Ragazzi, secondo voi quanto conta l'isola di calore, urbana o naturale ( per esempio un lago) nel corso di un fenomeno nevoso?
Possiamo davvero dire che essa sia una discriminante tra pioggia e neve, oppure, come sostanzialmente credo, che essa vada ""solo"" ad intaccare ( anche molto pesantemente) gli accumoli al suolo?
Vorrei sentire il vostro parere!
Ps: potrei portare un esempio, a Garda paese negli ultimi anni è sempre nevicato molto di più che verso Verona, eppure l'isola di calore del lago di Garda dovrebbe essere enorme, stante l'altissima quantità di energia immagazzinata in tutto quel liquido..
Però...però, nel corso delle ultime nevicate quasi sempre le correnti erano da E/NE, ecco quindi che l'eventuale influsso mite potrebbe essere stato trascinato e "dilavato" in direzione W...
Possiamo davvero dire che essa sia una discriminante tra pioggia e neve, oppure, come sostanzialmente credo, che essa vada ""solo"" ad intaccare ( anche molto pesantemente) gli accumoli al suolo?
Vorrei sentire il vostro parere!
Ps: potrei portare un esempio, a Garda paese negli ultimi anni è sempre nevicato molto di più che verso Verona, eppure l'isola di calore del lago di Garda dovrebbe essere enorme, stante l'altissima quantità di energia immagazzinata in tutto quel liquido..
Però...però, nel corso delle ultime nevicate quasi sempre le correnti erano da E/NE, ecco quindi che l'eventuale influsso mite potrebbe essere stato trascinato e "dilavato" in direzione W...
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