Sintesi climatica del mese - stazione di rilevamento di
Cavazzale (VI), 42 mt. s.l.m.
Dati rilevati con sonda Oregon Wireless in capannina a norma OMM e pluvio manuale
QUADRO TERMICO
Media temp.massime (C°): 8,9
Media temp. Minime (C°): 2,4
Massima assoluta (C°) : 11,4 (23/01)
Minima delle massime (C°): 4,6 (25/01)
Minima Assoluta (C°): -2,5 (27/01)
Minima più elevata (C°): 8,2 (22/01)
QUADRO METEO
Precipitazioni totali (mm): 45,2 (media 2005/2006 31,6 mm)
Giorno con prcp max (mm): 32,0 23 gennaio
Incidenza % sul totale prcp 70,8%
Giorni con nevicate 0 (media 2005/2006 2,5 gg)
Accumuli nevosi totali (Cm) 0,0 (media 2005/2006 15,25 cm)
Giorni con neve al suolo 0 (media 2005/2006 4 gg)
Giorni con tracce di neve 0 (media 2005/2006 14 gg)
Giorni con sciroccate 1 23 gennaio
Giorni con bora 1 25 gennaio
Giorni con nebbia 3 11, 12 e 13 gennaio
Prcp annue cumulate (mm) 45,2 (media 2005/2006 31,6 mm)
Giorni di Ghiaccio 0 (media 2005/2006 0 gg)
Giorni di Gelo 6 (media 2005/2006 22 gg )
Medie decadali: 2007 Storico 05/06 differenza
I° decade
Media TMax 9,0 6,30 2,74
Media TMin 1,9 -0,60 2,52
II° decade
Media TMax 9,4 4,50 4,87
Media Tmin 3,1 -2,60 5,71
III° decade
Media TMax 8,3 5,60 2,74
Media TMin 2,2 -1,80 4,01
Media Generale
Massime 8,9 5,45 3,47
Minime 2,4 -1,65 4,06
Commento
Solo uno sguardo agli scarti termici dice già tutto, senza bisogno di ulteriori commenti. Mese clamorosamente più caldo del normale, con anomalie particolarmente
marcate nella seconda decade, che nei precedenti anni di rilevazione (2005 e 2006) si era sempre rivelata come quella più rigida dell'inverno. La seconda decade
del gennaio 2007 è stata invece caratterizzata da un insistente e convinto flusso zonale atlantico assai alto di latitudine, che ha trasportato ingenti masse d'aria mite oceanica su tutto il continente Europeo, relegando l'area mediterranea, e quindi anche l'Italia, sotto il dominio incotrastato di anticicloni subtropicali.
Spesso l'ammortizzatore delle inversioni termiche e delle nebbie ha tenuto le temperature massime a livelli non da record, mentre le minime hanno registrato
valori, complice l'effetto coperta termica esercitata dalla nebbia alta, esorbitanti. Nelle regioni nord occidentali italiane, complice il vento di caduta,
generato dall'intensa depressione Kyrill (ingenti i danni causati dai venti da uragano sul nord europa), il 18 gennaio sono stati battuti svariati record
di massime assolute per il mese, con valori anche oltre i 25°.
L'unico peggioramento degno di nota per il vicentino è stato quello avvenuto tra
il 22 e il 25 gennaio, quando un'incursione del vortice polare sul centro del continente europeo ha attivato sulle nostre zone un intenso flusso dai quadranti meridionali di aria umida ed instabile, capace di portare il bilancio precipitativo mensile leggermente oltre la media, con buone nevicate sulle zone dolomitiche interne fino ai fondovalle, e un metro di neve fresca oltre i 2000 mt. Assai più penalizzate le Prealpi, dove le precipitazioni sono state prevalentemente piovose nel momento topico del peggioramento. Il mese si è concluso ancora con temperature ben al di sopra della media e dominio anticiclonico. Si conclude un gennaio che
non verrà certo ricordato per il suo rigore, ma per il suo carattere da mese autunnale, per le piante in fiore, per le montagne prive di copertura nevosa
fino a metà mese e per i record di caldo battuti un po’ ovunque in Europa. Il mese più anormalmente caldo di un filotto di mesi sopramedia iniziato dallo scorso settembre.
Cavazzale (VI), 42 mt. s.l.m.
Dati rilevati con sonda Oregon Wireless in capannina a norma OMM e pluvio manuale
QUADRO TERMICO
Media temp.massime (C°): 8,9
Media temp. Minime (C°): 2,4
Massima assoluta (C°) : 11,4 (23/01)
Minima delle massime (C°): 4,6 (25/01)
Minima Assoluta (C°): -2,5 (27/01)
Minima più elevata (C°): 8,2 (22/01)
QUADRO METEO
Precipitazioni totali (mm): 45,2 (media 2005/2006 31,6 mm)
Giorno con prcp max (mm): 32,0 23 gennaio
Incidenza % sul totale prcp 70,8%
Giorni con nevicate 0 (media 2005/2006 2,5 gg)
Accumuli nevosi totali (Cm) 0,0 (media 2005/2006 15,25 cm)
Giorni con neve al suolo 0 (media 2005/2006 4 gg)
Giorni con tracce di neve 0 (media 2005/2006 14 gg)
Giorni con sciroccate 1 23 gennaio
Giorni con bora 1 25 gennaio
Giorni con nebbia 3 11, 12 e 13 gennaio
Prcp annue cumulate (mm) 45,2 (media 2005/2006 31,6 mm)
Giorni di Ghiaccio 0 (media 2005/2006 0 gg)
Giorni di Gelo 6 (media 2005/2006 22 gg )
Medie decadali: 2007 Storico 05/06 differenza
I° decade
Media TMax 9,0 6,30 2,74
Media TMin 1,9 -0,60 2,52
II° decade
Media TMax 9,4 4,50 4,87
Media Tmin 3,1 -2,60 5,71
III° decade
Media TMax 8,3 5,60 2,74
Media TMin 2,2 -1,80 4,01
Media Generale
Massime 8,9 5,45 3,47
Minime 2,4 -1,65 4,06
Commento
Solo uno sguardo agli scarti termici dice già tutto, senza bisogno di ulteriori commenti. Mese clamorosamente più caldo del normale, con anomalie particolarmente
marcate nella seconda decade, che nei precedenti anni di rilevazione (2005 e 2006) si era sempre rivelata come quella più rigida dell'inverno. La seconda decade
del gennaio 2007 è stata invece caratterizzata da un insistente e convinto flusso zonale atlantico assai alto di latitudine, che ha trasportato ingenti masse d'aria mite oceanica su tutto il continente Europeo, relegando l'area mediterranea, e quindi anche l'Italia, sotto il dominio incotrastato di anticicloni subtropicali.
Spesso l'ammortizzatore delle inversioni termiche e delle nebbie ha tenuto le temperature massime a livelli non da record, mentre le minime hanno registrato
valori, complice l'effetto coperta termica esercitata dalla nebbia alta, esorbitanti. Nelle regioni nord occidentali italiane, complice il vento di caduta,
generato dall'intensa depressione Kyrill (ingenti i danni causati dai venti da uragano sul nord europa), il 18 gennaio sono stati battuti svariati record
di massime assolute per il mese, con valori anche oltre i 25°.
L'unico peggioramento degno di nota per il vicentino è stato quello avvenuto tra
il 22 e il 25 gennaio, quando un'incursione del vortice polare sul centro del continente europeo ha attivato sulle nostre zone un intenso flusso dai quadranti meridionali di aria umida ed instabile, capace di portare il bilancio precipitativo mensile leggermente oltre la media, con buone nevicate sulle zone dolomitiche interne fino ai fondovalle, e un metro di neve fresca oltre i 2000 mt. Assai più penalizzate le Prealpi, dove le precipitazioni sono state prevalentemente piovose nel momento topico del peggioramento. Il mese si è concluso ancora con temperature ben al di sopra della media e dominio anticiclonico. Si conclude un gennaio che
non verrà certo ricordato per il suo rigore, ma per il suo carattere da mese autunnale, per le piante in fiore, per le montagne prive di copertura nevosa
fino a metà mese e per i record di caldo battuti un po’ ovunque in Europa. Il mese più anormalmente caldo di un filotto di mesi sopramedia iniziato dallo scorso settembre.
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