna.





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