In questi giorni sono a Dublino per lavoro, in ufficio per caso è saltato fuori come argomento la bufera di neve che ha provocato quasi una settimana di vera e propria paralisi generale a cavallo tra febbraio e marzo.
Secondo tutti i presenti è stata una cosa "mai vista prima", un vero blizzard con gente che, in certe zone, è rimasta bloccata nelle case a causa degli accumuli eolici così sono andato a cercare un po' di materiale.
La bufera, ufficialmente "storm Emma", è stata soprannominata "beast from the east" (la bestia dall'est), le misurazioni ufficiali parlano di 30cm di neve con accumuli eolici di oltre un metro.
Temperatura durante la nevicata: -1/-6°C
Vento: mediamente sui 40/50 kmh con raffiche di 80 kmh
Già sarebbe un evento notevole in zone abituate ai rigori invernali, ma se pensiamo che si tratta di Dublino, città dal clima che più oceanico non si può, dove la gente gira in pantaloni corti e berretto di lana indifferentemente che si sia in gennaio o ad agosto, l'evento diventa ancora più sbalorditivo.
In quei giorni la nostra attenzione giustamente era interamente focalizzata sul fantastico evento che abbiamo vissuto in casa nostra, ma credo che un blizzard simile in una zona così poco avvezza a questi fenomeni avrebbe meritato più attenzione.
E questa è l'ennesima dimostrazione che prima o poi il colpaccio lo possono fare tutti... tutti tranne Verona naturalmente







Secondo tutti i presenti è stata una cosa "mai vista prima", un vero blizzard con gente che, in certe zone, è rimasta bloccata nelle case a causa degli accumuli eolici così sono andato a cercare un po' di materiale.
La bufera, ufficialmente "storm Emma", è stata soprannominata "beast from the east" (la bestia dall'est), le misurazioni ufficiali parlano di 30cm di neve con accumuli eolici di oltre un metro.
Temperatura durante la nevicata: -1/-6°C
Vento: mediamente sui 40/50 kmh con raffiche di 80 kmh
Già sarebbe un evento notevole in zone abituate ai rigori invernali, ma se pensiamo che si tratta di Dublino, città dal clima che più oceanico non si può, dove la gente gira in pantaloni corti e berretto di lana indifferentemente che si sia in gennaio o ad agosto, l'evento diventa ancora più sbalorditivo.
In quei giorni la nostra attenzione giustamente era interamente focalizzata sul fantastico evento che abbiamo vissuto in casa nostra, ma credo che un blizzard simile in una zona così poco avvezza a questi fenomeni avrebbe meritato più attenzione.
E questa è l'ennesima dimostrazione che prima o poi il colpaccio lo possono fare tutti... tutti tranne Verona naturalmente








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