PM10, Aria sempre pessima

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  • Wetter_Sergy
    Consiglio direttivo
    • Jul 2006
    • 1707

    PM10, Aria sempre pessima

    Una breve considerazione sulla concentrazione di inquinanti e la sua dispersione in atmosfera, nata da una mia curiosità personale circa una possibile migliore performance dell'inverno 2006/2007 rispetto a quello, drammatico per la qualità dell'aria, 2005/2006.
    In linea di principio, grazie al clima estremamente mite di quest'anno, i riscaldamenti domestici dovrebbero essere andati a regime ridotto, senza contare che più di qualche giornata con temperature primaverili anche in pieno inverno (tipo la giornata di ieri), dovrebbe aver favorito un maggiore rimescolamento delle masse d'aria , e quindi una riduzione delle polveri nelle aree pianeggianti del Veneto.
    Ebbene, nonostante queste premesse, i dati permangono assai scoraggianti, e vengono riassunti nella tabella sottostante, riportata dal sito dell'Arpav
    ARIA (http://www.arpa.veneto.it/bollettini...o_sup_pm10.asp)


    Riepilogo del Numero di Superamenti PM10 (dal 01/01/2007 all'8/2/2007)


    Numero totale - n. giorni consecutivi di superamento
    Belluno 1 / 0
    Padova 34 / 13
    Rovigo 22 / 0
    Treviso 29 / 1
    Venezia 35 / 13
    Verona 36 / 14
    Vicenza 35 / 13

    Ricordo che per superamenti s'intende l'infrangersi della soglia dei 50 mc m3 d'aria di PM10, diaboliche perchè elementi inquinanti di dimensione, per l'appunto, sotto i 10 Nanometri, e pertanto capaci di infilarsi direttamente negli alveoli polmonari, causando problemi respiratori di variegata natura. Come si può apprezzare tutte le città venete (eccetto le isole felici Belluno e Rovigo) hanno già sforato il tetto massimo previsto dalla normativa europea di sforamenti annui, pari a 30 gg. Praticamente i cittadini di Verona, Vicenza, Padova e Venezia hanno respitato aria scadente o pessima (concentrazioni oltre i 100 mc) quasi tutti i giorni dell'anno 2007.
    Nell'inverno 2005/2006 eravamo sugli stessi ritmi, anche se qualcosina di leggermente meglio si era visto.
    La considerazione che viene ovvia e spontanea fare è che questo inverno mite, ma secco e caratterizzato da stagnazione nei bassi strati atmosferici, causa la prevalenza di regimi anticiclonici subtropicali, non porta alcun beneficio visibile in termini di minore inquinamento atmosferico.
    Questo nonostante i riscaldamenti a basso regime, questo nonostante fenomeni piovosi, anche temporaleschi, come quelli del 1 gennaio e del 23 gennaio, che hanno tutto sommato dilavato le strade dagli inquinanti, rimescolando anche le masse d'aria.
    Forse l'unica tipologia di inverno che può salvare i nostri maltrattati polmoni è quello atlantico, stile 2000/2001. Anche in questi ultimi giorni, in cui la zonalità atlantica si è fatta sentire, la situazione ha virato verso un, seppur timido miglioramento.
    Visto e considerato che inverni atlantici sono e saranno sempre più, in futuro, una rarità nelle nostre contrade, rimane solo una soluzione da percorrere per combattere le PM10: la lotta senza quartiere verso le fonti di emissione. Sul banco degli imputati i soliti noti: riscaldamenti (specie condominiali) centralizzati ed obsoleti, parco automezzi da rinnovare, traffico veicolare da moderare, mezzi pubblici da potenziare, infrastrutture da modernizzare in una visione d'insieme ed integrata del sistema che abbracci l'intera pianura padana.
    L'inverno mite subtropicale di nuova generazione, purtroppo, abbiamo visto che non ci darà una mano, anzi, può anche fare peggio.
    Salutoni a tutti!

    S
    Last edited by Wetter_Sergy; 10-02-2007, 11:00.
    ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita
  • Marco C.
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 15660

    #2
    Sergio lo propongo sul sito come articolo

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    • Massimiliano
      Consiglio direttivo
      • Jul 2006
      • 23726

      #3
      Veramente un bel post Sergio!
      Anche io lo propongo come articolo da sito!
      ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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      • Icecube
        Utente Registrato
        • Jun 2006
        • 9399

        #4
        Eh.. già caro Sergio.

        Ma l'unico modo attuale per pulire un poco l'aria è la presenza di fenomeni ventosi piuttosto intensi.
        Correnti costanti da E-NE sarebbero la soluzione migliore (fresco e aria pulita).
        La pioggia, voglio ricordare, che non elimina il problema smog in nessun modo. o meglio lo elimina temporaneamente. Infatti le polveri vengono abbattute a terra nella pioggia ma appena questa termina riprendono il loro cammino nell'aria.
        - Luca -
        Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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        • Angelo
          Consiglio direttivo
          • Jun 2006
          • 12323

          #5
          Eh già Sergio, attima e tristissima considerazione la tua!!

          Qua bisogna assolutamente ripensare il nostro futuro, questa dovrebbe essere la priorità di qualunque governo dei paesi industrializzati. Invece....
          https://www.meteoarena.com/

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          • Wetter_Sergy
            Consiglio direttivo
            • Jul 2006
            • 1707

            #6
            Se viene pubblicata sul sito sarei assolutamente onorato !
            Cmq si tratta di una considerazione di buon senso, che mi è saltata all'occhio guardando i dati Arpav sulle PM10, tanto per gradire l'occhio allenato mi diceva che anche oggi pomeriggio, al ritorno lungo il Costo di Asiago, la pianura, coperta di brume grigiastre, era assorta nella sua solita cappa di aria pesantuccia
            ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

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            • #7
              scusate, non per rompere i maroni ma una precisazione: pm10 sono particelle di 10 µm (micrometri non nanometri) e lo stesso per i limiti : 50 µg/m3 sulle 24h e non mc m3 .
              Non per rompere ripeto ma tra micrometri e nanometri ci sono 3 zeri di differenza. 1µm sono 1000 nm

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              • Andrea_Bosco

                #8
                Sull'interessante articolo riguardante il PM10 mi premeva precisare come il primo Gennaio di quest'anno non si sia verificato alcun temporale, perlomeno nella provincia vicentina e padovana. Mi pare di aver udito qualche tuono 1 o 2 giorni dopo, di notte (ho un sonno assai disturbato).
                A

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                • #9
                  finalmente un po' più di preoccupazione per i nostri polmoni e per quelli dei nostri filgli (per chi ne ha), rispetto alla mancanza o presenza di neve.......
                  Io sono di Mantova, dove credo che la situazione sia ancora peggiore di quella di Verona e Co. Credo anche che dalla lista dei colpevoli, siano stati omesse le centrali a turbogas o peggio a olio combustibile e gli ecoinceneritori. Ora, mentre credo che il singolo possa avere problemi economici nel cambiare auto (..coi tempi che corrono), perchè gli enti preposti accettano nuove fonti di inquinamento, nuove centrali, espansione di centrali esistenti? Perchè queste centrali vengono costruite in val padana e non in altri posti ben più ventilati?

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                  • #10
                    Ormai la situazione e preocupante passiamo all'indrogeno il più presto possibile
                    Sarà una cavolata ma mi viene in mente un dialogo sentito in Cars!!
                    "E' un complotto amico le compagnie petrolifere hanno agganci nel governo ci raccontano un mucchio di fandonie amico!!"
                    Ma come si dice in questo caso? Sono solo dei cartoni!!!

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                    • #11
                      Originariamente inviato da mattelan
                      Ormai la situazione e preocupante passiamo all'indrogeno il più presto possibile
                      Sarà una cavolata ma mi viene in mente un dialogo sentito in Cars!!
                      "E' un complotto amico le compagnie petrolifere hanno agganci nel governo ci raccontano un mucchio di fandonie amico!!"
                      Ma come si dice in questo caso? Sono solo dei cartoni!!!
                      Io non ne sarei proprio convinto, se se ne uscisse qualcuno con una qualsiasi energia pulita e disponibile a tutti...... le sorelline ci perderebbero il loro impero.... cio' non significa che ci siano pronte tali tecnologie, ma posso essere sicuro, a titolo personale ovviamente, che gli investimenti veri, vanno nell direzione di tecnologie e-o materiali che non siano disponibili a tutti... sicuramente nella testa di questi signori non è prioritario l'ambiente, anzi, l'inquinamento diventa un business nel business.
                      Nella speranza di sbagliarmi

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                      • capo
                        Consiglio Direttivo
                        • Aug 2006
                        • 6341

                        #12
                        Originariamente inviato da AlbertoG
                        Io non ne sarei proprio convinto, se se ne uscisse qualcuno con una qualsiasi energia pulita e disponibile a tutti...... le sorelline ci perderebbero il loro impero.... cio' non significa che ci siano pronte tali tecnologie, ma posso essere sicuro, a titolo personale ovviamente, che gli investimenti veri, vanno nell direzione di tecnologie e-o materiali che non siano disponibili a tutti... sicuramente nella testa di questi signori non è prioritario l'ambiente, anzi, l'inquinamento diventa un business nel business.
                        Nella speranza di sbagliarmi
                        Spero anche io di sbagliarmi ma la penso esattamente come te...cosa importa alle compagnie cosa sará della terra tra 100 anni? loro hanno da guadagnare ora
                        Cristina

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