Ancora sul global warming.. opinioni discordanti....

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  • lucanoa
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    • Jul 2006
    • 853

    Ancora sul global warming.. opinioni discordanti....

    Cercando chiarezza tra orsi e ghiacciai

    di Giovanni Kappenberger e di Antonio Gaspari

    Egregio Gaspari,
    il suo contributo in prima pagina del GdP del 6 febbraio scorso necessita di qualche puntualizzazione.
    Anzitutto il rapporto IPCC da Lei citato e discusso non “fa allarme”, ma informa, in una maniera decisa, da far riflettere: è “una scomoda verità” come dice giustamente il titolo del film di Al Gore, ex vicepresidente degli USA. Non vorrei entrare in merito alle varie dichiarazioni fatte dalle diverse persone citate nel suo articolo, a partire dal Prof. Zichichi e neppure dilungarmi sulla tematica dei cicloni tropicali, dei quali Lei scrive «del loro presunto aumento», quando il rapporto afferma, a pagina 6, che non esista un chiaro trend nel numero annuo di cicloni tropicali, ma forse le sarà sfuggito quel passaggio.
    Quale glaciologo vorrei soffermarmi sulla materia che mi è di maggiore competenza: il ghiaccio appunto. Avendo passato una dozzina di mesi nell’Artide tempo fa, tra gli orsi polari, a studiare il clima e ghiacci di quelle zone, dopo aver avuto la fortuna di visitare diversi ghiacciai in vari continenti, mi permetto di affermare che i ghiacciai di tutto il globo sono in fase di ritiro, o per essere più precisi, di perdita di massa a causa dell’aumento della temperatura; con poche eccezioni. Riguardo a quei pochi che stanno avanzando bisogna analizzare attentamente se non sia l’aumento dell’acqua di fusione che lubrificandone il letto favorisca pure un aumento della loro velocità di scorrimento, come è il caso per esempio di un gran numero di ghiacciai della Groenlandia. Per cui, al di là dell’allungamento, il bilancio di massa è comunque negativo ed il ghiacciaio tende quindi a ridurre il suo volume. Nell’Antartide l’incertezza è maggiore, ma la tendenza, come viene indicato dal rapporto a pagina 5, è la stessa per i ghiacciai di questa regione: perdita di massa. Affermazioni come un «aumento degli orsi polari da 500 (probabilmente voleva dire 5000, altrimenti dovrebbero moltiplicarsi come conigli) a 20mila negli ultimi anni» non sono realisti e i dati ufficiali del governo canadese lo confermano. Anzi, l’unica zona dove è accertata una variazione della popolazione, nel senso di una diminuzione, coincide con il ritiro dell’estensione del ghiaccio marino nella Baia di Hudson. Il ghiaccio marino o banchisa è assolutamente necessario all’orso polare per cacciar le foche.
    Il ritiro di questa come pure quello dei ghiacciai sono un chiaro indice di un cambiamento che dovrebbe renderci attenti.
    Tornando al rapporto IPCC, è ben comprensibile che vi siano delle voci critiche: forse ricercatori appoggiati da ditte petrolifere o simili che spingono in questa direzione? A proposito di petrolio: pensa veramente che bruciarlo tutto in poco tempo (in termini geologici in un batter d’occhio) e trasferendo il CO2 corrispondente nell’atmosfera non ci sia nessuna conseguenza? La concentrazione attuale del biossido di carbonio nell’atmosfera, secondo i carotaggi dell’Antartide, non è mai stato a questi livelli da oltre 700 mila anni… Inoltre è semplicemente uno scempio bruciare una materia così preziosa ed è una mancanza di rispetto verso la nostra “Madreterra”. Stiamo vivendo dei risparmi del capitale terrestre e non dei suoi interessi. L’utilizzo di energie rinnovabili, solare in particolare, sarebbero da favorire in maniera decisa. È ora di rifletterci sopra un poco e non di fare la politica dello struzzo, o pensare che sia solo il vicino a dover cambiare. È giunto il momento di agire, tutti e a tutti i livelli.
    Ognuno di noi può contribuire con la sua parte. Anche le prossime elezioni sono una possibilità e un’occasione per eleggere politici con progetti lungimiranti e sostenibili. Settimana scorsa i vertici dell’UE hanno mostrato coraggio in questo senso.
    Se volesse approfondire la tematica o avere delle informazioni sulle conseguenze in Svizzera è consigliata una visita al sito di meteosvizzera www.meteosvizzera.ch «clima» cambiamenti del clima, che offre vari contributi di valore sui cambiamenti che potranno interessare anche le nostre regioni.

    - - - - - - - - - - - - - -


    Egregio Kappenberger,
    la ringrazio di avermi scritto. La sua lettera mi permette di argomentare in maniera più precisa quanto già scritto nell’articolo in questione. Sono molte e diverse le critiche scientifiche sollevate da più parti nel mondo circa i Rapporti dell’IPCC. A questo proposito le indico in nota (*) due volumi appena usciti che analizzano e criticano punto per punto il lavoro dell’IPCC. Lasciando da parte le critiche sul metodo e sui modelli, la questione centrale del dibattito riguarda non tanto l’analisi di cosa sta accadendo, ma le cause e le conseguenze di un eventuale riscaldamento globale.
    E’ evidente che il problema dell’aumento dei gas serra non può essere limitato alla produzione di anidride carbonica (CO2) da parte delle attività umane. La CO2 è solo una parte dei gas serra (circa il 2%) e dai calcoli fatti risulta che l’umanità con tutte le sue attività contribuisce a circa il 4% dell’anidride carbonica totale che circola nell’atmosfera. Se poi si considera che l’eruzione di un grande vulcano (sono 1500 attivi nel pianeta) produce molta più anidride carbonica di quanto ne possa produrre l’umanità con tutte le sue attività, è facile capire che se il problema è la CO2, non è certo l’uomo a mettere in crisi il sistema. Per quanto si voglia ingigantire il peso delle attività umane nell’impatto con l’atmosfera è quanto mai evidente la dimensione marginale di questo impatto.
    La seconda questione riguarda il riscaldamento globale. Ammettiamo che per ragioni naturali stiamo vivendo un periodo relativamente più caldo: quali sono le evidenze che questo porterà ai disastri annunciati da alcuni mezzi di comunicazione di massa?
    Il nostro Pianeta ha vissuto periodi molto più caldi di quello odierno, e non abbiamo prove che questo abbia creato l’apocalisse.
    In merito ai ghiacci, visto che siamo in un periodo relativamente più caldo non fa impressione che in alcune parti del globo si stiano ritirando, e comunque credo che Lei sarà d’accordo con me nel constatare che ci sono dati e situazioni discordanti con il trend generale. A questo proposito è notizia di questi giorni (15 febbraio) che David Bromwich, professore di geografia all’Ohio State University, ha appena tenuto una relazione al meeting annuale dell’American Association for the Advancement of Science di San Francisco, spiegando come le temperature antartiche sono in contrasto con le previsioni dei modelli climatici .
    (ANTARCTIC TEMPERATURES DISAGREE WITH CLIMATE MODEL PREDICTIONS - Physorg.com, 15 February 2007 http://www.physorg.com/news90782778.html).
    In merito al numero di orsi polari, di certo un inverno mite ne favorisce la riproduzione e il numero. E’ facile constatare come un inverno meno rigido favorisca la crescita di flora e fauna.
    Per quanto riguarda il presunto coinvolgimento di interessi petroliferi nel sostenere le tesi contrarie al riscaldamento globale, non ho elementi sufficienti per sostenere questa tesi, se lei ha più argomenti sarei molto interessato a conoscerli. Quello che so di certo è che il PEW Center for Climate Change, un centro dichiaratamente sostenitore della teoria del riscaldamento globale, finanziato con milioni di dollari, ha tra i suoi sostenitori le compagnie petrolifere Sunoco, British Petroleum e Enron.
    D’altro canto mi sembra evidente che un inverno mite riduca i consumi di gasolio e abbassi il prezzo del petrolio, mentre gli scenari catastrofisti e la carbon tax aumentano il prezzo dei combustibili fossili. Quindi sarei più propenso a credere che certi ambienti siano interessati ad un aumento del prezzo piuttosto che ad una riduzione.
    Sull’energia solare, mi auguro che possa diventare una reale ed efficiente fonte di energia, anche se devo constatare che purtroppo è attualmente troppo invasiva (ha bisogno di ampi spazi per impiantare i pannelli solari), ha un bassissimo rendimento dovuto anche al limite fisico rappresentato dalla bassa densità energetica della radiazione solare, e costa tantissimo. Almeno dieci volte il costo della stessa energia prodotta da altri impianti.
    Per quanto riguarda il film di Al Gore, ho l’impressione che si tratti di mera propaganda.
    Nella speranza di aver risposto ai suoi interrogativi, la ringrazio per l’attenzione.

    * Marcel Leroux, professore di climatologia all’Università J. Moulin e direttore del Laboratoire de Climatologie, Risques, Environnement, di Lione ha pubblicato un libro di 500 pagine dal titolo "Global Warming: Myth or Reality? The Erring Ways of Climatology", Springer; l’altro volume è di S.Fred Singer e Dennis T. Avery, con il titolo "Unstoppable Global Warming: Every 1500 Years", Barnes & Noble
    Locarno Monti (CH) e Pescantina (VR) - www.meteomontebaldo.it

    "L'obiettivo principale di ogni istituzione di didattica e ricerca meteorologica dovrebbe essere gettare un ponte tra il matematico e l'uomo pratico, ovvero consentire al meteorologo di rendersi conto del valore di una modesta educazione teorica e indurre il teorico a dare ogni tanto un'occhiata alla carta del tempo"

    Carl Gustav Rossby (1934)
  • Marco C.
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 15660

    #2
    Complimenti Luca per aver messo in luce questa corrispondenza epistolare tra due scienziati...in questi giorni sto leggendo il libro ''stato di paura'' di Crichton e devo dire che questo scambio di idee con relative argomentazioni mi ricorda alcuni dibattimenti tra scienziati fittizi all'interno della storia

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    • lucanoa
      Utente Registrato
      • Jul 2006
      • 853

      #3
      Da quanto mi risulta Gaspari è un giornalista.....
      Locarno Monti (CH) e Pescantina (VR) - www.meteomontebaldo.it

      "L'obiettivo principale di ogni istituzione di didattica e ricerca meteorologica dovrebbe essere gettare un ponte tra il matematico e l'uomo pratico, ovvero consentire al meteorologo di rendersi conto del valore di una modesta educazione teorica e indurre il teorico a dare ogni tanto un'occhiata alla carta del tempo"

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      • Angelo
        Consiglio direttivo
        • Jun 2006
        • 12323

        #4


        Grande Luca!!! Sapresti dire due parole sugli autori?
        https://www.meteoarena.com/

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        • lucanoa
          Utente Registrato
          • Jul 2006
          • 853

          #5
          Ciao Angelo!

          Come dicevo Gaspari dovrebbe essere un giornalista, ma mi infrmo meglio.

          Giovanni Kappenberger, invece, è meterologo-glaciologo di Meteosvizzera qui a Locarno Monti. Ricorderete il suo famoso libro "Il tempo in montagna" tanto per fare un esempio. Un curriculum completo non te lo so dare... ti posso dire solo che in ambito cambiamenti climatici/ghiacciai è uno dei migliori.

          Ciao
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          • Massimiliano
            Consiglio direttivo
            • Jul 2006
            • 23726

            #6
            Molto interessante,sull'argomento si sono aperte vivaci polemiche e quant'altro.
            La discussione è molto aperta,anche se come sappiamo la stragrande maggioranza degli scienziati è propensa verso una soluzione.
            I prossimi anni saranno decisivi nell'ambito stesso,per capirne di più!
            ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

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            • Icecube
              Utente Registrato
              • Jun 2006
              • 9399

              #7
              Bellissimo botta e risposta.

              Da un punto di vista puramente letterario mi è sembrato molto più convincente il secondo intervento. Nulla però toglie ai dubbi suscitati dal primo.
              - Luca -
              Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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              • Wetter_Sergy
                Consiglio direttivo
                • Jul 2006
                • 1707

                #8
                Molto bene Luca, molto bene. Post come questi stimolano la riflessione pur in un conteso di imparzialità nel quale viene data voce ad entrambe le campane.
                Rimane un dato di fatto: molti di coloro che aderiscono alla prima tesi sono gente "di campo", che sta a contatto con l'ecosistema tutto l'anno, spesso gente appassionata di montagna che ama l'austerità di una vita semplice e passa il proprio tempo il più possibile nell'ambiente naturale, che ama come un figlio.
                I secondi sono spesso scienziati di laboratorio, che preferiscono la mondanità e la vita cittadina, amano la vita al chiuso e comoda, poco o nulla si dilettano di andare a faticare su un sentiero, a scalare una vetta, ad attraversare un ghiacciaio.

                Ora lascio voi giudicare chi ha occhi più aperti per dare uno sguardo imparziale ed oggettivo ai cambiamenti che si stanno verificando. Io la mia risposta l'ho già data. E non mi si tiri fuori che le attività umane sono marginali. Un colosso come la Cina che va a carbone non può essere marginale per la composizione dell'atmosfera terrestre.
                ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

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                • Icecube
                  Utente Registrato
                  • Jun 2006
                  • 9399

                  #9
                  Originariamente inviato da Wetter_Sergy
                  E non mi si tiri fuori che le attività umane sono marginali. Un colosso come la Cina che va a carbone non può essere marginale per la composizione dell'atmosfera terrestre.
                  Esatto Sergio.
                  Su questo mi trovi d'accordo.
                  Può anche essere che l'uomo incida solo in minima parte all'emissione totale di CO2..
                  Ma sappiamo anche che piccole variazioni di CO2 causano importanti effetti a livello del riscaldamento o del raffreddamento!
                  E poi l'azione ormai è continua e in salita da fine 800!

                  Certo poi i dubbi di fondo possono rimanere.. e non lo sapremo mai alla fine..
                  Perchè se un giorno si mettesse a fare freddo tutto di colpo andando contro il GW? Pensa che casino! Di chi sarebbe la colpa?
                  - Luca -
                  Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

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                  • Nicola
                    Utente Registrato
                    • Jul 2006
                    • 1122

                    #10
                    Al proposito ho trovato questa discussione....mah!!


                    Abito a San Giovanni Lupatoto (42 m.s.l.m) in una zona di campagna, lavoro a San Massimo.

                    Comment

                    • lucanoa
                      Utente Registrato
                      • Jul 2006
                      • 853

                      #11
                      Ad ascoltare le tesi contrarie al GW si potrebbe credere che in fondo la verità non ce l'ha nessuno, quindi ognuno puo' dire quello che vuole. Ma io non ci credo. Anche perchè le argomentazioni che portano i contrari sono sempre futili, e molto molto poco veritiere. BastA leggere l'articolo citato sopra da Nicola per rendersene conto!
                      Insomma, sarà anche vero che noi ascoltiamo solo quello che ci dicono, ma almeno i sostenitori del GW sono piu' credibili!!!
                      Locarno Monti (CH) e Pescantina (VR) - www.meteomontebaldo.it

                      "L'obiettivo principale di ogni istituzione di didattica e ricerca meteorologica dovrebbe essere gettare un ponte tra il matematico e l'uomo pratico, ovvero consentire al meteorologo di rendersi conto del valore di una modesta educazione teorica e indurre il teorico a dare ogni tanto un'occhiata alla carta del tempo"

                      Carl Gustav Rossby (1934)

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                      • lucanoa
                        Utente Registrato
                        • Jul 2006
                        • 853

                        #12
                        Ecco chi è Antonio Gaspari: giornalista e scrittore, direttore del Master in Scienze Ambientali dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

                        Locarno Monti (CH) e Pescantina (VR) - www.meteomontebaldo.it

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                        Carl Gustav Rossby (1934)

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                        • Marco C.
                          Consiglio direttivo
                          • Jun 2006
                          • 15660

                          #13
                          Originariamente inviato da lucanoa
                          Ad ascoltare le tesi contrarie al GW si potrebbe credere che in fondo la verità non ce l'ha nessuno, quindi ognuno puo' dire quello che vuole. Ma io non ci credo. Anche perchè le argomentazioni che portano i contrari sono sempre futili, e molto molto poco veritiere. BastA leggere l'articolo citato sopra da Nicola per rendersene conto!
                          Insomma, sarà anche vero che noi ascoltiamo solo quello che ci dicono, ma almeno i sostenitori del GW sono piu' credibili!!!

                          Certo Luca ed in effetti se quel Gaspari fosse solo uno scrittore-giornalista non avrebbe senso non ritenere, viste le argomentazioni fornite, più verosimile la tesi di Kappenbergher....tuttavia altri scienziati, (mi viene da pensare per esempio alla docente di fisica dell'atmosfera dell'univ. di Padova con la quale steva sta preparando la sua laurea triennale), credono nell'idea che l'influenza dell'uomo sia marginale a fronte del riscaldamento globale...insomma resta ancora molto da dire a tal riguardo

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                          • Massimiliano
                            Consiglio direttivo
                            • Jul 2006
                            • 23726

                            #14
                            Originariamente inviato da Nicola
                            Al proposito ho trovato questa discussione....mah!!


                            http://www.toscanaoggi.it/a_notiziab...DCategoria=205
                            Ma quante minchiate ha detto questo qua..................
                            Al di là di tutto,la più grossa in assoluto,quella che le città sono sempre meno inquinate......
                            ma dico io,ma dove cacchio vive questo,sulla luna?
                            Ma andiamo a prendere i dati di Verona a vedere come siamo messi.
                            E' un disastro totale.
                            Inutile che mi dica che ora si vive 80anni e cent'anni fa si viveva 50anni.
                            Ovvio!!! con il progresso della medicina la vita si è allungata e si riesce a curare malattie un tempo totalmente incurabili.
                            Se andiamo a vedere il freno imposto dalla ricerca medica alle conseguenze dell'inquinamento è molto alto,ma a che prezzo?
                            A prezzo di una spesa sanitaria folle e spesso do condizioni di vita che si trascinano tra mille sofferenze.
                            Se appunto le città fossero veramente meno inquinate,ci ammaleremo tutti meno e le spese sanitarie sarebbero nettamente più basse.
                            E sto parlando solo di questo aspetto dell'intervista,dell'altro nemmeno dico una parola,perchè sono moderatore e altrimenti mi autoespello!!!
                            Last edited by Massimiliano; 20-02-2007, 15:29.
                            ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                            Comment

                            • Nicola
                              Utente Registrato
                              • Jul 2006
                              • 1122

                              #15
                              Infatti Max...l'ho trovato per caso...cercavo dei sensori di temperatura e mi trovo tra queste minchiate....l'ho letto e mi sono risposto da solo sul motivo di quanta ignoranza ci sia tra la gente..per forza se uno inesperto legge ste robe che idea vuoi che si faccia sul gw....che non esiste...che amarezza!
                              Abito a San Giovanni Lupatoto (42 m.s.l.m) in una zona di campagna, lavoro a San Massimo.

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