Dopo un inverno caratterizzato da record caldi a ripetizione ed una primavera marzolina che più che marzolina sembrava maggiolina che ha di fatto permesso la fioritura di tutte le piante da frutto, è in arrivo sul Ticino e NW una grande ennesima fregatura. Infatti anzichè la pioggia come era auspicabile, visto che i terreni sono secchi e nei primi 3 mesi ha piovuto meno della metà del normale, ci si deve attendere ulteriore secco con correnti di favonio (quindi come ben illustrato da meteosvizzera pericolo di incendi di bosco) e l'arrivo del freddo. Freddo che rispetto alla media non rappresenterà nulla di eccezionale, mi attendo massime di 11° contro media di 12°, che però sarà sufficiente non appena cesserà a far crollare sottozero la temperatura tra mercoledì, giovedì o venerdì. Valori che mi attendo generalmente a -2°, con locali -5° nelle zone fredde. E così oltre che al danno del secco e della non pioggia, la beffa del gelo.
Emblematica la situazione delle mie pesche che l'anno scorso erano numerosissima grazie ad un'ottima fioritura mai danneggiata. Le mie pesche sono a circa il 50% della fioritura, con le temperature previste fioriranno entro domenica totalmente, con perfetto tempismo martedì arriverà il fohn che sarà una vera e propria spada di damocle per le piante, basterà attendere la cessazione del fohn e una notte serena per veder compiere il fattaccio.
Emblematica la situazione delle mie pesche che l'anno scorso erano numerosissima grazie ad un'ottima fioritura mai danneggiata. Le mie pesche sono a circa il 50% della fioritura, con le temperature previste fioriranno entro domenica totalmente, con perfetto tempismo martedì arriverà il fohn che sarà una vera e propria spada di damocle per le piante, basterà attendere la cessazione del fohn e una notte serena per veder compiere il fattaccio.
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