Di emissione in emissione i modelli matematici che seguo (gfs, ecmwf, dwd) vedonono la discesa di una saccatura in risposta alla spinta meridiana dell'anticiclone delle azzorre sul vicino atlantico. Ma dove andrà a posizionarsi questa saccatura?
Inizialmente l'asse sembrava N/S sui balcani, ma all'approssimarsi dell'evento l'asse diventa sempre più ENE/WSW cona asse di saccatura passante per l' Italia.
Come mai questa evoluzione? Per un dettaglio che sul lungo periodo era imprevedibile: come si vede dalla prima carta allegata, vi è una piccola goccia fredda sull' Irlanda, staccata dal fronte del vortice polare troposferico che, in ogni caso, non vedrà eclatanti cali di latitudine e non interesserà la nostra penisola. Dicevo questa goccia fredda di modeste dimensioni sarà convogliata verso SW dalla rimonta anticiclonica stessa, andando a scavare, così, un cavo d'onda tra essa stessa e il già citato VP.
Questo cavo d'onda si porterà, quindi, dalla Francia sul Mediterraneo centro occidentale creando una circolazione azonale, non meridiana.
Andando a vedere anche le carte al suolo, si nota che la struttura gode di una certa baroclinicità che sta a dimostrare la correttezza del termine cavo d'onda e non goccia fredda la quale, in mediterraneo, avrebbe dato luogo ad una significativa ciclogenesi a tutte le quote con struttura tipicamente barotropica.
Gli effetti sulle nostre regioni di questa diversa evoluzione sono, tuttavia, assai limitati. Vi sarà della nuvolosità a partire da domenica pomeriggio e per tutto lunedì, nella giornata di martedì vi potranno essere residui annuvolamenti al mattino, dopo di che splenderà il sole. La bora dovrebbe iniziare a soffiare proprio nella giornata di lunedì. Il calo termico si avvertirà a partire da martedì sia al suolo che in montagna ma, mentre per quest'ultima è plausibile un repentino rialzo, in pianura il freddo durerà per molti giorni.
Inizialmente l'asse sembrava N/S sui balcani, ma all'approssimarsi dell'evento l'asse diventa sempre più ENE/WSW cona asse di saccatura passante per l' Italia.
Come mai questa evoluzione? Per un dettaglio che sul lungo periodo era imprevedibile: come si vede dalla prima carta allegata, vi è una piccola goccia fredda sull' Irlanda, staccata dal fronte del vortice polare troposferico che, in ogni caso, non vedrà eclatanti cali di latitudine e non interesserà la nostra penisola. Dicevo questa goccia fredda di modeste dimensioni sarà convogliata verso SW dalla rimonta anticiclonica stessa, andando a scavare, così, un cavo d'onda tra essa stessa e il già citato VP.
Questo cavo d'onda si porterà, quindi, dalla Francia sul Mediterraneo centro occidentale creando una circolazione azonale, non meridiana.
Andando a vedere anche le carte al suolo, si nota che la struttura gode di una certa baroclinicità che sta a dimostrare la correttezza del termine cavo d'onda e non goccia fredda la quale, in mediterraneo, avrebbe dato luogo ad una significativa ciclogenesi a tutte le quote con struttura tipicamente barotropica.
Gli effetti sulle nostre regioni di questa diversa evoluzione sono, tuttavia, assai limitati. Vi sarà della nuvolosità a partire da domenica pomeriggio e per tutto lunedì, nella giornata di martedì vi potranno essere residui annuvolamenti al mattino, dopo di che splenderà il sole. La bora dovrebbe iniziare a soffiare proprio nella giornata di lunedì. Il calo termico si avvertirà a partire da martedì sia al suolo che in montagna ma, mentre per quest'ultima è plausibile un repentino rialzo, in pianura il freddo durerà per molti giorni.
]) ha centrato il problema!
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