articolo di meteosvizzera che conferma dunque il caldo e tutti i record abbattuti.
In ordine cronologico, nella notte tra il 18 e 19 gennaio 2007 la Svizzera nordalpina è stata investita da una forte tempesta causata dal passaggio di un fronte in una veloce corrente atlantica. In pianura i venti hanno raggiunto punte tra 70 e 100 km/h all'ovest e 90-120 km/h all'est, con un massimo sul Zürichberg di 132 km/h. A media quota, sul Giura e nelle Prealpi, il vento ha raggiunto velocità di 110-140 km/h, ad alta quota nelle Alpi fino a 150 km/h (Jungfraujoch, 3580 m slm). La tempesta è stata ancora più attiva sull'Europa a nord della Svizzera e in Inghilterra, nelle regioni più vicine al centro della depressione (chiamata Kyrill dalla Freie Universität di Berlino), dove ha provocato morti e danni estesi.
Tempeste di una simile intensità si ripetono regolarmente sull'Altopiano svizzero (in media ogni 3-4 anni). A paragone , le tempeste Lothar del 1999 e Vivian del 1990 a Zurigo causarono raffiche di quasi 160 km/h.
Contrariamente a quanto accade normalmente in occasioni del transito sull'Europa delle tempeste invernali, il fronte è stato seguito da aria particolarmente mite che il mattino di venerdì 19 è riuscita ad addentrarsi anche nelle vallate nordalpine. Nella valle della Reuss, a causa verosimilmente di un locale effetto di sussidenza l'aria, già molto mite, è stata ulteriormente riscaldata e ad Altorf la temperatura è salita a 18.4 gradi, superando i precedenti massimi per gennaio. Temperature elevate in gennaio sono di regola causate dal favonio da sud, come il massimo finora ad Altorf di 18.0 gradi (1997). Per un effetto probabilmente simile anche a Sion il massimo precedente è stato superato.
Gli effetti estremi del sistema Kyrill non si sono esauriti al nord, ma il sistema ha avuto ripercussioni anche al sud. Infatti, le correnti nordoccidentali sul versante sudalpino sono arrivate come favonio facendo registrare nuovi record di temperatura per gennaio e portando delle raffiche di vento di tutto rispetto in montagna (quasi130 km/h alla Cimetta sopra Locarno, quarto valore più alto da 25 anni). A basse quote, i massimi precedenti della temperatura erano compresi tra 21 e 22 gradi, attorno a metà pomeriggio di venerdì invece, tutte le stazioni ticinesi di pianura hanno superato 23 gradi, con una punta di 24.0 a Locarno-Monti. Per completezza, bisogna menzionare che nelle statistiche è riportato una temperatura di oltre 24 gradi a Lugano nel 1944. Verifiche recenti hanno appurato che il valore è probabilmente di circa due gradi troppo elevato (errori strumentali).
Indicativamente, si può ritenere che il riscaldamento globale possa aver contribuito circa 2 gradi alle temperature rilevate venerdì.
Il 19 gennaio 2007 può così essere ritenuto di buon grado il giorno di gennaio più caldo mai avuto da almeno 100 anni sul versante sudalpino svizzero.
Le cartine che seguono riportano la temperatura massima (in gradi) del 19 gennaio e la velocità massima del vento (in km/h) tra il 18 e 19 gennaio.
In ordine cronologico, nella notte tra il 18 e 19 gennaio 2007 la Svizzera nordalpina è stata investita da una forte tempesta causata dal passaggio di un fronte in una veloce corrente atlantica. In pianura i venti hanno raggiunto punte tra 70 e 100 km/h all'ovest e 90-120 km/h all'est, con un massimo sul Zürichberg di 132 km/h. A media quota, sul Giura e nelle Prealpi, il vento ha raggiunto velocità di 110-140 km/h, ad alta quota nelle Alpi fino a 150 km/h (Jungfraujoch, 3580 m slm). La tempesta è stata ancora più attiva sull'Europa a nord della Svizzera e in Inghilterra, nelle regioni più vicine al centro della depressione (chiamata Kyrill dalla Freie Universität di Berlino), dove ha provocato morti e danni estesi.
Tempeste di una simile intensità si ripetono regolarmente sull'Altopiano svizzero (in media ogni 3-4 anni). A paragone , le tempeste Lothar del 1999 e Vivian del 1990 a Zurigo causarono raffiche di quasi 160 km/h.
Contrariamente a quanto accade normalmente in occasioni del transito sull'Europa delle tempeste invernali, il fronte è stato seguito da aria particolarmente mite che il mattino di venerdì 19 è riuscita ad addentrarsi anche nelle vallate nordalpine. Nella valle della Reuss, a causa verosimilmente di un locale effetto di sussidenza l'aria, già molto mite, è stata ulteriormente riscaldata e ad Altorf la temperatura è salita a 18.4 gradi, superando i precedenti massimi per gennaio. Temperature elevate in gennaio sono di regola causate dal favonio da sud, come il massimo finora ad Altorf di 18.0 gradi (1997). Per un effetto probabilmente simile anche a Sion il massimo precedente è stato superato.
Gli effetti estremi del sistema Kyrill non si sono esauriti al nord, ma il sistema ha avuto ripercussioni anche al sud. Infatti, le correnti nordoccidentali sul versante sudalpino sono arrivate come favonio facendo registrare nuovi record di temperatura per gennaio e portando delle raffiche di vento di tutto rispetto in montagna (quasi130 km/h alla Cimetta sopra Locarno, quarto valore più alto da 25 anni). A basse quote, i massimi precedenti della temperatura erano compresi tra 21 e 22 gradi, attorno a metà pomeriggio di venerdì invece, tutte le stazioni ticinesi di pianura hanno superato 23 gradi, con una punta di 24.0 a Locarno-Monti. Per completezza, bisogna menzionare che nelle statistiche è riportato una temperatura di oltre 24 gradi a Lugano nel 1944. Verifiche recenti hanno appurato che il valore è probabilmente di circa due gradi troppo elevato (errori strumentali).
Indicativamente, si può ritenere che il riscaldamento globale possa aver contribuito circa 2 gradi alle temperature rilevate venerdì.
Il 19 gennaio 2007 può così essere ritenuto di buon grado il giorno di gennaio più caldo mai avuto da almeno 100 anni sul versante sudalpino svizzero.
Le cartine che seguono riportano la temperatura massima (in gradi) del 19 gennaio e la velocità massima del vento (in km/h) tra il 18 e 19 gennaio.

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