Ma ci vogliamo svegliare !!!!!

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Marco C.
    Consiglio direttivo
    • Jun 2006
    • 15660

    Ma ci vogliamo svegliare !!!!!

    John Howard, il primo ministro australiano che sbeffeggiava i teorici del riscaldamento globale e rifiutava di incontrare Al Gore per una discussione sulle conseguenze dell’effetto serra, ha invitato i suoi concittadini a pregare. Se entro sei settimane non pioverà, l’Australia dovrà bloccare fino al maggio 2008 l’irrigazione dei campi, l’unica misura che potrà consentire alla gente di avere ancora un po’ d’acqua per bere, lavarsi e cucinare. Se Dio non ascolterà le preghiere di Howard, saranno bloccate le chiuse del bacino dei fiumi Murray e Darling, che produce il 40 per cento del cibo dell’Australia e che è grande come Francia e Spagna messe insieme. Milioni di alberi da frutta e di ulivi moriranno, con le piante di riso e di cotone, gli agrumi, le mandorle, i vigneti. Moriranno le pecore e le mucche, e circa 50 mila farmers dovranno lasciare le fattorie che abitano da generazioni in quella che, agli emigrati che la colonizzarono all’inizio dell’800, sembrava una terra pro***** dal cielo. Per la prima volta, gli effetti del riscaldamento globale si abbattono in modo devastante su di una nazione sviluppata, una delle più potenti e progredite del mondo. John Howard, come molti altri, pensava che siccità e carestie fossero una prerogativa del Corno d’Africa, che mai ci avrebbero colpito nelle nostre confortevoli case.

    Insieme a George Bush, è stato l’unico leader di un paese industrializzato a non firmare il protocollo di Kyoto, permettendo all’Australia di restare in testa alla classifica mondiale del consumo di energia e di emissioni di CO2 per abitante e di progettare come se niente fosse nuove centrali a carbone. Sono bastati sei anni di scarse precipitazioni, aggravate dagli ultimi terribili sei mesi, a mettere il paese in ginocchio. Se gli alberi moriranno, ci vorranno da cinque a dieci anni prima che nuove piante siano in grado di produrre frutta e lo stesso vale per i vigneti e molte altre coltivazioni. I prezzi dei generi alimentari stanno già salendo e i danni per l’economia australiana saranno enormi. Il bacino del Murray-Darling era stato indicato poche settimane fa dalla Fao come uno di quelli più a rischio tra i grandi fiumi del mondo.

    Nel rapporto si denunciavano la cattiva gestione idrica che portava ad uno spreco d’acqua e l’evidente brusco calo della portata dei due fiumi dovuta all’evaporazione. La riduzione negli ultimi anni del 60 per cento dei raccolti e i suicidi di decine di agricoltori che avevano perso tutto hanno lasciato il governo insensibile, fermo a scrutare se nel cielo fosse in arrivo qualche nuvola che avrebbe risolto tutto. Solo il mese scorso, a pochi mesi dalle elezioni federali, è stato approvato un piano per centralizzare la gestione dei fiumi (che era affidata a quattro stati diversi), per coprire i canali e ridurre gli sprechi. Se non pioverà, il piano, già presentato con drammatico ritardo, non servirà a nulla. Howard ha annunciato che invierà la polizia e l’esercito lungo i fiumi, per garantire che la poca acqua riamasta arrivi alle case di Canberra, Adelaide e Melbourne. La settimana scorsa, il segretario agli Esteri inglese, Margaret Beckett, aveva presentato al Consiglio di sicurezza dell’Onu un rapporto nel quale si sottolineava il pericolo di conflitti armati dovuti al riscaldamento globale a causa della mancanza d’acqua, di cibo e di terre coltivabili. Nel Darfour, un conflitto già devastante è stato aggravato dalla lotta tra arabi e africani per la conquista dell’acqua disponibile e anche il governo australiano si prepara a quanto pare ad affrontare una simile emergenza. In Australia sta arrivando l’autunno, che dovrebbe placare la forza del Niño, la corrente del Pacifico considerata responsabile della siccità. Ma tutti gli esperti sono concordi che dovrà piovere molto a lungo per rimediare all’attuale situazione e le previsioni non sono favorevoli. Rimasta immobile per sei anni ad aspettare che finalmente le stagioni tornassero come prima, l’Australia rischia di diventare un drammatico simbolo per tutte le altre nazioni industrializzate del mondo e per le loro politiche ambientali. Come ha scritto con un gioco di parole l’Independent di Londra, quello che sta accadendo in Australia non è «global warming» (riscaldamento globale) ma «global warning»: un avvertimento per tutti.
    Meditate gente, meditate.
    Saluti.
  • zampatafredda

    #2
    Mi sono posto sempre una domanda: si avrebbe più interesse ad affermare che il riscaldamento globale esiste o il contrario??
    Sicuramente i "proprietari del mondo" hanno interesse a non ammettere che il riscaldamento del globo è causa umana, ad opera di combustibili fossili... perchè vogliono continuare a vendere il loro "oro nero"
    Quindi, se proprio bisogna dubitare di qualcuno, io dubito di chi mi dice che il riscaldamento globale non è opera dell'uomo.... e ciò perchè dietro ci sono molti, troppi interessi

    Comment

    • Cevedale
      Utente Registrato
      • Jun 2006
      • 5322

      #3
      Originariamente inviato da zampatafredda
      Mi sono posto sempre una domanda: si avrebbe più interesse ad affermare che il riscaldamento globale esiste o il contrario??
      Sicuramente i "proprietari del mondo" hanno interesse a non ammettere che il riscaldamento del globo è causa umana, ad opera di combustibili fossili... perchè vogliono continuare a vendere il loro "oro nero"
      Quindi, se proprio bisogna dubitare di qualcuno, io dubito di chi mi dice che il riscaldamento globale non è opera dell'uomo.... e ciò perchè dietro ci sono molti, troppi interessi
      Il fattore *Economico* ragna sovrano!

      Comment

      • zampatafredda

        #4
        ...e aggiungo: che interessi economici ci sono a salvaguardare il pianeta e la salute umana??
        Siamo la 1° generazione ad avere i mezzi per far sparire la fame nel mondo.... e non facciamo nulla
        Riscaldamento umano o no, è ora di svegliarci sul serio!!

        Preferirei pagare più tasse per sfamare la gente, piuttosto che dare finanziamenti pubblici alle aziende prodruttrici di automobili a combustibile fossile

        Comment


        • #5
          leggendo qua dentro ci si accorge che troppi mettono la testa sotto terra come gli struzzi e vanno a cercare chissà cosa, mi auguro che non succeda qua come in australia, anche se i segnali sono decisamente promettenti.

          Comment

          • steva
            Socio Estremo Meteo4
            • Jul 2006
            • 5505

            #6
            secondo me, non tutti hanno ancora firmato il protocollo di kyoto perchè ancora nessuno sà in che modo l'uomo modifica il clima..
            anticipo che sono favorevole a kyoto, ma non tanto per la riduzione dell'emissione di CO2, ma perchè respireremo molto meno veleni e polveri sottili..
            finchè ogni scienziato fa vedere una sua teoria che fa vedere sempre una cosa diversa a seconda di chi la elabora, ci credo che i grandi della terra non prendono una decisione..ma mi direte che tutte le teorie prevedono un riscaldamento, ma io vi rispondo con un esempio, se uno vi dice che avete 10 mesi di vita ed un altro 10 anni, a chi credete? o chi sperate abbia ragione?personalmente quello che ha detto 10 anni e ci crederò finchè non ho le evidenze sotto gli occhi..
            così come si può sperare che il riscaldamento globale sia meno peggio di quanto sembri finche non ti si mettono davanti prove concrete che ancora non ci sono..
            ma mi direte, e quella in australia non è una prova?ma sapete quante volte l'uomo ha dovuto emigrare per gli inasprimenti del clima?chi siamo noi i più belli che non dobbiamo mai emigrare? abbiamo le tecnologie per combattere i cambiamenti del clima, ma questi cambiamenti ci sono sempre stati e l'uomo si è sempre adattato emigrando verso terre più felici..
            naturalmente non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma solo porre il problema sotto un altro punto di vista..
            Last edited by steva; 22-04-2007, 22:31.
            Chel sior li in te la foto el sta visin a Voltascirocco, nonostante ciò el vede pi neve lu de tutti quanti ogni olta!

            Comment

            • Icecube
              Utente Registrato
              • Jun 2006
              • 9399

              #7
              Madonna che situazione!
              Magari la notizia sarà anche pompata ma indubbiamente è terrificante!

              Su Kyoto non posso che essere favorevole!! Ma anzi è ancora poco!

              Sul fatto che i potenti abbiano interessi di dire che le cause del riscaldamento non sono antropiche avrei qualche dubbio..
              Infatti se tu dici che il petrolio inquina e rafforza il GW.. che succede?
              Che cmq il petrolio serve! E sopratutto dici anche che siamo in riserva e che tra 50-80anni sarà finito.
              E allora?
              Allora tu lo vendi, il petrolio, ma cosa succede? Che il petrolio impenna il prezzo (perchè c'è n'è poco e inquina), ma che i consumi calano perchè si cerca di risparmiare!
              E allora?
              E allora il petroliere fa BINGO! Fa pagare molto di più il suo amato petrolio con la accortezza di venderne meno e poter farlo durare un po' di più in modo da "sfamare" anche i propri nipotini.

              Molti sono gli interessi..
              Vogliamo metterci anche le auto euro 0,1,2,3,4....?!?
              Non pensate che ci sia tanto e tanto business dietro? Pensate che lo facciano per l'ambiente o per le tasche?

              I dubbi sono molti. E pochi agiscono veramente per salvaguardalo l'ambiente.. ad iniziare dai politici, ma questo è un altro discorso.
              - Luca -
              Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

              Comment

              • zampatafredda

                #8
                Io vedo l' IPCC come il medico di famiglia

                La Terra va dal dottore IPCC:
                T: "Dottore, ho la febbre!"
                I: " Lei fuma?"
                T: "Si"
                I: "Allora smetta di fumare"

                Il dottore non sa con certezza se la febbre è causata dal fumo, ma di certo sa che se il suo paziente smette non può far altro che fargli bene

                Comment

                • Massimiliano
                  Consiglio direttivo
                  • Jul 2006
                  • 23726

                  #9
                  Originariamente inviato da zampatafredda
                  Io vedo l' IPCC come il medico di famiglia

                  La Terra va dal dottore IPCC:
                  T: "Dottore, ho la febbre!"
                  I: " Lei fuma?"
                  T: "Si"
                  I: "Allora smetta di fumare"

                  Il dottore non sa con certezza se la febbre è causata dal fumo, ma di certo sa che se il suo paziente smette non può far altro che fargli bene
                  Caro Zampata,penso che tu abbia capito perfettamente quanto sono d'accordo con te!
                  ha sempre fatto caldo e ne farà di più!

                  Comment

                  • alessandro
                    Utente Registrato
                    • Jul 2006
                    • 3542

                    #10
                    Attenzione però!
                    L'Australia è sempre stata soggetta a variazioni climatiche estreme. Questo lo dice la storia degli uomini prima che gli studi degli scienziati sulle variazioni climatiche.
                    Invito tutti a leggere "Le armi, l'acciaio e le malattie" di Jared Diamond (libro che ha vinto il pulitzer per la saggistica mi pare nel 2003).
                    In questo libro, tra le altre cose, si dimostra come proprio l'estrema variabilità del clima australiano, caratterizzata da periodi anche molto lunghi di siccità, abbia impedito in questo continente (unico caso al mondo) lo sviluppo dell'agricoltura.
                    I problemi gravi che affronta oggi una nazione sviluppata come l'australia sono gli stessi problemi che hanno affrontato per igliaia di anni gli aborigeni di quella terra e che li hanno spinti a desistere dal coltivare la terra, proprio a causa dell'eccessiva incostanza del regime pluviometrico.
                    Insomma questa siccità australiana rappresenta la norma, non un fattore di alterazione dovuto a GW.
                    Con ciò non voglio dire che le non ci si deve preoccupare, ma solo che occorre distinguere quelli che sono realmente gli effetti sul clima provocati dall'azione dell'uomo e quelli che sono invece i naturali effetti di oscillazioni climatiche altrettanto naturali.
                    Ciao
                    I'm Winston Wolfe. I solve problems.
                    Well, let's not start sucking each other's ***** quite yet.

                    Comment

                    • Icecube
                      Utente Registrato
                      • Jun 2006
                      • 9399

                      #11
                      Originariamente inviato da alessandro
                      Attenzione però!
                      L'Australia è sempre stata soggetta a variazioni climatiche estreme. Questo lo dice la storia degli uomini prima che gli studi degli scienziati sulle variazioni climatiche.
                      Invito tutti a leggere "Le armi, l'acciaio e le malattie" di Jared Diamond (libro che ha vinto il pulitzer per la saggistica mi pare nel 2003).
                      In questo libro, tra le altre cose, si dimostra come proprio l'estrema variabilità del clima australiano, caratterizzata da periodi anche molto lunghi di siccità, abbia impedito in questo continente (unico caso al mondo) lo sviluppo dell'agricoltura.
                      I problemi gravi che affronta oggi una nazione sviluppata come l'australia sono gli stessi problemi che hanno affrontato per igliaia di anni gli aborigeni di quella terra e che li hanno spinti a desistere dal coltivare la terra, proprio a causa dell'eccessiva incostanza del regime pluviometrico.
                      Insomma questa siccità australiana rappresenta la norma, non un fattore di alterazione dovuto a GW.
                      Con ciò non voglio dire che le non ci si deve preoccupare, ma solo che occorre distinguere quelli che sono realmente gli effetti sul clima provocati dall'azione dell'uomo e quelli che sono invece i naturali effetti di oscillazioni climatiche altrettanto naturali.
                      Ciao
                      Ah, però! Molto interessante!
                      Anche perchè in effetti l'emisfero australe è la zona del pianeta in cui il GW è meno pressante...
                      - Luca -
                      Vivo in una terra che non conosce i disagi portati dalla neve

                      Comment

                      • Wetter_Sergy
                        Consiglio direttivo
                        • Jul 2006
                        • 1707

                        #12
                        Gli USA si sono beccati una stagione di Uragani devastante nel 2005, all'Australia ora tocca la grande sete, Gaia stessa ha deciso di infierire maggiormente contro coloro che la trattano a pesci in faccia, in una forma estrema di autodifesa.
                        Può essere anche vero che l'Australia è sempre stata soggetta a grandi siccità, così come gli States sud-orientali sono stati soggetti ai grandi cicloni tropicali.
                        Il problema risiede nell'intensità e nella perduranza dei fenomeni, che sicuramente mette a repentaglio la vita in tutte le sue forme, anche quella umana in certe zone.
                        Sono sinceramente molto vicino al popolo australiano, ma spero che questi eventi portino veramente l'uomo comune di quelle zone ad aprire finalmente gli occhi sulla reale esistenza e gravità del GW.
                        Così finalmente egli pretenderà dai politici locali una politica più rispettosa dell'ambiente, si imporrà a se stesso uno stile di vita più modigerato ed ambientalmente compatibile. E sarà disposto a rinunciare ad un pò di business, per ridurre consumi energetici ed emissioni nocive, perchè finalmente si renderà conto che andando avanti così rischia di tirarsi la zappa sui piedi.
                        Queste situazioni, pur nella loro drammaticità, possono fare molto bene, come una medicina amara che viene assunta dal malato prima che sia troppo tardi.
                        Auguro all'Australia dunque di superare questo momento di crisi. Ma anche di mettere la testa a posto, Kyoto non è aggravio di costi ma l'unica speranza di sopravvivere su questo pianeta.
                        Last edited by Wetter_Sergy; 23-04-2007, 14:37.
                        ... sempre lo ringrazierò, finchè avrò vita

                        Comment

                        Working...