Comprendere una situazione senza fine: ma qualche conto torna...

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  • andrea.corigliano
    • Apr 2026

    Comprendere una situazione senza fine: ma qualche conto torna...

    Più osservo le proiezioni a lungo termine e più mi sembra di essere entrato in un autentico labirinto in cui, più si tenta di cercare l’uscita e più ci si ritrova ai nastri di partenza. Il mese di dicembre sarà il quarto mese consecutivo che chiuderà con temperature al sopra la media del periodo, ad opera di una struttura anticiclonica di natura afro-mediterranea che sembra essere diventata sempre più presente sul nostro palcoscenico, quasi da potersi vantare dell’aggettivo “semistazionaria”. Colpa del global warming? Buone probabilità che lo sia, visto che uno degli effetti dominanti del riscaldamento è quello di incrementare gli spessori di geopotenziale per effetto della dilatazione a cui inesorabilmente va incontro una estesa massa d’aria calda che trova la propria sede più naturale nella cintura anticiclonica subtropicale.

    La meraviglia che posso avere nell’osservare questo quadro termico febbrile europeo e italiano impatta però con i principi di quella dinamica atmosferica che ho sempre citato nei miei interventi e che, come sapete, negli ultimi anni ha incentivato scambi meridiani anche di notevole portata. Perchè dico questo? Semplicemente perchè mi sto rendendo conto che, sebbene la lunga fase in anomalia positiva che stiamo vivendo rientra a pieno titolo in questa dinamica, questa volta sono i tempi di ricorrenza delle fenomenologie intense ed opposte che vengono a mancare. É forse possibile allora che la frequenza degli scambi sia diminuta? É forse possibile che questa dinamica abbia allungato i tempi di persistenza di una fase anomala a causa di una componente inerziale dovuta ad una quantità energetica disponibile maggiore?

    Mi chiedo questo perchè, se devo essere sincero, non ci credo affatto che continueremo di questo passo. E dico ciò, consapevole che questa dichiarazione va ben oltre le aspettative di freddo e neve come magari vorrebbe un appassionato. L’andamento meteorologico dell’ultimo periodo evidenza in modo impressionante quanto possono essere numerose le variabili climatiche e le loro interdipendenze nel delineare un quadro – parliamo sempre di anomalie – che, sebbene ricalchi sempre lo stesso concetto di “eventi intensi ed opposti”, ha la possibilità di variare in modo continuo le dosi di tali eventi. E, negli ultimi quattro mesi, la dose di caldo è stata davvero ben oltre ogni aspettativa. Eccezionalità? Non credo: in un contesto di riscaldamento globale è logico supporre l’incremento di probabilità di eventi di questa portata.


    In virtù di quanto ho appena detto ecco che allora, nella loro anormalità, diventano normali anche le proiezioni che i principali centri di calcolo ci mettono sotto agli occhi. Nel complesso, infatti, stiamo assistendo a quella dinamica atmosferica ormai nota che sappiamo ha preso il sopravvento, ma che forse sta anche variando i tempi di adattamento delle strutture bariche e quindi, di conseguenza, obbliga ad un nuovo adattamento anche i nostri tempi, ovvero ci obbliga ad accettare un’anomalia permanente per un tempo più lungo che però, a mio modesto avviso, dovrà per forza vedere la fine. Si andrebbe altrimenti contro il principio fisico di base secondo cui... “In natura nulla di crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. E quella configurazione barica euro-mediterranea, unita al caldo che produce dovrà, prima o poi, evolvere verso un qualcosa di diverso. I segnali... dall’alto sembrano essere più che buoni: dobbiamo solo portare pazienza.

  • saspu
    Utente Registrato
    • Aug 2006
    • 1593

    #2
    Originariamente inviato da andrea.corigliano
    a mio modesto avviso, dovrà per forza vedere la fine. Si andrebbe altrimenti contro il principio fisico di base secondo cui... “In natura nulla di crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. E quella configurazione barica euro-mediterranea, unita al caldo che produce dovrà, prima o poi, evolvere verso un qualcosa di diverso. I segnali... dall’alto sembrano essere più che buoni: dobbiamo solo portare pazienza.


    è quello ke penso ank io.. anzi ke spero da mesi ormai
    FRATELLI, BASTARDI, GENTILUOMINI......
    No one likes us, no-one likes us
    no one likes us we don’t care.

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    • Nicola
      Utente Registrato
      • Jul 2006
      • 1122

      #3
      Bellissimo intervento...in effetti, nella mia ignoranza, credo proprio che questa situazione debba per forza evolvere, ma questo è ovvio, non possiamo avere un anticiclone sulla testa per 10 anni!!
      Abito a San Giovanni Lupatoto (42 m.s.l.m) in una zona di campagna, lavoro a San Massimo.

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      • Massimiliano
        Consiglio direttivo
        • Jul 2006
        • 23726

        #4
        grandissimo intervento!
        ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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        • #5
          la senzazione ormai palpabile e che gennaio di una sterzata alla stagione non dico che vega la siberia nel centro europa ma almeno dinamicità piu accentuata da ovest o da est purche veng

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          • Simone
            Utente Registrato
            • Jun 2006
            • 8100

            #6
            Caro Andrea, quello che dici è molto interessante.
            Diciamo solo che in questi giorni la temperatura ha finalmente iniziato a decrescere in maniera sensibile sulla Russia Europea e la Scandinavia, apportando una prima e sensibile diminuzione degli scarti dalla media climatologica.
            La maggior disponibilità di energia, unita alla tendenza dell'Hp a restarsene ben alto di latitudine, pur se coricato sostanzialmente lungo i paralleli, ci permette di dire che prima o poi, con il serbatoio freddo russo anche alla metà della sua "normale capienza", sia da attendersi una decisa avvezione fredde in sede italiana.
            Dovremo però valutare in quel momento quali effetti produrra l'interazione del flusso con la nostra orografia, una forzante non da poco!
            Appassionato di meteorologia!

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            • Angelo
              Consiglio direttivo
              • Jun 2006
              • 12323

              #7
              Le vie del GW sono infinite: se, in un primo momento, si pensava che il continuo succedere di scambi meridiano avrebbe portato ad una nuova media (verso l'alto) ma fatta di estremi opposti, ora siamo costretti a rivedere questa "analisi".
              La maggiore energia si esplica in modo del tutto imprevedibili a priori, ora con HP di 4 dico 4 mesi, con pause brevi, brevissime.
              Ci saranno 4 mesi di saccature, o anche "solo" 2 mesi di saccature e cutoff ciclonici nel nostro futuro? Ci sarà un bilanciamento anche solo parziale?
              Onestamente credo di si pur ricordando che alla fine i conti non torneranno.
              https://www.meteoarena.com/

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